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INCENTIVI AI TECNICI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Ritieni corretta la riduzione dell'incentivo ai tecnici delle pubbliche amministrazioni e la sua applicazione retroattiva?
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Ritengo corretta la riduzione ma non la sua retroattività -
Ritengo corretta la riduzione e la sua retroattività -
Non ritengo siano corrette -
Non so esprimere un giudizio
40.4%
19.7%
39.4%
0.5%I commenti al sondaggio

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Qualcosa da dire
Daniele - 06/05/2012 (11:33:07)Buongiorno a tutti. La data dell'ultimo commento mi fa pensare ad una discussione ormai abbandonata / non più attuale, ma non posso trattenermi nel dimostrare la mia ammirazione per persone come l'ing. Bianchini. A partire dal suo giudizio sull'articolo in questione, per continuare in riferimento all'uso dell'italiano da parte di coloro che sono intervenuti relativamente alle questioni legate all'argomento e, per finire, a come sia stato capace di descrivere, in modo esaustivo, la psiche di coloro che, incapaci di contrastare dati e ragionamenti puntuamente espressi, si sono limitati a sottolineare superbia e mancanza di umiltà da parte di chi può, per quanto descritto sopra, farne a meno, anzi, deve!! Solo così, senza false modestie e con approccio diretto, privo di inutili "mielismi", si possono comprendere appieno le questioni; chi legge, come il sottoscritto, anche se privo di esperienze nella P.A. o negli Appalti Pubblici ovvero non gode di tutto quel bagaglio che deriva da una profonda ed incisiva professione, può trarre il massimo vantaggio dalle discussioni. Discussioni che non devono ricevere il premio per l'umiltà ma bensì trasmettere spunti e/o insegnamenti e sicuramente l'ing. Bianchini, in questo, è come un faro nella notte. Condivido anche la grande ignoranza che avvolge il settore delle imprese appaltatrici. Io in primis. Proprio per non cercare collaborazione presso persone capaci e preparate, per risparmiare su spese che non si ritengono necessarie perchè lo sguardo non va al prevedere, ma si accontenta di oggi. Quando poi capita il problema, ci si rivolge ad avvocati, tecnici e professionisti vari, con le mani legate o quasi, con difficoltà economiche da affrontare, con tutta una serie di problematiche che potevaano e dovevavo essere previste ed evitate. Cordialità ed un ringraziamento particolare all'ing. Bianchini e alla sua superbia!!
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Io aggiungo altro
Francescopala - 30/09/2011 (16:40:08)Io aggiungo, non solo è bassa già la percentuale del 2% dell'incentivo alla progettazione per i dipendenti tecnici della pubblica amministrazione, aggiungo che tra queste somme ci sono da pagare le spese a carico dell'amministrazione che è del 24,20%, l'irap del 8,50%, un ulteriore 8,80% che è a carico del dipendente, il 38% di Irpef per arrivare al mio netto, con carichi di responsabilità civili e penali che sono le stesse di un tecnico esterno. Mi chiedo ma conviene progettare per la Pubblica Amministrazione? No sicuramente. Al politico invece fa comodo che non ci siano negli Uffici tecnici capaci ed adeguati per eseguire la progettazione e la D.L., in quanto gestiscono al meglio l'incarico ad un libero professionista esterno amico, con parcelle 200 volte più alte rispetto al 2%. ALTRA INTERROGAZIONE. All'interno del DPR 554/99 all'art. 152 lett g) sono previste delle somme dell'Amministrazione, chiamata assistenza giornaliera (attività di straordinario per redazione del progetto e nella fase esecutiva di ispezione lavorativa della direzione lavori) e spese varie per missioni sia nella fase preparatoria del progetto che in quella esecutiva. Noi abbiamo progettato alla grande con l'aiuto di queste risorse, ora di punto in bianco per ridurre la spesa economica dei bilanci, hanno tolto questa risorse. CHI FARA' PIU' PROGETTI? COME SI RIUSCIRA' A FARE UN PROGETTO LAVORANDO NELLE 6 ORE MATTUTINE NON AVENDO SOLO QUESTO INCARICO? VOGLIAMO DISCUTERNE?
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Toni pesanti?
Ing. Bianchini - 11/08/2011 (14:00:55)Accetto con molta tranquillità il giudizio del Sig. Gandolfi, e posso assicurare di non avere nessuna velleità di autocelebrazione. Per chiarire lo scopo UNICO dei miei toni, talvolta abbastanza pesanti, faccio un esempio. Devo infiggere un grosso chiodo in una grossa tavola di legno duro: provo con un martello piccolo e non ottengo assolutamente niente; provo con un martello un po’ più grande e non ottengo niente; non mi resta che pensare ad una mazza molto grossa e pesante, e forse qualche risultato lo ottengo ... . Traduzione. Da tempo mi sono reso conto di alcune situazioni: 1) moltissime imprese che operano nel settore dei LLPP subiscono danni notevoli dalla loro arretratezza culturale; 2) la supremazia che la legge attribuisce alla stazione appaltante è spessissimo usata in modo veramente distorto dai vari DDL e RUP; 3) la semplice esposizione di quanto sopra non può essere recepita dalle imprese a causa proprio della loro arretratezza culturale; 4) DDL e RUP non hanno nessuna intenzione di rinunciare al potere extra di cui sono titolari, e quindi dare il giusto valore alla supremazia di cui gode per legge la stazione appaltante; 5) come risultato di quanto sopra ci rimette l’opera pubblica, cioè tutti noi che ci troviamo ad avere opere costose o incompiute, fatte male o in tempi biblici. Quindi: che non serva qualche MAZZATA FORTE per ottenere che l’opera pubblica sia eseguita correttamente, nei tempi e nei modi giusti, il tutto a beneficio di tutti e nel rispetto delle leggi? Io cerco soltanto di portare il mio contributo per fare emergere il problema e proporre qualche ipotesi di soluzione, e se poi qualcuno non mi crede è liberissimo di farlo: a me non è che interessi poi così tanto. Dott. Ing. Benigno Bianchini
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Sconcertante
CarloGandolfi - 10/08/2011 (18:15:06)Sono sconcertato dai toni utilizzati dal Dott. Ing. Bianchini una persona che si esprime con queste modalità non merita di essere presa minimamente in considerazione. L'onestà intellettuale, il percorso di ricerca del giusto si evidenzia soprattutto le rispetto verso le persone con cui ci si sta confrontando. Il Dott. Ing. Bianchini va in un altra direzione evidenziando altre fianlità (autocelebrazione?). Se si è interessati all'argomento trattato è meglio cambiare sito. Saluti
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chi si estranea dalla lotta ...
geopaolo - 27/06/2011 (17:31:34)Dalle mie parti si dice: "chi si estranea dalla lotta è un gran figlio di ..... ". Questo per dire che trovo strano che alle pesanti argomentazioni dell'ing. Bianchi nessuno abbia risposto. Che i suoi motivi siano veri? Boh, dalla mia esperienza (15 anni) nei LLPP una buona dose di ragione certamente ce l'ha, e forse il suo torto è nel dirlo troppo chiaramente, ma resta sempre il fatto che "chi non lotta con coraggio non si merita l'ingaggio": l'ing. Bianchi di coraggio ne ha, gli altri ... BOH!!! E chi non ha coraggio non merita neppure l'incentivo!
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Mi prenoto
Ing. Bianchini - 25/02/2011 (17:40:53)Ad uno sfoggio sì ampio ed articolato di conoscenza e di saggezza non possono non seguire una versione del Vangelo secondo l'ingegnere mancato silverant ed una enciclopedia universale globale intergalattica a cura del libero professionista pentito silverant, lavori firmati con il nick-name "tecnico comunale non appoggiato dai politici" onde evitare guai sindacali in quanto evidentemente scritti nell'orario d'ufficio 0-24 (tale è l'orario necessario al capo che si occupa di LLPP, edilizia privata, urbanistica, ecologia e manutenzioni, organizzazione e controllo, fa le funzioni di ammortizzatore e svolge un lavoro anche molto diplomatico ed in parte psicologico). Per non rimanere senza copia di tali fondamentali opere dello scibile umano mi prenoto fin da ora con il nick-name "sfigato esperto di LLPP, ma meno di tanti altri". Dott. Ing. Benigno Bianchini.
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vigliacchi? Ma va!
silverant - 24/02/2011 (16:52:06)Perchè si usano nomignoli (in gergo nick)? Vorrei vedere! Un motivo generale: una sorta di blog come questo potrebbe risultare più utile se, in un civile scambio di esperienze ed opinioni, si rispondesse motivatamente alla domanda che avvia il confronto...e basta! In tal modo palesare le proprie generalità, lasciando da parte questioni di privacy, sarebbe comunque superfluo. In particolare: se si "esonda" in questioni personali e/o corporative, come in molti dei commenti precedenti, allora, questa forma di pseudoanonimato, può certo essere interpretata come vigliaccheria. Tuttavia riterrei più adeguato definirla salvaguardia o autotutela laddove ci si imbatte in un individuo spocchioso, saccente, evidentemente affetto da un complesso di superiorità (che sarebbe utile curasse con urgenza) e soprattutto paranoico. Per quanto riguarda gli aggettivi spocchioso e saccente, credo basti rileggere i suoi commenti! Per quanto riguarda il complesso di superiorità credo sia facile diagnosticarlo leggendo la seguente definizione psichiatrica: “…ha radici educative opposte a quelle che suscitano il senso di inferiorità: i genitori lodano continuamente il figlio, qualunque cosa faccia, lo allevano inculcandogli un’opinione troppo elevata delle sue capacità e lo inducono a credere di essere infallibile. Chi si sente “superiore” osserva gli altri dall’alto del suo piedistallo e coltiva una cerchia di amicizie e conoscenze che con il loro comportamento rafforzano e confermano l’opinione che si è fatto di se stesso. A volte, le qualità e i successi che ostenta sono obiettivi reali: il “megalomane”, quando è davvero intelligente e capace, ovviamente è competitivo, è spinto al raggiungimento di obiettivi professionali prestigiosi e spesso conquista posizioni di potere. Non di rado, però, il successo nel lavoro penalizza le sue relazioni sentimentali e interpersonali: non ha tempo da dedicare all’altro sesso, o coltiva solo rapporti saltuari e superficiali, con i figli di solito comunica con notevole difficoltà e ha anche pochissimi amici, perché tende a schiacciare tutti con il suo comportamento piuttosto arrogante. In pratica: Il “megalomane” crede sinceramente di essere perfetto: ecco perché è difficilissimo, se non impossibile, ridimensionarlo. Se vogliamo aiutarlo possiamo fargli notare quanto segue. - Il suo atteggiamento lo rende poco simpatico - Tutti meritano di essere considerati e apprezzati: nessuno può vivere, lavorare, costruire qualcosa senza l’aiuto degli altri - Dovrebbe usare la sua intelligenza per capire di avere, come tutti, difetti e limiti.” Per quanto riguarda la paranoia, credo basti rileggere i suoi commenti. E non solo, pure un libro ha scritto! Il titolo (che è già tutto un programma!) è “Come rendere remunerativi gli appalti pubblici e privati” di Andrea Brigo - Benigno Bianchini, nel quale gli autori “…hanno messo a disposizione in questo libro la loro pluriennale esperienza per indicare soluzioni pratiche a queste fondamentali questioni.” Tutto questo, udite udite, in ben 80 (ottanta) pagine! Un Bignami, dato l’argomento. Ora, tal libretto, teso a fornire alle imprese appigli da azzeccagarbugli per rendere remunerativi gli appalti (badando di non consigliare un’attenta analisi dei prezzi ed una approfondita valutazione preliminare così da giungere ad un’offerta economicamente sostenibile), al capitolo intitolato “I principi generali che governano l’opera pubblica” – da cui una mente sana s’aspetta una descrizione, magari pratica, se non di accademica dei principi – esordisce con la frase : “Molto spesso alle osservazioni dell’impresa la risposta classica del ddl è la seguente: hai preso visione del progetto, hai firmato il contratto e quindi non puoi protestare. Dalla frequenza con la quale si sente tale risposta appare inevitabile dedurre che troppi tecnici delle stazioni appaltanti, oltretutto con lo status di dipendente pubblico e nelle vesti di pubblico ufficiale, dimostrano di non conoscere le leggi che governano il loro lavoro.” Se non è paranoia questa! Ma in che mondo vive Sig.Bianchini? Oserei dire, in che incubo vive? Si figuri se, dandole le mie generalità, mi metto a rischio di essere portato in questo suo assurdo mondo, immagino di cause, querele, processi. Non è viltà! E’ spirito di sopravvivenza in un Paese dove gente come Lei purtroppo opera, partendo da punti di vista degni di un satrapo onnipotente e sedicente…omnisaccente. E per fortuna che di nome fa Benigno! Ma ci faccia il piacere.
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per il Sig. Erik
Ing. Bianchini - 15/01/2011 (16:42:15)Egr. Sig. Erik, Le faccio presente che io stesso avevo già affermato di essere una frana in una infinita quantità di argomenti che riguardano la vita civile, cioè in pratica, a parte l’evidente differenza di forma e di stile, avevo espresso lo stesso Suo concetto nella mia lettera del 18/12, con la sola precisazione che su alcuni argomenti mi ritengo preparato. Quindi La ringrazio di avermi ricordato un mio modo di essere, ma come vede nella sua valutazione è arrivato secondo, il che è pur sempre un ottimo piazzamento. Dimenticavo, io mi firmo con titolo, nome e cognome, in quanto non sono vigliacco e non ho necessità di nascondermi dietro un nomignolo. PERCHE’ LEI SI NASCONDE? Cordiali saluti. Dott. Ing. Benigno Bianchini
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x ing. Bianchini
erik - 15/01/2011 (09:42:54)Lei non capisce proprio un cazzo!
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sono d'accordo
Ing. Bianchini - 05/01/2011 (14:21:22)Sono d'accordo: in pochi, compreso me, hanno trattato con onestà e competenza. Auguri
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Getto la spugna
Geometra/dipendente P.A. - 05/01/2011 (12:58:52)Egr. ing. Bianchini, ho cercato di seguire, seppur con fatica, il suo ragionamento e per alcuni aspetti ero e sono d'accordo con lei. I toni di quest'ultimo intervento, però, mi lasciano alquanto perplesso. Il suo mi sembra un orgasmo, procurato con autoerotismo, mentre si compiace guardandosi allo specchio. Credo che il suo intervento concluda penosamente un argomento che in pochi, compreso me, hanno trattato con onestà e competenza. Auguri.
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C'è una razza di SOMARI ...
Ing. Bianchini - 04/01/2011 (19:33:30)C'è una razza di SOMARI certamente non in via di estinzione, ed è costituita dalla stragrandissima maggioranza dei tecnici pubblici e privati, nonchè dei titolari di imprese, che operano nel settore del LLPP. A questo punto nessuno può più smentirmi, in quanto c'è una PROVA di pubblico dominio: NESSUNO che si sia cimentato a rispondere ad uno dei problemi fondamentali dei LLPP, e cioè saper valutare la CORRETTEZZA DI UNA RISERVA !!! Ma che spettacolo penoso, ma che spettacolo di vigliacchi che predicano la modestia altrui affinchè la loro abissale ignoranza non venga riconosciuta e messa alla berlina !!! E non venite a dire " ... io non ho risposto perchè non ho avuto tempo ... ", " ... io non ho risposto perchè avevo la nonna malata ... ", " ... io non ho risposto perchè non accetto provocazioni ... " o balle simili: la verità è che la stragrandissima maggioranza dei tecnici e degli imprenditori del settore dei LLPP non sa rispondere correttamente in quanto E' DI UNA IGNORANZA INTERGALATTICA, di una arretratezza culturale degna delll'ultimo posto nella classifica mondiale della qualità della cultura. Le vostre associazioni di categoria? SOMARI DOPPIAMENTE PATENTATI !!! I tecnici degli enti pubblici? RUBASTIPENDIO A GOGO' !!! Ed infine le mie doverose scuse ai somarelli veri, offesi nella loro animalesca dignità in quanto paragonati a entità culturalmente nulle. Siamo in periodo di auguri, e quindi è doveroso augurare BUON ANNO, ma per sperare veramente in qualcosa di meglio PRENOTATE IL GIRO DEI SANTUARI: LOURDES, LORETO, MEDJUGORIE, FATIMA, PADRE PIO, ecc.... ecc. .... Per salvare le vostre pericolanti carrette gli auguri non bastano, servono MIRACOLI, ed anche molti...... Con tutta la mia superbia. Dott. Ing. Benigno Bianchini.
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Ma sai seguire un ragionamento oppure no?
Ing. Bianchini - 18/12/2010 (00:47:59)Ma sai seguire un ragionamento oppure no? Caro Ing. Pietro, ma chi ti ha mai chiesto di rispondere alle mie domande? Ma chi ha mai detto che non sei in grado di rispondere? Io ho semplicemente proposto di adottare un metro di giudizio VALIDO per affermare che un tecnico è “competente” nel settore dei LLPP, e questo metro di giudizio è veramente normale: verificare la competenza del tecnico non nel rispondere a pappagallo che esiste il comma x dell’art. y della norma z, come AL MASSIMO usa fare nei quiz (OBBROBRIO!) dei concorsi pubblici, ma nell’affrontare temi abbastanza particolari, tali da non poter essere semplicemente letti in un libro, ed anzi abbisognevoli di idonei ragionamenti e approfondimenti personali. E se permetti è proprio l’opposto di quanto tu vai blaterando a totale sproposito quando parli del cosiddetto “burocrate tuttologo”, ma a quanto pare le capacità di seguire un ragionamento secondo un percorso logico e coerente si sono perse negli ultimi tempi. Il problema è che adesso vanno di moda i “quasi nientologi”, specie se raccomandati e vincitori di un concorso pubblico!!!!! Sei un valido strutturista? Mi fa molto piacere, anche perchè da piccolo, nei primi 15 anni della mia professione, anche io ho fatto lo strutturista e il collaudatore per numerosissimi edifici. Dici che l’incentivo deve essere del 15-20% e che io mi stupisco di ciò? Ma non sai leggere? Quando io affermo che ad ogni tecnico competente gli darei un bel “5% netto e personale”, considerato che ad ogni progetto partecipano diversi tecnici non è forse anche di più di quello che affermi tu? Chiedo soltanto che il tecnico che riceve l’incentivo sia “competente” secondo il metodo sopra proposto! Certamente, caro Ing. Pietro, sai anche dare il tuo contributo a scrivere di strutture, ma quanto a leggere lo fai certamente con scarsa attenzione! Per concludere: io sono espertissimo di gestione della esecuzione dei LLPP (ma non in tutto, in quanto odio gare e sicurezza) e teoria del gioco della roulette; sono un po’ esperto di strutture e di fotografia; sono estremamente pignolo nel lavoro, nello studio e nel ragionamento; non sono assolutamente disposto a dimostrarmi modesto negli argomenti in cui sono competente, ma dichiaro solennemente che sono una frana nella restante, infinita quantità di argomenti che si incontrano nel vivere civile, come mi dice sempre mia moglie (santa donna, per sopportarmi!). Ed ora a te, e questa volta te lo chiedo: visto che è il tuo lavoro, e ricevi uno stipendio (oltre al tante altre cose: tutela sindacale, sicurezza del posto di lavoro, tredicesima, pensione, ferie, prestigio, incentivi, locali di lavoro puliti e riscaldati, affitto - mezzi - strumentazione pagati, ecc. ecc. ecc. ), il tutto in quantità talmente misera e umiliante che hai lasciato la libera professione per accaparrartelo, rispondi alle due domande, se ne sei capace. E visto che sono esperto di teoria del gioco d’azzardo, scommetto una cena per 30 persone, nella città che tu vorrai, contro un caffè che tu mi offrirai nella mia città, che non sei in grado di rispondere in maniera completa e corretta a tutte e due le domande!!! La scommessa è aperta a qualunque RUP o DDL che voglia partecipare. E dopo un po’ di sano antagonismo tanti cari auguri di BUONE FESTE!!! Dott. Ing. Benigno Bianchini - bianchiben@hotmail.com - Facebook
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Incentivo
Pietro - 17/12/2010 (23:22:55)Egr. Ing. Bianchini, premetto che non intendo rispondere alle sue domande, dato che lei sa tutto e che ha più volte sottolineato che io non posso esserne in grado dato che non ho seguito almeno n+1 opere pubbliche (n= numero di opere seguite da Ing. Bianchini) ed altre considerazioni simili. Ciò premesso, per cercare di riportarla un po' con i piedi per terra (per quanto sia piuttosto difficile) la vorrei informare che le case produttrici di libri ingegneristici, sia italiane che straniere, contano abitualmente sul mio contributo. Per essere totalmente sincero e trasparente (come è mia abitudine) confesso che sono appassionato di libri che trattano di strutture, tant'è che me ne sono letti diversi perfino al mare sotto all'ombrellone mentre il bimbo piccolo schiacciava un riposino dopo pranzo. Aggiungo, ma solo per la cronaca, che non mi sono limitato a testi italiani, ma ho letto diverse cosette (magari solo per le porzioni che via via mi interessava approfondire) che vengono dagli USA, UK, ecc... Nella mia esperienza personale (sia come dipendente che, prima, come libero professionista) ho riscontrato che nelle P.A. c'è qualche tuttologo burocrate come penso sia lei, ma a parte ricordarsi per filo e per segno cosa c'è scritto all'art. x comma y della norma z. Spesso però, a parte rarissime eccezioni, questi sono carenti (ovviamente) quando approfondisci alcuni aspetti puramente tecnici in quanto è impensabile essere competenti ad alto livello su ogni argomento. In questo caso, non conoscendola non posso dire che lei rientri in questa "tipologia" e quindi non mi permetto di giudicarla senza conoscerla. Poi, però, e qui le devo dare ragione, ci sono molti che hanno un'incompetenza esagerata, ai quali interessa solo riuscire a fare il meno possibile e/o delegare a qualcun'altro ogni tipo di attività che potrebbe portare a delle rogne. Spesso poi l'ignoranza sembra essere direttamente proporzionale all'anzianità di servizio e al livello. Molti uffici funzionano male per colpa di dirigenti incompetenti e/o inconcludenti. Fortunatamente qualche mosca bianca c'è e per questo si può continuare a parlare di LL.PP. Tornando all'incentivo, non riesco a capire cosa la stupisca nel mio discorso. Se l'amministrazione affida alcuni incarichi a professionisti esterni, paga ad. esempio 100. se li affida internamente, paga/pagava 3, ma il tecnico che da interno ricopre quel ruolo ha sempre e comunque le stesse identiche responsabilità e doveri di un'esterno. unica differenza è quanto vengono remunerate tali responsabilità. In questo modo il tecnico interno se può, cerca di non prendere incarichie quindi, per l'Amministrazione significa ricorrere spesso ad affidamenti esterni. Traducendo in numeri maggiori spese. Aumentando l'incentivo ad almeno il 15-20% della parcella professionale esterna, l'amministrazione avrebbe un risparmio di 85-80 su 100 ed il tecnico interno vedrebbe riconosciuta la propria professionalità. Se ci pensa bene, quando lei prepara un computo metrico estimativo e stabilisce un'importo lavori, fa riferimento ad un preziario regionale delle oo.pp. perchè il legislatore ritiene che non sia equo fornire una certa prestazione al disotto di una certa cifra. quando però si tratta di sfruttare il lavoro dei propri dipendenti tecnici allora il tariffario di riferimento non esiste...riflettiamoci Saluti Ing. Pietro
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A proposito di incentivo
Ing. Bianchini - 14/12/2010 (12:02:52)Dimenticavo di rispondere a due concetti: la preparazione dei tecnici e l’esiguità dell’incentivo. Essendo argomenti complementari (più uno è preparato e più deve essere remunerato) propongo una valutazione unica: definiamo “preparato”, e gli diamo pure un bell’incentivo del 5% netto e personale, il tecnico che sappia rispondere correttamente a queste due domande: 1) – premesso che l’art. 31 comma 4 DM LLPP impone tassativamente che “la quantificazione della riserva è effettuata in via definitiva, senza possibilità di successive integrazioni o incrementi rispetto all’importo iscritto” e al contrario l’art. 174 comma 2 DPR 554/99 dichiara esplicitamente che alla sottoscrizione del conto finale l’appaltatore “deve confermare le riserve già iscritte sino a quel momento negli atti contabili ... eventualmente aggiornandone l’importo”, e la stessa discrasia si ritrova nelle riserve motivate da fatti continuativi, come fa l’impresa, che deve tutelare i suoi diritti, a rispettare CONTEMPORANEAMENTE le due indicazioni contrapposte (“senza possibilità di successive integrazioni o incrementi” e “eventualmente aggiornandone l’importo”), e di conseguenza come fa in tali casi il tecnico pubblico a valutare la correttezza delle riserve; 2) - qual’è la LISTA COMPLETA delle spese generali che l’impresa deve considerare nella sua contabilità industriale del cantiere dell’opera pubblica, e di conseguenza come fa la commissione di gara a valutare la correttezza dei giustificativi dell’impresa quando sia necessaria tale valutazione. Naturalmente chi non risponde correttamente viene immediatamente licenziato, privato di ogni diritto economico, sottoposto alla pubblica gogna e messo a pane e acqua, e altrettanto naturalmente è solo un modo sorridente per dire che non bastano un titolo o una assunzione per poter affermare di sapere veramente come funzionano i meccanismi dell’opera pubblica, specie quelli che non si trovano scritti su un libro (ed anzi, talvolta sono scritti in modo veramente sbagliato - e questo posso dimostrarlo tranquillamente). Di nuovo BUONE FESTE!!! Dott. Ing. Benigno Bianchini - bianchiben@hotmail.com - Facebook
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Carissimo Pietro
Ing. Bianchini - 13/12/2010 (20:38:39)Carissimo Pietro, per dirti la verità aspettavo la tua risposta molto prima, e, non te lo nascondo, anche con una certa curiosità. Per andare subito in argomento, io ho semplicemente valutato quello che tu hai scritto, come del resto usa fare chi legge un romanzo: non è detto che il lettore debba andare a cena con lo scrittore per esprimere un parere sull’opera letteraria. Ciò detto, per dirti della mia modestia e del mio rispetto per le persone ti faccio presente che io, quando entro in un cantiere per me nuovo, dò del LEI anche all’ultimo manovale, italiano o extracomunitario che sia, come del resto reputo competente chiunque mi sta di fronte fino a prova del contrario. E q ui casca l’asino, come suol dirsi: se uno è incompetente, ovvero io sono più competente di lui, non è certo colpa mia. La mia colpa è di farlo notare apertamente? Se questa è una colpa allora sono e sarò recidivo per l’eternità, perchè odio la mediocrità e chi nasconde la propria incompetenza dietro una falsa modestia. E se non è chiaro lo ripeto: rispetto tutte le persone in quanto tali, ma come professionista se valgo di più o di meno lo possono dimostrare soltanto i fatti. E se parlo con un’impresa di Trento, o di Roma, o di Napoli, o delle mie zone, ed ho sempre lo stesso risultato, cioè che io ne so qualcosa di più dei vari tecnici, o DDL e RUP, o che le varie ASL non si sognano neppure di controllare l’operato dei tecnici pubblici ( come anche ho avuto modo di verificare in numerosissime esperienze personali in cantieri di tutta l’Italia centro-nord), è forse colpa mia? Per dirla come un grande comico, non sono io che sono superbo, sono gli altri che sono ignoranti. Ti faccio presente che, malgrado 34 anni di esperienza, impegno diverse ore al giorno per studiare e partecipare ad alcuni forum, da cui traggo sempre nuovi spunti di riflessione. Ti faccio presente che nel mio corso di laurea (ingegneria civile edile, Bologna 1969-1976) a suo tempo avevo messo esami di diritto, economia, estimo e organizzazione aziendale. Ti faccio presente che ho seguito un corso semestrale di specializzazione nella direzione dei lavori pubblici e privati (Università di Ancona, Istituto di Scienza delle costruzioni, 1985). Ti faccio presente che è sufficiente che tu vada nel forum di aedilweb e controlli i miei interventi nei topics relativi alla contabilità lavori per capire la differenza che c’è fra chi semplicemente è nel settore dei lavori pubblici e chi invece CI CAPISCE QUALCOSA: quando penso che qualcuno sbaglia intervengo per esporre il mio parere, e questo è accaduto diverse volte, ma MAI NESSUNO è intervenuto a proporre una benchè minima osservazione a quanto da me esposto. Sono tutti interventi che chiunque può controllare, e ti invito caldamente a farlo. Vedi tu se riesci a trovare qualche osservazione da farmi: ne sarei veramente lieto, perchè almeno la prossima volta eviterò di sbagliare. Infine: quante ore al giorno, sabato e domenica compresi, tu dedichi all’aggiornamento professionale? quanto spendi ogni anno per l’acquisto di libri professionali, o per partecipare a seminari vari? Ricapitolando: io ho studiato migliaia di ore, ho seguito centinaia di cantieri come progettista – ddl – collaudatore – direttore tecnico di cantiere – direttore tecnico di impresa attestata SOA – amministratore di impresa attestata SOA – consulente, e poi dovrei essere anche definito “superbo” dal primo che passa? NO, NON CI STO: accetto di essere definito “superbo” soltanto da chi ha una laurea quinquennale pesante come la mia, ha seguito un corso di specializzazione di più, ha studiato un’ora più, ha seguito un cantiere di più, ha coperto una maggiore quantità di posti di responsabilità, ed infine dimostri che da tutto questo ha capito qualcosa di più di me; tutto il resto sono chiacchiere al vento di chi, pur rispettabilissimo come persona, non ha la mia competenza. Al mio medico specialista io porto il massimo rispetto, e certamente non dico che è superbo perchè dichiara apertamente che conosce ciò di cui io ho bisogno per guarire: e allora perchè un tecnico deve definirmi superbo soltanto perchè io dico (e dimostro amplissimamente) di conoscere qualcosa che può guarire qualche bel malanno dell’impresa, cosa che lui non sa? Naturalmente, terminata la diatriba verbale ritornano il necessario sorriso e la sentita cordialità, per cui, se non ci risentiamo prima: BUONE FESTE!!! Dott. Ing. Benigno Bianchini - bianchiben@hotmail.com - Facebook
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x Ing. Bianchini
Pietro - 13/12/2010 (18:01:09)Caro Ing. Bianchini, penso che una persona che si reputa Onnisapiente come lei, dovrebbe evitare di esprimere giudizi sull'esperienza di persone che non conosce, parlando soprattutto di fatti che non conosce e, dando per scontato che lei abbia ragione e chi non la pensa come lei sia, nel migliore dei casi un "novellino" inesperto ed impreparato. Sa cosa ho fatto prima di entrare a lavorare in Comune? No!? Sa che esperienze lavorative ho avuto in quasi dieci anni di libera professione? No!? Sa quali progetti ho seguito e sto seguendo? No!? Ha mai pensato che la realtà che vive lei possa non essere la realtà che si vive nel resto d'italia? NO!? Ha mai pensato che ci possa essere qualcuno che ne potrebbe sapere più di lei? No!? Ha mai provato a ipotizzare che se provasse a mettersi in discussione forse i suoi commenti potrebbero risultare costruttivi? No!? Mi scusi ma se permette, con il massimo rispetto, forse se provasse a togliersi le scarpe con la zeppa, vedrebbe che attorno a lei ci possono essere anche persone più alte. Ho avuto Professori mooolto moolto conosciuti e stimati per la loro preparazione in tutti i settori dell'ingegneria civile, e le assicuro che più erano "preparati" e più erano umili. In generale ho visto che chi si sentiva superiore era per camuffare la sua poca preparazione e rifarsi di qualche altra frustrazione...chissà a quale categoria possa appartenere lei!!!! Cmq, che ci creda o no, i cantieri delle opere pubbliche sono frequentati dai tecnici ASL allo stesso modo dei cantieri privati. Se c'è da fare un verbale lo fanno, a prescindere dal fatto che il coordinatore sia un tecnico della p.a. o un'esterno. Si chieda semmai per quale motivo non succede dalle sue parti. L'incentivo, così come strutturato attualmente è semplicemente una cosa ridicola. Se poi mi dice molti dei dipendenti delle p.a. hanno una preparazione approssimativa, sono superficiali e per loro l'incentivo non ci dovrebbe essere, allora posso anche concordare, ma le ricordo che la domanda dovrebbe essere "come sono entrati queste persone?". Spero di sentirvi nuovamente prima delle festività, diversamente colgo l'occasione per augurare a buone feste!
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Diciamoci la verità.....
Geometra della P.A. - 03/12/2010 (13:52:09)Ing. Bianchini, non sottovaluti le responsabilità del RUP le quali non posso essere ricommpensate con lo stipendio. Purtroppo, si agisce in un sistema nel quale ognuno ha le sue difficoltà (conosco abbastanza, mi creda, quelle del libero professionista). Il RUP fin dall'inizio deve far fronte alla pressioni che subisce quando bisogna affidare l'incarico della progettazione. Poi, deve far sì che gli eleborati siano rispondenti alle esigenze del caso. Le gare sono sempre fonte di contenziosi. Le imprese rappresentano un'incognita . Insoma, il percorso è irto di difficoltà e spesso i RUP sono soli (immagini i piccoli comuni). Per anni, ho lavorato senza alcuna copertura assicurativa, senza mezzi (auto di servizio, software adeguati, ecc.)collaboratori che svolgessero le attività di supporto eppure con un po' di buona volontà sono riuscito portare a termine senza alcun contenzioso tutte le OO.PP. Per quanto riguarda i liberi professionisti, trovo umiliante il fatto di dover scendere a compromessi quando c'è in gioco un qualche incarico. Dovrebbe essere premiata la professionalità, ma questo, purtroppo, spesso non accade e coi tempi che corrono mi chiedo chi si è appena laureato quando e come riuscirà ad ottenerne uno. Scusatemi, se ho messo troppa "carne a cuocere" , ma in questo momento non riesco proprio ad essere ottimista per gli uni e gli altri. Grazie per l'attenzione.
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mi fa piacere
Ing. Bianchini - 26/11/2010 (14:52:03)Il confronto serio e pacato mi rende sempre felice, ma posso dimostrare tranquillamente che i miei commenti non sono assolutamente niente di più che una stretta e coerente estrinsecazione di una obbligata derivazione del pensiero dopo una analisi dei fatti puri e semplici, purchè detta analisi sia eseguita con particolare attenzione. Ciò detto, scopro con piacere che esiste qualche microscopica isola in cui si fanno multe a chi le merita e qualcuno compie il proprio lavoro con competenza, ma resta il fatto che, come dice il proverbio, l’eccezione conferma la regola, e non la smentisce certo. Riguardo al tecnico neo-assunto, a mio parere non c’è dubbio che chiedere l’aumento dell’incentivo fino al 5% se lo potrebbe permettere, casomai, un RUP con molti anni e molte decine di cantieri sul groppone, e non certo un tecnico che fino a pochi mesi prima non è dato sapere cosa facesse, poi scopre “con grande sorpresa” che “questo famoso incentivo” è pari all’ 0,5% , e ha l’illuminazione improvvisa di proporre di DECUPLICARLO. Il tecnico è “inesperto” in quanto “circa un anno”, in un settore molto complesso in cui l’esperienza necessaria si misura in decenni e centinaia di opere, vuol dire proprio inesperto. Il tecnico è “impreparato” perchè in Italia non c’è nessuna scuola che insegni non tanto in modo COMPLETO E INTERDISCIPLINARE come sarebbe necessario, ma neppure in modo appena decente, la corretta gestione tecnica - amministrativa - giuridica - contabile e le procedure dell’opera pubblica, e quindi chiunque è, necessariamente, impreparato fino a prova del contrario, che non è certo la vincita in un concorso, ma è la dimostrata competenza SUL CAMPO a seguito del proprio impegno e del proprio studio personale. Non è da dimenticare poi che lo stesso tecnico dichiara la sua “sorpresa” nel conoscere l’importo dell’incentivo, e questo è non tanto prova, bensì confessione bella e buona proprio di inesperienza e impreparazione. Infine: se un dipendente è inesperto e impreparato, come appena inequivocabilmente dimostrato, la sua produzione lavorativa non può non risentire di tale sua condizione parzializzante, e quindi la sua produzione è necessariamente LIMITATA in qualche aspetto; ma se detto dipendente percepisce ugualmente lo stipendio PIENO corrispondente alla prestazione completa, sia in qualità che in quantità, a me sembra che proporre qualche osservarazione al riguardo non sia del tutto immotivato ... O NO? Buon lavoro. Dott. Ing. Benigno Bianchini - bianchiben@hotmail.com - Facebook
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Asl e sanzioni
Davide - 26/11/2010 (08:50:31)Beh, Ing. Bianchini, adesso non esageri. Posso assicurarle che in un comune della provincia di Varese vicino a quello in cui lavoro io, ci sono state diverse sanzioni anche a carico dei coordinatori. Peraltro nella mia esperienza ai LLPP ho trovato tecnici competenti e praparati la maggior parte delle volte. Non ho la possibilità di smentire le sue numerose esperienze negative, però dai toni che usa... Che il Sig. Pietro sia un neo assunto come dipendente pubblico non significa necessariamente che sia inesperto e impreparato.
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precisazione
Ing. Bianchini - 23/11/2010 (12:13:09)Preciso che le multe di cui parlo sono quelle a carico del tecnico pubblico dipendente, non certo quelle a carico dell'impresa, che al contrario non mancano mai. Dott. Ing. Benigno Bianchini
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Non ci credo
Ing. Bianchini - 23/11/2010 (10:19:23)Che una ASL fa una multa in un cantiere di un'opera pubblica non ci credo neppure se lo vedo. Figuriamoci poi una multa di un migliaio di euro: FANTASIA di un novellino, che all'improvviso è diventato talmente super-esperto di tutto quello che ruota nel mondo dei lavori pubblici che già vuole l'aumento dell'incentivo fino al 5%!!! Buon lavoro, per quella microscopica e ultra-pagata parte di lavoro che sa fare un neo assunto tecnico dipendente pubblico. Dott. Ing. Benigno Bianchini - bianchiben@hotmail.com - Facebook
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Incentivo
Pietro - 23/11/2010 (09:50:29)Da circa un anno sono un tecnico in un comune e sono stato assegnato all'ufficio lavori pubblici. Con grande sorpresa ho appreso che questo famoso incentivo è attualmente fissato nello 0,5% dell'importo complessivo. Tale percentuale però va ripartita tra tutte le figure professionali coinvolte nell'opera che sono state ricoperte da tecnici interni. Avete mai provato a quantificare quale sia l'entità dell'incentivo da ripartire tra tutti. Es. appalto da 1.000.000€ => 0.005*1.000.000=5000€ che dovrebbero poi essere ripartiti tra Rup, Progettista e dL. arch., progettista e dl strutt., CSP e CSE, progettista impianti, contabilità e computi, ecc... Quanto sarebbe la parcella per la stessa opera fatta secondo il tariffario? 10volte tanto? 20 volte tanto? o forse anche di più??? allora perchè, dato che c'è questa crisi e queti continui tagli, non viene fissato un incentivo pari al 5% dell'importo complessivo da assegnare ai tecnici p.a.? in questo modo, le p.a. risparmierebbero parecchio rispetto ad un affidamento esterno, ma anche sui tempi, e sulla possibilità di avere un'attività coordinata dato che verrebbe svolta interamente all'interno dell'ente. i tecnici interni sarebbero ben felici di assumersi le responsabilità derivanti dalla ricopertura di certi incarichi. ah, dimenticavo, che ad oggi, se come tecnico interno ricopro il ruolo di CSE per un appalto pubblico e per caso subisco una sanzione da parte dell'ASL, beh, quella la pago direttamente di tasca mia. L'ente da cui dipendo non sgancia un euro!!! E sapete bene che quando arriva l'ASL in cantiere, un verbale da un migliaio di euro almeno lo fa!!!
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Il problema è anche altro!
Lupin - 04/11/2010 (09:58:44)Al di la dell'incentivo ai tecnici della P.A. non so se avete mai riflettuto sul fatto che ormai la prassi nell'affidamento degli incarichi pubblici, in "ossequio" al Codice delle forniture di servizi, è la seguente: 1.Esce un bando di finanziamento 2.Vuoi fare il progetto per l'ufficio tecnico perché l'incarico non te lo possiamo dare senza copertura finanziaria poi in cambio ti diamo la direzione o qualcos'altro! Ottimo!! Un nostro consigliere di minoranza ci ha richiesto le licenze software di cui disponevamo al Comune, al fine di poter comprendere come un tecnico esterno in convenzione (già dipendente di un'altro Comune) che viene due pomeriggi a settimana, abbia potuto elaborare un numero sproporzionato di progetti a sua firma! l'incentivo al RUP sarà anche giusto ma il sistema di attribuirsi la paternità e i meriti dei progetti è la mortificazione di quanti fanno, o meglio cercano di fare, il proprio lavoro per avere si delle remunerazioni economiche ma perché no anche professionali! I Tecnici della pubblica amministrazione sono diventati degli emuli di Bertolaso dove vado IO risolvo tutto so fare tutto derogo a tutto e gli altri non sono nessuno!!
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Mettiamo carne al fuoco!
Lupin - 04/11/2010 (09:42:58)prova
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Incentivo del 2% UNITEL
Giuseppe - 31/10/2010 (19:27:48)Credo che se ci mettessimo a fare della filosofia ed insieme ad essa delle lezioni pedagogiche su una diatriba tra incentivo sì ed incentivo no, arriveremmo alle calende greche e mai ad una parola fine. Leggendo con attenzione i vari commenti noto che oltre ad una forma, diciamo di disapprovazione per quanto è stato fatto, c'è anche una sorta di colpevolezza come un tiro al bersaglio ai tecnici della PA. Ciò che si prova dispiace moltissimo anche perchè si guarda solo una faccia della medaglia omettendo l'altra, ma anche si guarda ad interessi che nulla hanno a che vedere con la professionalità del tecnico dell'ufficio pubblico. La riduzione dell'incentivo ai sensi dell'art. 92 comma 5 del Codice, inserito ai temi della c.d. legge merloni (Dlgs 109/94), credo che sia stato, speriamo di parlare al passato, un giusto riconoscimento alle tante responsabilità che un tecnico affronta quotidianamente anzi, azzardo, credo che un tecnico dovrebbe essere ancora di più incentivato per ciò che affronta, io personalmente introdurrei un ulteriore incentivo all'opera che si progetta in fase di redazione del progetto se esso avviene all'interno del pubblico ufficio. Se è vero che come è vero che stiamo vivendo in un momento di magra finanza in questo paese, ridurre un banale incentivo (che poi a conti fatti non è tanto se si pensa quante voci sono incluse all'interno da sottrarre), è un bene significativo per esternalizzare i lavori che graverebbero nelle casse dell'ente di un costo economico esorbitante. In questi due anni ossia da quando una manovra fiscale estiva aveva decurtato il 2% allo 0.5% (L. 133/08), ci siamo battuti con UNITEL (Unione Nazionale Tecnici Enti Locali) insieme al presidente Bernardino Primiani, fin da subito per ottenere immediatamente questo ripristino (ovvero questo giusto e doveroso riconoscimento), ed abbiamo ottenuto da soli, ripeto, da soli, il suo ripristino con il c.d. collegato al lavoro DDL C1441 di imminente pubblicazione nella GU dopo essere stato approvato in un'ultima seduta alla Camera qualche settimana fa. Ed il tutto è stato fatto senza avere padri in paradiso o protettori ma solo con le capacità umane del dialogo e degli incontri con i più alti vertici delle Istituzioni tra componenti governativi e del Parlamento finanche al Capo dello Stato e dai presidente delle due camere del Parlamento per porre in essere le nostre ragioni e le motivazioni che un tale fenomeno di decurtazione poteva solo dare un contrasto negativo alla professionalità del tecnico della PA. Dispiace che pochi organi di stampa tranne però qualcuno importante, forse il più importate ci ha dato spazio ed ha dato i meriti a questa associazione, e qualche sito web (non questo). Ma la cosa importante è stata che alla fine ci hanno ascoltato, siamo contenti, l'incentivo è ritornato al 2%, non c'è nessuna retroattività come è normale e giusto che ci sia, in quanto non è possibile averla perchè essa andava definita nella legge di ripristino e costituzionalmente va specificata. Non è specificata, quindi non ci sarà retroattività, ma almeno godiamoci ciò che con forza, ragione ed amore è stato conquistato.
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Cosa c'è dietro il 2%?
Geometra/dipendente - 22/10/2010 (09:18:28)Fra non molto, l'incentivo ai tecnici comunali tornerà al 2%. Assisteremo, quindi, ad un inasprimento delle polemiche che, come detto più volte in precedenza, non gioverà a nessuna delle categorie interessate. Sono convinto che una soluzione o, se volete, un compromesso si può trovare. L'arbitro di questa contesa tace. A volte favorisce l'uno e poco dopo accontenta l'altro....................perché non prende una posizione chiara e decisa su questo problema? Divide et impera!. Prima si prende coscienza di tale spiacevole realtà prima si arriverà a quella soluzione.
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farmieri, chi era costui?
Ing. Bianchini - 19/10/2010 (20:47:23)L’argomento da trattare è: “incentivi ai tecnici delle pubbliche amministrazioni”, e non “io sono umile”. Quindi parlare di professionalità di un tecnico, e, nel caso specifico, di infima professionalità (di un tizio che pare proprio che sia un RUP o simile, lui non ha il coraggio di dichiararlo) in quanto espressa da chi non sa neppure scrivere in italiano, non sa neppure capire che non sono solo gli errori di punteggiatura a dare il senso della proprietà complessiva del linguaggio e della cultura di chi scrive, non sa neppure capire il tema della discussione, questo si che E’ ESTREMAMENTE inerente all’oggetto della discussione. Dal caso concreto che emerge dagli ultimi messaggi prendo spunto per confermare quella risposta già evidente dal mio primo intervento. Ai tecnici pubblici che veramente se lo meritano, senza dubbio va riconosciuto un idoneo incentivo, ma mi permetto di pensare che sono estremamente rari i soggetti idonei a ricevere tale emolumento aggiuntivo. Ai tecnici che scrivono peggio di un bambino della terza elementare, che non sanno focalizzare l’argomento di una discussione, che non sanno parlare o scrivere a braccio, e simili, va riconosciuto non un incentivo, bensì un netto abbassamento di livello: da RUP o DDL a “operaio comune vice – sotto – aiuto – provvisorio – aggiunto – in prova – trimestrale”, con grande solidarietà per la categoria degli operai così barbaramente violentata nella sua dignità professionale dai numerosissimi, improvvidi ed incapaci elementi di disturbo che potrebbero inserirsi fra i suoi validissimi iscritti. Non sento la mancanza di nessuno: farmieri, chi era costui? Dott. Ing. Benigno Bianchini - bianchiben@hotmail.com - Facebook.
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SCUSA PER LA E SENZA ACCENTO
farmieri - 19/10/2010 (07:59:57)Chiedo subito venia per l'errore della e senza l'accento quando si scrive a braccio si possono fare errori basta riconoscerli e corregerli , speriamo di non avere quanche altro insulto.Chiedo umilnete venia. Addio
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L'ULTIMA RISPOSTA
farmieri - 19/10/2010 (07:54:20)Ancora una volta l'ing. Bianchini insulta e sale in cattedra e perde la calma (che è la virtù dei forti) e l'arroganza e tale che si sofferma sula punteggiatura di un commento a "braccio", che tra l'altro non è assolutamente di parte, MA UN COMMENTO MOLTO EQUILIBRATO. Certamente non si può più rispondere a tali insulti che esulano dall'argomento da trattare, non voglio continuare una polemica scesa così in basso, ma che evidenzia il personaggio, che non rispetta nessuna ed esalta SOLO SE STESSO. Addio e buona fortuna.
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dalla lettera di farmieri al popolo
Ing. Bianchini - 18/10/2010 (23:37:12)Dalla lettera di farmieri del 25/7 al popolo ignorante: "Penso che molti esprimano un giudizio senza conoscere la normativa , le responsabilità connesse alla progettazione interna come pure quella della direzione dei lavori nonché l'espletamento di tutte le "incombenze" e responsabilità del RUP nei LL.PP., e la maggior parte di tali responsabilità e compiti non sono quelle d'istituto o quelle d'ufficio e ritengo che e tale predetto incentivo non sia assolutamente un incentivo ma solo l'elemosina di competenze che spettano per l'espletamento di attività professionali che se esperita da un dipendente pubblico Tecnico costa all'Amministrazione pubblica meno di un ventesimo (1/20) di quello che costerebbe se data a tecnici esterni ed è normale che i liberi professionisti ed i relativi Ordini Prof.li e non solo osteggino il cosiddetto "incentivo" e che siano a favore della parcella dei tecnici esterni ben più esosa, se però si discute con la volontà ed una apertura mentale diversa e neutrale senza particolari intessi corporativi bisognerebbe ammettere che al tecnico intero progettista. dir lavori e RUP occorre dare il giusto compenso per le competenze e responsabilità che quest'ultimi devono assumersi e che spesso vanno anche al di fuori dell'orario di lavoro e che in caso di loro utilizzo la stessa Amm.ne pubblica risparmia una notevole somma a tutto favore della realizzabilità dell'opera pubblica." Visto che farmieri non ne ha in dotazione, o forse non è adeguatamente "incentivato" per usare la giusta punteggiatura in una frase lunga alcuni chilometri, si allegano alcuni punti, punti e virgola, due punti, che chi ha fatto la terza elementare può mettere nel testo in posizione a piacere: . . . . . . . . . . . . ; ; ; ; ; ; : : : : : . Eventuali integrazioni e una matita rossa e blu per correggere gli strafalcioni verranno inviata a richiesta. Tanti farmieri poco italiano. Dott. Ing. Benigno Bianchini - bianchiben@hotmail.com - Facebook.
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Tanti farmieri tanto onore
Ing. Bianchini - 18/10/2010 (23:09:13)Se vedo un verme non lo calpesto, lo evito, altrimenti potrei imbrattare la suola delle mie scarpe. Se vedo una formica non la calpesto, la evito, altrimenti potrei imbrattare la suola delle mie scarpe. Se vedo la c... di un cane non la calpesto, la evito, altrimenti potrei imbrattare la suola delle mie scarpe. Se mi imbatto in un tizio qualunque che non ha il coraggio di dire chi è, e non posso neppure evitarlo, anche se non imbratto la suola delle mie scarpe non posso fare a meno di constatare che è allo stesso livello di un verme, di una formica o di una c... di cane, cioè al di sotto della suola delle mie scarpe. Ma il mondo non è mai stato di quelli che vegetano rasoterra. Dal loro infimo livello essi possono soltanto adulare o criticare, MAI capire chi sta molto più in alto: se tu mi capissi sarebbe la mia fine! Tanti farmieri tanto onore. Dott. Ing. Benigno Bianchini - bianchiben@hotmail.com - Facebook.
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"DIO EINSTEIN"
farmieri - 18/10/2010 (20:10:28)QUEL VESTITO D'UMILTA' DOVRESTE GIA' INDOSSARLO DA SUBITO NON MI DILUNGO PERCHE' PER COME HO GIA' DETTO, E' INUTILE. BASTA LEGGERE I VOSTRI COMMENTI NE SONO LA PROVA.
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NO COMMENT (ha! ha! ha!)
Ing. Bianchini - 18/10/2010 (00:28:19)Che qualcuno sia UMILE e per questo si ritenga autorizzato a mettere in pericolo l’altrui sicurezza per la propria incapacità NON MI STA BENE. Essere UMILE nel mio lavoro quando io ci capisco qualcosa e in giro ci sono migliaia e migliaia di incompetenti abissali NON MI STA BENE. Farmi passare per uno che dice che tutti i RUP sono incapaci, mentre non è assolutamente vero e i messaggi precedenti chiaramente lo dimostrano, NON MI STA BENE. Che qualcuno fosse RUP e, per non essere stato capace di far rispettare le regole al cosiddetto “fior di tecnico”in quanto vergognosamente subalterno ad altrettanto “fior di politico”, ha causato la morte di 27 bambini e una maestra, NON MI STA BENE. Avere studiato tutto il fascicolo del processo di primo grado per la morte dei 27 bambini e della loro maestra, avere mandato al Presidente Napolitano una circostanziatissima lettera di denuncia della sconcia assoluzione degli imputati nel processo di primo grado e avere ricevuto pronta ed adeguata risposta, e sentirmi dire da uno che non sa neppure che le tanto sbandierate sentenze di condanna della magistratura già sono state pronunciate, ed in ogni caso che è ben difficile che sia capace di capirci qualcosa come soltanto chi è profondamente del mestiere sa fare, NON MI STA BENE. MI STA BENE, anzi BENISSIMO, che qualcuno veda la mia profondissima IRA nel constatare che purtroppo la madre degli sputasentenze da strapazzo è sempre incinta. MI STA BENE, anzi BENISSIMO, che qualcuno veda la mia profondissima IRA nel constatare che purtroppo la madre degli incompetenti che non hanno il coraggio di firmarsi con nome, cognome e qualifica professionale è sempre incinta. MI STA BENE, anzi BENISSIMO, che qualcuno pensi che essere l’Einstein di un certo settore sia una colpa: se non ci fosse quel “certo” tipo di cervelli tanto amato dagli umoristi, come potrebbero nascere le gustosissime barzellette sui carabinieri? MI STA BENE, anzi BENISSIMO, che qualcuno pensi che nella mia professione mi senta come un Einstein: attendo soltanto che mi venga organizzato, per l’ennesima volta visto che ne ho già disputati e soprattuttoVINTI tanti, un bello scontro con qualche decina di validissimi (?) TECNICI - AMMINISTRATORI - AVVOCATI e chiunque altro voglia partecipare, per dimostrare che NON MI SENTO l'Einstein della situazione, bensì LO SONO. Se uno ha la vocazione del sarto SI ACCOMODI pure, io vesto jeans cinesi da 15 euro. Quindi vada avanti senza paura di incappare nella mia ira, nella mia arroganza, nella mia sincera e determinata denuncia di incapacità troppo diffuse (ripeto per l’ennesima volta: in ogni settore e ad ogni livello): in campo sartoriale, come in quasi tutti gli altri campi diverso dal mio specifico, mi ritengo DEL TUTTO IGNORANTE anche se per alcuni mesi ho diretto una fabbrica di jeans (di alta gamma, non cinesi). Diversamente da chi si nasconde dietro il dito della propria meschina ignoranza io mi firmo con qualifica professionale, cognome e nome, e-mail; il telefono lo trovate su Facebook. Un’ultima considerazione. Prima mi si dice “commentare ... è del tutto inutile”, poi si versano fiumi di inchiostro per commentare le mie parole; è difficile fare peggio di chi ha scritto quanto appena sopra, ma il gusto di essere sempre e comunque l’Einstein della situazione mi assale e quindi ci provo: sul messaggio di farmieri NO COMMENT (che essendo in inglese è molto più di moda del semplice italiano, ed è segno inequivocabile di non comune cultura internazionale). Dott. Ing. Benigno Bianchini - bianchiben@hotmail.com - Facebook.
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L'UMILTA'
farmieri - 17/10/2010 (11:07:13)Commentare l’ing. Bianchini è del tutto inutile, è evidente che, aldilà dei contenuti , la sua IRA, la sua ARROGANZA sono sinonimi di presunzione , sembra d’essere un “DIO” sulla terra ed un “EINSTEIN “ della professione che c’è l’ha con tutti. Le disgrazie citate “I BAMBINI DI SAN GIULIANO DI PUGLIA e I RAGAZZI DELLA CASA DELLO STUDENTE dell’AQUILA ” sono state causate dai RUP o sono stati fior di TECNICI a progettarle”? del resto è giusto che sia la Magistratura a condannare i veri responsabili, sparare sentenze senza sapere i fatti reali non è forse troppo !!?? E’ evidente che è necessario vestirsi con più umiltà. Invocare una maggiore conoscenza nelle professionalità ed una maggiore responsabilità è l’auspicio di tutti e non è una novità, come auspicare che le cose vadano meglio. Dire che tutti i RUP o la maggior parte di essi sono incapaci, e’ solo un discorso di comodo e di parte e certamente, con ciò, si è fuori della realtà. Per essere un “ Dio”, se ciò fosse possibile, occorrerebbe prima di ogni altra cosa avere l’umiltà e la visione super partes e sopratutto il rispetto degli altri. Penso, per le spiacevoli considerazione di cui sopra che, un vestito d’umiltà di tutte le taglie possa essere un nuovo capo, che se venduto sul libero mercato, farebbe il boom nelle vendite. Mi adopererò per il brevetto, se ne sarò capace!!! Saluti,
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bianchiben@hotmail.com
Ing. Bianchini - 16/10/2010 (23:27:33)NON CI STO PROPRIO! Mi sta bene, più che bene, che una persone DEBBA essere tutelata nella sua dignità indipendentemente dalle sue capacità, ma che il cittadino debba sopportare / subire le negative conseguenze dell’incapacità di un addetto che è stato sconsideratamente messo in un qualche posto di responsabilità da un POLITICANTE DA STRAPAZZO o da un concorso del c ... questo proprio non lo ritengo accettabile, ed anzi lo ritengo veramente segno di una IRRESPONSABILE VOCAZIONE CRIMINALE!!! Ci sono norme che riguardano la sicurezza e la vita della gente, e quando ad applicare o controllare l’applicazione di queste norme, il che fa parte della normale vita di ogni tecnico, sono state messe persone che benchè normali non erano professionalmente formate in modo adeguato sotto vari aspetti, a rimetterci sono stati I BAMBINI DI SAN GIULIANO DI PUGLIA e I RAGAZZI DELLA CASA DELLO STUDENTE de L’AQUILA!!! Dite ai genitori di queste vittime: state tranquilli, gli altri vostri figli e i vostri nipoti sono al sicuro perchè vanno in scuole che sono state progettate - costruite - collaudate da incapaci e minorati, che tanto sono limitati che non sanno neppure di essere limitati, e vedrete cosa vi rispondono!!! NO, caro RUP, tu DEVI applicare le leggi, e allora APPLICALE, sempre e comunque, se ne sei capace! Se tu, pubblico ufficiale che organizza e controlla, vedi che un altro PUBBLICO UFFICIALE non le applica, tu per legge DEVI DENUNCIARLO, e allora DENUNCIALO, se ne sei capace! Se non ritieni adeguato il tuo stipendio, DIMETTITI E RITORNA A COMBATTERE NEL LIBERO MERCATO, se ne sei capace! NO, caro RUP, rispetto, solidarietà e qualità della vita sono paroloni che riescono a riempire anche la bocca di chi ha già la pancia piena per la paga che arriva il 27 di ogni mese sicura fino alla morte, ma in via assolutamente prioritaria NON FANNO RIMA con RESPONSABILITA’ di chi deve tutelare in ogni modo di legge la sicurezza di tutti i cittadini, e in via secondaria, ma pur sempre da tenere in considerazione, NON FANNO RIMA con DIFFICOLTA’, PRECARIETA’, STUPIDITA’, e simili, tutte parole in cui si imbatte ogni giorno ogni tecnico libero professionista che la mattina si alza e sa che, come il leone e la gazzella della famosa storiella africana, deve correre per cercare di non soccombere e non è detto che riesca ad arrivare a sera. Buon lavoro. Dott. Ing. Benigno Bianchini - bianchiben@hotmail.com - Facebook.
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un punto d'incontro
silverant - 11/10/2010 (14:06:50)Ho letto velocemente i vari commenti ed ho colto molti spunti di riflessione. Ora tento di dare un contributo al fine che qualche riflessione la facciano anche coloro che mi hanno preceduto. Intento mi presento professionalmente così che ci si possa fare un'idea di quale esperienza mi porta a commentare in questo sito. Sono un geometra, ho frequentato la facoltà di Ingegneria superando ben 21 esami sui 29 nel piano di studi. Motivi personali hanno fatto si che dovessi interrompere. Ho esercitato la libera professione come geometra regolarmente iscritto all'Albo per 12 anni. Dopo di chè, per i casi della vita, ho deciso di optare per la P.A. Sia prima che dopo ho avuto la fortuna, e altrenativamente, la sfortuna, di incontrare tecnici sia liberi professionisti che dipendenti della P.A. capaci ed incapaci. Non si può generalizzare da nessuna parte! Io non credo di stare a scaldare una poltrona, credo anzi che la formazione libero professionale mi consenta di essere considerato dinamico e concreto. Oggi, senza aiuti politici, sono responabile di un ufficio tecnico pubblico costituito di ben 16 persone tra tecnici e amministrativi, le mie responsabilità comprendono i LLPP, l'edilizia privata, l'urbanistica, l'ecologiae le manutenzioni. Non sono un tuttologo, ma il lavoro un loavoro come il mio è sotanzialmente di organizzazione e controllo. Organizzazione e distribuzione dei compiti all'interno, controllo del corretto svolgersi delle procedure sia, in parte interne, che sopratutto degli esterni. Senza contare che debbo svolgere le funzioni di ammortizzatore tra i dipendenti, tra costoro e gli amministratori. Insomma un lavoro anche molto diplomatico ed in parte psicologico. Ho scoperto con piacere che nella P.A:, forse a differenza di un tempo, vi sono molti individui che si dedicano con professionalità e capacità al loro lavoro. Certo, come in ogni campo e, purtropppo forse più che altrove, nella P.A. vi sono sacche di innefficienza, ma sembra che si sia sulla strada giusta per limitarle. Ed è un interesse comune per gli utenti esterni, ma anche per chi nella P.A. ci lavora con impegno. Credo, in particolare, che ciò sia sempre più necessario ed obbligatoriao nei Comune che sono la vera trincea di confronto con i cittadini oggi sempre più informati e spesso, poco tolleranti quando si tratta di confrontarsi con la tanto vituperata burocrazia. Burocrazia che, peraltro, é indice del livello di civiltà di un paese, purchè non sia soffocante dell'operare e, più in generale della vita quotidiana. A noi il compito di rendere particabile il rapporto tra cittadino e leggi, con buonsenso ed onestà, Tenuto conto che le leggi che regolano questo mondo amministrativo non le abbiamo fatte noi, ma dobbiamo applicarle, talvolta non condividendone neppure lo spirito. E le responsabilità vi sono, eccome! Basterebbe verificare presso la Corte dei Conti e l'Autorità di Vigilanza sui contatti della P.A. quanti e quali contenziosi sono aperti neiconfronti di dipendenti pubblici. Spesso costoro sono vittime, non avendo magari i necessari attributi, del condizionamento della parte politica che essendosi emancipata dalle responsabilità attraverso la Legge Bassanini, spesso pretende di prendere le decisioni anche se la firma l'appone qualcun altro. Il tutto per stipendi veramente ridicoli. Un Ingegnere assunto nella P.A. a livello base (non dirigenziale), oggi, difficilmente va oltre i 1200 Euro netti al mese. Se poi assume ruoli di sempre maggior responsabilità può arrivare al massimo a 2000/2150 Euro al mese, ma solo in Enti non proprio piccoli. Parlando di Comuni, in Italia ve ne sono 8000 circa, ma quasi il 90% ha meno di 15000 abitanti...quindi sono pressochè tutti "piccoli" con le conseguenze sul potenziale riconoscimento di indennità e meritio per i propri dipendenti. Ora, nessuno obbliga a fare il dipendente delle PA, ma se, se per utopica ipotesi, tutti sti tecnici si riversassero nel mercato della libera professione credo che sarebbe più magra per tutti. La progettazione interna é incentivata per far risparmiare l'Ente che con un costo quasi dieci volte inferiore ottiene progetti (sopratutto quelli di minor cabotaggio, perchè quelli importanti non sono realizzabili all'interno se non in uffici pubblici particolarmente strutturati) assolutamente competitivi con quelli della progettazioneinterna. Anzi, diciamocela tutta, molti professionisti esterni debbono ringraziare i RUP che applicano spesso il buonsenso nelle procedure, perchè con l'avvento della Legge Merloni e le norme sulla sicurezza nei cantieri, dalla metà degli anni 90 si é visto un incremento esponenziale delle parcelle, ma non un parallelo aumento del livello di progettazione e DL. (anche qui non per tutti, ma per molti). Parimenti nel settore dell'Edilizia Privata, quante volte un libero professionista si vede recapitare una richista di integrazione di una DIA. Ebbene é conscio quel professionista che quello é un'alta manifestazione di buonsenso dell'istruttore tecnico. Le carenze della DIA doverbbero comportare l'immediata segnalazione alla Procura della Repubblica e al relativo Ordine o Albo di appartenenza della questione, ma cio avviene??? Quasi mai, perchè l'applicazione cieca delle norme in Italia (ma forse ovunque) causerebbe una paralisi totale delle procedure oltre che uno smodato dispendio di risorse pubbliche e private per questioni legali, già fintroppo presenti. Dunque, meriti e demeriti, cqapacità ed incapacità, professionalità e sciatteria, sono distribuiti uniformemente. L'augurio è che ognuno abbia l'umiltà di rispettare il lavoro altrui comprendendo anche che, proprio perchè non tutti siamo ugualmente capaci, ciò non consente ai migliori di sbeffeggiare o prevaricare su coloro che, magari talvolta perfino inconsapevolmente, sono limitati. Come in tutte le attività che caratterizzano i consorzi umani, il rispetto e la solidarietà potrebbero rendere il lavoro e quindi la qualità della vita di ognuno, migliore.
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Dialogo impossibile
Geometra/dipendente P.A. - 18/09/2010 (08:45:36)Egr. ing. Bianchini, ancora grazie per l'ennesimo, equilibrato ed onesto intervento. Purtroppo, mi riesce difficile dialogare con chi non vuol sentire. Trovo questa diatriba del tutto inopportuna e dannosa per entrambe le categorie. Chi solitamente "agita le acque" lo fa con uno scopo ben preciso; allontare l'attenzione verso i veri colpevoli. Grazie ancora.
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Ing. Fiorenzo
Svendere - 16/09/2010 (15:51:15)Caro Ing. Bianchini, le tue osservazioni mi vedono daccordo. Purtroppo è avvilente assistere allo svilimento dell'attività professionale e ricordati che viviamo in Italia, dove la madre dei furbetti è sempre gravida...
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perchè svendere
Ing. Bianchini - 16/09/2010 (15:31:59)Caro collega Ing. Fiorenzo, perchè dobbiamo svendere la nostra professionalità, e farla dipendere dalle condizioni esterne? Siamo tecnici laureati o diplomati, dipendenti pubblici o liberi professionisti, ma pur sempre con un decoro innanzi tutto personale, e immediatamente dopo professionale, di cui fino a poco tempo fa ciascuno teneva più che debito conto. Se ciascuno di noi continuasse a tenere presente questo aspetto, purtroppo reso obsoleto dall'ignoranza, dalla faciloneria e dai troppi furbetti dei vari quartierini, le discussioni sarebbero di tono certamento molto meno avvilente. Io non ho mai rinunciato, non rinuncio e mai rinuncerò a fare al mio meglio qualsiasi cosa in qualsiasi situazione. Premesso che sbagliare è la cosa più facile di questo mondo, anche se nessuno guardasse un mio scritto non potrei dormire la notte, se pensassi di essermi esposto volontariamente alla possibilità di fare una brutta fugura. Sono fatto male? Non lo so, ma a me sta bene così, e semmai mi dispiace veramente che ben pochi ormai la pensino come me. A tale proposito ricordo con profonda stima il geometra di un paesino di duemila anime nell'ascolano, che a seguito di una mia difficile ed inusuale osservazione su un contratto d'appalto che avrei dovuto firmare si è dannato l'anima per trovare la risposta giusta, e dopo averla trovata (fra l'altro a mia ragione) ha provveduto a stipulare il contratto d'appalto ringraziandomi di avergli dato conto della professionalità e della competenza dimostrate. Non si trattava di un contratto multimilionario di una multinazionale, e il contratto era di poche decine di migliaia di euro, ma noi eravamo due professionisti che, senza essere una PARTE e una CONTROPARTE, cercavano la soluzione corretta ad un problema scarsamente dibattuto. Veramente bello!!! Ing, Bianchini - Facebook
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2%
Ing. Fiorenzo - 16/09/2010 (10:20:30)E con il mio commento non voglio neanche entrare nel merito del 2% che, per inciso, trovo un'assurdità. Il 2% è come dare un bicchiere d'acqua ad un morto di fame. Preferirei di gran lunga che i vostri stipendi siano il doppio dell'attuale e che tutti voi abbiate delle competenze commisurate ai lavori...ma, come Lei stesso afferma, spesso siete seduti su quelle poltrone perchè il politico di turno vi ci ha messo!
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Risposta
Ing. Fiorenzo - 16/09/2010 (10:18:10)Caro Geometra, forse non ha letto Lei attentamente la mia risposta. Quello che Le dico è che se voi tecnici faceste bene il vostro lavoro, costringereste tutti i professionisti che operano con le P.A. a lavorare bene. E questo, mi scusi la presunzione, è innegabile. Se davanti so di avere un tecnico che delle carte che presento ne valuta il peso, allegherò al mio progetto tanti fogli bianchi, se davanti so di avere un tecnico che "legge " davvero le mie carte...starò sicuramente attento a rispettare tutti i crismi di legge!!!
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Respingo al mittente e chiudo
Geometra/dipendente P.A. - 16/09/2010 (10:00:16)Egr. Ingegnere, non sono disponibile a continuare una discussione nella quale afferma che il bene è da una parte ed il male è dall'altra. Chiunque abbia un minimo di buon senso si rende conto che è pretestuosa. Se avesse letto attentamente il mio ultimo intervento avrebbe dedotto che alcuni tecnici della P.A. potranno pure essere dei somari, i liberi professionisti, invece, tutti di alta professionalità, come mai sbagliano? Vuole proprio che Le dica il perché? Non Le è mai capitato in tanti anni di carriera di imbattersi in un politico? Addio.
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Assurdità
Ing. Fiorenzo - 16/09/2010 (09:39:50)Caro Geometra, se i tecnici della P.A. facessero bene il loro lavoro, anche i liberi professionisti sarebbero costretti a non fare castronerie. Se voi tecnici della P.A. foste davvero dei professionisti, noi saremmo costretti a presentare carte in regola, con calcoli in regola,...etc...ma dato che nella stragrande maggioranza dei casi (x esperienza diretta nella mia carriera (60 anni) ho avuto a che fare con una 60na di comuni, conoscendo centinaia di tecnici) i tecnici delle P.A. sono messi lì a scaldare una sedia, molti liberi professionisti si sentono leggittimati a fare i furbi....
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Niente di nuovo
Geometra/dipendente P.A. - 16/09/2010 (09:33:56)Continuate a sottoporre singoli episodi che non arricchiscono la discussione. Vi ho detto che potrei elencare, per esperienza diretta, centinaia di casi dove i liberi professionisti, le cui capacità non sono messe in discussione, si sono resi COLPEVOLI di "scarsi risultati". Affrontiamo Il problema vero e cioè il 2%. E' necessario che ci si sieda a tavolino e si trovi una soluzione che vada incontro alle esigenze di entrambe le categorie. Sembriamo cani arrabbiati che si mordono intorno all'unico osso. L'unica strada, a mio avviso, è fare pressioni a coloro che ci rappresentano di fare il proprio lavoro..........
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Le assurdità dei tecnici dei comuni
Ing. Fiorenzo - 15/09/2010 (13:03:20)Dovendo chiedere l'agibilità, un tecnico mi chiede: "Ingegnere, si ricordi che deve presentare la certificazione energica ai sensi della legge 10!!!" io rispondo che i calcoli si fanno ai sensi della UNITS 11300, lui mi risponde: "tanto non ne capisco niente lo stesso, mi basta che mi presenta un po' di fogli con delle formule e tutto si risolve"....
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eccone un altro
Geometra/dipendente P.A. - 15/09/2010 (12:30:44)Altra affermazione pretestuosa. Per gli errori di uno dobbiamo pagare tutti? Caro Luciano, è ovvio che tirate in ballo il caso più clamoroso per colpirci tutti. Se vuoi essere credibile, ammetti con sincerità che sei stato colpito, come tutti, dalla triste vicenda che ha riguardato quei bambini, ma ancora di più ti da fastidio il 2% a favore dei dipendenti. Nel rispondere all'Ing. Bianchini, ho affermato che i somari sono presenti nell'una e nell'altra categoria. Sarebbe fin troppo facile, per me, elencare i tantissimi casi in cui i liberi professionisti si sono resi colpevoli di simili reati. Leggi i giornali.
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CARI DIPENDENTI P.A.
LUCIANO - 14/09/2010 (10:38:17)I DIPENDENTI P.A. QUANDO SBAGLIANO PAGANO? VALLO A DIRE AI GENITORI DEI BAMBINI RIMASTI SOTTO LE MACERIE!!!!!!!
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come volevasi dimostrare.......
Geometra/dipendente della P.A. - 30/08/2010 (12:20:10)Ringrazio, innanzitutto l'ing. Bianchini per la risposta con la quale ha dimostrato di non essere prevenuto nei nostri confronti. Altrettanto non posso dire nei confronti di Tarassaco poiché il suo intervento dimostra esattamente il contrario e cioè che i dipendenti, quando sbagliano, pagano e non scappano (dove?). Infine, Egr. Sig. Tarassaco, La invito a non diffondere false notizie false sul nostro conto. Il 2% va diviso fra tutti i partecipanti al progetto, è lordo e rappresenta una vera miseria rispetto alle responsabilità che proprio Lei ha messo in evidenza.
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per il dipendente p.a.
tarassaco - 23/08/2010 (11:32:52)per quanto riguarda la scuola di san giuliano riporto le condanne degli aventi causa: Mario Marinaro DIPENDENTE P.A. IN QUALITA' DI R.U.P ( avrà preso il 2%??) condannato a 6 anni e 10 mesi Giuseppe La serra DIPENDENTE P.A. IN QUALITA' DI PROGETTISTA E D.L.( avranno dato il 2% anche a lui??) condannato a 6 anni e 10 mesi Carmine Abiuso ( impresa scelta dal rup?) 2 anni e 11 mesi Giovanni Martini ( impresa scelta dal rup?) 2 anni e 11 mesi Antonio Borrelli SINDACO ALLA DATA DEI FATTI condannato a 2 anni e 11 mesi Come vedi i tecnici della p.a. sono bravi a farsi avanti solo quando si tratta di intascare l'incentivo salvo poi DARTE LA COLPA AI PROFESSIONISTI QUANDO ACCADE IL PASTICIO PROPRIO COME HAI FATTO TU.-
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al geometra della P.A.
Ing. Bianchini - 16/08/2010 (11:48:16)Gent.mo geometra della P.A., dal mio passato (remoto) di insegnante ho tratto una convinzione: se in classe qualche alunno non capisce la colpa è dell'insegnante che non si è spiegato abbastanza o nel modo giusto. Perciò cerco subito di rimediare. Una grande quantità di tecnici liberi professionisti è a livelli infimi di preparazione, e di questo sono assolutamente certo sia per personale esperienza professionale, sia perchè ho fatto parte numerose volte di commissioni di esami di maturità tecnica. Che poi le raccomandazioni valgano in modo osceno sia per entrare come dipendenti pubblici, sia per acquisire lavori dagli enti pubblici, è cosa che non certo bisogno di essere evidenziata, ma, visto che mi si chiede, metto in chiaro anche questa mia convinzione: per acquisire lavori pubblici la preparazione non solo non serve, ma anzi la quasi totalità delle volte è un vero e proprio ostacolo, in quanto con un tecnico preparato l'assessore di turno non può fare come gli pare. A puro titolo di esempio riporto il caso di un noto assessore ai LL.PP. di un comune del distretto calzaturiero delle Marche il quale, in una riunione ufficiale, ha dichiarato che lui gestiva il suo assessorato e i lavori del Comune come gestiva la sua fabbrica di pantofole: "qui comando io, e quindi la LEGGE sono io". Sindaco, segretario comunale, ingegnere capo, avvocato: tutti in religioso silenzio. NO COMMENT. E per dare un colpo al cerchio e uno alla botte, che dire di quell'ingegnere libero professionista che in un progetto da circa € 120.000, per una perizia di variante senza variazioni di importo contrattuale, indispensabile per coprire le ABISSALI CRETINATE dell'ingegnere progettista (che però era anche ingegnere capo UTC, RUP e DDL) ha presentato una parcella di € 52.000? Ma non è finita: anche nella perizia di variante c'erano castronerie abissali, tant'è che sono state necessarie altre 2 perizie !!! Altro che pallettoni, ci vorrebbe un intero deposito di munizioni !!! Che poi io sia onesto, o voglia soltanto apparirlo, è cosa che gli altri possono valutare: io sono del tutto tranquillo, sparo a 360 gradi e da 360 gradi posso ricevere colpi, ma se non accettassi di essere giudicato non dovrei scrivere nei forum. Cordiali saluti. Ing. Bianchini.
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Egr. ing. Bianchini
geometra della P.A. - 13/08/2010 (10:55:51)Se i somari sono presenti ovunque, mi sarei aspettato da Lei anche un breve commento su come tanti liberi professionisti si guadagnano da vivere. Ho 30 anni di esperienza nella P.A. e ne ho viste talmente tante che mi riesce alquanto difficile stabilire quanti siano i somari nelle rispettive categorie. Abbia, pertanto, la compiacenza di non apparire "onesto" nella sua analisi per poi scaricare tutti i suoi "pallettoni" su una sola categoria. Cordiali saluti.
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Davide, grazie dei complimenti
Ing. Bianchini - 10/08/2010 (18:47:49)Davide, ricordandoti che ho detto che "... i SOMARI sono oggi la assoluta maggioranza, in ogni ceto sociale e in ogni professione ... ", e quindi sono moltissimo presenti anche fra i liberi professionisti, devo ringraziarti delle tue parole, che per me suonano come celestiali complimenti. Riguardo ad " ... alcune punte di arroganza e parzialità ... " nessun problema, hai perfettamente ragione, anzi, mi sono veramente trattenuto ed ho cercato di non esagerare, altrimenti chissà cosa sarebbe uscito fuori. Ma ti assicuro che le mie arroganza e parzialità sono veramente meno di niente di fronte al comportamento di qualche RUP, e lì non sono parole che corrono al vento, sono centinaia e centinaia di migliaia di euro che qualche onesta impresetta aspetta per anni ...
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per l'ing. Bianchini...
Davide - 10/08/2010 (09:21:39)Non vorrei sbagliarmi...ma mi pare che a progettare la sopraelevazione della Scuola di San Giuliano fu un tecnico esterno...quindi non esattamente una bella pubblicità per la categoria...magari anche lui uno dei tanti tecnici esterni parac....da qualche politico (provocazione mia) come ce ne sono tanti.. Sicuro che lei invece, Ing. Bianchini, sia uno dei dei tecnici liberi professionisti che non appartiene alla summenzionata categoria (i parac...dai politici) facendo di conseguenza parte di una quantità microscopica di persone che si guadagnano da vivere con meriti reali e non grazie alla tessera politica. Per il resto il suo discorso, pur con alcune punte di arroganza e parzialità, non fa una piega.
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il problema è la qualità
Ing. Bianchini - 09/08/2010 (12:15:30)Ritengo che il problema assolutamente dominante sia la QUALITA', ovvero la sua ASSENZA, come purtroppo SPESSISSIMO accade al giorno d'oggi. Dimostrazione? Facciamo correggere i messaggi precedenti da una maestra elementare, ma che sia una di QUELLE DI UNA VOLTA, non quelle ignoranti di oggi che l'italiano non sanno cosa sia. Risultato? Una marea di segnacci BLU, a sottolineare errori di battitura, di ortografia e di sintassi. Ebbene, ammesso che qualche errore è sempre possibile, tuttavia ritengo che chi scrive un commento con errori di battitura, di ortografia e di sintassi, dimostra inequivocabilmente di essere un SOMARO presuntuoso. Purtroppo tanti (TROPPI?) dei commenti precedenti sono di siffatta maniera, a palese dimostrazione che i SOMARI sono oggi la assoluta maggioranza, in ogni ceto sociale e in ogni professione, e questo mi porta all'oggetto del commento. Se un tecnico pubblico dipendente facesse VERAMENTE BENE il proprio lavoro, con competenza, onestà, CONOSCENZA e RISPETTO delle leggi, allora non l'incentivo, ma il suo stipendio normale dovrebbe essere adeguato, e a quel punto il problema "INCENTIVO" non si porrebbe. Nelle sue ore di lavoro il tecnico dipendente pubblico potrebbe alternativamente controllare, progettare, dirigere, o quant'altro a seconda delle necessità dell'ufficio, e tutto dovrebbe essere compreso nel suo stipendio dignitoso, che però (non dimentichiamolo) è sempre ultra-protetto dai sindacati, SICURO ogni 27 del mese, con tredicesima, tasse, ferie, permessi, malattie e pensione comprese. LA REALTA' è diversa, e non è affatto difficile imbattersi in: - arroganti DDL sbarbatelli neo-diplomati e neo-assunti, con l'unico merito di avere avuto un grossissimo calcio nel c... dal parente assessore, che non sanno neppure come si costruisce la cucccia di un cane, ma che si permettono impunemente di METTERE SUL LASTRICO imprese oneste con ritardi astrali nella emissione dei SAL o con assurde applicazioni di penali contrattuali; - tecnici che per opere di centinaia e centinaia di migliaia di euro assumono contemporaneamente le funzioni di RUP - PROGETTISTA - DDL - COLLAUDATORE, e progettano - controllano - dirigono - collaudano senza che NESSUNO sia in grado di far loro presente le ABISSALI IDIOZIE contenute nei loro progetti e nei loro atti; - tecnici dipendenti pubblici che commettono ERRORI DISASTROSI, ma che continuano a godere del loro bello stipendio (vedi il caso in cui un ingegnere - il sottoscritto - ha dichiarato SOTTO GIURAMENTO IN TRIBUNALE di aver dovuto modificare "abusivamente" e contro le indicazioni del PROGETTISTA - DDL - TECNICO COMUNALE le travi di un solaio in quanto quelle progettate da detto tecnico comunale avrebbero sicuramento provocato il CROLLO del solaio e la MORTE degli operai addetti); - e potrei continuare ... In conclusione: per QUESTI TIZI, spesso tragicamente pericolosi (vedi i 27 bambini e la maestra di San Giuliano di Puglia ... ), anche il semplice stipendio E' UNO SPRECO VERGOGNOSO E INAUDITO; per quelli BRAVI, ONESTI, CORRETTI, AGGIORNATI, COMPETENTI, che SE ESISTONO SONO IN QUANTITA' MICROSCOPICA, ben venga il compenso adeguato a professionalità, onestà e responsabilità.
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parere incentivo
carsten - 03/08/2010 (16:52:20)da conoscitore della realtà delle pubbliche amministrazioni e di vita da ufficio tecnico comunale, bisogna riconoscere che la burocrazia, che fa rima purtoppo con responsabilità, nella P.A. è sempre più pesante. Ecco perchè concordo con chi dice che le responsabilità vanno pagate. Ma non deve essere una voce chiamata incentivo a pagare queste responsabilità! L'INCENTIVO VA ABOLITO e al posto di questo DEVONO ESSERE ADEGUATI GLI STIPENDI IN BASE ALLA FUNZIONE DEL SINGOLO DIPENDENTE ED ALLE SUE RESPONSABILITA. dico questo anche perchè penso a tutti gli altri dipendenti della P.A. che non operano all'interno della progettazione e nonostante ciò si trovano le loro grosse responsabilità comunque. il tecnico non deve essere incentivato, non deve far parte di una casta, deve essere pagato di più e basta, in base al suo ruolo.
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ma basta veramente
RUP - GR - 27/07/2010 (15:15:47)Cara rosalba mi dispiace che tu ti metta a discutere di argomenti di cui a quanto pare non conosci le problematiche, non varrebbe nemmeno la pena di risponderti. Se credi davvero che alcune progettazioni vengano fatte fare all'esterno per mancanza di professionalità o per chissà quale biego interesse dei RUP ti sbagli di grosso e sei proprio da compatire; le motivazioni sono ben altre e molto spesso, per non dire sempre, non dipendenti dai RUP medesimi - non voglio dire altro. Con Gianni GR invece vorrei fare un discorso un pò più serio. E' logico che un singolo tecnico (interno od esterno che sia) non può avere le competenze di un grosso studio "interdisciplinare", come può un singolo essere competente per gli svariati argomenti componenti un singolo progetto (strutture, impianti elettrici e termoidraulici, indagini geologiche-geotecniche, sicurezza, antincendio, catasto ...... e chi più ne ha più ne ne metta). E' logico quindi pensare che ognuno, all'interno di una progettazione, si occupi degli orgomenti di competenza e si rivolga ad altri per quelli che non gli competono professionalmente (quindi nel caso di una P.A. affidandosi a progettisti esterni). L'ipotesi da te prospettata su progetti dati all'esterno senza incarichi formali solo per prendere l'incentivo con la promessa di incarichi futuri ti posso solo dire che non ho riscontri in merito, perlomeno nella mia P.A., ma è un comportamento che assolutamente non condivido. Per quanto riguarda le parcelle professionali troppo basse, le cause vanno ricercate sia tra chi ha voluto eliminare i tariffari che tra chi non ne ha mai controllata la corretta applicazione. La concorrenza sleale, dovuta a ribassi "eccessivi", và attribuita ai vostri colleghi "esterni" e non certo cercare di affibbiarne la colpa ai RUP che non fanno altro che applicare la normativa. In merito poi all'incentivo vorrei farvi riflettere sulle cifre di cui stiamo parlando, il (vecchio) 2% lordo (da ripartirsi poi su tutte le figure che hanno partecipato all'appalto e non dovuto ad una sola persona) diventa copioso soltanto se parliamo di appalti e progetti di un certo rilievo, cosa ben difficile in realtà come gli enti locali (la ciccia casomai và cercata nei ministeri e nei provveditorati alle OO.PP); ridurlo come è stato fatto ad 1/4 solo per accontentare alcune lobbies non lo ritengo giusto (i risparmi nella P.A. vanno trovati altrove ma ricordatevi che tra cani non si mordono e la guerra ce la fanno fare tra poveri). Concludo con: ma basta veramente ............
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BASTA CON QUESTA ZOLFA....
rosalba da perugia - 26/07/2010 (09:14:02)Basta con questa zolfa dell'incentivo? ma che? gli altri uffici non hanno ugualmente delle responsabilità? diverse, va bene, ma sono pur sempre delle responsabilità! Quando un tecnico di p.a. viene assunto, è chiaramente chiamato a svolgere quello che la sua formazione professionale lo porta a fare . Altrimenti sarebbe messo al protocollo o in ragioneria.No viene messo all'ufficio tecnico proprio perchè - appunto- è un tecnico spesso uscito da scuiolasenza particolari esperienze, spesso - anzi quasi sempre - non ha nemmeno fatto l'esame per l'abilitazione alla professione e non ha il timbro perchè al tecnico p.a. bastano tre vanni di alvoro per essere equiparato a cjio invece l'esame l'ha fatto. Ora bisogna anche " incentivare" questa massa di bighelloni che fanno fare i progetti fuori a tecnici professionisti pagati alla fame per poter (loro) prendere l'incentivo.... BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA
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a RUP in risposta
GIANNI GR - 26/07/2010 (07:49:08)Non voglio sminuire l'importanza del RUP e soprattutto le sue responsablità. Posso assicurare che sono note, e per quanto mi riguarda, sproporzionate con la pletora di leggi che esistono... Il discorso che faccio io è diverso: se lo stipendio è basso si aumenti, nessun problema, ma non si faccia passare "un incentivo di progettazione" per un RUP che , mi si scusi, la maggior parte delle volte non ha (e non può) avere le competenze di uno studio professionale interdisciplinare (come oggi è necessario) e i relativi costi (che sono coperti - spesso - solo in parte dalla parcella a causa dei ribassi criminali e avallamenti del ribasso fatti proprio dal RUP). -- O anche , come spesso accade e credo che per onestà intellettuale bisogna riconoscerlo, il RUP redige un progetto "di massima" e poi chiama colleghi esterni per il cemento armato, per gli impianti, ecc.. - tutti redatti su cartiglio
, a fronte di futuri incarichi di DL che, ovviamente, a questo punto sono dovuti da parte del RUP per sdebitarsi. --- Questa è la realtà , non ci prendiamo in giro -- basterebbe che la Guardia di Finanza aprisse il computer di molti professionisti per trovare progetti etichettati < comune di ....> e non con il logo dell'ufficio --- ma non sarebbe più semplice e lineare e serio se il RUP richiedesse pubblicamente un progetto ( o parte del progetto) gratis? (ricordo che la prestazione gratuita è ammessa) -- Ma così si toglierebbero i favori ........... -
l'incentivo sacrosanto per le responsabilità
farmieri - 25/07/2010 (12:56:12)Chiedo scusa, agli amici lettori, per alcuni errori ai lettori del mio primo commento relativi all'oggetto, per alcuni errori di scrittura dovuti alla frettolosità nello scrivente, detto questo, volevo solo ribadire che, le responsabilità enormi affidate al RUP dei Lavori pubblici ed ai tecnici interni progettisti e Dir dei Lavori, responsabili della sicurezza, ecc. che sono diverse e queste diversità vanno rispettate, come va premiata la produttività parimenti vanno premiate la responsabilità e la professionalità, su ogni luogo di lavoro, ed anche nell' Amministrazione pubblica. Ogni giorno si parla di "premialità" legata alla produttività ed alla responsabilità e poi quando bisogna pagare, non si può fare marcia indietro.
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L'incentivo sacrosanto per le responsabilità
farmieri - 25/07/2010 (12:30:35)Penso che molti esprimano un giudizio senza conoscere la normativa , le responsabilità connesse alla progettazione interna come pure quella della direzione dei lavori nonché l'espletamento di tutte le "incombenze" e responsabilità del RUP nei LL.PP., e la maggior parte di tali responsabilità e compiti non sono quelle d'istituto o quelle d'ufficio e ritengo che e tale predetto incentivo non sia assolutamente un incentivo ma solo l'elemosina di competenze che spettano per l'espletamento di attività professionali che se esperita da un dipendente pubblico Tecnico costa all'Amministrazione pubblica meno di un ventesimo (1/20) di quello che costerebbe se data a tecnici esterni ed è normale che i liberi professionisti ed i relativi Ordini Prof.li e non solo osteggino il cosiddetto "incentivo" e che siano a favore della parcella dei tecnici esterni ben più esosa, se però si discute con la volontà ed una apertura mentale diversa e neutrale senza particolari intessi corporativi bisognerebbe ammettere che al tecnico intero progettista. dir lavori e RUP occorre dare il giusto compenso per le competenze e responsabilità che quest'ultimi devono assumersi e che spesso vanno anche al di fuori dell'orario di lavoro e che in caso di loro utilizzo la stessa Amm.ne pubblica risparmia una notevole somma a tutto favore della realizzabilità dell'opera pubblica. Come bisogna pur dire che in caso di progettazione esterna agli stessi tecnici incaricati va dato il giusto compenso secondo la concorrenzialità di mercato (vedi legge Bersani) e non solo in funzione della sola parcella. Capisco pure che in un momento di profonda crisi economica spesso si faccia la guerra tra poveri ma non è giusto che tale crisi debba essere pagata solo da alcuni o criminalizzare solo una categoria, occorre trovare la giusta misura. Ritengo quindi alla luce di quanto sopra detto che I tecnici interni, che vengono pagati come un qualsiasi impiegato, quando vengono utilizzati quali professionisti non debbano progettare, od assumersi enormi responsabilità, gratis e che i tecnici esterni lo debbano fare secondo un parcella congrua. Riepilogando un impiegato, non ha le stesse responsabilità di progettista, di un direttore del lavori del RUP interno alle Amministrazioni pubbliche, le responsabilità non ben diverse e numerose ed a tal proposito si rinvia al D. L.vo n. 163/2006 ed al suo regolamento d'attuazione dpr 544/99 vedasi Art. 8 (Funzioni e compiti del responsabile del procedimento) oltre alle diverse responsabilità in materia di sicurezza nei luoghi di lavori quale responsabile dei lavori con responsabilità penali enormi. Quindi tali professionalità e tali responsabilità vanno pagate chiunque se le assuma.
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VENITE AL POSTO NOSTRO
RUP - GR - 09/07/2010 (11:04:30)Sono un Geometra di un Ente Locale e, tra le altre cose, sono RUP dell'Ufficio Lavori Pubblici. Vorrei rispondere a tutti i colleghi liberi professionisti ed in particolare a Gianni GR ed ai suoi sotenitori. Ho fatto il libero professionista per oltre 10 anni prima di entrare nella P.A. e quindi conosco entrembe le realtà, a che ne dicano i colleghi nel "libero mercato" le responsabilità professionali sono molto inferiori a quelle che uno stesso tecnico ha nella P.A. Occuparsi di progettazione (non il semplice disegno che viene presentato dagli esterni agli uffici dell'edilizia privata, ma quella prevista dal codice dei contratti), di D.L., di Sicurezza (che non è proprio la sessa cosa di quella applicata nei cantieri privati), di Appalti (se sapete di cosa si tratta), di Subappalti (che nei LL.PP. sono giustamente regolamentati) ed essere il RUP (quindi il projet manager del lavoro) di un appalto pubblico (gestando i soldi della collettività) non è proprio come fare un lavoro all'esterno. Non voglio dilungarmi sull'analisi delle norme e delle singole responsabilità, vorrei invece soffermarmi sui compensi: (a parità di impegno lavorativo) un professionista esterno ha parcelle di molto superiori a quelle di un dipendente della P.A. (considerando solo il fatturato). Non vedi quindi come tutti (soprattutto i colleghi) si alterino così parlando di un argomento (il 2%) a loro pressochè sconosciuto e che è l'unica differenza che intercorre (in termini di stipendio) nella P.A. tra un amministrativo (con responsabilità che rasentano lo zero) ed un tecnico (con infinite reponsabilità). In particolare al collega di Grosseto vorrei soltanto dire che se ritiene che nella P.A. siamo tutti fannulloni venga lui a lavorare al mio posto, con uno stipendio di quasi 1300 euro e la procura della repubblica con l'avviso di garanzia pronto nel cassetto. In ultimo mi associo al collega "geometra P.A." nei commenti alle affermazioni della collega cecilia di siena (anche se ci sarebbe molto di più da dire).
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IL PROBLEMA E'...
caio - 05/07/2010 (18:01:05)il problema è che l'incentivo viene "spartito" tra chi ha partecipato alla progettazione in base ai regolamenti interni dei vari enti; RISULTATO: un livello basso (es. il classico C1) solitamente prende una miseria di incentivo (ed in più ha gia uno stipendio pari o più basso di un operaio); un livello alto o un dirigente, si prende una buona parte della torta (pur avendo uno stipendio già molto più alto della madia); PER CUI SI ARRIVA AL SOLITO RISULTATO: L'UNICO AD ESSERE INCENTIVATO E' IL LIVELLO ALTO /DIRIGENTE, AL BASSO SOLO LE BRICIOLE
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Dichiarazioni Intollerabili
geometra P.A. - 03/07/2010 (09:09:00)Sostenere che i tecnici della P.A. abbiano gonfiato l'importo dei lavori per aumentare l'incentivo del 2% oltre che ridicolo è offensivo. Provate a fare un semplice calcolo e vedrete quanto assurda e pretestuosa possa essere tale affermazione. Invito la redazione a trasmettere tali dichiarazioni alla competente Procura della Repubblica affinché i presunti tecnici che le hanno rese denuncino i reati di cui sono a conoscenza.
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ha ragione gianni da grosseto
cecilia da siena - 03/05/2010 (13:24:42)sono un tecnico di p.a. ( geom. per la precisione) e vorrei gridare al mondo QUANTO HA RAGIONE Gianni da Grosseto. Sapessi quanti srechi,, quanti sperperi, quanti appalti gonfiati per rendere più cospicuo il 2%!!!!!!! La progettazione nella p.a. non si fa, ti assicuro, a meno che non si intenda per progettazione rifare il bagno di una scuola o segnare con il pennarello il tracciatio stradale da asfaltare ... con conseguente pioggia di 2% nelle tasche di chi non ha mai migliorato la propria professionalità da quando è uscito dalla scuola. I progetti "veri " si fanno fare all'esterno ( pagando) e quindi il 2% viene calcolato sul RUP , cioè per quel lavoro che il dipendente pubblico dovrebbe normalmente eseguire.Sarebbe come dire:"se vieni a lavoro, ti dò lostipendio, ma se lavori "pure" ti incentivo con il 2%.". Il 2% è stato il più grande spreco economico che potessero mai fare all'interno della p.a. Pagare un exra per afre semplicemente il proprio lavoro è vergognoso e intollerabile nei confronti di tutti gli altri. Spero proprio che le cose restino cosi . Lo 0,5% è pure TROPPO!!!!!! PS : sbagliate a chiamarlo "incentivo" . il vero nome di questa " percentiuale sul lavoro da appaltare" si chiama più correttamente PRIVILEGIO. E , si sa, quando i privilegi finiscono... il c.... brucia un pò a tutti.
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CHIAREZZA PER CHIAREZZA
GIANNI GR - 22/03/2010 (23:44:13)Vedo che GIANKICI non fa la professione”libera”, altrimenti non parlerebbe così: la presunta parcella di 110.000 € (che si presume per il progetto completo architettonico + impiantistico + strutturale + VVFF + ecc.ecc.) , in un mercato corretto sarebbe bassa. --- Il collega dovrebbe considerare che per affrontare correttamente un progetto da un milione di euro le competenze sono plurime e specialistiche, che se non sono all’interno dello studio (si pagano gli stipendi) vanno ricercate in collaboratori esterni (da pagare anche loro).. PRIMA DOMANDA : Il dipendente pubblico ha tutte le competenze specialistiche? ---- Per affrontare un progetto così inoltre occorre uno studio con due/tre dipendenti . SECONDA DOMANDA: il dipendente pubblico ha idea di quanto costano due/tre dipendenti? Glielo dico io: circa 60.000 € all’anno-tutto compreso-. --- Per affrontare un progetto così poi bisogna dotarsi di una assicurazione, riaggiornare i progetti a seguito di prescrizioni di enti vari, stampare (sa il collega quanto costa plottare oggi?), disegnare e studiare esecutivi e materiali (magari introdurre anche impianti alternativi quali fotovoltaico e simili e quindi altre competenze… ) --- Poi arrivano le tasse ! Che sono molto di più del 43% citato: faccia la professione e vedrà che le tasse ormai sono quasi il 60% ! --- Per reggere una serie di lavori (2-3 all’anno) dell’importo medio di quello citato lo studio deve fatturare non meno di 500.000 € . TERZA DOMANDA: sa il collega cosa vuol dire reggere e condurre uno studio così? Se non lo sa glielo dico io: non fare ferie, lavorare i festivi, cercare disperatamente lavori per andare avanti e mettere da parte qualche cosa per le spese correnti (servizi, energie, leasing, mutui, corsi d’aggiornamento, liquidazione ai dipendenti, ecc.ecc.) e per la pensione e la liquidazione (che al libero professionista non sono affatto garantite a fine lavoro, come al dipendente pubblico).----- Caro collega GIANKICI, se lei è un RUP, quando le arrivano ribassi assurdi NON assegni il lavoro, ma difenda la correttezza delle offerte serie e sottoponga a SERIO esame di congruità e validità il progetto --- e PER ULTIMO: non si difenda il 2% con scuse di dover fare un progetto: questa è una attività istituzionale dell’ufficio pubblico; si dica, più onestamente, che essendo lo stipendio basso occorre incrementarlo con qualche altra entrata. --- e per SUPER-ULTIMO: con tutta onestà siamo sicuri che, con tutte le competenze specialistiche necessarie, il progetto “interno” ha qualità superiore di uno “esterno” . (ovviamente si parla di serietà professionale da ambo le parti) ?
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per chiarezza
giankici - 21/03/2010 (08:39:15)leggo i vari commenti e vedo che c'è molta disinformazione, allo ra volevo solo chiarire almeno una cosa. Si continua a parlre del 2%, come se fosse una percentuale fissa che nettamente va tutta nelle tasche del dipendente pubblico, e non è così. 1) l'incentivo varia dall'1,5% al 2% a secondo della difficoltà dell'opera; 2) in questa percentuale sono compresi gli oneri accessori circa il 20% sul totale; 3) ovviamente sono comprese altresì le tasse; quindi riepilogando, immaginiamo un progetto di un milione di euro, che può capitare in una p.a. una volta ogni tre anni circa, con la massima difficoltà quindi scaturente un incentivo del 2%, l'importo spettante al gruppo di progettazione è di 20.000 euro LORDO. 4.000 euro sono per gli oneri accessori. I restanti 16.000 euro vengono tassati con circa il 43% restano netti circa 9.000 euro, che vengono suddivisi per le varie figure che partecipano al progetto, RUP, capo progetto, impiantisti elettrici e termici, disegnatori, collaudatore, amministrativi. Lo stesso progetto dato ad un libero professionista avrebbe fruttato una parcella del 16% circa al netto del ribasso offerto. Considerando un ribasso del 30% circa arriviamo ad una parcella di 110.000 euro alla quale vanno aggiunte il 2% per tasse progettista ed il 20% di IVA. Un'ultima precisazione, per poter svolgere il normale lavoro ed eventuali progettazioni molto spesso si lavora anche a casa ed il sabato e la domenica.
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IN RISPOSTA
GIANNI GR - 10/03/2010 (18:57:30)io credevo che tra le mansioni di un dipendente pubblico (tecnico) ci fosse anche la stesura del progetto e il seguente controllo /DL. e che quindi l'incentivo non aveva senso. Evidentemente non è così: le ore che vengono pagate riguardano il lavoro d'ufficio (quale?). In ogni caso, il dipendente pubblico, se vuole guadagnare di più faccia il libero professionista , con tutti gli oneri e gli onori, .. poi vediamo.
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incntivi p.a.
antonio de luca - 08/03/2010 (08:32:53)ho letto parte dei commenti e sono allibito : quanti professionisti (!)esrterni alla p.a. esprimono giudizi diciamo così abbastanza avventati e dimostrano di non sapere neppure di cosa si stia parlando. é triste! dunque, l' incentivo nasce per far risparmiare la p.a., visto che in essa ci saranno forse ( non lo so) incompetenti od altro, ma ci sono ( per quanto ho visto con i miei occhi ) molti professionisti onesti e preparati a cui piace il proprio lavoro. Quindi l' incentivo del 2% serviva a compensare il RUP, il progettista nei tre gradi ( preliminare, definiticva, esecutiva) . il DLL, il Coord. sicuerzza (in progettazione ed esecuzione) ,il Collaudatore e gli eventuali aiuti a tutte queste figure professionali ; ovviamente per ricoprire i suddetti incarichi era necessario avere le competenze necessarie ed aver frequentato i vari corsi ( vedi per coord. sicurezza) .Quindi tutte queste figure, tutte insieme, potevano percepire 2.000 € su un lavoro di 100.000 €. sembra così eccessivo? portare ora questo compenso ad 1/4 e cioè a 500 € mi sembra pura follia ed ottiene il risultato che nessun tecnico potrà essere invogliato ad impegnarsi per tali incarichi ( che si aggiungono al normale lavoro) e quindi si daranno all' esterno, visto che i vari commentatori di questo sondaggio, chiedo a loro se sanno quanto costa affidare tutti questi incarichi a tecnici esterni. grazie.
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non opportuno
GIANNI GR - 18/02/2010 (16:00:38)Secondo me non va dato incentivo. Va dato uno stipendio dignitoso e rapportato al lavoro e capacità, grado di aggiornamento professionale, ecc. di ogni dipendente pubblico. Non è una question e che tanto "il dipendente non guadagnerà mai quanto il professionista" : sono due piani diversi, di responsabilità e, soprattutto, di oneri diversi : provi un dipendente pubblico a stare sul mercato e pagare le tasse (tutte naturalmente, prescindendo da chi frega).
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Opportuno
Max - 17/02/2010 (14:10:09)Ritengo opportuno incentivare la progettazione in quanto anche con l'incentivo non si arriverà mai a guadagnare come un professionista esterno di consulenza alle amministrazioni
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A OGNUNO IL SUO MESTIERE
GIANNI GR - 16/02/2010 (16:03:37)Non ce l'ho con i dipendenti pubblici: solo che non trovo giusto dare un incentivo quando uno è già pagato per il lavoro che deve fare. Se poi la paga è bassa , questo è un altro discorso. Per altro occorrerebbe ragionare sul fatto che oggi, e tanto più domani, sarà diffcile trovare un dipendente pubblico che possa progettare e/o validare, tutto lui : strutture, architettonico, aciustica, risparmio energetico, impianto elettrico, meccanico, impianti speciali, ecc.ecc. . Necessariamente si deve rivolgere a una struttura esterna, e a quella sì che va dato l'incentivo! Infine , mi si permetta alcune note polemiche: lavora un dipendente pubblico 10/12 ore al giorno, sabati compresi e a volte anche la notte o la domenica ? Non credo; certo è una questione di stipendio; ma lasciamo fare ad ognuno il suo mestiere ! E poi , per piacere, non parliamo di responsabilità...... : un funzionario pubblico è IN-LICENZIABILE ; il professionista semplicemente non viene più chiamato a progettare, quando sbaglia. E non parliamo del lavoro al pomeriggio, del 2° studio, generalmente in nero ... basta così.
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Felicità per la riduzione dell'incentivo
Lorenzo - 15/02/2010 (08:20:44)Tutti quelli che sono felici per la riduzione dell'incentivo cosa vogliono dimostrare?...una cosa sicuramente: che non sanno di che parlano. Purtroppo oggi c'è la tendenza a credersi maestri anche di quello che non conosciamo...e la nostra società lo dimostra. 1. perchè viene ridotto ai soli dipendenti, mentre la restante cifra va ll'Amminstrazione, che magari lo ripartisce a pioggia su tutti gli altri (questo si che è premiare i fannuloni...che nessuno nega ci siano...come nel privato!) 2. perchè non sanno che premia attività che vanno oltre quelle retribuite con lo stipendio 3. perchè è facilissimo gettare fango dove tutti qualunquisticamente già lo fanno senza sapere niente, ma credendo di sapere tutto 4. perchè non credano (e tanti lo sanno) che il mondo della libera professione sia l'idillio della professionalità...spesso è il rifugio di chi non ne ha, ma ha gli agganci giusti e devono fare quantità spesso a scapito della qualità 5. perchè la produtività della P.A. è diretta conseguenza dell'operato degli amministratori che abbiamo/avete eletto e della dirigenza 6. perchè non è "punendo i soldati che vinci la guerra" deve essere il generale capace! 7. perchè se vuoi incentivare la produttività non togli l'incentivo 8. perchè le attività relative alla "progettazione" in senso molto lato vanno oltre orari e retribuzione e comportano responsabilità per cui devono stipulare polizze per non mettere a rischio la propria casa; polizze che il professionista include tranquillamente nella parcella, mentre per il dipendente valgono dal 30 al 40% di un suo stipendio mensile. 9. perchè non vanno confuse le attività retribuite dallo stipendio e quelle dall'incentivo...che non sono le medesime: basta pensare ad un dipendente amministrativo che alla sua ora va a casa tranquillo ed un tecnico, per il quale le responsabilità dei cantieri sono h24, 7giorni su 7 e vanno anche molto, ma molto oltre il termine dei lavori. Non vi basta per capire che non sapete di ciò che parlate? dite pure...vi verrà risposto. Saluti e buon lavoro a tutti
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Membro comitato fannulloni operosi
salvo - 10/02/2010 (17:52:04)ma se per brunetta tutti i deipendenti della p.a. sono fannulloni perchè si penalizza chi vuole fare qualcosa riducendo l'incentivo della progettazione (il tecnico comunque si assume delle responsabilità dirette) ma brunetta le sa queste cose o sono semplici deliri.
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I tecnici pubblici dovrebbero essere qualificati.
Alessandro - 05/02/2010 (17:37:40)Purtroppo, concordo con quanti si scaglino conto i tecnici di P.A. E' inviso il pessimo costume di "commissionare" il progetto all'esterno per poi inserire il proprio nomenel frontespizio; quando qualcuno, nella veste di R.U.P. cerca di mettere un po d'ordine (anche per evitare che Geometri risultino progettisti e D.L. di impianti elettrici ed antincendio di scuole con più di 300 presenze), ecco che ci si trova contro il sistema, al cui vertice, siace trovate dirigenti ingegneri che, invece di tutelare la categoria (ancorchè dipendenti pubblici) si trincerano sul fatto che i geometri in questione hanno ...buona volontà... All'interno delle P.A. si dovrebbe procedere ad una verifica della professionalità dei tecnici, altrimenti si può gestire un parco progetti di svariati milioni di euro. E ci si meraviglia se le cose vanno allo sbando?
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Chi li ha mai visti?
Proj - 05/02/2010 (12:11:33)Il 2% era poco, lo 0,5% men che meno, ma la cosa più grave è che la maggior parte dei tecnici ha assunto responsabilità e continua ad assumersele ogni giorno, per far andare avanti attività e servizi utili a tutti ed impiegando al massimo la propria professionalità ed in molte amministrazioni non si è mai visto nè il 2 nè lo 0,5 e manco se ne può parlare.
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I TECNICI DIP PUBBLICI VANNO PREMIATI !!!
Luca - 05/02/2010 (11:34:26)questpo clima di odio contro i pubblici dipendenti non giova a nessuno. Ci sono all'interno degli Enti situazioni con alte capacità professionali. Il 2 % è il minimo che si potesse fare per premiare i tecnici che hanno le capacità e la responsabilità per realizzare e seguire un progetto. Da considerare l'aumento di spesa se tali progetti venissero dati ai privati e la perdita di professionalità che si verrebbe a creare nel pubblico con tutte le ripercussioni sul controllo dei pubblici cantieri sicurezza ecc ecc
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Giusto
Claudio - 03/02/2010 (13:49:21)Ma non vengono già pagati per le ore che fanno.
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ok
ansanson - 03/02/2010 (11:03:02)era ora !!!!
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sono una massa di fannulloni
michele - 31/01/2010 (10:57:33) -
PER ANTONELLO
Frank - 30/01/2010 (15:06:29)Caro Antonello, come ho già scitto prima, lei rappresenta sicuramente l'eccezione che conferma la regola e io rispetto quelli come lei. Ma sa perfettamene (e non mi dica di NO) che, accanto a queli come lei c'è il restante 99,99999999999% di furbi, sfaccendati e opportunisti che percepiscono lo stipendo anche sul suo sangue; il chè porta a suffragare tutta la critica negativa per i dipendenti tecnici pubblici, sin ora operata nel forum. Un sincero abbraccio.
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il 2% è giusto
sergio - 30/01/2010 (10:22:59)per chi fa il suo lavoro correttamente è il minimo da riconoscere
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Le pubbliche amministrazioni, il lavoro al loro interno, i risultati
Francesco 2 - 29/01/2010 (19:38:05)Vorrei intervenire anch'io in questo dibattito, soprattutto per precisare alcune cose: non ho ancora trovato una pubblica amministrazione che abbia un organico tecnico qualificato in soprannumero, sì da poterlo impegnare in attività di progettazione o ancor peggio di direzione lavori; non si capisce quindi dove la P.A. dovrebbe trovare il personale dipendente da impegnare in tale tipo di attività e, qualora questo personale fosse invece disponibile, appare evidente che già viene ad esso corrisposto uno stipendio per l'attività lavorativa da svolgere all'interno dell'Amministrazione. E' evidente che solo in quest'ultimo caso un dipendente che sta senza far nulla (si fa per dire ovviamente !!!) potrebbe essere incentivato ad assumersi le responsabilità che gli deriverebbero da un'attività di progettazione a fronte di un corrispettivo economico che servirebbe quindi solo a questo scopo e non a remunerare un'attività tecnica (progettazione, direzione lavori od altro) per la quale percepisce già uno stipendio. Appare evidente che in quest'ottica l'incentivo ridotto trova una sua più che logica giustificazione. Sulla qualità dei risultati poi.... preferisco astenermi da commenti avendo purtroppo quotidianamente sotto gli occhi i risultati delle altre attività svolte dalla P.A. nel ben più complesso iter realizzativo delle opere pubbliche.
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non ho commenti da fare
lorenzo mancinotti - 28/01/2010 (10:36:51) -
Allibito
marco v - 28/01/2010 (10:17:48)..sono allibito dalla "palpabile" ignoranza di alcune persone che scrivono su questo forum. Persone che ignorano completamente quello il lavoro svolto all'interno di una pubblica amministarzione. Il nostro interessantissimo Ministro (che tra l'altro riesce ad avere anche il tempo di fare il Sindaco di Venezia...beato Lui) ha instaurato un clima di "caccia alle streghe". Ci saranno sicuramente dipendenti pubblici che lavorano meno e male, ma questo succede anche nel privato, mi pare che i Suoi atteggiamenti colpiscano tutti indistintamente. Credo che in pochissimi sanno che il dipendente pubblico non è coperto da alcuna assicurazione per gli errori progettuali che commette ed è quindi esposto a rischi come il privato ed allo stesso modo deve pagare di proprie tasche una "Buona" assicurazione. A riguardo del discorso che i Progettisti Esterni debbano lavorare con più frequenza a rotazione sono più che daccordo, troppo spesso si vedono sempre le solite facce, ma questo è più un problema dirigenziale, che del dipendente che prende 1.500 euro ed è esposto a rischi ENORMEMENTE PIU' ONEROSI.
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X FRANCESCO
marco - 27/01/2010 (13:51:29)INFORMATI MEGLIO PRIMA DI PARLARE
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Giusto per le amministrazioni lente
Massimo da Caserta - 27/01/2010 (12:29:55)Mi sembra una scelta giusta, ma che non premia le amministrazioni che lavorano sodo. Per le altre(vedi città del SUD) che non si danno per nulla da fare e per i signori dirigenti che pensano solo ad ingrassare le loro tasche è più che giusto. Nella mia città per fare uscire un progetto dall'amministrazione ci vogliono degli anni, alla fine rimangono solo pezzi di carta,per giunta anche di scarsissima qualità.Complimenti al Ministro Brunetta per le sue iniziative (da premettere che sono apolitico), ce ne fossero altri 100 come lui.
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Tecnico "fuori servizio"
fabio enna - 27/01/2010 (12:08:55)Con l'incentivo, oltre alla pregettazione , si intinde retribuire anche i maggiori oneri gravanti fra un pubblico dipendente tecnico ed un pubblico dipendente che stampa certificati anagrafici. La responsabilità di un cantiere non si ferma alle ore 14 di tutti i girni lavorativi, ma continua per la Domenica , tutti i giorni festivi, e nelle ore fuori servizio. Se l'entre dovrebbe pagare tutto questo straordinario o questa indennità di reperebilità ,altro che miserevoli "incenti tecnici" . Ritengo che se questa norma non viene ripristinata ogni dipendente pubblico dovrà essere esonerato da ogni responsabilità ricadente fuori dalle ore di effettivo servizio oppure imporre che tutti i lavori pubblici si realizzino dalle 8 alle 14 .
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era ora che qualcuno ci pensasse
salvia giuseppe - 27/01/2010 (10:22:15)io sono contro tutti gli incentivi, in quando i dipendenti pubblici percepiscono gia uno stipendio per il lavoro che svolgono
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Integrazione: L'apoteosi della logica: Voglio incentivare, cosa faccio? TOLGO L'INCENTIVO
Lorenzo - 27/01/2010 (08:54:35)I liberi professionisti non credano, come qualcuno scrive, che ciò gli giovi, perchè il risultato è che verranno fatti meno progetti. Primo perchè il livello della progettazione interna agli Enti Pubblici (dove c'è competenza) è molto superiore, però questi interni, non essendo tuttologi, si avvalgono di esterni per gli incarichi specialistici. Quindi ci rimettono tutti. Buon lavoro.
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L'apoteosi della logica: Voglio incentivare, cosa faccio? TOLGO L'INCENTIVO
Lorenzo - 27/01/2010 (08:45:14)Direi che siamo arrivati all'assurdo! Vogliamo più professionalità e più produttività all'interno della Pubbliche Amminstrazioni...qual'è la prima misura? TOGLIERE L'INCENTIVO ! complimenti! Facciamo un paragone calcistico: finale di qualsivoglia torneo, partita secca, perdo 1 a 0, cosa faccio a 15 minuti alla fine? metto un difensore. In verità questo era (perchè così di fatto non lo è più) l'unico vero incentivo alla produttività; infatti come tutti sanno, la quota annuale di "produttività" (anche con le regole di Brunetta) resterà una turnazione per accontentare tutti, sennò i sindacati si arrabbiano. Leggendo l'articolo il parallelo con i tecnici si può fare benissimo così: il team manager chiede a un pilota (prendi Valentino Rossi) di rischiare di più in tutto il campionato, così il capo meccanico prende il premio. Secondo voi cosa risponde???
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finalmente giustizia
silvio - 26/01/2010 (20:26:08)Era Ora di mettere fine a una ingiustizia sociale. I Professionisti che vivono di solo pane (professione) e non di Pane Sicuro (27 san paganino) + Bonus del Progetto Pubblico + Regalo della Ditta, devono essere gli Uinici a Progettare, Dirigere e Contabilizzare le Opere Pubbliche. Altrimenti ASSUMIAMOLI Tutti nelle Pubbliche Amministrazioni e DIventiamo TUTTI DIPENDENTI DELLO STATO. Altre Vie non Ve Ne Sono. Tutti Hanno Diritto al Lavoro e Non si Puo' Ancora Concepire chi deve STRAMANGIARE A 100 BOCCHE E CHI NON PUO' NEANCHE CAMPARE DI SOLA LIBERA PROFESSIONE. SANCIRE A VITA L'AFFIDAMENTO DELLE OPERE PUBBLICHE AI LIBERI PROFESSIONISTI CON PRINCIPIO DI ROTAZIONE A TUTTI IN TUTTI I COMUNI DI ITALIA, TUTTI DEVONO AVERE INCARICHI PUBBLICI, TUTTI DEVONO ED AHNNO DIRITTO AL LAVORO E QUINDI A PAGARE LE TASSE CHE PAGANO DA TANTI ANNI. VIVA L'ITALIA VIVA LE ISTITUZIONI SERIE CHE SI PRODIGANO PER LA VERA DEMOCRAZIA.
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giusto
FRANCESCO - 26/01/2010 (19:27:41) -
E più che giusto
FRANCESCO - 26/01/2010 (19:21:54)Il problema è che questi signori sono stati assunti e percepiscono uno stipendio per fare i tecnici della pubblica amministrazione, ed in più pretendono che per fare il loro lavoro dovrebbero essere pagati di nuovo, come se non fossero già stati pagati. Per di più posso assicurare che la commistione di ruoli, funzionari, progettisti e direttori dei lavori, quindi controllore e controllato, crea situazioni poco chiare e scorrette sotto tutti i profili, il livello della progettazione spesso non è nemmeno definitiva, per cui si appaltano lavori che richiedono la redazione del progetto esecutivo in corso d'opera, con le conseguenze che vi lascio dedurre anche di maggiori costi per la P.A., tanto loro non devono dare conto a nessuno.
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vergogna
Bertaggia Maurizio - 26/01/2010 (18:58:08)il testo si commenta con il titolo , ridurrei con gran piacere non tanto gli stipendi dei nostri parlamentari che sono gia una vergogna, ma bensi i compensi accessori !!!!!!!!!!
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E' Giustissimo
gian - 26/01/2010 (18:56:46) -
Assolutamente scorretto!!
isidoro - 26/01/2010 (18:04:27)L'incentivo di progettazione nella bolgia della P.A. era ed e' l'unico sistema in grado di premiare chi nella PA e' produttivo, perciò non comprendono quali siano le ragioni per le quali il Ministro Brunetta, che tanto sventola la bandiera della premialità e della produttività, insiste tanto alla eliminazione di un metodo chiaro e collaudato per premiare il lavoro e le responsabilità. Per quanto riguarda coloro i quali pensano che i tecnici della PA siano tecnicamente poco preparati, e pertanto l'incentivo sarebbe un regalo, tengo a precisare che si tratta semplicemente di affermazioni qualunquiste, esistono ottimi tecnici nella PA cosi come esistono i pessimi tecnici tra i librei professioni e nelle imprese, pertanto non e' assolutamente corretto fare di tutta l'erba un fascio. Queste< affermazioni, peraltro sono frutto di mera "ignoranza" in quanto bisogna fare il tecnico nella PA per conoscere l'enorme quantità di responsabilità e scadenze da rispettare a fronte di uno stipendio di 1.500 €/mese. Sono disponibile a dimiostrare a chiunque dal Ministro ai tecnici liberi professioinisti ed a qualunque cittadino che il lavoro dei tecnici delle P.A. e' complesso, usurante, pieno di insidie e richiede elevato livello di competenza e professionalità. Ovviamente anche la lobby del CNI e degli Ordini Professionali, alla quale necessariamente debbo appartenere, ed alla quale verso annualmente la tassa di iscrizione, non ha mai tentato di difendere i tecnici della PA, che in fondo consideradi serie B, ma preferisce curare gli interessi dei liberi professionisti! Mi piacerebbe che il sig. Ministro leggesse questi commenti, e mi spiegasse perche' ai dipendenti della PA non e' concessa alcuna attività lavorativa extra quella istituzionale, mentre ai tecnici docenti (la cattedra conmpleta e' 17 ore settimanali oltre le ferie estive da giugno a settembre, la pausa natalizuia dal 23 dicembre al 6 gennaio, la pausa pasquale e tutte le altre pause scolastiche) e' tranquillamente concesso svolgere la libera professione. Evidentemente non vale il principio costituzionale di eguaglianza di fronte alla legge! In ultimo, gradirei conoscere le ragioni per le quali nel Ministero della Giustizia la riforma Brunetta ed i relativi criteri premiali ancora non vengono applicati e forse nonlo saranno mai, grazie ad accordi intrapresi dal Ministro con alcune sigle sindacali (più rappresentative) che come al solito proteggono gli interessi di coloro che non lavorano! In ultimo, per quanto riguarda il carattere retroattivo della norma, non merita alcun commento, si tratta di un furto che lo Stato applica ai suio dipendenti, tanto che anche la Corte dei Conti ha chiaramente evidenziato come la retroattività sia assolutamente illeggittima!
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RE era ora
marco - 26/01/2010 (17:53:18)C'è chi invece la progettazione la conduce direttamente e anche fuori dell'orario di lavoro... la ripartizione interna dell'incentivo è un'altra questione..
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ERA ORA.... ED ORA?
LINGEGNERE sCONVENZIONATO - 26/01/2010 (17:33:00)Da circa 5 anni opero come convenzionato in un ente locale nel settore LL.PP.... è vero la mole di lavoro all'interno di tali uffici è notevole e solo i dipendenti più consapevoli lavorano con coscienza e impegno, ma è anche vero che in tutti questi anni io (e come me tutti i miei colleghi in analoghe situazioni) per un misero compenso di appena 1.500,00 euro lorde al mese (circa 1.150,00 euro netti) ho elaborato progettualità eseguite per oltre 7 mln di euro inserendo nei vari quadri economici complessivamente somme per ex art.17 oltre 140.000,00 euro. Dove sono finiti? Bhe, "intascati" per la quasi totalità dal "Progettista" (!?) e dal "D.L." (!?) ovvero la stessa persona, cioè in sommo DIRIGENTE. Quanto sforzo ha fatto il summenzionato sommo DIRIGENTE? ZERO!!! Progetto e D.L. portati avanti unicamente dal sottoscritto ma beatamente firmati dal sommo DIRIGENTE che alla fine intascava i benefici delle SUE "fatiche". Ora mi faccio due conti (visto che sono un ingegnere): 5 anni fanno 60 mesi ma in questa strana operazione matematica non fanno 60 mensilità ... ma circa 30... perchè??? semplice: le nostre convenzioni durano al massimo ogni anno 6 mesi ma si lavora comunque per tutto l'anno (altrimenti alla prossima chiamata non sarai preso nemmeno in considerazione) tornando quindi all'operazione matematica di sopra: 5 anni = circa 30 mensilità 1 mensilità = circa 1.150,00 euro netti quindi 30 x 1.150,00 = 34.500,00 euro strasudati....... quindi io ho incassato 34.500,00 euro circa lavorando duramente mentre il sommo DIRIGENTE dal mio lavoro (oltre al suo mensile e le sue varie indennità per circa 8.000,00 euro netti mensili) ne ha tratto un beneficio di circa 112.00,00 euro (e già perchè un 20% circa viene poi distribuito agli altri dipendenti coinvolti nel procedimento... ma che almeno un po lavorano). Ora cosa aspettate che vi risponda un povero libero (ma non troppo) professionista che vive questa situazione? MAGARI A TROVARMI IO AL POSTO DEL SOMMO DIRIGENTE (mi accontenterei anche del sol 0,2 %) Grazie e scusate lo sfogo!!!
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Risposta a Gianpaolo 24/01/10 (13:28:08)
Antonello - 26/01/2010 (12:23:30)Mi meraviglio che un professionista con alle spalle 39 anni di libera professione, non saprei se sia un geometra, un ingegnere o un architetto, sia in grado di giudicare tutti i tecnici che lavorano nella P.A. per tutti gli incarichi che svolgono. Non sto a rispondere a tutte le questioni che lei soleva, ma su alcune voglio proprio risponderle. 1) che ne s’ha lei se i tecnici, della P.A., che hanno gli incarichi hanno il tempo o no di espletarli; forse lei non s’ha che molte persone fra cui il sottoscritto e alcuni suoi colleghi, che prendono su serio il lavoro che svolgono, lavorano la sera, il sabato e anche la domenica a casa, senza chiedere niente in più all’amministrazione per cui lavorano. 2) che ne s’ha lei quanto si aggiorna un tecnico della P.A., ha forse qualche esperienza? 3) inoltre a prescindere da tutto quello che a scritto, che sono tutte balle, come fa a dire che un tecnico della P.A. a voglia di lavorare o no. Infine la vorrei proprio vedere redigere un progetto che riguarda il restauro di legni bagnati, appartenenti a un relitto romano, ritrovati in uno scavo sub, che devono essere restaurati e successivamente il relitto deve essere ricostruito in un museo, lei che da quanto dice è un libero professionista di grido, che si intende di tutto quello che riguarda l’edilizia, cosa ne può capire di restauro di legni che devono essere trattati in un certo modo, vorrei proprio vederlo al collaudo definitivo, dove deve valutare se i trattamenti fatti sono quelli da noi richiesti e cosi via. Le ripeto che non tutti i lavori che deve fare la P.A. sono tutti stradali, fognari, o in genere di infrastrutture che riguardano l’edilizia. Ora lei tragga le conclusioni.
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basta regali
Agostino - 26/01/2010 (09:07:54)Basta regali..i soldi servono per cose più importanti...
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progetti e miserie del tecnico pubblico
Lorenza Mussa - 25/01/2010 (18:05:45)Ritengo che la decurtazione dell'incentivo alla progettazione sia ingiusta e mal concepita. I supposti "risparmi" a cui fa riferimento il Ministro Brunetta sono considerevoli solo in presenza di progetti con grandi numeri. Nella stragrande maggioranza degli Enti Locali italiani, data la dimensione dei Comuni e dei loro bilanci, l'incentivo alla progettazione era un piccolo contributo per geometri, architetti e ingegneri che tutti i giorni si assumono responsabilità molto più pesanti dei loro colleghi di pari livello, ma che lavorano nello stesso ente, ma in altri settori (Servizi educativi, Servizi demografici, Servizi culturali, ecc). Nei Comuni al di sotto dei 50/60.000 abitanti (e quanti sono!) non è possibile chiamare "incentivo" lo 0,5% di importi di progetto che mediamente si aggirano intorno ai 200/300.000 €!
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Non serve!
Anna Grazia Imparato - 25/01/2010 (16:21:30)La riduzione degli incentivi non serve al contenimento della spesa nelle P.A. Infatti disincentivando le professionalità interne alle strutture della P.A. e di fatto determina un nuovo incremento degli incarichi a professionisti esterni alla P.A., con un conseguenet aumento dei costi per le amministrazioni.
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Assolutamento non corretta
Giovanni Silenziario - 25/01/2010 (16:02:27)La riduzione non è assolutamente corretta, perchè non opera nella finalizzazione del contenimento della spesa pubblica. Infatti non solo non è uno strumento per ridurre le spese, ma, disincentivando di fatto l'apporto delle professsionalità interne all'Amministrazione, in concreto favorisce le esternalizzazioni degli incarichi professionali con l'aggravio dei costi per la P.A.
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Siamo seri
Ing. Vincenzo T. - 25/01/2010 (15:55:22) -
Non ritengo siano corrette
Mauro Vignola - 25/01/2010 (15:32:48)L'incentivo è un riconoscimento per quanti progettano e partecipano con interesse anche oltre il proprio orario di lavoro.
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non sono d'accordo
Ing. Salvatore Masia - 25/01/2010 (12:56:28) -
Ci limiteremo a gestire l'ordinarietà...
Donato - 25/01/2010 (11:47:09)Visto che "non siamo capaci" di gestire un appalto pubblico (progettazione, DL, collaudi ecc..) secondo l'opinione pubblica, vorrà dire che non ci occuperemo delle procedure dei lavori pubblici. Personalmente rifiuterò tutte le progettazioni interne che mi proporranno (come funzionario dei LL.PP.) e vorrà dire che l'Ente dovrà trovare le "risorse economiche" per affidare esternamente le progettazioni, le direzioni lavori, i collaudi, ecc. Atteso che il mio Ente (comune con 40.000 abitanti) non ha 1 € in cassa (tutti i mesi sono a rischio gli stipendi dei dipendenti e si prospetta il dissesto finanziario) non credo che l'Amministrazione riesca ad andare molto lontano. Chi redige le leggi non conosce le realtà locali. Siamo in Italia, la Repubblica delle Banane! Dette banane alla fine finiranno nei posti che i politici si merit...ano!
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non sono d'accordo
sara - 25/01/2010 (11:23:05)Se l’intento è quello di risparmiare i soldi pubblici, perché non dare l’opportunità ai dipendenti meritevoli e competenti di svolgere ulteriori compiti percependo un congruo corrispettivo? Sono libera professionista e dipendente part time in un ente pubblico. Posso assicurare che, pur essendoci, come in tutte le categorie, dei pessimi elementi, molte volte i dipendenti della PA sono persone che cercano di fare al meglio il loro lavoro, assumendosi delle responsabilità senza un'adeguata remunerazione e con pochissime gratificazioni. Mi è capitato anche di avere a che fare con dei pessimi liberi professionisti che predispongono pratiche per i loro clienti da veri incompetenti, facendosi pagare come quelli seri e addossando l'insuccesso alla burocrazia e alla rigidità di certi dipendenti.
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sondaggio
Tuzi Antonino Comune di Lariano (RM) - 25/01/2010 (10:24:13)é un sistema che evfidenzia la mancanza di risorse per la buona finitura dell'opera e porta le imprese a offrire ribassi tali che non ci rientrano con le spese. La conseguenza estrema è che non si pagano i contributi agli operai e si incentiva il lavoro nero... oltre a non terminare i lavori.
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Assurdo
Tuzi Antonino Comune di Lariano (RM) - 25/01/2010 (10:16:35)Il fatto è che i tecnici comunali non riescono nemmeno a pagarsi l'assicurazione con lo 0,5%, che al netto delle trattenute diventa lo 0, 23%. Stiamo parlando di briciole rispetto alle responsabilità progettuali cui sono sottoposti i tecnici. Ciò non fa altro che incentivare gli incarichi esterni con aggravio della spesa pubblica. D'altronde anche le categorie professionali, sono più interessate a fare in modo che le progettazioni escano all'esterno della P.A.. La denigrazione del funzionario pubblico passa anche attraverso questi atti discriminatori che ledono tale figura professionale. Purtroppo noi dipendenti pubblici, grazie a chi dorme nelle riunioni (vedi foto brunetta), agli occhi della gente siamo dei mangiapane a tradimento... Certo che non è questa la strada per ripristinare efficienza e produttivita negli Enti locali. Grazie per l'opportunità che mi avete dato di dire la mia.
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Ripristino incentivo al 2%
Ing. Arconte R. G. - 25/01/2010 (09:56:18)Ritengo iniquo il provvedimento di taglio degli incentivi ai tecnici delle p.a. in quanto in netta controtendenza rispetto i "paroloni" (ab)usati dal Ministro Brunetta circa la necessità di incentivare i dipendenti più meritevoli e punire quelli più "fannulloni". Si sarebbe potuto prevedere comunque anzicché del 2% fisso, una scala di valori (dal 2% al 0,5%), inversamente proporzionale agli importi delle progettazioni, da applicare appunto come incentivi che decrescono all'aumentare dell'importo dei valori. Così facendo si realizzava l'economia per l'Ente, senza però compromettere il principio della giusta (dignitosa) incentivazione per i tecnici interni: d'altronde per i grandi importi, lo 0,5% è più che remunerativo.
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controllore di se stessi
filippo - 25/01/2010 (09:12:21)Ritengo giusto che si tende a prediligere la progettazione esterna all'amministrazioni, in quando l'amministrazione dovrebbe fare da controllore e non da controllore di se stessi.
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Non sono preparati
laura romito - 25/01/2010 (09:09:24)I funzionari delle Pa non sono figure preparate tecnicamente. Spesso chiedono alle aziende di fare i progetti e poi inseriscono nel cartiglio il proprio nome. Diciamo le cose come stanno!poi il progetto va in gara come economicamente vantaggiosa e vince l'azienda che ha fatto il progetto. Unici enti con personale preparato che ho conosciuto sono la Provincia di Treviso e l'ex Genio civile. Forse lo stato dovrebbe fare i concorsi basati sulla meritocrazia non sul nepotismo e soprattutto aprire a tutte le professionalità. Mai visto concorso pubblico per ingeneri elettrotecnici.
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Provvedimento inutile
ANTONIO - 25/01/2010 (09:02:13)Ancora una volta, con la riduzione dell'incentivo, si va a mettere mano nelle tasche dei Comuni che con questo strumento riuscivano a conciliare die esigenze: fare economia risparmiando sugli incarichi professionali esterni e valorizzare la professionalità interna. Verrebbe da pensare che lo stato preferisce che i Comuni sponsorizzino fior di professionisti, salvo poi sbandierare che la pubblica amministrazione spende e spande in consaulenze inutili o eccessivamente costose.
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riduzione si
Naf - 25/01/2010 (08:54:31)Se è vero che non hanno mai lavorato con gli standard produttivi di un qualsiasi studio, ed è vero!, è giusto che restituscano il maltolto tanto più quando nel 99% dei casi hanno incarichi per voto di partito.
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IL TEMPO SARA' IL MIGLIOR GIUDICE
IGIUL ATTEF - 24/01/2010 (22:54:11)In merito alle conseguenze che queste nuove norme produrranno, bisogna distinguere tra i diversi ruoli e le relative responsabilità degli incarichi. Nella progettazione, concordo con chi l'ha già detto, si avrà semplicemente un aumento del ricorso agli incarichi esterni e quindi un aumento della spesa soprottutto per i piccoli comuni. L'incarico di RUP, riguarda una funzione di responsabilità non obbligatoria, nel senso che la legge prevede l'obbligatorietà della figura e della funzione ma non sta scritto da nessuna parte che un funzionario, che negli enti piccoli spesso svolge tutt'altre mansioni, debba per forza accettare di essere destinatario di tutte le responsabilità derivanti dall'intero procedimento amministrativo (che di solito ne contiene tanti altri - dagli incarichi di progettazione alla chiusura delle contabilità e dei pagamenti, con in mezzo tutta la procedura d'affidamento - e nemmeno a titolo gratuito, perché se fosse a titologratuito sarebbe in qualche modo meno offensivo che farsi quantificare il compenso in una ridicola mancia. Quindi che si fa in questo caso??? Si precettano i funzionari??? Ci si rivolge a Funzionari esterni ???? Magari si troveranno esasperati disposti a tutto, ma non credo che esistano persone che si facciano distaccare o comandare da altre amministrazioni per il compenso equivalente al cornetto e forse al cappuccino. Comunque staremo a vedere, tanto senza aspettare nemmeno molto la questione esploderà in tutta la sua drammaticità mostrando le ridicole intenzioni di chi pensa sempre il peggio della pubblica amministrazione e va scimmiottando proclami e rimedi ridicoli e non adatti ad una moderna repubblica come la nostra che appunto dovrebbe pensare ad avere più rispetto della res publica e per chi ci opera. Salve
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incentivo progettazione
Marcello Sterrantino - 24/01/2010 (19:51:24)Al dipendente pubblico viene riconosciuto il ruolo professionale solo nell'ambito delle proprie responsabilità professionali di ingegnere, architetto, geologo ecc... Mentre quando si tratta di trattamenti economici si registra da decenni l'attribuzione di stipendi umilianti ed al limite di una stentata sopravvivenza in quanto non tengono conto del titolo professionale specifico, del merito e dei rischi professionali propri derivanti dall'esercizio della professione. A tale situazione divenuta insopportabile, ma alla quale tutti noi sopportiamo senza reagire con efficacia, si aggiunge la esagerata riduzione dell'incentivo che già nella precedente misura del 2% era comunque insufficiente, specialmente nel caso frequente di progetti di modesto importo.
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giuseppe moschi - 24/01/2010 (19:05:13)
molto meglio impegnare i funzionari pubbli per la programmazione e controllo invece di consumare le opportunità di lavoro per il settore professionale, non permettendo di fare una politica di investimento sulle risosrse intellettuali del paese.
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Regalo a liberi professionisti
Giovanni - 24/01/2010 (18:49:37)Ci sono liberi professionisti e dipendenti bravi e meno bravi. Il ministro ha voluto velatamente fare un regalo ai liberi professionisti sotto la falsa affermazione di far risparmiare gli enti. Per quelli che ritengono che ci sono dei dipendenti che non meritano neanche lo stipendio dico che con l'incentivo si assumono delle responsabilità e le amministrazioni possono in caso di errori rivalersi su queste responsabilità
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RE-GIANPAOLO
erik - 24/01/2010 (15:56:57)L'INCENTIVO COSTITUISCE UN RICONOSCIMENTO AGGIUNTIVO IN QUANTO CHI PROGETTA LAVORA OLTRE L'ORARIO DI LAVORO.
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Brunetta imbarazzante
gpatricelli - 24/01/2010 (15:41:10)Brunetta è semplicemente imbarazzante, ed ugualmente i commenti dei liberi professionisti che per lo più operano con la p.a. senza conosce nessuno degli articoli del D.lgs. 163/2006. Al Ministro suggerisco di venire a conoscere le realtà soprattutto dei piccoli Comuni, dove di solito opera un solo tecnico con tutte le responsabilità che il Codice dei Contratti affida al R.U.P. Grazie.
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E' una questione impostata male
giampaolo - 24/01/2010 (13:28:08)Non riesco ad avere un'idea precisa perchè la domanda, in sè, necessita di tanti distinguo. Comincio col dire che ho alle spalle 39 anni di libera professione e, quindi, con una non trascurabile esperienza del funzionamento delle P.A. in merito ai lavori pubblici. Come progettista mi chiedo: a.)"Dove trova il tempo il RUP, o chi per esso, per i rilievi? Quando li esegue e con quali strumenti? A chi appartengono detti strumenti?" b.) "Quanto tempo impiega a redigere un progetto serio e cantierabile? Trova subito la soluzione più conveniente per la qualità e l'economicità dell'opera? Elabora più di una soluzione possibile e le confronta, scegliendo poi quella più conveniente?" c.) "Quanto tempo impiega a redigere la soluzione definitiva con tutti gli elaborati richiesti dalle norme e regolamenti da applicare (ammesso e ... talvolta non concesso che li conosca)?" d.) "Dove trova il tempo di aggiornarsi per conoscere le problematiche connesse a (... per esempio) fognature, reti idriche, strade, impianti vari etc.?" f.) "Come produce le copie (... spesso anche 8 copie) del progetto da mandare in appalto"? Mi sembra ovvio che per fare tutto ciò il tecnico interno non abbia il tempo (figurarsi la voglia!) di svolgere le mansioni e i comptiti per i quali è stato assunto. In sua vece chi li esegue? A meno che la detta P.A. non sia una sorta di società d'ingegneria e i suoi dipendenti siano stati assunti esclusivamente per progettare, dirigere e collaudare lavori. Siamo proprio certi che la P.A. abbia risparmiato? NON LO SO. In relazione alla Direzione dell'opera: a.) "Con il poco tempo a disposizione (teoricamente quello al di fuori del tempo impegnato per le mansioni istituzionali) come e quante volte è presente in cantiere"? b.) "Quanto tempo ci vuole perchè venga presa una decisione operativa, come spesso accade in cantiere"? c.) "Quanto tempo viene impiegato per emettere i SAL, previa - naturalmente - verifica e controllo delle misure prese in cantiere in contradditorio dell'impresa"? Non posso andare oltre perchè mi pare di aver perso troppo tempo in facezie, ma una sola cosa posso aggiungere: La fase di collaudo:"E' sempre così liscia e priva di problemi"? Spesso vengono richieste conoscenze tecnico giuridiche che il RUP, o chi per esso, ha acquisito durante le riunioni di giunta o dove? Siamo seri, basta così! Per le ragioni esposte ... e per tante altre non mi sono sentito in grado di esprimere un giudizio se sia giustaomeno la posizione del Ministro Brunetta. Se il RUP, o chi per esso, conosce tutto quanto sopra la decisione è mostruosamente errata. Ma se, come nel 99,9999999999999999999999999% delle esperienze a me note, il RUP, o chi per esso, ignora gran parte di tutto ciò, la posizione di Brunetta è (.. quasi) sacrosanta.
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Era ora
maxmar - 24/01/2010 (11:52:07)Sarebbe sbagliato fare di ogni erba un fascio, ma di solito la progettazione interna agli Enti dà luogo a problemi aventi una ricaduta economica ben superiore ai presunti risparmi nelle parcelle professionali. Senza contare che "quis custodiet custodes"?
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non ritengo corretta l.a riduzione
mario - 24/01/2010 (11:20:08) -
vogliamo essere seri
geometra quasi in pensione - 24/01/2010 (10:28:37)Bravo Brunetta - è ancora poco-dopo 37 anni di lavori pubblici dalla parte delle imprese penso di avere un minimo d'esperienza dei pesudo tecnici della PA e dei vari personaggi ( rup dl do collaudatori) - tutti regolarmente raccomandati e figliocci della politica-per poter dire con la massima onestà che non meriterebbero nemmeno lo stipendio eccessivo per quello che effettivamente fanno ( o fingono di fare)- potrei scrivere tomi su questi personaggi- ma basta guardare il numero di arbitrati e cause civili che tali raccomandati sono in grado di generare, senza mai pagar un centesimo- nessuno penso abbia mai messo una pistola in faccia ai dipendenti PA e similari costringendoli a fare quel lavoro e quei concorsi pilotati- se non sono contenti o si ritengono sotto pagati perchè non danno le dimissioni e si mettono in discussione lavorando con le aziende private, con gli operai i fornitori etc etc ??'
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ridurre anche gli stipendi come i compensi professionali
francesco - 24/01/2010 (10:22:46)abbassare gli stipendi come sono state abbassate le parcelle esterne in rapporto a quanto lavorano guadagnano il doppio di un libero professionista, se non gli va bene facciano la libera professione
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ègrande Brunetta
Rino Caserta - 23/01/2010 (22:26:39)Sono già ampiamente stipendiati per quel poco che fanno.
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il controllore non controllato
fabio mariani - 23/01/2010 (22:15:51)ritengo che le libere professioni sia penalizzate in quanto non utilizzate per i loro fini e poichè il pubblico dipendente non avrebbe alcun controllo sul suo operato
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era ora
alberto da giussano - 23/01/2010 (21:25:47)era ora che qualche privilegio venga ridotto
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bravo erik
marco - 23/01/2010 (19:56:04)Non si rendono veramente conto di cosa comporti il ruolo di rup e progettista in un ente pubblico.
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appoggio ad erik
GGr - 23/01/2010 (19:36:29)PAROLE BEN DETTE ... ERIK .... BRAVO !!!!
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SIETE TROPPO DISINFORMATI
erik - 23/01/2010 (19:29:33)X ZENONE GUGLIELMO ARCH. LORETO ING. MANUEL D'AURIA FRANK MARTINELLI ANDREA RITENGO CHE SIATE ASSOLUTAMENTE DISINFORMATI E CHE NON VI RENDIATE ASSOLUTAMENTE CONTO DI COSA AVETE AFFERMATO. ESISTONO TECNICI - INGEGNERI- ASSOLUTAMENTE PREPARATI CHE NELL'AMBITO DEL RUOLO DI RUP, RIESCONO A REDIGERE PROGETTI ALTAMENTE QUALIFICATI E CHE CONSENTONO RISPARMI ELEVATI AGLI ENTI DI APPARTENENZA.TUTTO CIO' ATTRAVERSO IMPEGNO-COSTANZA-CONTINUO AGGIORNAMENTO E IMMENSE RESPONSABILITA' . L'INCENTIVO COSTITUISCE UN RICONOSCIMENTO DI QUESTO LAVORO AGGIUNTIVO, FATTO ANCHE OLTRE L'ORARIO DI LAVORO E SPESSO MOLTO MEGLIO DEI PROFESSIONISTI.
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EVITIAMO IL CLIETELISMO POLITICO !!!
GGr - 23/01/2010 (19:24:12)SAPETE QUANTO COSTA UN INCARICO DI PROGETTAZIONE ESTERNA ?? SE IL DIPENDENTE DELLA P.A. E' PROFESSIONALMENTE CAPACE DI FARLO .... PERCHE' NO ??? CERTAMENTE E' UN BEL RISPARMIO DI DENARO PUBBLICO??? DITEMI SE SBAGLIO !!! ..... SI EVITEREBBE IL SOLITO CLIENTELISMO POLITICO ...
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sondaggio sugli incentivi
zenone giampiero - 23/01/2010 (19:08:17)DOVREBBERO ABOLIRE ANCHE LO 0,5% IN QUANTO I DIPENDENTI PUBBLICI PERCEPISCONO GIA' UNO STIPENDIO COMPRENSIVO DI FERIE PAGATE E PENSIONI SICURE!!!!!! QUALORA I DIPENDENTI PUBBLICI NON FOSSERO DACCORDO POTREBBERO LASCIARE IL POSTO FISSO E SICURO A TANTA GENTE CHE AFFOLLA LE AULE DEI CONCORSI PER ACCAPARRARSI UN POSTO PUBBLICO. NON CAPISCO PERCHE' I DIPENDENTII PUBBLICI SI LAMENTANO MA NON PENSANO MAI DI CAMBIARE LAVORO!!!!!
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Incentivo
Guglielmo Di Loreto - 23/01/2010 (19:06:14)I dipendenti pubblici sono persone che già percepiscono uno stipendio. Se l'incentivo riguarda lavori espletati durante l'orario di lavoro non si capisce perchè si debba arrivare a percentuali (2%) così onerose.
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Brunetta sei piccolo ma GRANDE
Arch.Loreto Ognibene - 23/01/2010 (18:23:22)Non capisco, perchè prima cercano un impiego (un posto di lavoro) e non un lavoro, A TUTTI I COSTI. Trovato il posto SICURO e lo stipendio SICURO, continuano a svolgere la libera professione, con la firma di qualche collega stupido e
. Poi, fanno richiesta all'Amministrazione di appartenenza di effettuare delle ore a scavalco in qualche altra amministrazione PUBBLICA. Poi, perchè NO', chiediamo all'Amministrazione di appartenenza il Nulla-Osta per qualche incarico esterno, in qualche comune o ENTE, dove qualche politico AMICO.... A questo punto dico: perchè non lasciate l'impiego e fate i liberi professionisti???????. In Sicilia diciamo a quanti minni vuliti addrattari??? -
non cambierà nulla
Claudio - 23/01/2010 (18:06:23)Cari colleghi "liberi" professionisti; mettetevi il cuore in pace, tanto continueremo a progettare anche con lo 0,5%. Elemosona era prima ed elemosina continuerà ad essere. Chi, come me, è abituato a sgobbare e svolge questo lavoro con passione e dedizione, continuerà a farlo anche senza incentivo. (L'assicurazione professionale non ci viene pagata dall'amm.ne) Per 15 anni sono stato "sfruttato" presso studi professionali di voi liberi professionisti!! Come la mettiamo adesso cari colleghi? Vogliamo vedere chi materialmente esegue i progetti e se, le persone eventualmente Sub-incaricate sono pagate quanto sarebbe giusto che fossero? Parliamo poi su come sono dati questi incarichi? Se viene premiata, anche nel mondo della libera professione, la capacità? Ma fatemi il piacere, tornerete tutti nuovamente a tirare la giacchetta all'assessore di turno in cambio di un "favore". Smettetela quindi di ripetere frasi fatte!
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INCENTIVARE LA LIBERA PROFESSIONE
Felice Ciasca - 23/01/2010 (17:27:27)LA LIBERA PROFESSIONE NON ESISTE PIU'. BISOGNA INCENTIVARE I PRIVATI. I PUBBLICI DIPENDENTI HANNO GIA' LO STIPENDIO.
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Finalmente
Ugo - 23/01/2010 (17:03:36)FAcessero almeno il loro lavoro
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poca informazione e molta prevenzione
gaetano aiello - 23/01/2010 (16:36:44)Premetto che dopo 38 anni e due mesi di lavoro svolto come responsabile dell'Area Tecnica del mio Comune, dal primo gennaio 2010 sono ormai in pensione per cui non sono più interessato direttamente all'argomento del dibattito. Tuttavia, avendo vissuto anch'io la problematica dell'incentivo ed avendo incontrato questo forum ho sentito l'esigenza di dire anche la mia opinione. Leggendo alcuni degli interventi ho notato che esiste sull'argomento molt disinformazione e, consentitemi, cosa più cosa più grave molta prevenzione. Mi spiego meglio, forse ai tecnici liberi professionisti, sfugge o non sanno che le somme corrispondenti a tali incentivi sono gravate di tutte le ritenute sia quelle a carico del lavoratore sia quelle che nomralmente sono a carico dell'Ente per cui l'ammontare complessivo delle ritenute stesse si aggira interno al 50%. In pratca su un progetto i cui lavori ammontano a 100.000,00 € , applicando la percentule attuale stabilita nella misura dello 0,50% corrisponde una somma lorda di € 500,00 che decurtata del 50% rimane una somma netta di € 250,00. Ebbene, vorrei chiedere ad un tecnico libero professionista che mi dicesse, con tutta onestà intellettuale, come è possibile fare progettazione, direzione lavori, contabilità certificato di regoalre esecuzione, responabile della sicurezza in fase di progettazine e di esecuzione, responsabile del procedimento, con una simile somma. Ricordo che la direzione lavori nonpuò certo essere fatta durante l'orario di lavoro in quanto le imprese non seguono lo stesso orario degi uffici!! Allora, per le piccola realtà e tali sono i comuni fino a 5000 abitanti che rappresentanto i due terzi dei comuni italiani, i cui progetti normalmente non superano comqune i 500.000,00 credo che parliamo del nulla!!! Tutto questo sempre riferito a situazioni di grande correttezza ed onesta comeil sottoscritto ha fatto in tanti anni di lavoro. Concludo augurando buon lavoro a tutti i tecnici comunali le cui responsabilità sono tantissime e, spesso, vengono sottovalutate e non adeguatamente riconosciute.
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Giustissimo
ing. Manuel D'Auria - 23/01/2010 (16:34:39)Ritengo appropriato intervenire sulla materia poichè i tecnici interni alle amministrazioni devono fare SOLO il lo ro mestiere e lasciar fare ai professionisti quello per cui sono chiamati, cioè progettare. Grande Brunetta
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sono d'accordo alla riduzione
ing, iazzolino - 23/01/2010 (15:39:09)sono un libero professionista che lavora con le pubbliche amministrazioni. I tecnici interni percepiscono già il loro stipendio, se non sono adeguati sono altri i mezzi per aumentare le loro paghe. Non penso che un incentivo del 2% assicuri alla collettività una giusta, serena ed adeguata professionalità
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Non si può fare di tutta l'erba un fascio!!!!
Tino - 23/01/2010 (14:53:54)Egregi Signori Liberi Professionisti, sono un Dipendente di una Pubblica Amministrazioni con Contratto Part-Time, e svolgo il mio compito nel modo più serio e professionale possibile. Nello specifico mi occupo delle autorizzazioni per l'allaccio delle acque bianche (meteoriche), nelle condotte di proprietà comunale, inoltre ho la fortuna di avere nella maggior parte dei casi, contatti prettamente con colleghi Liberi Professionisti, che per quanto mi riguarda apprezza il lavoro che viene svolto dall'intero Ufficio in cui svolgo il mio compito, congiunatamente con altri colleghi. Di quanto in quanto, mi assegnano il compito di progettare e Dirigere i lavori, di tratti di condotte di smaltimento acque bianche e nere, ottenendo il cossidetto surplus di parte della quota del 2%, la quale non si deve dimenticare che nell'incentivazione sono compresi le varie qualifiche che concorrono alla stesura del progetto, all'appalto e alla Direzione Lavori di un opera pubblica (Es. R.U.P. - Lo Staff di Progettazione - La Direzione Lavori - Il Collaudo - la parte Amministrativa), e non sempre tutti vengono individuati in una sola persona, pertanto penso siano solo idiozie quello che i cari liberi professionisti, dicono, in quanto non sanno e/o non vogliono sapere della reale ramificazione delle competenze all'interno della P.A.. Inoltre, per una Amministrazione, che amministra un piccolo Comune al di sotto dei 5000 abitanti, nell'economia delle Casse Comunali, il non dover pagare Parcelle talvolta salate, è fondamentale alla propria sopravvivenza. Tanti Saluti a tutti Voi.
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ERA TROPPO ALTA
ROBERTO ANGELINI - 23/01/2010 (14:44:51)ERA UNA PERCENTUALE TROPPO ALTA
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nessun commento
studiogs - 23/01/2010 (14:34:42)nessun commento.
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Che bravi i tecnici comunali!!!
Frank - 23/01/2010 (14:20:12)Nessuno parla dell'impossibilità, per i tecnici comunali (pur per i pochissimi seri e capaci) di far fronte ad incarichi di lavori pubblici, in quanto già oberati e sommersi da carichi di lavoro burocratico e responsabilità connesse. E allora l'incentivo rappresenta, nella maggior parte dei casi, un furto legalizzato per progettazioni mai eseguite ,...MA FIRMATE...regolarmente, senza sapere neanche cosa si firma; in quanto il povero libero professionista, che magari ha proposto un progetto coperto da finanziamento e dopo aver buttato il sangue anche il fine settimana (mentre i CAPACISSIMI tecnici pubblici si rilassano con la famiglia e giocano con i loro figli ) deve vedersi "sporcare" i propri elaborati con firme indebite e indegne. Per non parlare poi di tutto il lavoro sottratto dai tecnici del Comune, al libero professonista, attraverso l'uso sporco di prestanomi che firmano per loro conto i lavori che, dall'interno della P.A., questi signori si procurano.Questo per dire che i pregevoli tecnici comunali guadanano molto ma molto di più del semplice 2% che, per ingordigia estrema, comunque pretenderebbero. Dovranno pur affogarsi, un giorno, mangiando e ingozzandosi a danno di chi coraggiosamente vive del proprio LIBERO lavoro. Mio nonno diceva sempre: ognuno paga, prima o poi, per i propri delitti, piccoli o grandi che siano e i mezzi per pagare sono tanti e tutti appositamente studiati da nostro Signore. E' VERISSIMO. Quindi, cari tecnici comunali, continuate a mangiare, lamentarvi, pietire, fare i furbi, lavorare sempre meno....noi liberi professionisti siamo quotidianamente addestrati alla precarietà e quindi al coraggio......e voi....se cambiasse la vostra sorte???????Ma quanto sono bravi i tecnici comunali!!!!!!(Naturalmente l'eccezione conferma la regola ed io ne ho conosciute, purtroppo, poche...ma ci sono)....Auguri.
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Rallentamento di pubblico servizio.
Libero professionista siciliano - 23/01/2010 (14:13:12)L'affidamento di lavori pubblici a pubblici dipendenti causa un evidente RALLENTAMENTO DI PUBBLICO SERVIZIO. Non so come sia la situazione al nord, ma al Sud la lentezze della burocrazia è capace di dimezzare il PIL siciliano. Prima di affidare incarichi ai pubblici dipendenti e quindi prima di distogliere personale dalle proprie mansioni, le pubbliche amministrazioni dovrebbero verificare se la macchina burocratica dell'ufficio interessato è puntuale con i propri impegni o se, in qualche parte, presenta ritardi. Bisogna che eventuale personale sia assegnato in quegli uffici ove si riscontrino ritardi. Ritardi si riscontrano nel rilascio delle concesioni edilizia, nei pagamenti, ecc. per cui prima di accollarsi altri impegni, la pubblica amministrazione dovrebbe dimostrare di essere puntuale in tutto e per tutto.
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è solo "politica"
Ing. V. Busacca - 23/01/2010 (14:01:47)premesso che le professionalità si trovano tanto nella pubblica amministrazione quanto nella libera professione , che l'incentivo serve proprio per diversificare i compensi sulla base dei tanti decantati meriti di cui la riduzione ne rappresenta una palese contraddizione (ma allora perchè è stato fatto?) SEMPLICE la mortificazione del tecnico comunale aiuta il politico a "FARSI LA POLITICA " tramite l'incarico esterno in barba al contenimento della spesa pubblica ed a tutto il resto tutte chiecchiere inutili
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ad ognuno il suo
Ing.Francesco Martinelli - 23/01/2010 (13:14:05)Sono d'accordo con le riduzioni sugli incentivi,soprattutto perchè i loro effetti saranno quelli di ridurre gli incarichi svolti direttamente dalle pubbliche amministrazioni. Questo sistema infatti ha prodotto nel recente passato un eccesso di progettazioni svolte dai RUP. Il fatto oltre a togliere lavoro ai liberi professionisti che pagano tutte le spese per svolgere il loro lavoro, mentrei RUP usufruiscono delle strutture pubbliche che sono di tutti, ha determinato una mancanza di concorrenza nella produzione dei progetti, con scadimento della loro qualità. Inoltre non è vero , come sostengono i dipendenti, che si è operato un risparmio, perchè i professionisti pagano le tasse e portano ricchezza alle casse dei Comuni, ma piuttosto le Amministrazioni pubbliche hanno comunque sprecato risorse, eseguendo lavori non ammessi a bilancio ( vedi patto di stabilità). Pertanto ritengo che la riduzione degli incentivi, restituisca il giusto equilibrio tra pubblico e privato, a vantggio della trasparenza e della qualità.
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ognuno faccia il suo
andrea - 23/01/2010 (13:09:22)troppo facile avere ufficio gratis, formazione gratis, assicurazione gratis, stipendio assicurato e poi pretendere di avere l'incentivo solamente perchè si lavora!! il lavoro di un pubblico dipendente è già retribuito; se non gli basta faccia la libera professione; sappia solo che per i primi dieci anni dovrà farsi conoscere e acquisire esperienze, ovvero lavorare sabato e domenica e tutte le sere e non avere mai un becco di un euro in tasca; poi, crisi varie permettendo, se avrà dimostrato di essere capace (e una buona dose di fortuna assieme) incomincierà magari a guadagnare; il pubblico dipendente guadagna subito, che sia capace o meno; e và in pensione tranquillo e rilassato; ( e se potessi tornare indietro sicuramente farei anch'io il pubblico dipendente - di sicuro non consiglierò a mio figlio di fare la libera professione)
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GIUSTA INCENTIVAZIONE
francesco vichi - 23/01/2010 (12:49:26)RITENGO GIUSTO INCENTIVARE IL PERSONALE INTERNO DOTATO DI ADEGUATA PROFESSIONALITA' E COMPETENZA A REDIGERE I PROGETTI E FARE LE ALTRE ATTIVITA' TECNICHE ALTRIMENTI DA ESTERNALIZZARE....CON UN GRAVOSISSIMO COSTO PER LE AMMINISTRAZIONI. RITENGO PIU' GIUSTO DARE 500 EURO AD UN DIPENDENTE CHE 5000 AD UN TECNICO ESTERNO. SEMPRE CHE IL DIPENDENTE ABBIA LE CAPACITA', I MEZZI ED IL TEMPO DI FARLO.
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si prega di distinguere
alex - 23/01/2010 (12:06:48)Cara Isidora, c'è chi la professionalità ce l'ha e che i progetti li redige con estrema esecutività.
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domanda diversa
isidora - 23/01/2010 (11:58:58)Il sondaggio come posto è diverso dal quesito della riduzione degli incentivi...pertanto la risposta a quest'ultimo problema è che è correttissimo ridurli...chi opera all'interno delle pubbliche amministrazioni spesso non merita assolutamente lo stipendio figuriamoci gli incentivi. Dato che parlano e pretendono tutto, ma non hanno la professionalità e la competenza nememno per le attività interne (alcuni), quindi pur prendendo l'incentivo - preteso - fanno fare tutto agli incaricati esterni. Bisogna assolutamente permettere alle pubbliche amministrazioni di potersi dotare anche finanziariamente di consulenti e professionisti adeguati al mercato attuale e non come accade soprattutto al Sud a "geometri" d'altri tempi o "laureati" che hanno fatto di tutto per non fare la libera professione in nome di uno stipendio mensile certo, ma che poi si mettono a gareggiare con i loro colleghi esterni. E' ora di finirla.
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corretto
Leonardo - 23/01/2010 (11:56:08)la riduzione è corretta ... i progettisti nella P.A. non hanno mai un livello di controllo e quindi i progetti "esecutivi" sono quasi sempre carenti. Quindi non incentivo a pioggia ma possibilità di eseguire qualche incarico fino in fondo ed alla luce del sole con controlli da parte di terzi esterni alla P.A..... che non può essere sempre autoreferenziale!
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Ma il sondaggio è veramente corretto?
i see - 23/01/2010 (11:54:14)Faccio presente che nel sondaggio, le percentuali non cambiano.
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Giusto
Isidora - 23/01/2010 (11:51:16)Non è corretto in quanto non si favorisce la qualità, a favore di chi senza scrupoli basa sul massimo ribasso l'aggiudicazione del servizio o lavoro in corso, spesso non riuscendo a concludere quanto ottenuto.
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Cornuti e mazziati
Salvatore - 23/01/2010 (11:48:53)Caro Brunetta, invece di tagliare a chi lavora tagliatevi un pò i vostri favolosi stipendi, indennità e privilegi, palesi e occulti.
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Re-giustizia
Marco - 23/01/2010 (11:26:17)Ma se un tecnico ha le competenze per svolgere, oltre al ruolo di Rup anche la progettazione, è giusto o no che gli venga riconosciuto un adeguato incentivo che consente alle P.A. di risparmiare ?
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E' questione di giustizia
Raffaello Pio Bessega - 23/01/2010 (11:12:07)Ognuno deve fare la sua parte: i liberi priofessionisti il lavoro progettuale e quanto ne precede e segue, i professionisti della PA il controllo di detto lavoro ai sensi delle leggi e norme esistenti (ahinoi fin troppe). Sopratutto ognuno è giusto che riceva il congruo compenso cosa che non succede nelle PA e molte volte anche nella libera professione. Su questo non c'è giustizia. Inoltre la giustizia in Italia c'è solo per chi ha tanto tempo per aspettare il corso del processo e tanti soldi da pagare i costo di detto processo e molte volte neppure questo basta. Se manca la giustizia tutti i rapporti nel tempo si falsano con gravi distorsioni e conseguenze. Auguri a tutti.
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E le responsabilità civili e penali?
DF53 - 23/01/2010 (11:05:13)Gli uffici tecnici dei comuni dovrebbero essere strutturati con tecnici specialistici di alto livello nei diversi settori disciplinari. Per coprire tali mansioni, e le responsabilità civili e penali che ne conseguono, gli incentivi dovrebbero essere piuttosto allettanti.
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La progettazione è una cosa seria
Rocco - 23/01/2010 (10:58:38)Io penso che progettare sia una cosa molto seria e totalmente diversa dall'attività che normalmente viene svolta da un dipendente pubblico, quando anche sia nei ruoli tecnici dell'amministrazione. Progettare significa formazione continua, aggiornamento su materiali, norme ed esecuzione pratica, è una attività che può svolgere solamente un professionista coinvolto a tempo pieno nel suo compito. Se poi parliamo di fare uno schizzo e mettere insieme due pagine di relazione per giustificare una spesa della P.A. è tutt'altro, e in ogni caso non merita nemmeno lo 0.50%!!! Lasciamo fare perciò i progetti ai professionisti e che gli impiegati pubblici facciano il loro compito di RUP che mi sembra già abbastanmza impegnativo.
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Tanta ipocrisia
marco - 23/01/2010 (10:54:12)Vergognosa ipocrisia del governo che mortifica le professionalità. Ci dimostri di aver davvero ridotto la spesa pubblica.
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raccolta dati sui costi degli affidamenti esterni
enrico - 23/01/2010 (10:03:05)Con la scusa di ridurre i costi degli enti locali si favoriscono implicitamente gli affidamenti all'esterno difendendo quindi non gli interessi dello stato, bensì quello dei liberi professionisti. Per ripristinare il 2% è sufficiente dimostrare l'aumento dei costi dovuto agli affidamenti esterni.
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siate seri per favore
rup imbestialito - 23/01/2010 (09:51:17) -
siate seri per favore
RUP imbestialito - 23/01/2010 (09:50:23)non si può giustificare il taglio degli incentivi col fatto che i liberi professionisti, in questo momento, non hanno lavoro. Solo una mente distorta può accettare "il mal comune mezzo gaudio............."
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a difesa dei liberi professionisti a danno degli enti locali
erik - 23/01/2010 (09:42:05)Riduzione dell'incentivo = non retribuzione di tutte le attività che esulano dal ruolo di Rup. Progett. architettonica+progett. strutturale+prog. sicurezza+progett. imp. termici+d.l. architet.+d.l. strutturale+coord. sicurezza+contabilità+pratiche vv.ff.+ tutte le responsabilità connesse = 0 ( zero ) €.
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Scegliere: dipendente o libero professionista
Salvatore - 23/01/2010 (09:37:15)A monte ci deve stare una scelta di campo: fare il dipendente o il libero professionista. Non è possibile premiare a priore qualsiasi progetto senza che questo venga valutato ed approvato da persone od Enti terzi. Ci troviamo davanti ad una scorretta concorrenza, il loro progetto viene approvato e liquidato a prescindere, cosa diversa per una progetto redatto da libero professionista. E poi il libero professionista è di fatto un imprenditore, uno che investe nel proprio lavoro, nella propria formazione e nello sviluppo del suo studio ivi compresi gli eventuali collaboratori e le attrezzature. Cosa fa il dipendente: utilizza gli strumenti dell'amministrazione ed il tempo per il quale è già al lavoro spesso sottraendolo dai rapporti con il pubblico; quindi a mio parere si ingenera una scorretta concorrenza nei confronti del libero professionista: Per loro l'incentivo è tutto guadagno mentre per il libero professionista è solamente un ricavo dal quale incominciare a sottrarre tasse, iva, cassa nazionale, affitto, strumenti, personale, materiali di consumo, formazione, etc...
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Un'elemosina
Raffaele - 23/01/2010 (09:29:13)Credo che un dipendente debba svolgere le mansioni e gli incarichi rientranti in quanto previsto dal suo contratto. Se rientra il farlo nell'ambito della realizzazione di un'opera pubblica, allora credo che gli incentivi siano addirittura indebiti. Se non rientra, credo che le percentuali proposte, così come quelle in vigore precedentemente, siano mortificanti per quelsiasi professionista. In conclusione sono contrario a qualsiasi forma di incentivo.
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TTT
MARCO - 23/01/2010 (09:21:18)TTT
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PERLE DI SAGGEZZA
ari - 22/01/2010 (21:15:20)chi nella pubblica amministrazione esgu interventi da libera profssione in tanti (ad s. se dirignte) adopera tempo ch non viene pagato com straordinario nè in recupero ore in più: ad es del 2 percento da dividersi tra tutti i tcnici ed amminisatrtivi, per un incarico di dl di solito si viene compensati a dir tanto al 20 percento, un 30-40 al rup il resto, se viene fatto per sicurezza, i 3 livelli di progttazione (escludendo la fattibilità), collaudo etc in soldoni per un milione la dl ne prende 4000 lordi se l'incentivo total fosse invc i 0,5% sarebbero 1000 su cui pagar le tasse quindi prima di parlare, consiglio ch molti di voi meditino specialmente se vogliono far i liberi profssionisti
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al solito...
Andrea - 22/01/2010 (17:50:07)Come al solito vincono le libere professioni... almeno fatturando ai Comuni dichiareranno qualche cosa al fisco!
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Mario
Ritengo giusto che chi lavori in un progetto e nella sua buona riuscita e nell'esecutività venga premiato ma come si deve.
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Pallavicini resp. naz.le dipartimento tecnico CSA
Ho dovuto constatare con rammarico che dai vari commenti emerge una scarna conoscenza della realtà operative dei tecnici pubblici e soprattutto il serpeggiare di un dualismo tra pubblico e privato indubbiamente deleterio. Vorrei ricordare a molti che ormai da anni i tecnici pubblici siano essi laureati o diplomati devono essere abilitati e quindi perfettamente paritetici con coloro che hanno deciso di fare la libera professione; ragion per cui il concetto di capacità da molti messo in discussione viene a cadere trattandosi di pares inter pares. Per quanto attiene alle specifiche responsabilità non bisogna dimenticare che quasi mensilmente vengono emanate nuove norme e/o sentenze sia a carattere europeo che dalla Cassazione o dalla corte costituzionale che finiscono per incrementarle rendendo contemporaneamente sempre più macchinoso il loro rispetto. In sintesi quando il legislatore introdusse il famigerato incentivo lo fece non certo per dare una "mancia", ma nella piena consapevolezza che a parità di responsabilità tecniche tra pubblico e privato occorreva un ribilanciamento del quantum attribuibile al singolo. La recente norma, ora probabilmente ripristinata grazie ad un emendamento approvato al senato, ha visto contrari sia l'ANCI che l'ANPCI ovvero le organizzazione dei comuni italiani sia grandi che piccoli, dal che si deduce che la consapevolezza del finto risparmio era condivisa anche e soprattutto da tutti gli amministratori di Italia. Orbene se chi è deputato a gestire la cosa pubblica ha manifestato con atti ufficiali il proprio dissenso in merito è evidente che avrà fatto le debite verifiche e non credo abbia assunto queste posizioni solo per favorire una parte dei propri dipendenti ancorchè questi, come sostiene qualcuno nei commenti, siano dei fannulloni o peggio siano degli incapaci o, fatto ancor più ridicolo, tralascino i propri doveri per accaparrarsi solo gli incentivi. In conclusione penso e spero che i professionisti siano essi pubblici o privati prendano coscenza che è giunto il momento di interrompere il sistema dell'antica (e moderna) Roma del "Dividet et impera"; solo con la consapevolezza di essere le due facce della stessa medaglia forse si potrà rivalutare complessivamente una categoria che assieme ha contribuito a costruire il mondo che ci circonda dal sottosuolo fino alle esplorazioni spaziali. Purtroppo nell'immaginario complessivo ci si ricorda troppo spesso solo dei grandi nomi e ci si dimentica di quei piccoli nomi che nei secoli hanno contribuito a mantenere vive, solide e utilizzabili queste opere e che nel frattempo ne hanno realizzate altre meno risonanti, ma senza dubbio più utili al vivere quotidiano. Amici tecnici ricordiamoci che l'unione fa la forza.
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Laura
Ritengo che i progettisti delle Pubbliche Amministrazioni, nella generalità dei casi, non abbiano le adeguate competenze per espletare incarichi di progettazione occupandosi per lo più degli aspetti burocratici e amministrativi a scapito di quelli tecnici. Inoltre non è corretto che abbiano un incentivo senza alcun costo o spesa di produzione come avviene per i professionisti esterni. Affinchè abbia senso l'incentivo inoltre le Amministrazioni dovrebbero dotarsi delle necessarie competenze, non solo di ingegneri e geometri.
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Davide
@Ginsk: E quale sarebbe il cospiquo stipendio? Suppongo tu conosca a memoria il contratto degli enti locali per esprimere tali perle di saggezza..
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Ginsk
I tecnici della pubblica amministrazione hanno un cospiquo stipendio mentre il lavoro dei professionisti non esiste più quindi le amm.ni dovrebbero dare piu lavoro all'esterno.
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Domenico Corsaro
E' stato plausibile e completo
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danilo
La progettazione affidata a tecnici interni competenti conviene all'Amministrazione pubblica per due motivi: 1) opere meno costose (non solo nei termini di spese progettuali) 2) migliore qualità dei lavori
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vanni54
Dalla mia esperienza comulnae, ritengo che chi conosce il territorio comunale sia proprio il tecnico comunale (scasate il giro di parole), i progetti e le DD.LL. compresi i piani di sicurezza, ricadano tutte sulle spalle del tecnico. Quei pochi spiccioli di ?uro, non sono altri tutto l'impegno che il tecnico si assume nel portare a termine il progetto. Dall'altro canto il mensile di un tecnico di livello "C" è misero e un di incentivo per il lavoro "non guasta", rispetto alle somme astronomiche dei parlamentari, etc .
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salvadori antonio
ci sarà un notevole aumento di incarichi esterni!!
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X GIUSEPPE
Hai colto esattamente il significato della questione. Sono perfettamente daccordo con te! I tecnici delle p.a. dovrebbero essere adeguatamente pagati in funzione del loro rendimento!
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Giuseppe
Se lo stipendio dei tecnici dela PA è insuffuìiciente, lo si adegui , ma si eviti di adoperare gli zuccherini per far lavorare le persone in genere, per questo dovrebbe bastare lìavanzamento di livello per merito!!!
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Aldo
Caro ing. libero professionista: è sempre sbagliato generalizzare. Descrivi il mondo dei tecnici della PA - forse perché l'hai abbandonato tu - come un mondo di senza scrupoli che approfittano della propria situazione per arricchirsi a scapito di poveri professionisti esterni, vessati in vario modo; certo, non possiamo escludere che casi del genere esistano, non saprei dire in che percentuale. Ma non è su questa base che possiamo portare avanti un ragionamento. Il principio è che il tecnico della PA ha una professionalità della quale l'Ente si avvantaggia (vatti a leggere che responsabilità ha il RUP, che forse ti sfugge), che non vedrà più riconosciuta in alcun modo. Le conseguenze per la PA non potranno che essere negative. Nulla quaestio sul fatto che chi non merita non deve prendere l'incentivo, e nemmeno lo stipendio! Se poi desideri sapere se anche sulla tua sponda, liberi professionisti, vi siano soggetti impreparati, senza scrupoli o semplicemente poco seri, accomodati, che ti preparo un elenco.
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Iudice
Si premiano i fannulloni e coloro che vanno a lavorare solo per lo stipendio
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stefano
è stato svuotato l'unico strumento oggettivo per premiare chi lavora e rischia di più
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ing. libero professionista
Lavoro SOLO per pubbliche amministrazioni da 32 anni dopo aver fatto per 2 anni il tecnico comunale e qui sopra ho letto cose che fanno rabbrividire. Un'opera pubblica, pensiamo ad esempio di esilizia scolastica, supponiamo da 1.000.000 di euro, richiede l'intervento di varie figure professionali ognuna specializzata in un settore ed adeguatamente attrezzata con strumentazione e software specifici. Nel caso di esempio, solitamente bisogna far intervenire sociètà o singoli professionisti per le seguenti mansioni: rilievo, esame geologico-geotecnico, progettazione architettonica, stesura a CAD del progetto architettonico, progettazione dell'impianto elettrico, progettazione dell'impianto idro-termo-sanitario-fognario, computi metrici, progettazione dei requisiti acustici passivi, progettazione strutturale. Nella libera professione qualche studio assorbe più figure professionali tra quelle elencate (ad esempio tutti gli impianti), tuttavia delle 9 figure elencate, quante possono trovare riscontro inun qualsiasi ufficio tecnico pubblico ? E allora come la risolvono i pubblici dipendenti "incentivati" che improvvisamente si scoprono progettisti da opere da 1.000.000 di euro ? Semplice: ricorrendo ai liberi professionisti. Ovviamente in questo caso le soluzioni sono 2: la prima consiste nel subappaltare le mansioni più "rognose" o di responsabilità o meno remunerative (solitamente rilievi, impianti e strutture), la seconda nel ricorrere occultamente a tecnici specialisti che non compariranno nel progetto. Vogliamo parlare dei costi necessari per gli strumenti o software specifici ? Decine di migliaia di euro per programmi necessari per calcoli strutturali ed impiantistici o per CAD oggi indispensabili per disegnare, per non dimenticare programmi "banali" di scrittura e calcolo ....E se dovesse servire un rendering ? Anche in questo caso si ricorre ad un esterno. A chi sostiene che i dipendenti pubblici possono lavorare per l'amministrazione al di fuori dell'orario di lavoro, vorrei ricordare che gli incentivi si riferiscono a lavoro svolto SOLO DURANTE L'ORARIO DI LAVORO, ovviamente con mezzi e strumenti della pubblica amministrazione che provvede anche a pagare le necessarie assicurazioni professionali ai dipendenti "incentivati" . Conclusione: vogliamo aumentare in qualche modo lo stipendio dei tecnici dipendenti pubblici perché ritenuto troppo basso ? Facciamolo pure a patto che si limitino a fare meglio quello che, di base, dovrebbero fare. Se proprio hanno ambizioni di libera professione si accomodino pure, proveranno .... Ma, per favore, che la smettano di pisciare fuori del vasino. Fanno solo danni.
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vincenzo
Dovrebbero ridursi il loro stipendio i nostri parlamentari, così capirebbero come si può vivere con ? 1.300 al mese una famiglia di 5 persone.
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Francesco Iorio
La riduzione dell'incentivo si manifesta palesamente illegittimo per violazione dell'art. 117 della Costituzione e pare piuttosto finalizzato a demotivare gli Uffici Tecnici dei Comuni per favorire incarichi esterni secondo logiche politiche. Ah! quanto berlusconismo anche in questa norma!
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davide@crovetti.com
Dovrebbe corrispondere l'eliminazione delle relative responsabilità dirette introdotte congiuntamente agli incentivi....
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antonio
credo sia la decisione non ponderata di qualche burocrate non informato. l' incentivo aveva lo scopo di fare risparmiare le amministrazioni, perchè i tecnici esterni costano molto dipiù! con questa riduzione nessun tecnico interno sarà "incentivato" a fare questi lavori e le amministrazionipagheranno di più . alla faccia del taglio delle spese!!!!!
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marcella
era ora che finisse questo privilegio dato a pioggia a persone già pagate per il loro lavoro.
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giorgio
Per diminuire il ricorso all'esternalizzazione dell'attività di progettazione che DOVREBBE essere ISTITUZIONALMENTE affidata all'interrno delle amministrazioni, L'INCENTIVO é necessario sia congruo.Gli affidamenti esterni costano di più e rendono prodotti di qualità uguale o inferiore: perchè allora ricorrere alle consulenze, che sviliscono le figure tecniche professionali interne?...?
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Massimo
La riduzione dell'incentivo può solo aumentare gli incarichi esterni con un notevole aggravio di spesa pubblica.
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Humbert P.
I politici gradiscono ridurre l'incentivo in modo da scoraggiare i tecnici dipendenti e far si che a seguito della rinuncia da parte dei tecnici interni si passi all'affidamento all'esterno.... con tutto ciò che ne consegue... "amici degli amici, lottizzazioni politiche e... bustarelle". TUTTO QUA!
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Mario
Va bene, i dipendenti delle stazioni appaltanti ricevono già lo stipendio ma la progettazione è qualcosa di altro. Pensiamo davvero che non valga la pena investire l'1% per l'attività fondante di una costruzione? Semmai io proporrei un altro sondaggio: si vogliono davvero risparmiare fondi dalla voce progettazione? Bene, allora destiniamoli alla formazione, all'aggiornamento dei tecnici delle stazioni appaltanti. Sono convinto che, a 15 anni dalla prima "Merloni", la figura del RUP sia ancora la più critica. Il legislatore ha voluto estrarre dal cilindro il "project manager nostrano", caricandolo di compiti e responsabilità notevoli. L'autorità di Vigilanza determinò che il RUP dovrebbe essere una figura attiva e propositiva, la sua capacità organizzativa dovrebbe superare la mera capacità tecnica. Project manager non si nasce, occorre formazione, formazione e formazione
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raffaella
Bravo Brunetta era ora di finirla finalmente di erogare soldi a chi è già pagato per fare il proprio lavoro!!!!!
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tarassaco67
era ora
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antonio
ma se le pubbliche amministrazioni non hanno soldi per pagare stipendi ed eventuali straordinari, proprio in questi giorni in cui si partecipa a numerosi bandi pubblici per reperire finanziamenti, come fanno a dare incarichi esterni senza copertura finanziaria? come sempre ho la sensazione che chi fà le leggi non vive sul campo
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Antonio
Sebbene sia favorevole ad un tetto massimo dell'incentivo rispetto allo stipendio percepito.
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FrancescoP
La retrattività è sempre qualcosa che vuole correggere errori del legislatore, anche se l'istituzione dell'incentivo è stata una trovata geniale,se non altro per differenziare chi si impegna nella pubblica amministrazione e chi no. La correzione apportata è mirata a ridurre la spesa pubblica attraverso le parti più deboli come gli impiegati di oggi. Grazie
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tony
certo che Brunetta sa come incentivare l'aumento della spesa pubblica - se questo era l'obbiettivo ci è riuscito complimenti, complimenti
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CHRISTIAN
Credo che la professionalità e l'impegno dei tecnici della P.A. vadano riconosciuti. Il dl 185/2008, convertito dalla legge 3/2009 mira a far aumentare soltanto i debiti delle P.A. perchè ora i progetti verranno tutti dati all'esterno. Vereamente una bella rigorma in un periodo di recessione proprio una bella genialata!!!!
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massimo fiore
dare incarichi di progettazione e direzione dei lavori a professionisti esterni e' sicuramente piu' costoso e' da adito a clientelismo politico
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Siciliano
La cosa assurda a parere mio è che da un lato ci si lamenta delle deficienze di organico, dall'altro si impegnano i dipendenti per compiti delegabili esternamente. Mi spiego meglio la fase di progettazione di un opera deve nascere da un confronto tra diversi attori ed in fasi ben concatenate: - la prima fase (progetto preliminare) è la verifica della necessità dell'opera e la stesura delle prestazioni minime, questa fase è assegnata alla politica ed alla consulenza dell'ufficio; - la seconda fase (progetto di massima ed esecutiva) è la progettazione vera e propria a cui possono concorrere tecnici esterni od interni; - la terza fase è la verifica della coerenza delle prime due fasi ai fini dell'approvazione del progetto. Ora io mi chiedo ma se le prime due fasi sono state eseguite dalle stesse persone come fanno queste a garantire la correttezza del progetto? Ma se i tecnici dipendenti non erano in grado di controllare i progetti degli altri (vedi ABRUZZO) come fanno a controllare i propri? Ma se non hanno le attrezzature e le competenze per usare programmi di calcolo, contabilità, sicurezza etc.. come fanno a realizzare i progetti? Ma se un Geometra libero professionista calcola viene vietato di calcolare una struttura in c.a., un progetto di impianti, una lottizzazione perchè lo deve fare un geometra dipendente? Ma siamo sicuri che i dipendenti che dovrebbero fare il lavoro di ufficio normale e che fino a qualche anno fa dichiaravano di non avere tempo per le progettazioni ora lo trovino? O forse si tralasciano altre importanti compiti d'ufficio (pagati col solo stipendio) per dedicarsi a quello più remunerativo (pagato due volte)? Allora diciamocelo bene in faccia, siamo sicuri che le amministrazioni col 2% abbiano sinora risparmiato affidandosi ai propri dipendenti, pagandogli lo stipendio (per non fare nulla), l'incentivo per fare finta di fare un progetto (magari già approvato e nascosto in archivio) ed acquistare attrezzature, materiali, software e corsi di aggiornamento?
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antonio
sono un tecnico della PA ed ho avuto numerosi e pesanti incarichi, e non ho ancora presentato i conteggi per tutti.la retroattività modificherebbe unilateralmente il contratto con la PA , cioè: i patti erano questi, ma dato che sei stupido e non mi hai presentato il conto, ora ti pago un quarto del dovuto.così ora nessun tecnico farà più queste attività e saranno date all' esterno, pagandole almeno 100 volte tanto!!!complimenti a chi ha scritto la norma!!!!ma non è un caposaldo del diritto che nessuna norma può essere retroattiva?
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Rocco
La progettazione è una cosa seria e non può essere affidata ad un tecnico qualunque, solo magari perchè è riuscito ad infilarsi con una raccomandazione in un posto pubblico!!
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Antonio
Invece di essere una riduzione dei costi perle P.A. non produrrà altro che un aumento degliincarichi estenri con tutto ciò che ne deriva.
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ruggero malaspina
Da ex tecnico comunale ritengo che l'incentivo deve essere adeguato alle capacità professionali del tecnico comunale. Inoltre molti tecnici tralasciano le normali pratiche ordinarie o straordinarie per applicare il loro tempo alla progettazione allo scopo di aumentare la quota di incentivo a discapito dell'utenza
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Salvatore
E' giusto ridurre anzi non dare più incarichi a tecnici con impiego pubblico, perché non solo percepiscono lo stipendio, la maggior parte di loro ha il proprio studio tecnico lavorando in nero e togliendo il lavoro a liberi professionisti che stentano in questo periodo ad andare avanti. così i tecnici pubblici hanno tre entrate mentre il privato quasi una quando c’è il lavoro.
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Rocco
Esatto. La concorrenza tra pubblico e privato non deve esistere. Esiste la qualità dei progetti che purtroppo viene svilita lavorando per quattro soldi
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Giorgio
Sono d'accordo con Marco. Penso inoltre che spendere un ulteriore 2 o 3% per mettere a gara un preliminare, pagando 5 o 6 progettisti, non sarebbe una cattiva idea. In tanti paesi esteri (vedi Francia) è pratica comune, ed i risultati si vedono passegiando per strada!
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Marco
1.5%? .. . .. . 5%? Un buon progetto DEVE essere pagato come minimo il 10% sotto tale cifra NON PUO' ASSOLUTAMENTE FARSI UN LAVORO DECENTE!!!!!!!!!!!!
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Rocco
Meritocrazia? non capisco perchè un progettista interno debba essere pagato di nuovo per fare il lavoro per cui è stato assunto... la logica quale sarebbe?
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Gabriele Ceredi
Peccato che anche in passato gli incentivi non sono stati liquidati nel rispetto della legge. Un professionista esterno costa circa il 5% dei lavori, noi dipendenti lo stipendio e un 1.5%. Non pare molto. Poi con questo incentivo c'hanno escluso dalle P.O. posizioni organizzative alias quadri!
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No.coppola@stradeanas.it
La questione si commenta da sola..
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Basta Demagogia
Questo governo sta solo alimentando in maniera strumentale e semplicistica l'odio fra pubblico e privato. La realtà è che l'incentivo era (probabilmente) l'unico caso in cui era premiata la meritocrazia (chi lavora prende e chi non lavora non prende). La riduzione dell'incentivo, per gli enti locali (dove sono presenti il maggior numero di tecnici progettisti), non determina un risparmio per l'ente, ma una risorsa che sarà redistribuita (come sempre in accordo con i sindati) a pioggia sul rimanente personale. Alla faccia della meritocrazia! Si tranquillizzino i detrattori dei Tecnici pubblici: continueremo a progettare con la consapevolezza che dal nostro lavoro trarranno vantaggio anche quei dipendenti che nulla hanno a che fare con la progettazione e con le responsabilità correlate. Ai tecnici esterni voglio dire: la nostra categoria (quella dei tecnici progettisti) avrà forza solo se uniamo forze e competenze. SMETTIAMOLA CON LA DEMAGOGIA!
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Roberto
Per i piccoli Comuni, già alle prese con le acrobazie per rispettare il patto di stabilità, comporterà di fatto la paralisi delle cantierizzazioni di lavori pubblici. Gli Uffici Tecnici, infatti, generalmente sotto organico e già oberati di lavoro, non intenderanno più svolgere le attività di progettazione in quanto retribuite con una vera e propria elemosina. Si pensi, inoltre, che buona parte dei progetti elaborati non viene ammessa a finanziamento e, nel caso di progettazione interna, la candidatura ha un costo sopportabile, nel caso di progettazione esterna bisognerà stanziare nei bilanci annuali centinaia di migliaia di euro per incarichi professionali. Io, personalmente, rinuncio all'elemosina e guadagno in qualità di vita. Buona fortuna agli Amministratori locali e buona fortuna per la tanto auspicata ripresa economica!!!
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Giorgio
Se volete potete sempre licenziarvi e buttarvi nella mischia del libero mercato. Chi è più bravo emerge, qualcuno affoga.....
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Angelo
Vedo che la maggior parte dei commenti arrivano dai pubblici impieghi e sicuramente durante le ore di lavoro (pagate dai cittadini)!!!
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Angelo
Ritengo corretta la retroattività in quando i dipendenti pubblici devono poter progettare perche possono e sono in grado d farlo senza incentivi e se in passato l'hanno fatto significa che potevano farlo (sono sati assunti per questo non vedo perche hanno bisogno di incentivi per fare il loro lavoro)!! Ma lo sapete che la maggior parte dei progetti vengono fatti fuori dagli uffici ma vengono firmati dai Responsabili degli Uffici !!! Se ritengono che sia non adeguato lo stipendio possono tranquillamente licenziarsi e sedersi dall'altro lato della scrivania!!! Grazie governo Berlusconi e grazie a Brunetta!!!
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Dribbler
E' un piccolo riconoscimento alle grane e responsabilità assunte non riscontrabili in nessun inquadramento della p.a..
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Mara
la professionalità dei dipendenti in alcuni casi è migliore di quella posseduta dai professionisti, inoltre nell'incentivo c'era la quota per acquistare i programmi tecnici
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Fabrizio
Viste le grandi responsabilità credo che il 2% lordo sia già un elemosina...
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Marco INGEGNERE
Non è corretta nè legalmente nè moralmente!!!
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JAK
Sono un tecnico della P.A. e per esperienza vissuta ho avuto modo di incontrare colleghi preparati e competenti come pure di vedere tecnici esterni con grandissima professionalità e competenza, ma oimè ho pure visto tecnici esterni accompagnare amministratori tirandogli la giacchetta, portandogli la borsa per elemosinare uno schifo di incarico. Se i progetti li dovranno fare questi tecnici esterni sarà una goduria fare il R.U.P. per vedere questi scienziati ignoranti, come si può ben vedere leggendo i numerosi commenti, annaspare ed affogare nella loro ignoranza. Si ci sarà da ridere.
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ANtonio
Per le responsabilità ( penali,amministrative, contabili)che hanno oggi i tecnici comunali l'incentivo del 2% lordo che poi si riduce allo 0,60,075% netto e che incide sull'ammontare complessivo del salario, è anhe poco. Togliendolo hanno fatto una grande " porcata" Poi non è vero che i tecnici interni tolgono lavoro a quellli esterni.. c'è lavoro per tutti. Se considerate che poi si devono pagare ti tasca propria anche l'assicurazione professionale. Il problema che le leggi si fanno tenendo conto delle grande città, ma non si pensa che su 8.500 comuni, quasi 5.000 sono aldisotto di 15.000 abitanti e che spesso in questi è presente 1 solo tecnico che deve fare tutto, edilizia, lavori pubblici, condono, terremoto, scuole, pubblica illuminazione, manutenzione e tannte altre cose. Insomma deve sapere quasi tutte le geggi anzi senza il quasi. riflettete, riflettete.
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Icilio Lanini
L'incentivo era stato introdotto per riconoscere la professionalita del personale tecnico della PP.AA. quando questo svolga attività professionale nei termini previsti dalla Legge. Invece di colpire l'abuso che di questa noram si è fatto, questo governo ha preferito punire tutti mascherando la probabile intenzione di esternalizzare le attività professionali a favore delle società di ingegneria. Sarebbe indecente chiedere meno di ipocrisia senza il bisogno di fare elemosine ad una categoria fino ad oggi non proprio valorizzata ?
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Jak
una porcata berlusconiana
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Sergio
Comprendo le difficoltà della spesa pubblica ma la misura adottata dal governo non consete di affrontare le economia con pragamatismo. Piuttosto mis ento di suggerire che sia meglio modulare l'applicazione dell'incentivop in relazione all'entità dell'opera. Nella spesie significa che a fronte di un rilevante inporto dei lavori possa corrispondere una percentuale di incetivo più bassa. viceversa acade che a fronte di lavori anche di minore rilievo economico siadata una percentuale di incetivo ceh sia davvero gratificante per chi partecipa nella realizzazioned el progetto e alla sua esecuzione. aggiungo poi che si tratta di un equivoco davvero sorprendente. nella ipotesi di enti locali la riduzione dell'incentivo finirebbe per essere un economia da utilizzare con gli avanzi di amministrazione, il che significa rendere tali economie inapplicabile immediatamente ovvero utilizabili per la realizzazione di altri obiettivi amministrativi. se si deve parlare di riduzione dell'incetivo mi esimerei dal spiegare a che cosa sono destinate le economie che rstano tali e che costituiscono risorse aggiuntive al bilancio degli enti locali. come ultimo ritengo che si tratti di una scelta che va in controtendenza al federalismo. Speriamo in un prossimo inetrevnto del legislatore. Credo che il governo debba imparare avalutare meglio il aptrimonio di tecnci della Pubblcia Amministrazione. Sono convinto ceh tra di essi ci sono tanti, ma tanti professionisti che nel mercato del privato non avrebbero rivali. Proviamo a prvocare una sana competizione tra publico e privato. pe esempio perchè non consetiamo ai dipendenti pubblici di entare nel mercato dei lavori pubblci offrendosi alle pubbliche amministrazioni anche diverse dalle loro costituendo dei veri organismi tecnci della P.A.? Proviamoci.
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Paolo
I Tecnici dipendenti della P.A. non riescono a portare avanti l'ordinario figuriamoci se si occupano anche di LL.PP.. Secondo me dovrebbero solo mandare avanti l'Ufficio mentre i Tecnici esterni occuparsi di LL.PP..
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Antonio D'Elia
l'incentivo basce come compenso professionale a chi realmente redige gli elaborati progettuali, ma capita che se ne faccia un uso indiscriminato erogando l'incentivo a tutti, benedetta 109 (art. 18) ed altri articoli correlati....
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Angelo
La lobby dei liberi professionisti per ora ha vinto una battaglia.Ma sono fiducioso.
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antonio c.
la retroattività del provvedimento è un assurdo giuridico.
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Arch. Carlo Bertolino
Chi parla di riduzioni non sa di cosa parla. Perchè non porva a fare il RUP prima di parlare? Per me ci rinuncio pure ma che se lo faccia chi se lo deve fare.
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roby luca fabry
proporrei un aumento di percentuale fino al 5% dell'incentivo. La quota si andrebbe a risparmiare sulle consulenza esterne in genere strapagate e con la riduzione della quote delle P.O. che in realtà svolgono un'attività che per qualifica dovrebbero già eseguire.
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Francesco Dessì
Gli incentivi, se corrisposti in misura ragionevole e non sottoforma di elemosina, rappresentavano un serio premio a chi realmente produceva del lavoro in ordine alle attività contemplate dalla legge. Tutto il resto o quasi (posizioni organizzative, pronta disponibilità etc.) sono solo mance elargite ai soli preferiti con il pieno consenso (leggi connivenza !!!) delle OO.SS. Francesco
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Pasquale Giulivo
E' una vergogna, ancora una volta viene penalizzato chi all'interno delle Amministrazioni lavora e fa risparmiare sui costi di progettazione che altrimenti verrebbero date all'esterno. Forse è questa la volonta del Ministro Brunetta??????
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Vincenzo - libero professionista.
In un piccolo Comune, un Tecnico della Pubblica Amministrazione, alcuni anni addietro è stato condannato per tangenti ed ha ammesso la colpa, oggi lo si trova dietro la scrivania come se niete fosse accaduto.
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Carlo
non mi parlate di progettisti della pubblica amministrazione!!! a melissa (KR) è un ingegnere elettronico che di edilizia e ubanistica non ha mai sentito parlare, eppure è lui che firma tutti i progetti del comune ed è sempre lui a essere il RUP!!! Questa è la professionalità dei tecnici della pubblica amministrazione? o questo è un modo per arrotondare lo stipendio? facciamo fare il lavoro a chi lo sa fare!!!!
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ENRICO
Ma a che pro favorire i liberi professionisti che di libero hanno spesso e volentieri solo il "nero"
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Roby
Questi bei governandi che abbiamo, sono sembre buoni a tagliare agli altri. Mai, e dico MAI, che si riducano qualcosa loro: stipendi, indennità, privilegi vari, auto blù e via dicendo. Il bello, è che confondono e distraggono la gente, mettentoci gli uni contro gli altri (guerra tra poveri)! Pensino, piuttosto, a recuperare la forte evasione fiscale che tutti possono vedere in giro per negozi, artigiani, professionisti, ecc. Che dite?
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Luigi Finazzi arch. J.
Ritengo sia giusto corrispondere un incentivo , tra l'altro regolato dalla Legge, ai dipendenti pubblici, in quanto fanno risparmiare le Amministrazioni. Non sono d'accordo con chi afferma che i d.p. sono già pagati "profumatamente e vanno a togliere il lavoro ai professionisti.
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P.I. De Domenico Antonio
Sono sempre i tartassati a pagare sempre. Dov'è il grande Ministro Brunetta che predica bene e razzola male?????
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Fabio
I "colletti bianchi" che hanno operato la riduzione dal 2% al 0,5%, sconoscono le incombenze e le responsabilità che gravano in capo al RUP. Non capiscono ce non sanno he il tecnico comunale è ben altra cosa dal "dipenednete comunale" . Il Ministro Brunetta che tanto blatera sul pubblico inpiego dovrebbe avere un po più di umiltà ed i riconoscere il giusta ai dipendenti tecnici degli enti locali per tutto quelleo che fanno e ripeto per le responsabilità che gravano su di essi.
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Nikcola
la riduzione dell'incentivo serve solo a far si che la progettazione venga affidata a tecici esterni, con soddisfazione dei politici che possono crearsi degli amici e con elevato esborso di denaro pubblico (l'incentivo è una parte infinitesimale rispetto alle parcelle dei professionisti).
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Anna
In uno Stato di diritto non dovrebbe proprio porsi una questione "retroattività"......(scritto da un tecnico oo.pp. che non ha mai percepito incentivo)
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Davide
Tanto per chiarire le idee:il tecnico dell'ente locale non deve solo seguire i cantieri ma principalmente: - fare attività di sportello - gestire il personale operaio - gestire la corrispondenza e le pratiche ORDINARIE tutte mansioni che rientrano nelle competenze professionali e che vengono rimunerate con lo stipendio appunto.. ..e a questo aggiungiamo progettare e dirigere opere pubbliche per centinaia di migliaia di euro..e bisognerebbe farlo per lo 0.5% LORDO e DA DIVIDERE tra RUP, progettista e DL, coordinatore per la sicurezza e collaboratori?con tutte le responsabilità che ne conseguono? Ma per piacere... Per informare coloro che danno contro ai tecnici degli enti pubblici: nel mio comune l'ufficio LLPP gestisce mediamente opere per 2 mln di euro all'anno (con solo personale interno) senza ritardi, con presenza in cantiere giornaliera,reperibilità in ogni momento.. Nella mia realtà gli unici problemi che ci sono stati corrispondono a opere gestite da tecnici esterni..amici di amici chiaramente.. Volete ridurre l'incentivo?Bene!Adeguate LO STIPENDIO BASE di chi gestisce opere pubbliche.. Il geomtra dell'impresa X che segue i cantieri non prende meno di 1.800 euro al mese PULITI e senza straordinari..
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Sergio
ovviamento il taglio non riguarda i tecnici che si occupano di pianificazione, ne riguarda gli incentivi ICI... decine di migliaia di euro elargiti a cascata per accertamenti vari... invece per quanto riguarda la progettazione il taglio è stato netto e chiaro addirittura se ne pretendeva l'apppicazione retroattiva, d'altra parte, per quello che vale la legge in questo paese è anche giusto..... vedremo i vantaggi che questo provvedimento produrrà e soprattutto nei confronti di chi..... P.S. non sono un tecnico
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Serena Piras
Credo che l'incentivo sia per ora l'unico modo per ridurre gli affidamenti ai professionisti esterni, molto più onerosi per la Pubblica Amministrazione.
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Pasquale
Mi rivolgo a chi ha parlato di parcelle altissime. Una volta si progettava con quattro fotocopie e nessuno contestata le parcelle alte. Oggi le carte, come qualcuno le definisce, sono mile volte di più, e con il limite imposto nei bandi pubblici, sia da alcune Regioni e sia sui finaziamenti europei, e considerato che il Caro Bersani ha pensato di abolire i minimi tariffari permettendo ribassi addirittura del 70-80%. Parlate ancora di parcelle alte? Politici, mettetevi a fare un progetto, poi vedrete. Solo chiacchiere.
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Alfredo
A questo punto bisogna precisare alcune cose fondamentali: ma se il Tecnico della pubblica Amministrazione prende lo stipendio ditemi il motivo perchè debba essere ultteriormente pagato con oneri aggiuntivi (inventivo), inoltre quali sono le spese relative alla sua prestazione che vengono sostenute dallo stesso (Energia elettrica, attrezzature e software, tasse di vario genere ecc.). Perchè gli altri impiegati della pubblica amministrazione non percepiscono l'incentivo. Diciamo la verità spesso il lavoro che dovrebbero svolgere gli impiegati viene fatto dai Tecnici esterni, mettono solo la firma (al Sud sopratutto).
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Walter
L'incentivo è molto efficace per generare qualificazione nel personale tecnico e marginalizzazione di ignavi ed incompetenti.Trattasi inoltre di un compenso ottenibile al raggiungimento di obbiettivi concreti ed utili, non subordinato, come altri premi di produttività, a partigianerie sindacali o ad imposizioni politiche.
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Elio
Le responsabilità alle quali rispondo sia il progettista sia il direttore dei lavori della pubblica amministrazione sono le stesse responsabilità alle quali risponde il libero professionista. è pertanto più che legittimo un infimo riconoscimento economico del 2 %. C'è da considerare che gli stipendi nella pubblica amministrazione sono di basso livello.
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patrizia maria piatteletti
la progettazione all'interno delle strutture è estremamente più economica che il ricorso a professionisti esterni! gli importi delle parcelle sono altissimi, le amministrazioni troverebbero difficoltà soprattutto a fare progetti per partecipare a bandi di finanziamento. Con la responsabilità che comporta fare un progetto, se non c'è neanche un minimo di incentivo, i dipendenti difficilmente faranno "tour de force", come spesso capita, quando i tempi che danno x partecipare sono estremamente brevi!
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patrizia maria piatteletti
la progettazione all'interno delle strutture è estremamente più economica che il ricorso a professionisti esterni! gli importi delle parcelle sono altissimi, le amministrazioni troverebbero difficoltà soprattutto a fare progetti per partecipare a bandi di finanziamento. Con la responsabilità che comporta fare un progetto, se non c'è neanche un minimo di incentivo, i dipendenti difficilmente faranno "tour de force", come spesso capita, quando i tempi che danno x partecipare sono estremamente brevi!
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D.T
data la progettazione e l'esecuzione di opera X. Considerato che la responsabilità è uguale sia nel privato che nel pubblico... la retribuzione nel pubblico e quasi sempre 1/5 del privato.
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peppe di lucania
l'incentivo è il giusto compenso per mettere ordine nelle carte che pseudo professionisti producono che ignorano le norme elementari sulla conduzione di una OOPP- Inoltre il Ministro farebbe bene a snellire le leggi invece di snellire il personale
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Riccardo
Penso che un pubblico dipendente Direttore dei Lavori si sobbarca grosse grane e guadagna quanto il collega che sta al protocollo.... Almeno l'incentivo...
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Per. Ind. Fabrizio Natalini
Sono un piccolo libero professionista. Onestamente non vedo perché una persona con lo stesso mio grado di istruzione, se è competente ed è in grado di assumersene la responsabilità, non debba progettare ed essere remunerato. Tra l'altro mi sembra si tratti di compensi molto inferiori a quelli che percepirebbe un libero professionista. Ma quello che traspare anche in questa sede dai messaggi che ho letto è che ancora una volta siamo allo scontro tra presunte classi sociali, dove spesso i luoghi comuni portano ad etichettare con aggettivi anche pesanti chiunque appartenga ad una determinata categoria, in questa sede, professionale. Personalmente ho incontrato, come dipendente e come professionista, molte categorie professionali: dipendenti privati e pubbli, imprenditori, liberi professionisti, dirigenti, amministratori. In ognuno di questi, chiamiamoli gruppi, ho incontrato in larghissima maggioranza persone serie ed oneste, e piccole minoranze di personaggi squallidi. Ma non mi sono mai permesso di lasciarmi andare a giudizi offensivi ed omnicomprensivi per intere classi sociali. Non mi sono mai lasciato coinvolgere emotivamente dalle facili parole del politico di turno, spesso solo impegnato a trovare consensi tra gli elettori. Troppo facile scagliarsi etichettare ogni persona solo perché appartiene ad un gruppo diverso dal nostro, sia per professione, religione, orientamento politico o altro. Dobbiamo riprenderci la nostra forza di individui, i nostri diritti inalienabili e capire che le divisioni non servono a niente ed il tutti contro tutti è solo un alibi per isolare in gruppi diversi dal nostro i comportamenti disonesti che comunque saranno sempre presenti nella nostra società. Siamo troppo distorti, nei nostri giudizi, dal quadro sommario che viene dipinto ogni giorno dagli organi d'informazione. Le minoranze che calpestano i nostri diritti e la democrazia avranno sempre maggiore spazio rispetto a quanti ogni giorno con il proprio lavoro onestamente mandano avanti questo paese, spesso oltraggiato da una politica inadeguata. Ci parleranno sempre dei pochi dipendenti pubblici o privati, dei pochi imprenditori, dei pochi cittadini disonesti, ma mai di quanti lavorano onestamente da anni. Perché il male fa sempre notizia, mentre il bene non interessa a nessuno. Personalmente, se mi imbattessi nelle brutte parole che ho letto e dovessi percepirle come offese personali solo perché magari qualcuno giudica negativamente tutti i liberi professionisti, credo che mi rivolgerei alle associazioni che mi rappresentano per capire se ci fossero gli estremi per azioni legali contro chi emette certe sentenze con troppa facilità, come se potesse atteggiarsi a giudice e depositario della verità. E penso che anche i dipendenti pubblici, offesi solo per essere tali, dovrebbero pensarci. COme ho detto io sono un piccolo libero professionista, nel settore degli impianti elettrici e mia moglie occupa un posto di responsabilità in un ufficio tecnico comunale. Ogni mattina ci alziamo entrambi di buon'ora per andare al lavoro con identica onestà, serietà e professionalità.
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GIUSEPPE
Si paga la responsabilità
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Alfredo
Basta ed avanza lo stipendio, Altrimenti potete provare ad alzarvi la mattina e vedere dove andare a cercare pane, provate. Il sazio non crede al digiuno.
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Ariosto
A questo punto sembra che ci siano molti che desiderano una p.a. composta sempre più di soli ignoranti ed incapaci. Come è possibile mantenere nel tempo il ruolo di controllo e responsabilità sui LL.PP. (RUP) senza saper progettare, dirigere i lavori, coordinare la sicurezza per la progettazione e l'esecuzione; tutte specilizzazioni che si acquisiscono operando. Vi sembra possibile? A chi giova che i tecnici pubblici siano sempre più nel tempo degli incapaci? Proviamo a rispondere perchè la risposta giusta è il motivo ispiratore di Brunetta.
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Alfredo
Dovete sapere tutti che su molti finanziamenti pubblici le spese generali e tecniche ammontano soltando al 10%. Quindi su un lavoro pubblico le prestazioni di progettista, direttore dei lavori, coordinatore per la sicurezza, collaudatore, relazione geologica ecc. la somma al netto dell?incentivo risulta pari all?8%, da ribassare grazie al Decreto Bersani. Ma Vi rendete conto che ancora si parla se sia corretta la riduzione dell?incentivo del 2% ai Tecnici della pubblica amministrazione? Secondo me un Tecnico della pubblica amministrazione oltre lo stipendio sicuro che percepisce a fine mese non dovrebbe percepire alcun compenso nel modo più assoluto (gli farei fare qualche mese il libero professionista, altro che 2%). Oggi esercitare la libera professione equivale a fare la FAME.
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Davide
Riduzione delle spese tecniche?abbiniamola ad un adeguamento (leggasi rialzo) degli stpiendi di chi svolge la funzione di progettista/DL/coordinatore della sicurezza. Con 1180 euro al mese non vedo cosa si voglia prentendere di extra rispetto alle già molteplici attività ORDINARIE. Perchè..puntualizziamo..nei comuni medio piccoli l'attività di progettazione ecc. è un ulteriore onere rispetto ai carichi di lavoro già esasperanti del tecnico in questione.. ..e sulla professionalità/puntualità/prontezza dei professionisti esterni all'ente(o liberi professionisti)..velo pietoso nell'80% dei casi..
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monica
è corretta la riduzione dell'incentivo se i nostri soldi vengono utilizzati per le persone e le famiglie disagiate, per coloro che hanno perso il lavoro, per chi non può lavorare perchè malato o per i pensionati "poveri" diversamente è un furto.
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GRUBER
Leggo astio e risentimento da parte di professionisti. Ci sono funzionari estremamente competenti e professionali e Professionisti incompetenti e pericolosi per gli stessi committenti, come ci sono funzionari incompetenti e professionisti eccellenti. Tenetevi le polemiche. Sono sterili. Esiste chi svolge il servizio pubblico con dignità e competenza e spesso deve intervenire a riparare i guasti della libera professione. Esistono professionisti e studiosi abituati ad una costruttiva e capace collaborazione con gli enti pubblici. E' la serietà professionale che conta, e va premiata; pubblica o privata che sia.
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isidoro mazzara
i funzionari sono già copert da un contratto
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BAUCI
I NOSTRI STIPENDI SONO PITTOSTO DEI SUSSIDI, SIA IN RAPPORTO AI CARICHI DI LAVORO, SIA IN RAPPORTO ALLE RESPONSABILITà E ALLE COMPETENZE PROFESSIONALI. QUANDO COMINCERANNO A RIDURCI ANCHE GLI STIPENDI?
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Vladimir
I tecnici delle p.a. dovrebbero controllare che altre persone (liberi professionisti) facciano bene i progetti. Ma lo dovrebbero fare senza pregiudizi e senza accanirsi contro la categoria, rallentando il lavoro di chi si sveglia la mattina e deve sbattersi per sbarcare il lunario.
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Nicola Ceragioli
Per i soliti furboni ci deve rimettere tutta una categoria nonchè la pubblica Amministrazione che ha risparmiato centinaia di migliaia di ? di incarichi. Bastava mettere un limite.
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giuliano
Non si vuole ridurre la spesa pubblica? Con la riduzione dell'incentivo si ottiene l'effetto contrario.
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Maria Teresa
Come vedo tanti progettisti della pubblica amministrazione hanno poco da fare!!! forse nei comuni c'è poco lavoro? forse internet è diventato il nuovo lavoro? se vi danno gli incentivi sulle connesioni a internet diventerete milionari!!!!
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Leonardo
Cambiate mestiere e entrate nella "giungla" dei liberi professionisti se ritenete che il vostro stipendio non sia adatto alle mansioni svolte!!! il fatto è che il posto fisso non volete lasciarlo, e data la vostra posizione, vorreste incrementare il reddito magari mettendo solo la firma, come accade fino a oggi, sui progetti e facendo lavorare i tecnici esterni con misere parcelle. Dimettetevi e vedrete quanti professionisti smetteranno di svolgere la libera professione per un posto fisso.
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roberto
i pochi isituti esistenti in Italia vengono, come al solito, distrutti. Grazie a tutti i ns. signori governanti.
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rarconte
il provvedimento taglia incentivi per i tecnici è palesemente in netta contraddizione con la tanta decantata politica del ministro Brunetta a riguardo della lotta ai fannulloni e l'incentivo ai più meritevoli.
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arch. Antonio BRANDO
Le professionalità sono vitali per la P.A. se si vuole far progredire il paese non si possono deprimere o svilire con tali sistemi. "C'est l'argent qui fais la guerre" a buon intenditore poche parole....
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Roberto, Fabrizio e Luca
proporrei un aumento di percentuale fino al 5% dell'incentivo. La quota si andrebbe a risparmiare sulle consulenza esterne in genere strapagate e con la riduzione della quote delle P.O. che in realtà svolgono un'attività che per qualifica dovrebbero già eseguire.
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Eligio Massaro
Il famoso incentivo del 2% è da considerarsi al lordo delle trattenute (oneri riflessi 32.30% e aliquota irpef dal 27% al 38%). Oggi tale incentivo è ridotto ad 1/4 rispetto al passato e più precisamente "l'incentivo" è pari allo 0.30% dell'importo di progetto (al netto delle trattenute quali gli oneri riflessi e l'irpef). Fermo restante che lo stipendio di un tecnico quale un geometra è di circa 1.100,00 - 1.200,00 ? al mese tale e quale a qualsiasi altra mansione che un dipendente pubblico può avere, vorrei sapere in che cosa consiste oggi "l'incentivo"?; quali sono le motivazione che spingerebbero un tecnico ad assumersi delle responsabilità per far risparmiare l'Ente nel caso di progettazione interna?; La ragione dell'abbattimento dell'incentivo è o non è controproducente per l'Ente pubblico?; Perchè non si dà la possibilità ai dipendenti pubblici di poter effettuare anche una professione alternativa che non sia in contrasto con quella già in essere per poter compensare allo scompenso della retribuzione salariare?; Il mio caso personale è il seguente: stipendio mensile + 1.100,00 ?; rata mutuo prima casa - 600,00 ?; spese fisse quali luce, acqua ecc. - 200,00 ?; fondo pensione da estinguere prossim. - 140,00 ?; _________________________________ RESIDUO PER VIVERE + 160,00 ?. Desidererei sapere altresì qualè la condizione economica di tutti i politici che hanno proposto e aderito alla riduzione dell'incentivo, perchè mi sorge il dubbio che non avendo i politici la mia stessa condizione economica non possono essere obbiettivi su alcune decisioni che vengono prese.
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Claudio
La qualità si paga
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paolo ferrarini
è come se concordassimo un prezzo con l'impresa a mezzo di contratto e a lavori eseguiti modificasimo le regole per pagare meno (provate a farlo con un'impresa edile del mondo reale e non dell'assurdo modo della pubblica amministrazione dove tutto è sottosopra)
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Giuseppe
I "progettisti" delle pubbliche amministrazioni dovrebbero comunque lavorare con lo stipendio, se questo è ritenuto insufficiente possono anche licenziarsi e fare i liberi professionisti così cominciano a pagare le tasse e lottano per arrivare ad uno stipendio che non è mai sicuro. Vi ricordo che il minimo tariffario non esiste più! Lavorate! per questo siete stati assunti
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giovanna
L'incentivo di progettazione, se correttamente distribuito, era un buon modo per dare qualche soldo in più a chi aveva un maggior rendimento nel lavoro, tuttavia aveva molti nemici: non era controllato dai politici, non era controllato dai sindacati, non era trattabile da nessuno, chi aveva voglia di fare di più prendeva di più. Forse per questo dava fastidio? E' proprio vero che in questo paese vogliamo introdurre la meritocrazia?
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alessandro
forse sarebbe meglio mettere un tetto del 2% per opere minori (ex sino a 300.000?) per poi ridurla per scaglioni e avere un tetto max per opere importanti dato che i tecnici comunque svolgono tale attività durante ore già retribuite.
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Raffaella Mantovani
Non ha alcun senso questa riduzione! Chi ha proposto ed approvato il ribassato dell'incentivo, provi a stare una settimana in un ufficio tecnico pubblico!...
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tecnico pubblica amministrazione
sarei d'accordo se ci fosse veramente un risparmio, ma mi sembra che comunque l'amm. pubblica deve comunque versare allo stato l'eccedenza tra lo 0,5 e l'1,5. inoltre comne si diceva incentiva a spendere di + per kiamare tecnici esterni. inoltre togliere soldi ad un incarico già dato mi sembra molto ma molto particolare. perkè lo fanno solo con i piccoli?
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franco
i tecnici che facessero il loro dovere, visto che sono pagati per questo e basta con l'arrotondamento dello stipendio.
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uffa!
è inutile si vogliono avvantaggiare i grossi potentati per le progettazioni di grosse dimensioni
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michele prisco
... il modo migliore per dare gli incarichi all'esterno, squalificare il personale interno, rendere ancora più inutile la presenza di un Ministero che si è sempre occupato di progettazione e rendere ancora più felici i dirigenti che faranno ancora meno di quello che fanno
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dipendente pubblico
Ho letto dei commenti di liberi professionisti ma costoro debbono sapere che noi dipendenti questi cosiddetti liberi professionisti li conosciamo bene ????????? Sia loro sia il resto !!!!!!!!!!!!!!!!
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albertodonato
vorrei aggiungere la proposta per un nuovo sondaggio : diminuzione degli stipendi ai ns politici al governo e totale (o quasi) taglio alle agevolazioni per vedere se anche loro riescono a sostenere le spese con 1200-1500 ? al mese
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diendente pubblico
è ovvio che molti siano contro la riduzione dell'incentivo la conosciamo o no questa Italia? non occorre avere anzianità di servizio per capire un pò oltre ciò che determina tale riduzione. e poi che significa ridurre. O deve esserci o non deve esserci. poi viene sempre prevista nei progetti e quindi pagata dalle casse delle stato. Ed infine buona parte di questo ex incentivo andava agli amministrativi. e parlando di incientivi che ne dite di quello che continuano a percepire gli addetti alla tassazione ICI?
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laura savelli
basta spreco di soldi pubblici per favorire la clientela dei politici, no alla sottovalutazione dei dipendenti PA, SI alla VALORIZZAZIONE delle professionalità interne per riqualificare la PA (chi e perchè non ha l'interesse a farlo?)!
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Roberta Tomassini
Vorrei sapere dov'è il risparmio quando per i progettisti esterni era previsto il 2% mentre per i progettisti esterni mediamente percepiscono il 10/15% sull'importo lavori.
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nicoletta
ritengo sia vergognosa la riduzione! Vorrò vedere quanto spenderanno le PA dando incarichi all'esterno sia di parcella che di costo effettivo dell'intervento!
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nunzio
L'incentivo nasce per incentivare i tecnici della P.A. e per ridurre drasticamente la spesa relativa ad incarichi esterni di progettazione. Rimettendo tutto in discussione non si fa altro che aumentare in modo esponenziale la spesa per le pubbliche ammnistrazioni che già non sanno dove prendere la liquidità per la gestione dell'ordinario.
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Domenico Varano
Ritengo che i funzionari pubblici dovrebbero farli senza essere pagati
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Aldo
L'incentivo compensa prestazioni lavorative svolte oltre il normale orario di lavoro. Per questo non ritengo giusta la sua riduzione. Temo che l'effetto sarà un aggravio di spesa per la P.A. che dovrà affidare all'esterno le prestazioni, con buona pace della riduzione della spesa pubblica e con una qualità della prestazione non sempre soddisfacente dal momento che nella P.A. esistono fior di professionalità.
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Ing. Domenico Cimmino
La riduzione non tiene conto della professionalità dei dipendenti che si dedicano alla progettazione ed alla Direzione Lavoi di LL.PP.- La proposta giusta è di portare dal 2% al 5% l'aliquota con divieto assoluto di ricercare all'esterno le figure professionali necessarie per l'esecuizione dei LL.PP.
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mau solomb
evidentemente si vuole favorire gli incarichi eesterni (da distribuire ad amici e parenti, naturalmente)
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alessandro
L'incentivo era una buona idea, ma nella sostanza, a parte rari casi sporadici dei soliti supervolenterosi sottopagati, un fallimento. Conosco un sacco di tecnici che hanno affidato incarichi esterni ("parziali") per la progettazione e dl, ed hanno firmato il progetto: risultato, costi maggiori per la p.a.. Conosco altri che addirittura non hanno neanche firmato il proegtto. Consoco p.a. in cui l'incentivo non è mai stato applicato per gelosie interne, ne conosco altre in cui la qualità progettuale (interna) è così scadente da rendere addirittura dannoso l'incentivo. Obiettivamente la retroattività mi sembra ingiusta, ma l'incentivo secondo me andrebbe abolito. PS: sono un dipendente migrato alla libera professione.
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Massimo
Aumenterebbero i costi in quanto le Amm.ni Pubbliche dovranno affidare la progettazione e a volte anche la DL a professionisti esterni
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GIANLUCA
Non ritengo sia corretta la riduzione dell'incentivo, perchè questo comporterà aumenti di costi per la pubblica amministrazione che dovrà fareun uso più massiccio di tecnici esterni alla amministrazione per la realizzazione dei progetti, inoltre la manivra di riduzione dell'incentivo denigra e ingiustamente le capacità teniche della pubblica amministrazione, inoltre la riduzione dell'incentivo è pura follia, se vuoi che le cose vadano bene deve incentivare il lavoro pagandolo bene e non sottopagandobolo, un lavoro ben pagato sarà un lavoro ben fatto, l'1,5% di incentivo è solo un compenso per le enormi responsabilità che si assume chi progetta nei confronti di chi sta seduto a non far nulla.Inoltre rendere retroattiva la norma è una proposta indicibile quasi vergognosa anzi vergognosa.
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Lucia
Non ritengo sia corretta la riduzione dell'incentivo perchè spingerà le amministrazioni a ricorrere alla progettazione esterna con notevole esborso di fondi
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Zangrossi Ing. Renato
Sono stipendiati e penso che l'eventuale progettazione rientri nell'ambito della retribuzione. A maggior ragione non è corretto l'incentivo quando il progetto è eseguito da esterni all'amministrazione
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Luigi Guidoni
Nella vita bisogna avere il coraggio di fare scelte chiare, o gli impiegati o i liberi professionisti !!!! Gli impiegati spesso si trovano a fare i controllori ed i controllati !!!! Il loro lavoro chi lo controlla ???
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Paolo
Perchè generalmente è una prestazione extra che viene svolta anche fuori dall'orario d'ufficio (a casa, etc) visite sui cantieri, insomma al di là dei normali compiti d'istituto, inoltre considerate che l'Ente di appartenenza ha un notevole risparmio sulle competenze tecniche che dovrebbe elargire agli esterni.
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Rocco
Mi sembra più che giusto, lo stipendio altrimenti a cosa servirebbe?
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Ing. Fior
L'incentivo non solo è un riconoscimento importante della professionalità di un tecnico dipendente, nel caso in cui possieda capacità tecniche progettuali e non si limiti agli aspetti amministrativi e anche una fonte notevole di risparmio per l'Ente sulle spese delle parcelle per gli incarichi esterni. La quota dello 0,5% è una vergogna poichè offende la professionalità. A conti fatti all'Ente costa molto di più
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Dario
Eliminiano i comuni, paghiamo meno politici e meno figure inutili, e forse potrà essere il primo passo serio verso la redenzione
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Calogero
E' una vergogna. In questo modo i tecnici delle pubbliche amministrazione certamente rallenteranno il lavoro di progettazione. si ridurrà così il parco progetti con conseguenze deleterie per lo sviluppo in generale. Le conseguenze ricadranno anche sui liberi professionisti.
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Renato
La riduzione mi sembra già di per se un affronto alla buona volontà di chi si prende la RESPONSABILITA' di firmare un progetto o di fare il Direttore Lavori (e l'incentivo a mio avviso retribuisce proprio la responsabilità), ma renderlo retroattivo è imconcepibile: vai da tizio, ti accordi che per la sua prestazione, gli paghi 20 euro, a prestazione eseguita cosa fai, gli dici "bravo! eccoti 5 euro!" ???
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Angelo
E' assurdo che si possa fare una seria progettazione con lo 0.50%.
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Pancotto
Se i dipendenti delle AA.PP. non sono contrnti vadano a fare la "libera professione".
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Gabriele
Vorrei solo che Brunetta e questo governo vivessero la realtà e la responsabilità dei Tecnici che operano nei piccoli Comuni che sono quelli che vengono effettivamente penalizzati da questo provvedimento. Ma con i loro provvedimenti continuano a colpire ancora i più deboli.
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Dario
La riduzione dell'incentivo è l'ennesima ingiustizia nei confronti dei tecnici dipendenti pubblici ch lavorano e si assumono già troppe responsabilità che spesso non sono neanche le loro ma che sanano errori commessi da dirigenti incompetenti. il modo migliore per far risparmiare lo stato è eliminare i dirigenti incompetenti facendo scomparire nomine politiche e privilegiando la meritocrazia.
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Rocco Libiano
La riduzione dell'incentivo tecnico non è corretta in quanto non è accompagnata da una corrispondente riduzione delle responsabilità professionali.
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Xfelix
Il punto è che non si può parlare di P.A. in generale: da un lato ci sono i grandi enti specialistici con strutture preposte alla progettazione delle opere (tipo ANAS, consorzi di bonifica, etc.) che possono anche fare le progettazioni in casa e allora però lo stipendio (e le sicurezze e tutele del posto fisso) dovrebbero essere più che sufficienti, dall'altro lato ci sono le Amministrazioni territoriali come Comuni e Province il cui ruolo però è diverso e diverso è il "mestiere" del tecnico interno che non può fare due mestieri (controllore e controllato) e non ha e non può avere il tempo e la professionalità specifica per progettare e dirigere i lavori. l'incentivo va semplicemente abolito, le chiacchere sui risparmi sono oziose e in malafede: se vuoi un lavoro fatto bene lo devi pagare e l'interesse della p.a. e della colletività è, appunto, avere lavori fatti bene (che a conti fatti alla fine fanno risparmiare). e solo un libero professionista può garantire lavori fatti davvero bene. e questa è esperienza personale: mai visto un progetto "interno" fatto bene o meglio, visto solo se è stato fatto da esterni sotto "ricatto" o promessa di avere poi la DL e firmato dal tecnico interno. la tragedia è che anche gli ordini professionali sono in mano ai tecnici dipendenti e non tutelano per nulla i liberi professionisti ... e l'andazzo generale è di svilimento e sottostima del nostro lavoro ...
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Rosa
Tutti coloro che non hanno lavorato nella P.A., magari partime nei piccoli Comuni che non hanno risorse, non hanno idea delle responsabilità che ci si deve sobbarcare. Quindi questi sapientoni che si accaparrano i lavori nelle P.A. e poi molte volte non si vedono mai sui cantieri si facciano una bella analisi di coscenza prima di scrivere certi commenti
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Luca
Invito tutti i tecnici della p.a. a tener conto dei commenti e delle prese di posizione dei liberi professionisti in questa triste e assurda vicenda. Tenerne conto quando arrivano in ufficio a chiedere come fare i progetti, a chiedere quali sono gli elaborati di un progetto e come si fanno, quando presentano progetti incompleti, quando non fanno appieno l'interesse della p.a. nelle direzioni lavori. In sostanza mettiamoli alla prova questi geni di liberi professionisti negando loro ogni aiuto nello svolgimento dei loro incarichi e limitandoci alla rigida applicazione delle norme. un saluto
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Carlo Tecnico Comunale
In periodo di profonda crisi tale provvedimento risulta inopportuno. Se per la progettazione, la direzione dei lavori, il collaudo fosse dato incarico ai professionisti esterni, altro che crisi. La scelta è un emerito schiaffo alla professionalità del tecnico della pubblica amministrazione.
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Alberto
Sempre colpire chi produce e chi lavora
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Marcello
Si risparmia il 2% per lavori ben fatti e si spende il 25 % per lavori mal fatti, chi riesce a spiegarmi dove sta il guadagno per il governo ?
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Enrico
Dietro la riduzione un chiaro tentativo di smobilitazione degli uffici tecnici e svilimento delle professionalità (quando ci sono). Vogliamo privatizzare anche i Comuni?
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Bernardino
Credo che il commento sia superfluo tenuto conto che la ratio della legge è quella del risparmio;quale sarà il vero risparmio per lo stato se le attività lieviteranno (art.92 comma 5) per l'affido all'esterno di circa il 10% ?
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Sergino
Leggo di lobby di liberi professionisti che si prendono i lavori degli enti...ma dico scherziamo???dovendo fare un discorso SERIO, mi domando se esiste un tecnico della p.a. capace di utilizzare software professionali per la progettazione di strutture, oppure capaci di aggiornarsi in modo serio ed efficace ad ogni cambio normativo...mah, nella mia vita (65 anni) ne ho incontrati davvero pochi. Il problema non sta nel 2% o nello 0,5%, ma solo nel fatto che esistono dei controllori e dei controllati: quest'ultimi dovrebbero essere i liberi professionisti esterni che grazie alle loro capacità professionali (quando ci sono) realizzano progetti, dirigono lavori etc..; i controllori, invece, dovrebbero essere i tecnici delle p.a. che (invece di farsi dare "mazzette" o favori in caso di errori del libero professionista esterno) capaci di controllare appunto il lavoro del libero professionista. Ma se i controllori diventano controllati, chi controlla che il lavoro sia fatto bene e che risponda a tutti i requisiti?
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Luigi
Le responsabilità sono tante e interessano oltre che la sfera giuridico-amministrativa, anche quella tecnica. I tecnici rispondono direttamente alle leggi dello Stato (diversamente da altri dipendenti) delle loro azioni e decisioni. Inoltre, l'incentivo serve veramente a incentivare la loro attività.
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Mikk
La riduzione dell'incentivo è un'offesa a tutta la P.A. e non solo per i tcnici cui vi operano
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Claudio
Leggo i commenti e noto quale disinformazione vi sia. Leggo di dipendenti che, anche senza l'incentivo, vengono strapagati, progetti interni che non vengono validati, progettazioni scadenti e danni per la collettività. Bene. Personalmente penso che l'incentivo abbia portato ad un beneficio per la collettività decurtando di circa 1/10 l'insieme dei costi di progettazione dl e collaudo. se vi sono state delleincorrettezze non è certo della norma ma bensi dei dirigenti (questi si con un buon stipendio) chela legge non l'hanno applicata. Ritengo infine, e attenderemo i dati del 2009, che: aumenteranno i tempi per la realizzazione della progettazione utile ad indire lagara e portare alla conteralbilità l'opera; aumenteranno i costi complessivi della progettazion+dl+collaudo incidendo nel quadro economico a scapito delle opere; per la buona pace dei professionisti, l'applicazione stretta della norma prevede l'obbligo della validazione che, anch'essa, sarà delegata all'esterno. Vediamo se la paventata "qualità progettuale" troverà riscontro in altrettanta positiva validazione e in questo, sicuramente, i tecnici dellap.a. non daranno certamente una mano.
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Ariosto
La p.a. che aveva dei tecnici capaci li utilizzava al meglio facendoli progettare, dirigere i lavori, progettare il coordinamneto della sicurezza e l'esecuzione in sicurezza del lavoro stesso. Tutto questo consentiva un costo complessivo per la p.a. pari a circa 1/6 della spesa necessaria andando all'esterno; inoltre va considerato il tempo ed i costi dei tecnici e degli amministrativi necessari per l'espletamento delle gare per l'individuazione del professionista. tralascio i continui contenziosi con gli ordini professionali tesi a difendere ad ogni costo gli interessi dei propri iscritti ed in particolare di quelli che contano a scapito di chi? Ed i tempi che si allungano a dismisura anche quelli hano un costo. Brunetta ha moltiplicato la spesa e le clientele, ha allungato i tempi, e la messa nel ....... al cittadino che paga le tasse.
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Salvatore
Si risolve in un "incentivo" al ricorso a liberi professionisti! La responsabilità di RUP, Progettazione e D.L. non può considerarsi "pagata" neanche col 2% che dovrebbe essere invece aumentato!
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Popokamil
I tecnici che vanno a fare i dipendenti pubblici fanno una scelta che privilegia lo stipendio sicuro e tutti i benefici che conosciamo alle incertezze della libera professione. Anche se nessuno di loro lo ammette volentieri su tale scelta incide anche la consapevolezza di non avere le capacità tecniche ed imprenditoriali per fare tale mestiere, salvo poi tentare di rientrare dalla finestra della libera professione sotto l'ala protettiva ed indulgente della pubblica amministrazione. Credo che ognuno conosca nella propria città o nella propria regione clamorosi esempi di situazioni in cui la p.a. chiude un occhio e qualche volta anche due su situazioni progettuali in cui ad un libero professionista "vero" sarebbero stati chiesti i danni. E altrettanto noto che le prestazioni "professionali" dei dipendenti pubblici avvengono durante l'orario di lavoro. E allora mi domando: ma il loro lavoro, quello vero, quando lo fanno. Forse, come il cielo, quello può attendere.
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Amedeo
Incredibile, favorita ancora la Lobby dei liberi professionisti. Il tecnico della PA permetteva alle Amministrazioni grandi risparmi (2% in luogo del 10/12% di media)
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Jim
Finalmente un freno. Io l'incentivo lo toglierei completamente. Il tecnico della p.a. non ha le competenze e la professionalità per progettare (di qualità).
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Mauri
I pubblici dipendenti devono essere ben pagati, anche più dell'equivalente del 2%, ma per esplicare le attività della P.A.: programmare, controllare e essere al servizio del cittadino. Assolutamente no per fare attività tipiche delle libera professione che richiedono mezzi, aggiornamenti e competenze specifiche che i dipendenti, nel 90% dei casi, non possono avere.
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Vittorio 187
Era ora che si ponesse un freno.Facciano il loro lavoro strapagato.
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Ing. Calabrò
Ritengo sia estremamente dannosa per le attività di Progettazione e DL della PA
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CostaCor
Da poco sto facendo l'esperienza di Dipendente Pubblkico dopo 10 anni di libera professione. Premesso che sto ancora valutando se sia stata una scelta giusta, vorrei dare ora un contributo alla discussione. Un dipendente tecnico comunale ha più un ruolo amministrativo di gestione del progetto, ma non ha le capacità (tecniche intendo) di portare avanti un progetto. Mi spiego meglio. Un libero professionista è aggiornato in termini di software e strutture tecniche per rispondere alle esigenze progettuali, cosa che un dipendente pubblico non ha. Quindi ritengo che IN GENERALE la progettazione per essere di qualità debba essere affidata a personale specializzato ovvero a liberi professionisti. I dipendenti comunali hanno un ruolo diverso. Io toglierei addirittura ogni forma di carico progettuale (e quindi di incentivo) per i tecnici interni alle PA, lasciando a loro il solo ruolo di gestione del progetto, di ricerca dei finanziamenti, di controllo di quanto svolto dai professionisti ed imprese. Se proprio volessero prendersi in incarico esterno partecipassero alle gare professionali come tutti gli altri, si facessero dare l'incarico e lo svolgessero a parcella professionale fuori dagli orari di lavoro nella PA.
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Fausto
Viene colpita la maggior parte degli enti locali di piccola e media dimensione che riuscivano a garantire progetti con importi almeno 10 volte inferiore a quelli che avrebbero dovuto versare ai progettisti esterni. insomma continua il processo teso a mettere in ginocchio gli enti locali. viva tutto ciè che è privato....
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Vincenzo
In questo modo non si sprona il dipendente ad accettare incarichi non dovuti.Invece di snellire, la cosa pubblica si complica. Grazie e ripensateci.
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Fabio Camiciottoli
Io sono un diretto interessato in quanto dipendente pubblico che svolge in seno all'Ente un ruolo tecnico. La mia contrarietà all'eliminazione dell'incentivo, che non vuole essere un modo per difendere la categoria, è legata al fatto che tale somma ha una duplice funzione. Da un lato è un modo per indennizzare le maggiori responsabilità da un punto di vista penale e civile (che sono personali) assunte dal tecnico della PA nello svolgimento, all'interno dei lavori pubblici, delle funzioni di progettista, direttore dei lavori, responsabile della sicurezza e responsabile unico al procedimento. L'incentivo ha anche la funzione di premiare in modo oggettivo la produttività del singolo tecnico in quanto le somme sono distribuite non a pioggia, problema questo che potrebbe avvenire con la redistribuzione del 1.5% a tutto il personale (Posso concordare con chi sostiene che occorrerebbe una maggiore severità sui requisiti di accesso ma tale problema si ovvia intervenendo sui regolamenti e non sull'eliminazione). Vorrei ricordare che a colui che percepisce l'incentivo non gli possono essere riconosciute ore di straordinario nell'espletamento di quelle funzioni per le quali viene indennizzato. Pensate voi che l'attività all'interno di un cantiere sia temporalmente correlabile alle ore lavorative contrattuali di un dipendente pubblico? Infine vorrei far notare che a fronte di un incentivo totale del 2% (lordo) erogato ai tecnici della PA qualora fossero affidati tali attività a professionisti esterni costerebbero alla collettività molto più del 10% e in molti casi si può arrivare al 20%. Qualora fossero affidati a tecnici liberi professionisti a tali costi andrebbero comunque sommate tutte quelle attività esercitate internamente alla PA quale espletamento di gare e controllo delle procedure etc. Le mie ultime riflessioni, che spero un offendano liberi professionisti o tecnici privati, vorrebbero porre l'attenzione su due fatti: 1.)in generale i tecnici che non sono della PA hanno carenze nella conoscenza delle leggi e delle regole che regolano la realizzazione di progetti pubblici. 2.)è riconosciuta da tutti che l'incidenza degli infortuni nei cantieri è minore in presenza di funzionari pubblici. (fonte corso della sicurezza)
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Jack
Oggi c'è gente che muore di fame e per loro e gia tanto che percepiscano uno stipendio sostanzioso.
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Domenico
Il 2% consente un notevole risparmio per l'ente e quindi per la comunità. Il professionista esterno costa NOVE volte di più (parcella del 15% + iva al 20% = 18%). Come cittadino è giusto pagare il tecnico comunale che lavora oltre il normale orario di lavoro (i muratori non smettono alle 14.30!) assumendosi delle responsabilità rilevanti anche di carattere penale. Come tecnico comunale sono indignato per questa scelta governativa, finalizzata a togliere il 2% per darlo alle forze dell'ordine!! TUTTI ABBIAMO FAMIGLIA. Popolo non lo sapete che i segretari comunali percepiscono 150.000 euro all?anno, qualcuno anche di più! Cari professionisti invece di beccare come i polli di Renzo e Lucia leggete i giornali e formulate proposte serie, ripeto tutti abbiamo famiglia.
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Giovanni
Non ritengo corretto sia la riduzione dell'incentivo che mi appare equo quello del 2% a conpensazione di impegno, rischio, aggiornamento e professionalizzazione personale, tantomeno rtengo corretta la retroattivirà in quanto ha il sapore di un accanimento. Inffatii se si accetta un incarico a detrminate condizioni (è comunque sia un patto) non si può stravolgerne i contenuti a posteriori.
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Rv
Io penso sia sufficiente lo stipendio. E se non gli basta si licenzino e si buttino nella mischia in concorrenza con i veri progettisti......
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Giamp
I dipendenti delle PA hanno già uno stipendio! Se pensano di saper progettare e lucrare sullo stipendio lascino pure il posto che qualcuno saprà occuparlo (senza incentivi)!
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Me
Ma lo stipendio per quale motivo lo prendono?
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Marco
Se il dipendente pubblico è stato assunto per espletare il ruolo di tecnico, non capisco perchè debba essere incentivato per lo svolgimento delle proprie mansioni. Quindi anche tutti gli altri dipendenti della pubblica amministrazione potrebbero avanzare richiesta d'incentivo per l'espletamento del proprio ruolo. Si tratta ancora una volta del solito sperpero di denaro pubblico e dell'ormai penoso andazzo, tipicamente italiano, della pubblica amministrazione.
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Benny
Secondo me.. solo i dipendenti pubblici possono in realtà capire esattamente ciò che la norma implica ed il disagio che essa ha creato... è vero che i dirigenti pubblici sono strapagati e che loro sono i primi a non dover prendere gli incentivi.. ma è anche vero che in realtà all'interno delle pubbliche amministrazioni ci sono altre realtà che nessuno verrà mai a sapere.. allora.. solo allora i cittadini potranno capire la realtà.....
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Marco
E' assurdo che persone già strapagate come i dirigenti pubblici possano contare anche sulla progettazione, che andrebbe affidata esclusivamente a professionisti esterni; il progetto dei dipendenti pubblici costituisce in realtà grave ostacolo alla libera professione, e già l'europa ha richiamato l'italia sulla completa cancellazione di questa assurdità! sveglia liberi professionisti!!!!!
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Ezzelino
La riduzione dell'incentivo dovrebbe essere verificata sul fatto del persistere o meno delle motivazioni che ne hanno originato l'istituzione nel 1994 ed i suoi successivi incrementi all'1,5 e al 2%. Nessuno ha detto siano venute meno, pertanto è giusto rimanga. Riguardo la retroattività della norma mi pare ovvio sia incostituzionale. Circa le varianti e perizie che i progettisti interni sarebbero causa nelle progettazioni, credo sia almeno pari all'altrettanta incapacità dei professionisti esterni.
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Piero Pieroni
Ciao a tutti quelli che si chiamano piero
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Giovanni Grande
...... A che servono ? propongo un sondaggio sugli errori commessi dai tecnici dell P.A. che danno vita a varianti in corso d'opera senza alcun controllo da parte di terzi !!!
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Antonio Fusco
Si è diffusa una strana prassi: non si conferiscono incarichi professionali all'esterno con la scusa della mancanza di copertura finanziaria, si acquisiscono però bonariamente dall'esterno le progettazioni che vengono soltanto firmate dall'ufficio tecnico, incambio poi, ad opera finanziata, della direzione dei lavori. In questo modo, alcuni responsabili UTC accumulano indebitamente fortune a discapito del lavoro dei liberi professionisti esterni, (questa è l'opinione di uno che in passato ha fatto sia il RUP che la libera professione)
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Fabiana Istr. Dirett. Tecnico geom.
L'incentivo per il dipendente pubblico per progettazioni di lavori pubblici aveva l'evidente finalità di far risparmiare la Pubblica Amministrazione. Il compenso pari a 1,5 - 2 % dell'importo dei lavori, a lordo dalle tasse e da dividere tra tutti i collaboratori al progetto, è evidentemente molto inferiore al costo dell'onorario di liberi professionisti. L'attuale normativa ha il solo fine di favorire i liberi professionisti ma aumentando i costi dell'Amministrazione Pubblica. Inoltre è assurdo e anticostituzionale la retroattività della norma.
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Anna Chiofalo
Per chiarezza vorrei fare un semplice esempio relativo alla distribuzione dell'incentivo del 2% relativamente ad un progetto - predisposto all'interno di una pubblica amministrazione - con importo dei lavoi pari a 1.000.000, 00 Euro. Il 2% ammonterebbe a complessivi 20.000,00 Euro dei quali - PER DISPOSIZIONE DI LEGGE - il 25% pari a 5.000,00 Euro tocca al RUP (che è n Dirigente dellEnte). La restate parte potrebbe essere così suddivisa : UFFICIO del RUP ? 1.200,00 - COLLABORATORI AMMINISTRATIVI E CONTABILI ? 1.200,00, GRUPPO DI PROGETTAZIONE ? 2.800,00 - D. L. , D. O e I. C. ? 3.000,00 - CALCOLISTA e D. L. STRUTTURE ? 2.000,00 - COORDINATORE SICUREZZA ? 2.000,00 - RILIEVO TOPOGRAFICO ? 1.200,00 - COLLAUDO AMMINISTRATIVO ? 1.600,00. Bisogna considerare che nella maggior parte dei casi il progettista non è unico e quindi l'importo riportato è suddiviso tra più tecnici, inoltre gli importi sono lordi e contribuiscono ad aumentare l'aliquota IRPEF ed a fare perdere contributi per i familiari. Da evidenziare che su tale importo vengono detratti anche gli Oneri Riflessi con il risultato che - se va bene - l'incentivo netto è ridotto del 65 %. Perciò dico ai colleghi liberi profssionisti che i tecnici degli Enti Locali non solo sono OBBLIGATI DALLA EGGE A PREDISPORRE I PROGETTI ALL'INTERNO DELL'ENTE (non è certo la riduzione dell'incentivo che obbliga gli Enti ad avvalersi dei liberi professionisti esterni) ma, per non incorrere a responsabilità sono costretti a lavorare anche fuori dal normale orario di lavoro in quanto sarebbero considerati responsabili dalla CORTE dei CONTI se - a causa di ritardi - si perde un finanziamento o si pagano interessi per contabilità dei lavori o collaudi predisposti in ritardo rispeeto ai termini contrattuali. Inoltre le responsabilità penali in caso di incidente nell'area di cantiere sono a carico del D. L. o del responsabile della sicurezza, anche se costui è un dipendente pubblico. Percià ivito i liberi professionisti a non accanarsi contro i colleghi che hanno fatto una scelta diversa e che - purtroppo - condividono le stesse responsabilità che non viene compensata nè dallo stipendio nè da quel miserabile incentivo che - a quest punto e per non umiliare - è meglio eliminare del tutto.
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Architetto
Credo che bisogna fare un plauso al Governo per questa riduzione. Per Noi liberi professionisti, di questi tempi, è già difficile trovare occasioni di lavoro figuriamoci se questi "signori", che sono già mensilmente pagati, dovevano continuare a fare tutto loro.
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Un libero professionista
Perchè i tecnici comunali hanno rotto i coglioni a danno dei liberi professionisti
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Roberto
Ritengo che i tecnici delle pubbliche amministrazioni di grandi e medio grandi comuni abbiano, attraverso tali incentivi, elevatissimi compensi che vanno ad aggiungersi a quelli provenienti dalla loro attività istituzionale
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Antonio Miraglia
Ma in partioclare per la retroattività
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Marco
Purtroppo che sia dato all'esterno o che sia realizzato internamente, ci saranno sempre i soliti problemi di clientelismo. In Italia i lavori andrebbero affidati con criterio del massimo ribasso, ma con una forbice stabilita dall'Ente. Poi andrebbe fatta un'estrazione (tipo lotto) fra tutte le offerte uguali. Ma tanto sappiamo che fatta una legge...trovato l'inganno. La razza umana è fatta per evadere le normali leggi di convivenza e decenza! La soluzione sarebbe quella di ricominciare da capo tutto, azzerare e ripartire dalla cose semplici.
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Pasquale
Quel che è fatto...è fatto. Non è giusto applicare retroattivamente una norma, ma non è neanche corretto pagare un impiegato della p.a. per un lavoro diverso da quello che gli compete da contratto ma realizzato comunque durante il suo normale orario di lavoro.
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Michelangelo Rocco
La domanda nasce spontanea: in caso di affidamento a liberi professionisti esterni alla p.a., il lavoro viene validato e quindi controllato dal tecnico dell'ente; ma nel caso in cui è il tecnico dell'Ente ad effettuare il lavoro, chi lo controlla?Lui stesso?
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Ncolaj
Riduzione può essere, retroattività, no!
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Foxijhon
L'incentivo, per lo più delle volte rigurada la percentuale, della percentuale..., della percentuale copre anche per la Responsabilità che il dipendente si assume nel validare l'opera progettata dal libero professionista. Spero sia ovvio che il povero geometra comunale, unica figura professionale presente in un piccolo comune, non possa assurgere a progettazioni che non gli possono competere.- Il caro Ministro anche in questo caso fa di un'erba tutto un fascio. Secondo Lui e tanti liberi professionisti non saremmo in grado di progettare un'opera però saremmo in grado di validarla.....Spiegatemelo!!!!!
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Hollen
E' corretto perhè non è giusto che i tecnici pubblici, già pagati per fare il loro mestiere , utilizzano la struttura pubblica ed anche l'orario di lavoro pubblico per tali incarichi non sopportando quindi alcun costo di gestione del lavoro
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Carlo Silvani
Sembra proprio una ulteriore stupidaggine di Brunetta, forse per dare ascolto alle Società di ingegneria capitanate da Confindustria, da sempre contraria agli incentivi, aumenta il costo delle opere pubbliche del 12÷20% proprio in questo fase di penuria di risorse finanziarie in special modo dei comuni senza ICI.
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Cosmo52
Non ritengo serio un governo che governa a c.a. e in base ai capricci di nani e ballerini.
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Alfomega
L'incentivo dovrebbe compensare le ore di lavoro prestate dal dipendente oltre le ore di normale impiego, per le quali percepisce già lo stipendio. In realtà è stato attribuito molto spesso senza che il dipendente abbia prestato delle ore di lavoro in più. Inoltre le amministrazioni si sono trovate a dover sostenere dei costi superiori a quelli relativi ad incarichi esterni perché, oltre agli incentivi, hanno dovuto corrispondere normali parcelle a tecnici esterni, mascherate sotto il nome di "consulenze", dal momento che i dipendenti spesso non hanno la possibilità di fare alcunché, oltre le loro normali incombenze (e almeno le svolgessero al meglio!) o, addirittura, non hanno la necessaria professionalità.
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Anna Chiofalo
Ritengo che questo provvedimento vada contro la così tanto pubblicizzata ed auspicata "meritocrazia" da parte del Ministro Brunetta. Con gli incentivi (che sicuramente non avrebbero coperto le maggiori responsabilità ed il maggiore impegno di chi esplica un'attività professionale essendo retribuito come semplice impiegato) veniva elargito un maggior compenso a chi - attraverso la progettazione - produceva una maggiore quantità di lavoro. Pertanto l'eliminazione del contributo sulla progettazione, non premiando chi lavora di più, funge da disincentivo per ottenere una maggiore produttività all'interno delle P. A. Inoltre sembra assurdo (ed umiliante per i Tecnici delle PP. AA.) che si pensi di risollevare la finana pubblica riducendo drasticamente dei compensi che darebbero più dignità al lavoro dei tecnici degli Enti locali e delle PP. AA. che (esclusi i Dirigenti) vengono compensati con stipendi netti che variano da ? 1200,00 a ? 1800,00. Non sarebbe più equo ridurre i compensi o tutti i vantaggi dei manager o dei parlamentari ?
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Luigi
La riduzione rappresenta di fatto una penalizzazione mirata ai tecnici degli Enti Locali che da anni vedono aumentare sempre più le proprie responsabilità civili e penali. (vedasi il costo assicurazione di un Presidente Provincia e quella di un qualsiasi tecnico!!!!!!!!!!!!!!!)
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Antonio De Luca
Prima norma di legge vieta la retroattività . perchè si vuole ora applicare?
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Pallavicini Walter
L'introduzione dell'incentivo risale a una norma della prima legge Merloni ed è inteso come parziale compensazione della prestazione di tipo professionale a cui sono correlate significative maggiori responsabilità tanto è vero che si parla di specifiche forme asicurative di cui una parte a carico del singolo dipendente per tutelarsi nei confronti di terzi in caso di errori o colpa. La riduzione quindi rappresenta di fatto una penalizzazione mirata ai tecnici che da anni vede aumentare sempre più le proprie responsabilità civili e penali, vedasi tutto il discorso sulla sicurezza, per destinare queste risorse "risparmiate" al bilancio stesso dell'Ente da destinare ad un generico concetto di sicurezza. Per iperbole logica con questi soldi si potrebbero assumere più vigili urbani creando un illogico finanziamento di assunzioni con i soldi di altri lavoratori o, nel caso in questione, usando soldi di pochi per interesse di molti in netto contrasto con la tendenza sbandierata di voler premiare chi si impegna e produce, ma anzi spingendo sull'acceleratore per far diventare fannulloni anche quelli che da sempre sono i veri "costruttori" delle strutture e infrastrutture che ci circondano.
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Vincenzo Borroni
Così facendo non si qualificano i dipendenti pubblici
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Vito Cangemi
Si costringe l'amministrazione pubblica ad assegnare gli incarichi con gara d'appalto con notevole aumento dei costi sia per l'indizione della gara che in termini di onorario. Si deve altrsì considerare la dilatazione dei tempi di realizzazione di qualunque opera.
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Mak
Penso che applicare una norma in maniera retroattiva sia una pratica delinquente e assurda. Ritengo però corretto ridurre gli incentivi ai tecnici delle p.a. (io li abolirei del tutto). I tecnici delle p.a. dovrebbero avere delle professionalità e competenze più elevate e (ovviamente) essere pagati di più in funzione di nuove responsabilità.
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Giuseppe
Secondo me è un disegno mirato del Governo per agevolare la libera professione senza pensare ai gravi danni economici rsi ai Comuni.
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Mario
Non ritengo sia utile che i tecnici comunali che già hanno tanto lavoro da fare si dedichino a progettazioni di opere pubbliche. E' tanto che riescano a fare bene il proprio lavoro
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Pippo
Un tecnico può decidere di lavorare anche al di fuori dell'orario di lavoro per l'amministrazione della quale è dipendente e, quindi, ha diritto ad avere una retribuzione in più oltre il proprio stipendio
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Prezzo offerta: € 25.00
Il metodo agli stati limite risulta oggi poco diffuso e, sotto certi aspetti, rigettato dal ...continua
Per una cultura del paesaggio
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