- Home
- Servizi
- E-commerce
- Libri&Software
- Il periodico
- Aziende
- Prodotti
- Professionisti
- Sondaggi LLPP
- Focus LLPP
- Pubblicitá
-
PIANO CASA E ABUSO EDILIZIO
Totale voti: 6455
Vai al sondaggio -
INCENTIVI AI TECNICI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Totale voti: 3679
Vai al sondaggio -
NUOVO REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL CODICE DEI CONTRATTI
Totale voti: 665
Vai al sondaggio -
GARE E CRITERIO DEL MASSIMO RIBASSO
Totale voti: 2836
Vai al sondaggio -
COMPETENZE PROFESSIONALI - DDL 1865
Totale voti: 1593
Vai al sondaggio -
INARCASSA: AUMENTI DEL CONTRIBUTO SOGGETTIVO E DEL CONTRIBUTO INTEGRATIVO
Totale voti: 855
Vai al sondaggio -
MANUTENZIONI STRAORDINARIE SENZA DIA
Totale voti: 91
Vai al sondaggio -
DETRAZIONI FISCALI DEL 55 PER CENTO
Totale voti: 75
Vai al sondaggio -
LA CRISI DELLE LIBERE PROFESSIONI E DELLE IMPRESE
Totale voti: 93
Vai al sondaggio -
CRITERI DI AGGIUDICAZIONE NEI
SERVIZI DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA
Totale voti: 509
Vai al sondaggio -
DURC
Totale voti: 213
Vai al sondaggio -
LAVORI PUBBLICI
Totale voti: 65
Vai al sondaggio
SICUREZZA E CORRETTIVI
Cosa ne pensi dell'attuale versione del Dlgs 81/2008?
Ritieni corrette le modifiche introdotte, ultime delle quali, dal Dlgs 106/2009?
-
Si, ritengo siano corrette -
No, non penso siano corrette -
Non so esprimere un giudizio
41.3%
56.7%
1.9%I commenti al sondaggio

-
commento sicurezza
arch mauro santoro - 12/04/2013 (19:51:55)Uno dei problemi principali da risolvere riguarda i casi, abbastanza frequenti, in cui il committente dell'opera è anche il costruttore. Il coordinatore in questi casi per ovvie ragioni ha le mani legate e può non riuscire a svolgere con pieni poteri il proprio ruolo. Ci sarebbero dei metodi per ovviare alla criticità del ruolo in queste circostanze. Inoltre le parcelle da coordinatore, ovviamente calmierate dal mercato, sono ormai ridicole rispetto ai rischi ed alle responsabilità commisurati al ruolo...
-
Cambiare atteggiamento
Antonio - 10/12/2012 (22:45:19)Solo facendo cambiare atteggiamento agli "ispettori" ASL e Ispettorato e togliendogli l'arroganza che li contraddistingue si potrà instaurare un sistema "COLLABORATIVO" e di SUPPORTO" che aiuta le imprese a crescere, anche invitando gli operai a corsi periodici obbligatori e certificati. Basta con le sanzioni troppo facili ed esose solo per fare cassa. E' ORA DI FINIRLA!!! O basta fare qualche lavoro gratis a qualche "ispettore", come al solito?
-
Essere presenti è importantissimo
Paolo Simionati - 10/09/2012 (18:11:27)Invito tutti coloro che hanno (giustamente) scritto "siamo stufi della carta, più valore alla sicurezza" e ancora "è uno scandalo, solo carta inutile, non si salvano le vite..." a partecipare al Convegno del 21 settembre a Torino, organizzato da Qualitas-Aiesil Piemonte, con INAIL Piemonte, Politecnico di Torino, Università Torino, Ministero del Lavoroe Politiche sociali, iscrivendosi subito sul sito www.menocartapiusicurezza.it. Grazie, noi ci crediamo e Ti aspettiamo a Torino.
-
Tanta carta per salvare la coscienza
Camillo - 24/12/2011 (09:54:17)La formazione e l'informazione degli operai questo serve,"i documenti per la sicurezza che nessuno leggerà mai", che sono stati introdotti in cantiere hanno un solo scopo, quello di salvare la coscienza del legislatore, che potrà dire:" la legge io l'ho fatta, sono loro che non la rispettano" non importa dei caduti e ad ogni evento e pronto il capro espiatorio, il tecnico, il datore di lavoro il committente e forse l'operaio stesso, facendo salve le loro coscienze. I datori di lavoro devono controllare, i tecnici devono controllare, ma sono gli operai che devono imparare per avere la conoscenza del lavoro e dei pericoli. Penso che la formazione sul lavoro, sui i rischi e sui pericoli del personale sia la vera soluzione e penso che tale formazione dovrebbe essere esclusivamente a carico della persona stessa, tu impari il tuo mestiere e le sue regole, io verifico le tue capacità e le tue conoscenze e solo allora ti prendo al lavoro per la mansione per cui ti sei presentato. Il tuo corso di formazione soprattutto te lo paghi e deve essere certificato, le cose le apprendi bene solamente quando ne sei l'artefice convinto e allora te ne assumi anche gli oneri. Professaionisti del lavoro anche nella mansioni più semplici. I documenti non salvano la vita a nessuno ma solamente la coscienza di qualcuno. Così penso forse utopisticamente ma ne sono convinto. Buon Natale 2011 a tutti
-
Carta Carta Carta
giorgio paolillo - 23/12/2011 (09:05:39)Il TUSL ha solo aumentato la carta da portare al macero!i vari POS, DPS, DVR, DUVRI etc etc etc non li legge nessuno, né chi li fa, né chi dovrebbe leggerli (alias i lavoratori)...e allora mi chiedo a che servono realmente?
-
Meno carta e piu' valore alla sicurezza
Paolo Simionati - 30/08/2011 (15:21:39)Non la carta per certificare la sicurezza sul lavoro (vedi commercialisti e associazioni varie... che vergogna!) ma la sicurezza sul lavoro certificata dalla carta. Meditate gente, meditate.
-
dal Dlgs81/08 al Dlgs106/9
Nikodemobusto - 23/07/2011 (11:09:01)Nel Dlgs 106/9, vi sono modifiche e correzioni. il Dlgs 81/08, non fosse stato per il negare da una parte ciò che nell'altra ammettava, oltre ad avere qualche vizio che si è trascinato appresso da tutti i D.P.R. e Dlgs che si proponeva di accorppare, eliminando cioè gli art. simili contenuti; eliminata la evidente quanto grossolana volontà giustizialista, se fatto applicare attraverso continui opportuni controlli da parte degli organi preposti, sarebbe stato un buon Dlgs in quanto non escludeva nessuna categoria produttiva, imponendo, di fatto, l'acquisizione di regole comportamentali atte a salvaguardare la salute e sicurezza fisica di TUTTE le categorie dei lavoratori, oltre a sussistere la possibiltà di eliminare gran parte del lavoro nero. Il Dlgs 106/09, ha elminato parte del dare e negare contenuto nel Dlgs 81, ha eleminato, la parte che sapeva di giustizialismo, facendo tirare ub grosso respiro di sollievo alle imprese(?), intese in senso generale, ha introdotto sanzioni con la regola di tanto al Kilo, lo ha annacquato, reso meno comprensibile e quasi inapplicabile, lì dove ha eliminato il vecchio libro matricola, introducendo il libro unico del lavoro. Grave è stata anche la eliminazione del libro delle presenze introdotta per i cantieri e, altrettanto grave la circolare, "fatta circolare" presso gli ispettorati, di non dare seguito a denunce anonime. Ancora più grave considero l'aver eliminato l'obbligo di esporre i cartellini per tutti i lavoratori, fatta eccezione per quelli del settore edile. In buona sostanza ritengo che sia il primo quanto il secondo, ognuno con i propri pregi e difetti, a nulla servono, se manca la volontà di farli applicare, come pare stia facendo l'attuale Ministro.
-
Tecnico della prevenzione diventato giudice
Maurizio Nicolosi - 08/09/2010 (15:48:05)Ho letto attentamente il commento di un Tecnico della Prevenzione e colgo in esso un livore montante paragonabile a quello di tanti tecnici, datori di lavoro, responsabili e coordinatori... ma in senso opposto. Colpisce come esordisce dando, in pratica, dell'ignorante a chi commenta o peggio ancora, come sempre capita a chi si contrappone alle P.AA., a dei FURBI che fanno finta di ignorare. Quando cala la mannaia di una ispezione con sanzioni nessun datore di lavoro, Responsabile unico di tutto quello che succede in un cantiere o posto di lavoro, può difendersi accusando, oltre alla crisi esistente, anche i mancati crediti delle P.AA. dei soldi che non può stornare per i carissimi e "fuori sede" corsi di aggiornamento per continuare a garantire le paghe agli operatori che sono gli unici in questo momento che sostengono le imprese. Di cosa sta parlando Lei? Che la colpa è di tutti tranne che vostra? Ha anche ragione Lei, ma non siamo noi quelli a cui rivolgere le accuse. Si giri caro Tecnico e si dia da fare anche con la stessa veemenza, sempre se ha a cuore veramente la sicurezza dei lavoratori. Buon lavoro anche a Lei.
-
sicurezza?
Fernando RUSSO - 23/03/2010 (13:35:57)ridurre la presenza del coordinatore in fase d'esecuzione nei cantieri edili sicuramente non è un'idicazione di sicurezza "sicura" !!!
-
molta carta, poca sostanza
manuela - 20/02/2010 (10:33:31)la sicurezza sta prima di tutto nel senso civile e rispetto degli individui: nella pratica, nonostante la carta montata ad arte, si constatano negligenze, protagonismi, atteggiamenti presuntuosi, imposizioni di ogni specie, e la legge è e resta lontana dal quotidiano, dal mondo dei lavoratori, che continuano a faticare e a subire, e si trovano pure nelle ulteriori complicanze di una normativa complessa, che nelle parole vuole assistere, nella sostanza non avviene. I posteri più acuti capiranno che "I Miserabili" sono vissuti anche nel 2010.
-
basta con le competenze sbagliate
GIANNI GR - 18/02/2010 (19:49:41)Ritengo che in teme di sicurezza la competenza esclusiva debba essere solo di chi lavora (ovvero dell'impresa attraverso i suoi addetti o esterni), sia per lavori piccolo come per i grossi. Ogni altra figura professionale che si vuole coinvolgere è fuori luogo. Tanto più il direttore dei lavori. E' fuori luogo anche la redazione del fascicolo in fase di progetto e in fase di esecuzione da parte del progettista /DL. Non è il suo compito. L'impresa è abbastanza adulta da sapere le norme di come deve fare un lavoro in sicurezza. Quando prende un lavoro, prima della firma del contratto basta che presenti il suo POS all'ispettorato e questi lo visti entro 10 giorni o silenzio assenso. Ci sono gli ispettori del lavoro a controllare (non è compito del progettista o DL): basta che si alzino da dietro la scrivania.
-
Sicurezza
Vincenzo - 03/02/2010 (17:38:12)!!!
-
Pino Geometra Architetto
E' uno schifo. Tutto quanto è servito solo a dare potere a gente definiti "ispettore" sulle cui competenze ho notevoli riserve. Questa gente si preoccupa solo di far cassa a favore dell'Ente che rappresnta e non solo. E' così difficile capire che il resposnsabile della sicurezza, Coordinatore (mi riferisco ai cantieri edili), deve essere un Tecnico nominato dall'Ente e non dal Committente che hja interesse diretto a risparmiare e quindi a ridurre i costi sui lavori. E' evidente che se gli incidenti sui lavori si azzerassero probbilmente ci perderebbe l'Ente competente il quale deve rinunciare alle entrate delle sanzioni e dello stesso personale che perderebbe il potere ceh oggi ha. Poi ci sono i corsi sulla sicurezza sui quali c'è una ulteriore speculazzione da partre di personaggi che si dichioarano esperti in materia senza avere mai lavorato nella propria vita (professori unoversiati, ispettori, responsabili sanitatri ecc. ecc.). E' tutta una presa in giro a spese dei Tecnici Liberi Profesiionisti i quali invece di pesnsare a Lavorare e produrre Ricchezza sono costretti a difendersi da gente improduttiva pagata dallo Stato per creare solo disagi (Ispettori sicurezza, Genio Civile, Uffici Gecnici Comuinali, Vigili ufrbani, Vigili del Fuoco, Enti Parchi ecc. ecc. ecc. Dateci un "posto" pure a noi e non se ne parla più.
-
Marco
Per piccoli lavori (ma piccoli eh) il Coordinatore è sempre palesemente perfettamente inutile. Dovevano modificare qualcosa di più...
-
coordinatore
prima la certezza della formazione
-
Franco, ingegnere
sono stato oggetto, per fortuna, di una sola ispezione (peraltro fatta su "segnalazione") ma non sono stato sanzionato perché, per mia fortuna era tutto a posto. In un altro cantiere, durante un mio sopralluogo, ho pizzicato un operaio (straniero) in una situazione di grave pericolo: deliberatamente si era messo con un piede su un corrente in tubo innocenti e con l'altro sul limite della falda del tetto su cui stava lavorando, in attesa che il collega dal basso gli tirasse in alto, con una carrucola, del materiale (il tutto a 20 metri di altezza, dopo aver tolto gli altri correnti di protezione perché gli davano fastidio e senza altro strumento di protezione). Al mio deciso invito a togliersi da quella posizione o, quanto meno ad indossare la cintura di sicurezza, rispose che, essendo un professionista, a lui non poteva accadere niente!!!!!! Io chiamai il capocantiere e gli intimai di allontanare quell'operaio dal cantiere se non avesse eseguito le mie disposizioni. Concludo con alcune riflessioni: cosa è successo quando io sono andato via dal cantiere? avrei forse dovuto rimanere in cantiere fino all'orario di chiusura e poi tornare anche il giorno dopo e quello dopo ancora e vivere con gli operai? come si fa ad essere responsabili della cocciutaggine degli operai che si rifiutano di adempiere alle più banali norme sulla sicurezza? e perché noi tecnici veniamo sempre e comunque sanzionati anche a fronte di evidenti responsabilità altrui? perché i sindacati non tengono conto, pur sapendolo, che i primi a disattendere sono proprio i lavoratori e malgrado ciò continuano a rompere le palle? quando finirà questa brutta storia?
-
Piero
La Sicurezza sui cantieri è n problema delle imprese i Tecnicibisogna lasciarli fuori dalla "querelle" non compete a loro.
-
Silvio
Inutile ripetersi ma con le sanzioni non si migliora la sicurezza però lo stato fa cassa subito!!!
-
PINO L.
Non sono d'accordo sul continuo mutamento delle Leggi, questo è sinonomo d'inaffidabiltà di chi legifera. Siamo lo Stato con più Leggi!
-
daniele
solo sanzioni è il mondo , evidentemente le leggi sono errate
-
Eagle
questa modifica ha fatto un passo avanti rendendo la legge mendo d'interpretazione ma definendo delle cose ben precise...speriamo che continuino per questa strada
-
giuseppe d'amico
E' auspicabile, a mio avviso, che le visite degli ispettori siano anche di ordine preventivo e non successivo ad autodenuncia -leggasi richiesta ispettiva all'asl o all'ispsel
-
giuseppe
Ritengo che la modifica del 303, come direbbe fantozzi, non sia "umano".
-
MARCO BONO
Non è introducendo la filosofia nella legge che si risolve il grave problema della sicurzza sui posti di lavoro.
-
Ferri per.ind.Piero
Era gia' fatica digerire il DL.vo 81,poi a distanza di ca. un anno modifiche quasi nella totoalita',ma e' mai posibile che non debba esserci un po' di coerenza,ma soprattutto regole che possano essere certe e non modificabili ad ogni stagione?!!.
-
daniele
si sono corrette ma insufficienti. comodo inasprire le sanzioni dando la colpa ai tecnici . mentere le colpe della scarsa sicurezza sono di chi opera che nonh ha nessuna voglia di fare o perche rispaminano
-
Giancarlo De santis
Ritengo completamente errato tale articolo che ripristina la piena colpevolezza da pagare anche con la galera . Perchè per questo si ha la mano dura mentre per i pluriassassini si cerca il perdonismo ? Inoltre, che c'è in questa correzione della sentenza della Corte suprema , la volontà persecutoria senza il pensiero di
-
maurizio di palo
inasprire le pene non è mai stato garanzia di tutela del rispetto delle leggi. Nella mia esperienza di omprenditore edile non ho mai avuto incidenti sul lavoro nei miei cantieri ma ho sempre subito le vessazioni di ispettori spocchiosi ed ignoranti che per il solo motivo di non essere sospettati di collusione quando appaiono sul tuo cantiere cercano e trovano qualsiasi interpretazione delle norme sulla sicurezza pur di uscirne con un paio di sanzioni che giustifichino la loro attività. Pensare di risolvere con l'inasprimento delle pene gli incidenti sul lavoro è come combattere il fenomeno degli scippatori aumentando le multe per chi va in due sul motorino...Poveri noi
-
mauro
ritengo che non sia corretto perchè scopo della Legge è rendere le imprese consapevoli che lavorare in sicurezza sia un vantaggio soprattutto per il datore di lavoro oltre che per la salute dei lavoratori e quindi il fine deve essere quello di formare le persone e non di criminalizzarle e sanzionarle a ruota libera.
-
santorio eduardo
e' una vergogna. quando si fara' vera sicurezza? oggi si paga solo una tangente allo stato! con questa normativa si e' in balia di tutti!
-
Antonio
Ritengo che la sicurezza sia da mettere sopra tutto, la 494/96 oramai é lontana ma abbiamo visto che se non si usano le maniere forti le cose non cambiano
-
Francesco
Ritengo che chi si pente debba aver riconosciuto tale fattispecie. In pratica chi si attiva per sistemare le cose è trattato alla stessa stregua di chi non fa proprio nulla. Sembra proprio una ingiustizia.
-
ciccone giuseppe walter
sonoun dipendente di un'azienda, mi sono trovato più volte durante un'ispezione. gli ispettori si comportono come se avessero scoperto un covo di terroristi, vogliono avere sempre ragione loro,ma poi alla fine ci si rende conto che vogliano solo fare multe. nel primo momento dicono anche cazzate grosse poi si ridimezionano un po se trovano dall'altra parte qualcuno tosto come capitò una volta che un mio collega gli disse "SE VUOI CHE TI FIRMO IL VERBALE, SCRIVI QUELLO CHE DICHIARO IO, ALTRIMENTI IL VERBALE TE LO FIRMI DA SOLO". quindi fanno repressione e non prevenzione, come dovrebbe essere. con l'abrogazione dell'art.303 gli ispettori sono contenti perchè fanno più cassa e non pensano che molte imprese, gia penalizzate dalla crisi, dalle spese per la formazione, ecc., per salvarsi devono solo chiudere.(naturalmente mi riferisco alle piccole e medie imprese)
-
g.costa
La normativa dovrebbe consentire ai datori di lavoro di adottare le misure a tutela dei lavoratori, adeguate per il tipo di attività svolta. I datori di lavoro dovrebbero (il condizionale è d'obbligo) adeguarsi ad essa indipendentemente dalle sanzioni derivanti da eventuali irregolarità. Purtroppo, invece, c'è ancora una significativa percentuale di evasione nelle diverse realtà aziendali (piccole e medie) che tendono a non adeguarsi agli adempimenti obbligatori, contando su sanatorie o riduzioni delle contravvenzioni. Questo è un approccio sbagliato e tuttavia consentito dall'attuale sistema di vigilanza, sicuramente in sottonumero rispetto alle realtà lavorative. Con il nuovo correttivo, molti datori di lavoro potrebbero essere disincentivati ad assumere certi comportamenti superficiali ed illeciti.
-
nicola vella
La sicurezza nei luoghi di lavoro non si persegue con un'infinità di documentazione cartacea, mai letta da nessuno, e con l'inasprimento delle sanzioni ma con la formazione continua delle maestranze e dei datori di lavori impegnati nei cantieri. La vigilanza deve essere preventiva e non solo sanzionatoria.
-
Studio PAPETTI srl
Gli ispettori vanno sui cantieri solo per fare multe e, quindi, per fare "cassa". Come già detto da altri sarebbe opportuno più collaborazione e non una cieca repressione finalizzata solo a fare multe !
-
Marco
Bisogna fare prevenzione non repressione. Quindi gli ispettori dovrebbero controllare di più e aiutare la prevenzione, non presentarsi sui luoghi di lavoro, fare multe e non risolvere un bel niente!!
-
enrico
il continuo inasprimento delle norme di tutela dei lavoratori non risolve assolutamente il problema della sicurezza che andrebbe a mio avviso affrontato in maniera non coercitiva ma collaborativa come avviene attraverso la collaborazione dei comitati paritetici che andrebbero quindi potenziati anche con finanziamenti pubblici molto sostanziosi. Solo dopo l'intervento dei comitati paritetici vanno applicate le sanzioni in caso di inosservanza delle norme.
-
Franco Tomassini
A me interessa che le cose si facciano con la coscienza che devono essere fatte. Non mi interessa il livello dip unizione, che non ha mai fatto paura a nessuno, data la quasi sicurezza d'impunità
-
nicola
importante è far capire gli errori. reprimere eccessivamente può significare far chiudere le ditte
-
franco
A mio avviso per ottenere una diminuzione di morte bianche si devono inasprire le sanzioni, visto la carenza di personale ispettivo.
-
Simone
Scusate ma vale per tutta l'Italia?
-
giorgio fiorelli
gli infortuni si eliminano con l'istruzione, la sensibilizzazione, la conoscenza.....non certamente con le sanzioni.
-
PAOLO
DEVE ESSERE SEMPRE POSSIBILE UN RAVVEDIMENTO
-
francesco
Nella mia qualità di consulente in materia di sicurezza e igiene del lavoro, constato spesso che diversi datori di lavoro non sempre sono ligi al rispetto delle leggi sulla sicurezza, neanche quando vien loro fatto presente che le strutture lavorative vanno adeguate ai dettami di legge; quindi, se non si adotta un comportamento serio e severo da parte delle autorità preposte, la tutela della salute dei lavoratori viene continuamente messa a rischio. L'applicazione di una sanzione in misura ridotta induce a rimandare nel tempo l'attuazione delle più elementari norme di sicurezza, sperando che nel frattempo non accadano eventi lesivi.
-
hollen
concordo pienamente con Claudio
-
maurizio giordano
decidere una pena e poi che, chi fa il bravo deve pagare di meno è come dire che osservare le leggi è una cosa virtuosa quando invece è solo il dovere di ogni cittadino onesto.
-
Jo
concordo con chi ha scritto "basta modifiche continue"! come tecnici ci dobbiam sorbire la paura continua di incappare in sanzioni, e lo Stato di continuo interviene sulle leggi e norme a piacimento....vi sembra forse un comportamento serio emanare un decreto correttivo l'anno dopo l'uscita del Testo Unico? Pagliacci....
-
Gary
Non serve inasprire le sanzioni, per altro già ingenti, occorrono più controlli da parte delle ASL e delle Direzioni Provinciali del Lavoro
-
Dario Ceresini
Penso che sia comunque elevata, prevenire per non reprimere, questo deve essere il motto di chi controlla (ASL-ISPETTORATO etc.), inoltre appalti vietati per ribassi elevatie pagamento adeguato degli oneri della sicurezza previsti dalle norme vigenti.
-
Massimo 53
Più della prevenzione in Italia conta sempre di più la repressione. E gli altri stati europei? Andate in Spagna, Grecia, Francia... Ho visto cose da paura!!!
-
Giancarlo
Il principio stabilita dalla Corte deve essere confermato ,appena possibile.
-
claudio
il dl 81 dovrebbe essere soppresso tutto perchè è una porcata. Invece di questo poema, poche regole e schemi di comportamento sui luoghi di lavoro. Mi pare che perdiamo tempo a fare e leggere POS,PSC, PIMUS, DUVRI, ed altre sigle di cacca, mentre i lavoratori continuano a morire regolarmente.
-
Adriano
Credo sia cosa buona "premiare" coloro che seppur hanno sbagliato si ravvedono e sistemano le situazioni pericolose rilevate.
-
Filippo
Credo che neanche i preposti ai controlli sappiano più come agire.
-
Aldo
penso che la cosa migliore sia che molti ispettori del lavoro dovrebbero fare molto aggiornamento e pratica sui cantieri non e solo una questione di carenza di personale,i ma anche di preparazione per effettuare certi controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
-
appalti
Modifiche inutili. Incentivare l'adozione dei modelli del Dlgs 231/01....ma o forti dubbi ...
-
Mantova
Occorono maggiori controli da parte di ASL e DIREZIONE PROVINCIALE LAVORO. Basta modifiche continue!
-
daniele
si alle modifiche , ma queste fatte non servono , la legge fatta in precedenza da sempre la colpa al capro espiatorio , cioè i tecnici , mentre sulla corretta lavorazione non si dice nulla
-
Bender
Basta modifiche continue !
-
Alfredo
Non servono ulteriori leggi e maggiori sanzioni, le morti bianche in cantiere ci saranno sempre, basta osservare gli operai sulle coperture che lavorano senza protezzione, OCCORRONO MAGGIORI CONTROLLI DA PARTE DI ASL E DIREZIONE PROVINCIALE LAVORO.
-
leandro
il dl 81/08 non si applica solo all'edilizia perche' ma a tutte le attivita'.Ci sono lavori a rischio di malattie professionali,incidenti che possono verificarsi anche con gravi conseguenze per il lavoratore(carrozzerie,fabbri,parrucchieri, etc etc...). La cultura della sicurezza comincia in cantiere ma si deve orientare l'imprenditoria italiana al rispetto delle regole.La sicurezza va applicata e non elusa con piccoli stratagemmi.
-
Gugo
E basta! La norma perfetta non è possibile, serve più cultura. E' una illusione pensare di fare leggi perfette. Più si complica la mprocedura e più è difficile applicarla. Non è possibile che una legge continui a cambiare, non è possibile ogni volta pretendere nuovi corsi ed abilitazioni. Forse è una manovra per le aziende che organizzano corsi?
-
Febri
Sono un Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, che per ragioni legate allo svolgimento della propria attività è da oltre quindici anni che mi occupo di tematiche legate alla sicurezza sul lavoro e alla prevenzione degli infortuni. Quanto segue sono una serie di osservazioni, che nascono dall?esperienza quotidiana, e che vorrei portare alla vostra attenzione per proporre un adeguamento complessivo di tutta la normativa a riguardo. In questi ultimi anni la televisione, i giornali, la radio, etc. non fanno altro che parlare del fenomeno relativo alle così dette ?morti bianche?. Per quanto riguarda gli infortuni mortali, i dati che l?INAIL ci fornisce sono purtroppo reali, mentre la mia perplessità riguardano il milione di infortuni che avvengono ogni anno in Italia e che con troppa facilità vengono considerati tali per scarsa professionalità di chi li valuta che a volte, in maniera sbrigativa, non ha interesse a una valutazione oggettiva . (di esempi per dimostrare quanto appena detto né avrei diversi) Pertanto alla luce di quanto sopra, per ridurre tale fenomeno, secondo il mio pensiero oltre alla continua Formazione ed Informazione, che buona parte delle grandi Aziende Italiane cercano di fare, ci vogliono delle sostanziali modifiche legislative da porre al prossimo Governo quali: - Dare l?opportunità ai Datori di Lavoro di assicurarsi anche con altre compagnie assicurative private oltre all?Inail; - Il D.P.R. 1124 del 1965 più conosciuto con il nome ?Testo Unico INAIL ? deve essere rivisto è corretto in quanto obsoleto; - Istituire l?obbligo di restare a casa nelle fasce orarie (10.00 ? 12.00; 17.00 ? 19.00) in modo che i medici dell?INAIL possano verificare la veridicità dell?infortunio; - Eliminare l?infortunio ? In itinere? in quanto il Datore di Lavoro non ha nessun mezzo a disposizione per fare formazione, informazione e controllo a questo tipo di infortunio; - Per tutti gli infortuni che non superano i dieci giorni di prognosi, sarebbe opportuno non retribuire i primi due giorni , ciò per scoraggiare tutti quei lavoratori che con facilità né usufruiscono, anche se tale innovazione non verrebbe ben visto dalle organizzazioni Sindacali, oppure immaginare una nuova legislazione di stampo ?anglosassone? dove l?infortunato continua a lavorare in funzione della sua inabilità , o comunque viene in Azienda per frequentare corsi di formazione sulla prevenzione; - Ed infine l?infortunio deve essere veramente considerato un evento traumatico da lavoro, mentre oggi qualsiasi cosa che accade all?interno di una Azienda viene riconosciuto infortunio. Queste osservazioni, qualora tradotte in un?efficace normativa, potrebbero contribuire a ridurre tutte le chiacchiere inutili che si fanno sull?argomento, mettendo invece a fuoco i veri nodi cruciali del problema e contribuendo veramente a ridurre gli infortuni veri, quelli di cui tutti dobbiamo vergognarci. Distinti Saluti
-
tecnico della prevenzione
un breve commento, mi sa che quel marco in provincia di pisa non ne sa molto, il suo "contributo" è infarcito di razzismo e xenofobia. faccia bene il suo lavoro e studi soprattutto. Se fa il coordinatore, sospenda i lavori in cantiere e non pensi alla sua parcella!
-
Jumbo
la cultura della sicurezza si fà coi lavoratori, non incarcerando gli impresari
-
mario
occorre fare ancora di più
-
marcello
L'accordo, sfociato con il decreto sulla sicurezza, frutto dei sindacati e grandi imprese (ANCE), quindi è giusto che a pagare siano i piccoli artigiani. Non sapevano come finanziarsi, anno sfruttato il durc per obbligare le imprese edili alle iscrizioni alle Casse Edili. Adesso oltre l'ispettorato del lavoro le asl, abbiamo anche i sindacati che ci devono insegnare il lavoro e proporre le ispezioni. Abbiamo toccato il fondo.
-
Marco prov. pisa
Allora incominciamo dall'inizio: 1) è inutile parlare di sicurezza nei luoghi di lavoro e in particolare nei cantieri edili quando viene data la possibilità a tutti da parte dello STATO ITALIANO di poter "creare" una ditta edile e iscriversi alla camera di commercio senza una controllo da parte degli enti preposti statali se quella neo ditta ha i requisiti di sicurezza essenziali per svolgere quel tipo di attività( corsi di formazione dei dipendenti, RSPP, antincendio, primo prontosoccorso, e gli stessi corsi che effettua il coordinatore); quindi la prevenzione si fa così e non dare il compito a terzi come privati e coordinatori (forse perchè allo stato gli costa molto meno?) e poi si parla di morti bianche... e poi voi STATO ITALIANO DATE LA POSSIBILITA' AD UNO CHE VENDEVA KEBAB DI REALIZZARE UNA DITTA EDILE .... (VERGOGNA); 2) le sazioni sono sempre troppo alte a i coordinatori sia in fase di progettazione e di esecuzione le hanno fatte abbassare sostanzialmente solo di 500 euro (alla faccia dello sforzo), ditemi voi un coordinatore che se prende 2 punti di sanzione becca già 5000 euro di multa quando i privati danno una miseria (è una rimessa e una vergogna); 3)c'è una volontà solo di soddisfare l'opinione pubblica al riguardo delle morti bianche, appelli del presidente della repubblica su una maggiore vigilanza, ma se quando parli con un extracomunitario non ti capisce nemmeno (ma come si fà?); si ragiona solo a posteriori quando ormai la ditta che non parlano nemmeno italiano e non sà (perchè non educato a dovere sulla sicurezza) di cosa stiamo parlando. 4)e poi altro aspetto è l'USL che che viene in cantiere solo con lo scopo di fare le multe e di incassare per autofinanziarsi (dai lo sappiamo tutti) e perchè qualcuno gli ha detto che a fine anno deve dimostrare di aver fatto sopralluoghi nei cantieri. Per finire l'aumento delle sanzioni non ha ridotto le violazioni da parte delle ditte e soprattutto gli incidenti nel luogo di lavoro. DITEMI VOI!
-
massimo
troppe sanzioni a chi non ha un reale potere di far rispettare le regole.
-
Nunzio Salice coordinatore
Sono sempre più convinto che la prima sicurezza derivi da una attenta valutazione dei preventivi presentati sia dall'imprese esecutrici e sia dai coordinatori. Ritengo giusto che gli ispettori Spisal facciano i loro controlli applicando sanzioni dove effettivamente sia riscontrata la mancanza di sicurezza e non, come spesso accade, sanzionare perchè sono in sopralluogo. La sanzione non genera sicurezza, ma una più stretta collaborazione tra tecnici spisal, coordinatori e imprese edili, ritengo possa veramente creare la sicurezza. Una cosa che veramente mi fa indignare è la sanzione che viene applicata al cse anche quando, con un verbale firmato in cantiere, abbia prescritto gli interventi correttivi ai fini della sicurezza, sia comunque ritenuto responsabile (questo mi è stato riferito da un ispettore del lavoro). Allora mi chiedo. Devo essere presente otto/nove ore in un cantiere? Devo fare il piantone in cantiere?
-
GIANCARLO DE SANTIS
E' assolutamente insufficiente per chè: 1) ignora sempre le microaziende che hanno problemi organizzativi anche tenendo conto della insufficienza della INAIL; 2)non c'è possibilità di partecipazione e interpello , per gli addetti ai lavori ( RSPP,RLS,ASPP , medici del lavori
-
giovanni corsi
e va ancora snellito!
-
Giogio
molti parlano ma non sanno una mazza della sicurezza, quanti colleghi professionisti fanno sicurezza a parole, senza capirne niente niente molte volte vedo piani di sicurezza che fanno ridere le galline, purtroppo abbiamo pochi ispettori del lavoro che effettivamente di sicurezza ne capiscono veramente molto , altri si rivestono solo di autorità , la sicurezza è una cosa seria e deve essere messa in mani di chi ne capisce veramente molto
-
roberto
come sempre non si fa sul serio
-
Pierfranco ing. Rondello
Purtroppo c'è ancora bisogno del bastone!
-
RSPP industria metalmeccanica
Un invito alla lettura: l'articolo 15 bis. Al di là delle eccezioni di incostituzionalita' e di incompatibilita' piena e totale con la direttiva alla base dell'allora 626/94, nonché con il codice civile italiano, esso è, dal punto di vista etico, professionale e umano un vero e proprio crimine.
-
Dario
Se va avanti il correttivo ne conteremo gli effetti in termini di una nuova crescita del numero di vittime-anno.
-
Tecnico della Prevenzione
Vorrei in qualche modo rispondere a tutti quelli che nei loro commenti, parlano di cose che non sanno e o che di proposito ignorano. Gli ispettori del lavoro, rispondono alle direzioni provinciali del lavoro, che a loro volta dipendono da quelle regionali e successivamente rispondono al Ministero del Lavoro (Min. SAcconi). I Servizi Prevenzione e Sicurezza Luoghi di Lavoro, rispondono alle regioni, o meglio agli assessorati alla salute, cioè alle giunte Regionali. Tutti coloro, che con i loro commenti assolutamente fuori da ogni criterio, fanno qui del falso moralismo e della demagogia inutile, del tipo per intenderci, ispettori che rimangono nei loro uffici per non stare sotto il sole, produzione eccessiva di carta da parte delle imprese, si sono mai domandati che le leggi, leggi TU e precedenti, che regoamentano il settore, sono state emanate da quelli stessi personaggi, politici, ai quali poi devono rispondere? Che sono quegli stessi politici che hanno favorito la proliferazione della carta inutile? Che sono gli stessoi politici che non mettono a disposizione degli ispettori le risorse per potere fare i controlli sul territorio, leggi benzina che manca, leggi telefono che non si può utilizzare per fare una telefonata per lavoro, leggi che in italia a tutt'oggi ci sono solo 1900 tecnici della prevenzione che fanno controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro? E come fanno questi 1900 a controllare centinaia di migliaia di aziende? Vorrei dire, che prima di fare i Savonarola, i signori tecnici, coordinatori, consulenti e RSPP, debbano un attimino, confrontarsi con gli organi di vigilanza, scaricandosi di dosso tutte le ideologie che in qualche modo muovono i loro pensieri e che è ora che comincino a lavorare in maniera seria e compiuta, e non come fanno nel 95% dei casi, perchè fa loro comodo, produrre montagne di documenti assolutamente illeggibili e inconcludenti. Inutile prendersela con che deve validare il lavoro delle aziende o meglio, il lavoro di questi consulenti, che spesso fa il paio con incompetenza e incoerenza. Buon lavoro a tutti
-
Geom. Giorgio Beraldo
Signori, troppa carta inutile gira nei cantieri edili. Il Coordinatoree non ha armi per farsi dare tutte le carte con le giuste tempistiche da imprese e dittarelle varie. E se proviamo a bloccare i lavori arriva il Committente che ti fa capire di non rompere e che i lavori devono andare avanti. Si deve cambiare!! Meno carte (tenere solo alcune tipo Durc, Pos) e più mentalità. Solo che c'è un problema: siamo in Italia!!!!!
-
Dino
Non credo sia giusto sanzionare solo il cordinatore, l'impresa ed il committente, perchè non sanzionare anche gli ispettori dello Spisal e della direzione Provinciale del Lavoro, in fondo quando avviene un incidente in un cantiere vuol dire che anche loro non hanno fatto bene il loro dovere, sono stati negligenti e hanno preferito stare in ufficio a scladare la poltrona, anzichè passare la loro giornata sotto il sole d'estate o alla pioggia o al freddo d'inverno. sicuramente loro dicono se sono in numero insufficiente per controllare tutti i cantieri, ma allora cosa pretendono dai coordinatori, che siano forse dei superman?, anche i cordinatori non possono controllare ogni singolo operaio anche se seguissero un solo cantiere 24 ore al giorno.
-
Pietro
io come prima modifica andrei a distinguere i committenti: -imprenditori o palazzinari -cittadino comune che ristruttura casa e non sa nulla di edilizia secondo andrei a distinguere le attività lavorative (fare un massetto è diverso che agire su un prospetto con rischio caduta ecc.) terzo dare al proggettista la possibilità di discriminare la necessita del coordinamento o meno (o comunque qualcosa di simile) in quanto per una ristrutturazione interna con importo dei lavori complessivo di 10-20 o 30 mila ? tutta la prassi (progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, DIA, variazioni eventuali al catasto) il cittadino semplice dovrebbe pagare qualcosa come 5-8 mila ? (questi sono i prezzi usuali dalle mie parti) allora il cittadino dice: caro Ing. Arc. Geom. faccio tutto a nero risparmio 5 - 8 + iva mila euro (perchè il cittadino comune detesta l'iva perchè è solamente una spesa in quanto non può decurtarsela) + l'iva della ditta che non fattura o fattura 1/3 (tanto i controlli, per questo piccolo tipo di edilizia, ci sono solo se reclama il vicino risultato??? ninte lavoro per Ing. Arch. e Geom. (soprattutto giovani), evasione fiscale e sicurezza zero.
-
fausto
i coordinatori dovranno coordinare i committenti .... ???????????
-
Jospehine Ciacci
Complimenti!!!!! Già per rifare un bagno bisogna redigere pos e PSC. Ok per il Pos. Ma per il PSC : SICCOME C'è LA PRESENZA DI PIù IMPRSESE i committenti devono sobbarcarsi di pese per il coordinamento di più ditte, che devono essere coordinate : CERTO : l'idraulico è così tonto da da dare noia al murate. Ma fatemi il piacere. Lo sapete come va a finire: chiamano le ditte che lavorano a nero. Basta PIù FORMAZIONE E MENO FOGLI CHE NON SERVONO A NIENTE!!!
-
mario
...si punisce sempre di + il coordinatore e non è giusto ...le imprese per lavorare dovrebbero avere a priori i giusti requisiti. Propongo che il coordinatore venga nominato d'ufficio dagli uffici comunali così non ci sono conflitti con il committente
-
GIORGIO
Le sanzioni sono sempre troppo sbilanciate verso i datori di lavoro rispetto alle responsabilità dei lavoratori.Per esperienza gli infortuni avvengono nella maggioranza dei casi per negligenza del lavoratore e non per mancanza di dpi. Inoltre nei tribunali la colpa va sempre verso il soggetto forte a prescindere dall'oggettvità nella valutazione.
-
ing. Guido Pagani
La ritengo corretta comunque il coordinatore deve essre un tecnico abilitato in bnase a quanto previsto dal DPR 328. La sicurezza ed il PSC sono fondamentali per cui ritengo che non è sufficiente basarsi solo sulla cifra di 100.000 euro ma su un tecnico che deve valutare a priori i rischi e le interferenze.
-
achille
Se la sicurezza si fa con la prevenzione, il PSC va fatto durante la progettazione, non dopo!
-
andrea
ritengo sia corretta
-
Renato - CSE -
Il regime sanzionatorio occorrerebbe applicarlo anche alle maestranze e puntare sulla formazione ed informazione. Spesso nei cantieri le mancanze derivano dalla superficialità dei dipendenti.
-
Cristian
Dovrebbero aumentare le multe ai committenti all'ora forse quando scelgono le imprese non si fermano a guardare quella con l'offerta minore!!!!
-
ernesto
Documento Valutazione Rischi 250? chiama lo 069968439 lun ven 8/17 con 250 euro come si fà a fare una seria valutazione dei rischi aziendali ? senza conscere l'azianda?
-
giggi
a sicurezza va fatta sul campo non con nuovi balzelli .
-
nicola
creare una vera scuola per artigiani che studino e apprendono i fondamenti della sicurezza.
-
pubblio livorno
bisognerebbe creare una vera scuola per artigiani due o tre anni di studio nelle quali si apprendono i fondamenti della sicurezza.
-
geometra in prova
Trovo corretto l'allineamento delle ma non è corregendo le sanzione o modificando continuamente le leggi che si fa sicurezza: Occorre VERA formazione
-
massimo bendia
stanno sempre a cercar di fa cassa sulla spalle di chi lavora
-
rosa
Trovo corretto l'allineamento delle sanzioni alle 626, ma non è corregendo le sanzione o modificando continuamente le leggi che si fa sicurezza: occorrono controlli e ancora controlli! Occorre VERA formazione
-
vittorio
aumentare e somministrare veramente le sanzioni ai committenti che sono gli artefici dell'assenza della sicurezza, poichè pretendono velocità nelle esecuzioni e prezzi bassi e sono contrari ai controlli dei coordinatori...
-
ernesto
non servono sanzioni ma più collaborazione e sorveglianza le sanzioni portano solo ha sviluppare maggiormente il lavoro nero e non controllato.
-
angelo
aumentare e somministrare veramente le sanzioni ai committenti che sono gli artefici dell'assenza della sicurezza, poichè pretendono velocità nelle esecuzioni e prezzi bassi e sono contrari ai controlli dei coordinatori...
-
Nikolai Busto
Trovo corretto l'allineamento delle sanzioni alle 626, ma non è corregendo le sanzione o modificando continuamente le leggi che si fa sicurezza: occorrono controlli e ancora controlli! Occorre VERA formazione, ma non sempre a carico del datore di lavoro. Istituzioni e, sopratutto, gli operai devono partecipare obbligatoriamente e con la spesa del loro tempo, a istituiti corsi di formazione di categoria, pena lo scatto di qualifica e/o anzianità.
-
arch. Eula Grilli
Sono un RSPP non posso che votare che la decisione è saggia, i morti sono ancora tanti !
-
giovanni
perchè solo per lavori privati e non pubblici la soglia di 100-000,00Euro
-
sandro jack
per fortuna si è dato una pennellata di equità sulle sanzioni di questa legge. Occorre dare molta più formazione seria alle imprese; ma i formatori devono essere per forza, persone professionalmente preposte al controllo della sicurezza nei cantieri (ispettori Usl, ecc.) non docenti improvvisati o solo accreditati dalle regioni.
-
giangi
Non è possibile! Si pensa solo a punire senza fare cultura! Spesso le imprese lavorano sottocosto o con margini risicati limitando la sicurezza poi, arrivando una multa, CHIUDONO, lasciando sulla strada altra gente.
-
Mario
è il solito sistema per rastrellare altri soldi... punire tutti quelli che si possono punire... Sarebbe meglio premiare chi opera in sicurezza anzichè cercare di infliggere solo sanzioni, molto spesso solo per vizi di forma... Come sarebbe molto più facile rispettare delle norme che siano scritte per essere semplicemente applicate e non per essere "interpretate" e che producono quasi sempre solo delle montagne di carta...
-
pasquale conti
le attuali sanzioni sono veramente eccessive sopratutto per le carenze formali.
-
CASTELLETTO
Le sanzioni non fanno sicurezza in cantiere, ma sono però in grado di affondare alcune imprese. Occorrerebbero corsi di formazione OBBLIGATORI annuali.
-
Giannantonio Torricelli
Come ben sappiamo, la sicurezza sul lavoro, non la si ottiene con l'aumento della burocrazia bensi, aumentando l'azione preventiva ponendo l'attenzione sui fatti reali che condizionano l'evento infortunistico. In tal senso trovo giusto semplificare spostando realisticamente verso il basso le responsabilità del coordinamento per la sicurezza nel cantiere. finalmente..... bravi!
-
hollen
credo si tratti comunque di forte demagogia. Gli incidenti si evitano responsabilizzando ciascun individuo. Il coordinatore, il D.L. oggi totalmente responsabili, in realtà non hanno alcun potere decisionale effettivo e devono comunque sottostare all'impresa ed al committente che il più delle volte operano in sintonia pur di risparmiare qualche euro. E' necessario invece che in primis il lavoratore, idoneamente formato ed informato a cura dell'impresa sia responsabile in prima persona per la gestione del proprio lavoro; eè necessario poi che l'impresa sia direttamente responsabile dei propri dipendenti e della gestione e conduzione dei lavori e del rispetto delle norme di sicurezza. Non si può delegare tali obblighi ad un tecncico estraneo, senza poteri, e che anche se presente 24 ore in cantiere, ( cosa asslutamente impossibile) basta girare lo squardo da un'altra parte che già il lavoratore ti fraga. E' ora che le lobbies dei costruttori si assumano le loro responsabilità e che il tecnico sia un semplice ausilio per il committente nel verificare il rispetto di tali norme. Comunque invito tutti i coordinatori e D.L. ha rifiutare ogni incarico (so che è un'utopia, ma ci provo) tenuto conto dell'incalcolabile rischio civile e penale che oggi si assume e che oltre a non essere affatto remunerato in proporzione, non è neppure in grado di gestire; inoltre è ora di dire basta ai giudici che non capendoci niente in primis danno la responsabilità comun que al tecnico.
-
coordinatore incazzato
Come coordinatore propongo a tutti i colleghi di rimettere i mandati ricevuti perchè di questo assurdo regime che ci vede come capri espiatori di mancanze di altri non se ne può più.. BLOCCHIAMO TUTTI I CANTIERI D'ITALIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
-
daniele
basterebbe un articolo: ogni negligenza dell'impresa costituisce titolo per non pagare il lavoro fatto. invece fino ad ora hanno trovato il capro espiatorio delle colpre nei tecnici. e ora di finirla, non è il tecnico che monta il ponte , non è il tecnico che esegue il lavoro , le colpe vanno cercate da un altra parte.
-
Alberto
non è aumentando le sanzioni che si fa sicurezza!!! costi e concorrenza corretta farebbero molto di più!
-
silvano
Ancora oggi si pensa a modificare il dlgs 81/08.Perchè invece le parti preposte, non effettuano una modifica al costo della manodopera nel campo edile,attuando nella tessera sanitaria individuale di ogni lavoratore, l'iscrizione presso INPS ed INAL, inserendo il soggetto a preventivamente formarsi ed informarsi sui rischi attribuendogli gli stessi.Con atle condizione si eviterebbero le complicanze che le imprese devono compiere per assumere, facilitata con il compimento di una semplice istanza di inizio e fine lavori ed a cui, il pagamento del salario, dovrebbe comprendere il tutto compreso (INPS - INAIL - RITENUTE ecc.) A dimenticavo, perchè non sopprimere le casse edili enti inutili?
-
Davide
Le responsabilità che erano in carico al committente, come decidere la durata delle fasi di lavoro, passano al coordinatore in progettazione. Che di fatto non ha nessuno strumento per poter intervenire sulle tempistiche decise dal committente. Il coordinatore diventa sempre più il "perno" della sicurezza. Attenzione a questo "perno"...
-
leo
purtroppo la sicurezza in italia è un consiglio e non un obbligo,spero che nessuna azienda senza sicurezza applicata possa lavorare così da evitare incidenti,ma questa è un utopia.
-
MAURIZIO
DOVREBBE ESSERE PRIORITARIO EVITARE L'INFORTUNIO E NON CONCORDARE LE PENE DA APPLICARE
-
massimo
tanta demagogia, poca sostanza, altri parassiti che sciacallano sul ghiotto nuovo filone della sicurezza, nessuna seria volontà di ridurre effettivamente il problema! la formazione e la qualificazione del lavoratore, che deve dimostrare con un patentino di essere in grado di effettuare le attività per cui è assunto pena l'esclusione da qualsiasi incarico, insieme con una adeguata sorveglianza responsabile sulle fasi di lavorazione, ridurrebbero notevolmente il numero degli incidenti. e poi che diano maggiori informazioni sugli incidenti per tipologia, natura, cause effettive accertate e via discorrendo, altrimenti, ripeto, è solo sporca demagogia
-
Maurizio
Sarà ma se non si toccano i portafogli e disapplicare costa meno dell'assumersi il rischio (salvo poi che la gente muore) non si risolve nulla, ancora peggio la parte che salva i manager.
-
luigi
Ritengo corretta la soluzione adottata dal governo. Per quanto riguarda gli infotuni, necessitano che gli enti di controllo effettuassero un più assiduo controllo, sul territorio di aziende piccole e medie, specioalmente quelle del sud, che sono prese da una atavica pigrizia nelle applicazioni, delle disposizioni di legge, per la sicurezza dei macchinari.
-
fabio
rifarsi all'inflazione reale solo per i propri interessi e non quando si tratta dei contratti dei lavoratori, mi indigna
-
pietro
Condivido diversi commenti quali quello di benito e di roberto. Sollevo un problema di natura professionale: sapete quanto si fanno pagare i tecnici per effettuare e controllare la sicurezza sui cantieri? Sarebbe una indagine interessante per capire tante cose.
-
benito
non è una sola questione di sanzioni ma di prevenzione attraverso ispezioni da parte degli organi preposti al controllo che non si dovrebbero limitare ad emettere sanzioni ma a spiegare e sollecitare le applicazioni atte a prevenire gli incidenti aul lavoro magari fissando un nuovo appuntamento in cantiere per verificare la messa a punto delle norme si sicurezza consigliate
-
attilio
Nel nostro Paese non si fa prevenzione ma solo repressione! Le sanzioni sono più importanti della salute e della sicurezza di chi lavora ed è solo per questo che le Regioni sono contrarie alle modifiche del D. Lgs. 81. Badate bene che le sanzioni in materia di sicurezza si pagano su bollettino i c/c intestato alle Aziende Sanitarie........
-
Roberto
E' vero la prevenzione è un porblema. Ma cosa crediamo? il d.lgs 81/2008 comprende tutte le legge e le interpretazioni fatte negli ultimi 50 anni sulla materia di sicurezza sul lavoro. Queste serve a fare chiarezza ed omogeinità. I corsi le abilitazioni legate a formazione di tecnici e operai sono la base, certo sono a pagamento nessuno lavora gratis, forse andrebbero svolti diversamente come ha ribadito anche crca un anno fa il nostro ministro e credo che si stia lavorando in quel senso. I programmi? non credo che servano ad analizzare uno o più rischi aziendali o nei cantieri. Impariamo a scrivere basta un normale editor. Produrre dei "trattati" non serve a nulla e no tutti sono capaci. Un buon piano di sicurezza dovrebbe essere corredato da disegni, digrami di flusso e descrizione dell'opera e delle fasi, quanti sono così oggi? Pochi. troppo pochi. Impariamo a lavorare bene, seriamente e con professionalità. In ultimo la sanzione è la certezza delle pena oggi sono un buon deterrente, d'altra parte parlare di cultura della sicurezza credo non basti abbiamo visto tutti a Torino come lavora gli "starnieri" quando vengono in italia.
-
Luana
la sicurezza nei cantieri e' fatta solo su riproduzione di carta duvri durc e altro non servono a salvare le vite umane,risparmiamo su software carta e cartucce una persona apposta per riprodurre tutta la carta , e questi soldi risparmiati che aggravano solo sulle aziende non servono se venissero spesi per corsi adeguati non e' meglio ?tanto i dipendenti non leggono mai niente e continuano a fare cio' che vogliono e con cio' questi fascicoli non riducono ne infortuni ne morti bianche ne lavoro nero e' solo pura burocrazia che non salva nessuno
-
marcello cucco
Ritengo che più che sanzionare sia opportuno vigilare e insegnare la prevenzione. Spesso le miscroimprese rischiano di avere costi di documenti maggiori rispetto al compenso dei lavori da eseguire.
-
giorgio
Con il Testo Unico sulla Sicurezza si incrementano la vendita di software, di carta A4, di cartucce per stampanti, per mettere solo nero su bianco. Ma il bianco delle morti diventa più bianco he non si può...
-
ALBERTO
PRIMA DI SANZIONARE OCCORE CHE SE SI VUOLE BISOGNA FARE I CORSI CHE SIANO GRATUITI NON CHE SI DEVE SOLO PAGARE X IL PONTEGGIO X RSSP X INCENDIO X PRIMO SOCCORSO . MA NOI ARTIGIANI MICA SIAMO DELLE BANCHE A FORZA DI SPREMERE CI STUFIAMO ED ALLORA UNO DICE MA CHI SENE FREGA DEI CORSI E DELLA SICUREZZA
-
raffaele casieri
servono più controlli e meno amicizie... mentre gli ospedali chiudevano nel 2004 le scuole hanno avuto proroghe su proroghe. servono nuove scuole e molti soldi per gli adeguamenti ma il governo taglia taglia taglia siamo senza persone e senza soldi
-
Rocco
L'Italia, si sa, è un paese fondato sulla carta.... Ma la quantità di carte necessarie per "la sicurezza" mette a rischio il trattato di Kioto!!! La sicurezza non si fa così, ma mettendo in campo ispettori seri e competenti che eseguano controlli corretti (e senza chiedere mazzette) e costanti
-
Paola
Troppa Troppa carta da riprodurre Durc Duvri e tanto tanto altro ancora, ma non vi rendete conto che con tutta questa carta non si salvano le vite umano?soprattutto a partire dagli appalti dati dai comuni, si le carte saranno anche in regola poi vedi operai che lavoro senza rispettare neanche una norma e' cosi' che si fa la sicurezza del lavoro ? lavoro nero c'e' ancora e infortuni e morti anche bella legge solo per arricchire le casse del governo e mettere in difficolta' tante aziende soprattutto in questo periodo di crisi dove se non presenti un offerta piu' che stracciata coi prezzi non ottieni nulla .
-
Vanja
Penso che gli operai stessi devono essere coscienti dei pericoli che corrono comportandosi cosi. Li puo dare tutte le protezioni di questo mondo , ma certi non li vogliono usare..
-
Marco
parliamo tanto di sicurezza poi i primi a non rispettarla sono proprio gli appalti pubblici dati da enti statali , vicino a casa mia una costruzione appaltata dal comune ,operai che lavorano ogni giorno senza rispettare neanche una norma saltano di qua e di la senza caschetto senza cinture di sicurezza dovete vederli ,sicuramente l'impresa avra' avuto le carte in regola durc e duvri almeno penso! ma la vita di quei dipendenti da chi e' tutelata ? le leggi sono fatta solo per burocrazia e fascicoli di carta poi niente viene rispettato ,le sanzione per arricchire le casse del governo ma non a salvare le vite.
-
Daniela
Ma questi messaggi li leggiamo solo noi o verranno presi in considerazione? altrimenti tanto vale parlare di sicurezza , che poi sicurezza diciamo riproduzione di fascicoli di carta per pulirsi il C...
-
Alessandra
Non serve a nulla dare le nostre opinioni sulla sicurezza che non e' stata fatta per salvaguardare le vite umane e il lavoro nero perche' c'e' ancora ,la legge e' stata fatta solo per riproduzione di carta DURC e Duvri ecc.... mettendo in difficolta' aziende per quanto riguarda la parte burocratica , ma questa legge non era stata fatta per evitare incidenti mortali e infortuni sul lavoro ? soprattutto negli appalti pubblici nessuno controlla poi quando succede qualcosa e' troppo tardi ,la mafia e dappertutto non solo in Abruzzo .
-
Laura
Via la troppa carta e' solo burocrazia , carta riprodotta e sanzioni non aiutano a salvare le vite umane , il lavoro nero c'e ancora .
-
Angela
non e' con la carta e con le sanzioni che si fa la sicurezza dei dipendenti .
-
Domenico Salimbeni
Non è con la minaccia della reclusione che si fa sicurezza.
-
Dittatura illuminata
La nostra unica salvezza è una dittatura illuminata. La politica è fatta di troppe persone con troppi interessi e troppa voglia di far valere solo i propri interessi.
-
Arch. Rino
Il problema non sta nell'introduzione di un nuovo decreto ma nel cercare di cambiare la mentalità di noi italiani. Se il governo avesse attuato una politica di repressione e controllo serio, non ci sarebbe bisogno di nessuna modifica al regime sanzionatorio.
-
Francesco Tortora
Finalmente! Era ora ribaltare le procedure in favore del raggiungimenti di obiettivi comuni e risultati! E' giunto il momento che le Aziende ed i Tecnici della Sicurezza collaborino al fine di plasmare la sicurezza e gli interventi ad essa correlati ad un unico scopo: migliorare gli standard qualitativi e nel contempo garantire livelli di sicurezza sempre più alti! Per le sanzioni? Non vedo quali possano essere le perplessità se il nostro obiettivo rimane la sicurezza: sembra che vogliamo preoccuparci di ciò che potrebbe accaderci se non ottemperiamo ad una vera sicurezza! Grazie per la rubrica ... interessante ... utile ... puntuale! Saluti
-
Sandra
si pensa solo alla riproduzione delle carte duvri durc ecc . ma non ad impartire corsi sulla sicurezza ai dipendenti , e con i fascicoli di carta non si salvano le vite umane , al governo serve solo burocrazia ma nel frattempo infortuni e morti sul lavoro ci sono ancora .
-
nicola
credo sia corretta una diminuzione sostanziale delle sanzioni del dlgs 81/08 allinenadole a quelle del dlgs 626 attualizzate
-
Domenico
Non credo che aumentare le sanzioni serva ad evitare gli incidenti. Credo invece che i datori di lavoro dovrebbero frequentare obbligatoriamente un corso simile e a quello che devono frequentare se vogliono svogere le mansioni di RSPP. Ciò credo serva a far capire i principi della sicurezza sul lavoro e sensibilizzarli sull'argomento.
-
Nik
Mentre si pensa alle sanzioni di imprese, committenti e tecnici, in tempi di crisi si parla sempre meno italiano nei nostri cantieri ed il personale è sempre meno esperto e formato! Si pensa solo alle carte.
-
Jak
Occorrono controlli più severi mirasti alla prevenzione più che alla elevazione di multe e sanzioni pesantissime che magari i più furbetti riescono anche a non pagare, occorre pure che le verifiche siano condotte, non solamente nei cantieri pubblici, ma anche nei piccoli cantieri privati, dove spesso capitano incidenti mortali, chissà cosa succederà con l'abusivismo controllato che sta per essere introdotto con il nuovo piano casa.
-
Rospetto
Ritengo che le sanzioni possano costituire un ottimo incentivo a chi di sicurezza non ne vuol sentire parlare e la vede solo come una spesa. tuttavia dovrebbero essere applicate in un'ottica "dinamica" valutando caso per caso le motivazioni che ne sono causa e dando la possibilità, nei casi di inadempeinze meramente formali, di dimostrare l'ottemperanza sostanziale (es.: valutazione dei rischi - se fatta esternamente e non viene calata nella realtà aziendale, è come se non fosse fatta. Diversamente può non essere scritta, ma possono essere state prese tutte le precauzioni dovute ed essere comunque a posto)
-
Roberto
La prevenzione non deve essere repressione, altrimenti sarebbero redatte solo una molteplicità di carte senza preoccuparsi dei contenuti.
-
Mariopaolo
L'inasprimento delle sanzioni è l'unico modo per tutelare quelle aziende che fanno sicurezza in mondo serio e concreto, infatti è l'unico mezzo per far pulizia in un mercato dove le imprese improvvisate e poco scrupolose oltre che a mettere a repentaglio la sicurezza dei propri lavoratori, svolgono una concorrenza sleale: del resto si sà che la la sicurezza ha un costo.
-
Vittoria
Sono una dipendente che sta combattendo con un brutto male , e se devo dire la mia leggendo le altre opinioni , con la carta la documentazione e l'aumento delle multe non salvate le vite degli operai , ma salvate solo le casse del governo e dei politici , la legge sulla sicurezza non e' stata fatta per questo ma per salvaguardare le persone altrimenti non si sarebbe chiamata sicurezza sul lavoro . buttiamo via le carte e la burocrazia e facciamo piu' controlli nei cantieri e piu' corsi ai dipendenti con persone specializzate .
-
Giulia
La legge 81 è stata fatta per ridurre il lavoro nero le morti e gli infortuni sul lavoro, ma ho notato che purtroppo come sempre l'Italia retrocede a queste responsabilità sulle vite umane e risolve il tutto con la produzione di documenti, fascicoli sopra fascicoli di carta che non salvano le vite dei nostri mariti fratelli o altro, la carta e' solo una burocrazia, per migliorare ci vogliono più corsi e ispettori che vadano sui cantieri, perche' soprattutto nell'edilizia gli appalti vengono dati sulla carta regolare, ma tanti dipendenti non conoscono ancora cosa sia la sicurezza, per non dire quanto lavoro nero c'è ancora in questo settore, soprattutto gente senza neanche i permessi di soggiorno prendono due soldi e via, ma non sono anche loro esseri umani? Pur di lavorare perché a volte anche minacciati mettono a rischio la loro vita.
-
Sabrina
I dipendenti delle aziende dovrebbero eseguire corsi di aggiornamento relativo alla sicurezza della loro vita , ma anche loro sanno che la sicurezza è basata solo su riproduzione di documenti vedi duvri e durc e con ciò lavoro senza mettere in pratica le altre norma , come al solito l'Italia segue solo la parte burocratica della carta come in ogni cosa , ma in questo caso stiamo parlando di ridurre infortuni e morti e con ciò con la carta non si salva la vita degli esseri umani.
-
Luk2
Si, il D.lgs81/08 è un pessimo decreto, nato dall'onda emotiva di noti infortuni (Tissen) , il regime sanzionatorio sia per imprese che per i tecnici è assurdo (specialmente per i tecnici la sanzione minima è 3000 euro!!!! anche per irregolarità semplicemente formali). Gli ispettori che gironzolano per i cantieri non fanno alcuna prevenzione , anzi sanzionano per far cassa (le aziende sanitarie l'unica voce in attivo del bilancio è sui dipartimenti di prevenzione). Qualcosa va cambiato, al esempio la responsabilità penale per i coordinatori sicurezza (in altri paesi hanno solo responsabilità civile , che può essere coperta da una polizza..) in Italia no, . Purtroppo la sinistra e il sindacato di sinistra in Italia la fanno da padrone. L'operaio è l'unico che non paga anche se non rispetta le norme di sicurezza.
-
Erica
Io ricevo le carte da parte di una ditta che mi da il lavoro , io naturalmente riproduco le mie e le consegno a loro , ma tutto questo giro del fumo salva le vite umane ? non penso proprio ! questa e' solo pura burocrazia che secondo me non evita ne lavoro nero ne infortuni sul lavoro , si a piu' corsi dove gli operai seguono un addestramento efficace e utile a riportare a casa la proprio pelle .
-
Michele
Secondo me bisogna eliminare le carte sono tutte una burocrazia , alzare le sanzione sono solo entrate nelle casse del governo, più corsi ai dipendenti questi soldi spesi bene, inoltre se la materia sicurezza venisse adottata come materia di insegnamento nelle scuole elementari, medie e superiori, allora si che i nostri figli crescerebbero già con delle radici sicure .
-
Alessandra
Secondo me i corsi sulla sicurezza vanno fatti e riaggiornati ai dipendenti, la carta non serve a nulla hanno falsificato bilanci e banconote vuoi che non vengano falsificati anche questi? Questi non daranno mai, meno lavoro nero e meno infortuni sul lavoro, più controlli nei cantieri da parte degli ispettori di competenza, perché la sicurezza di una vita umana non si fa con la carta .
-
Giorgia
La sicurezza degli operai non sta nella riproduzione di carte o il rialzo delle sanzioni queste servono solo a rimpiazzare le casse del governo , ma non a salvaguardare le vite umane, è certo che una buona istruzione degli operai con corsi adeguati aiuterebbe a salvare le loro vite .
-
Francesco
Sanzione troppo alte nonsi riesce a tenere testa a tutte le leggi che mettono loro interessa molto poco della sicurezza interessa mettere soldi nelle casse dello stato
-
Gianfranco
Penso che il problema sicurezza non si risolvi con una modifica delle sanzioni. Il problema non sta nell'enetità della sanzione ma nella certezza di affrontare una pena (amministrativa o penale) nel caso in cui si sbagli. Bisogna far capire che la sicurezza non sta solo nella redazione della varia documentazione (POS, PSC , DUVRI, DURC, DPS...etc...etc...etc...) ma nella corretta applicazione dei principi contenuti nei vari documenti. Lo Stato dovrebbe semplicemente controllare di più e aiutare le imprese nella formazione dei propri lavoratori.
-
Licia
Il regime sanzionatorio non funziona con una pena più grave ma con una pena di sicura irrogazione.
-
Sandra
Spero solo che tutti questi commenti vengano dati da leggere a chi ha fatto questa legge , altrimenti se siamo solo noi a leggerli non si risolve niente per la sicurezza e le vite umane , stampateli e dateli a chi ne e' di competenza del testo unico legge 81 sulla SICUREZZA se cosi' si vuol chiamare . perche' io lo chiamerei Testo per la Caduta degli operai , e burocrazia di carta e soldi per il Governo
-
Hanna
Eliminate tutta questa carta e documenti inutili , non servono a dire stop al lavoro nero , non servono a dire stop agli infortuni e alle morti sul lavoro . piu' corsi ai dipendenti piu' controlli da parte degli ispettori sul cantiere a controllare cosa fanno le vite umane degli operai o fare questo e' fatica per voi istituti previdenziali ? preferite stare dietro una scrivania a rilasciare durc regolari e non , poi che bella inventata quella del durc su carta filigranata , tanto la paghiamo sempre noi , e' stato fatto per far si che le aziende non possano falsificarlo , ma vi rendete conto che i primi truffatori e mafiosi siete voi governo e politici .
-
Ambra
Purtroppo le leggi italiane sono fatte sempre a discapito delle aziende , uno deve avere in ufficio una persona solo per produrre carta sopra carta , con la quale risulta di avere le carte in regola , scusate il gioco di parole , ma poi i dipendenti o in regola o in nero (perche' ce ne sono ancora tanti in nero ) non sanno nulla di che cosa sia la sicurezza , a che serve allora il duvri e il durc ? se l'essere umano rischia ancora la sua vita , risparmiate questo sperpero di carta burocratica e fate piu' controlli e corsi nei cantieri , questa e' la salvezza del dipendente solo cosi' riporta a casa la sua vita e mi auguro che chi ha fatto questa legge la ritiene una cosa importante ,
-
Gio'
Con le carte duvri durc e altro , non si fa la sicurezza per le vite umane si fa solo burocrazia e costi per le aziende , soprattutto in questo periodo di crisi , date un aiuto alle aziende e fate piu' corsi sulla sicurezza questa salva la vita ai nostri lavoratori .
-
Cinzia
La vita dei dipendenti non si salvaguardia con le carte , quelle non servono a niente piu' controlli sui cantieri e piu' informazione e corsi ai dipendenti .
-
Gae
La sicurezza non è fatta di carte ma deve nascere da una consulenza fondata sulla condivisione della reale salvaguardia di chi opera in cantiere
-
Marco
Finalmente qualcuno che difende i titolari delle aziende che sono sempre quelli piu' penalizzati nel pagare e nel rispettare le leggi , Io viaggio molto in macchina per il mio lavoro e quando sono su una strada faccio il possibile per essere prudente perche' alla sera voglio tornare a casa dalla mia famiglia , ma se arriva uno a 180 all'ora esce fuori strada e mi coinvolge in un incidente io cosa ci posso fare se quello e' un'incosciente ? La stessa cosa vale per i dipendenti dell'azienda ognuno di essi deve essere prudente , se poi arriva un terremoto , o altra causa , perche' ci deve andare di mezzo il datore di lavoro ? allora o lavoriamo da soli o si a piu' controlli nei cantieri ma non su carta con fatti , leggere sono capaci tutti ma mettere in pratica no .
-
Andrea
Anch'io sono un responsabile della sicurezza e do ragione a giovanni , via tutta quella carta straccia è uno spreco , si ai corsi di formazione per dipendenti , come andare a scuola alla fine se sei promosso rimani in azienda , se no ripeti fino a che non impari il valore della tua vita . non si può sempre penalizzare il titolare anche i dipendenti si devono prendere le responsabilità della loro vita.
-
Giovanni
Sono un responsabile della sicurezza e se devo dire la mia , visto che ci lavoro in questo campo , la sicurezza legge 81 ex 626 , e' solo tanta tanta carta da bruciare , piu' corsi ai dipendenti cosi' imparano a proteggere le loro vite con i soldi di tutti quei documenti da riprodurre e che non valgono proprio niente , usiamoli per far andare a scuola gli esseri umani perche' di cose da imparare ce ne sono tante . questa e' la vera sicurezza , governo pensaci
-
Gianluca
La sicurezza è una legge fatta per i poveri cristi che hanno dipendenti in regola e pagano le tasse, perché chi fino ad ora ha evaso continuerà ad evadere e ad avere dipendenti in nero, ora ve ne racconto una: conosco un'impresario e una sera siamo entrati nel discorso sicurezza volete sapere la sua risposta io vado in cantiere consegno il durc regolare, poi ne ho 3 che lavorano per me in nero e tra l'altro senza permesso di soggiorno se arriva qualcuno loro sanno di darsela a gambe o nascondersi tanto i controlli non ci sono mai ugualmente, gli pongo allora ma se a uno di questi succede qualcosa, ti cade da un'impalcatura tu cosa fai? Faccio un buco e lo sotterro tanto chi lo cercherà qua in italia! Mi sono venuti i brividi, ma poi comunque o capito che come sempre il mondo è dei furbi ho sbagliato a dire mondo scusate L'ITALIA soprattutto il nostro governo l'importante è che stia bene lui poi di noi tutti lui si preoccupa solo delle entrate, ma non delle vite umane, questa voi la chiamate sicurezza o legge 81 .
-
Dario
Non riesco a capire perché l'italia va avanti sempre nella maniera sbagliata, come sempre naturalmente, le carte e la burocrazia a ben poco servono duvri durc e altro non fanno altro che fascicoli di carte archiviate, ma che non servono a nulla per la sicurezza degli esseri umani, le aziende pagano agenzie esterne per la sicurezza che al posto di farti riprodurre i soliti documenti , dovrebbero insegnare di piu' ai dipendenti le cose necessarie per salvaguardare la loro vita, e controllare di più sui cantieri quello che i nostri dipendenti fanno , perche' con le carte non si salvano le vite degli esseri umani, infatti il lavoro nero c'e' ancora e non è per niente diminuito e anche le morti e gli infortuni, vite che non si salvano con duvri e durc se poi non c'è stato l'insegnamento adeguato, è come mandare i propri figli a scuola lo zaino pieno di quaderni e libri ma alla fine il loro apprendimento non è al massimo , una volta un laccio e un quaderno e si apprendeva di più, scusate il paragone è solo una battuta per far capire che il 2000 è stato da un pò superato .
-
Mirko
Sono un'operaio di un'azienda, so che ogni volta che mi reco in cantiere , nessuno controlla mai la sicurezza di noi poveri cristi, io ho fatto un corso nella mia azienda, ma quando entro in contatto con altri dipendenti nessuno sa mai le regole sulla sicurezza, questa legge secondo me è solo burocrazia di carte e documenti, poi trovi ancora gente che è li a lavorare in nero, dove lavoro io siamo in 13 ma tutti abbiamo fatto e facciamo corsi, ma gli altri perché producono solo fascicoli di carta e poi insegnamento ai dipendenti zero sotto zero, ma che cavolo di legge è questa, io sono tranquillo per la mia vita perché il Signore solo una me ne da, ma tutti gli altri? Non sono sempre esseri umani? ci vogliono solo più controlli sui cantieri ma non i controlli riportati sulla carta, quelli che ogni giorno un dipendente vive nel proprio lavoro
-
DANIELA
Sono la responsabile della sicurezza nella mia azienda , e dico che infatti la sicurezza delle aziende e' controllata solo nell'invio di documentazione idonea duvri durc ecc. , i pagamenti delle fatture all'azienda e' solo basato sempre sulla documentazione , mi rendo conto che noi abbiamo formato i nostri dipendendi con corsi ecc. , ma per chi non l'ha fatto e' ha solo la carta sopra carta in regola , non serve perche' cosi' non si salvaguardano le vite umane , ma solo la solita burocrazia dell'italia per il governo , che non serve a nulla , visto che conosco aziende che sebbene hanno le cartaccie in regola hanno ancora dipendenti in nero , allora questa legge per che cosa e' stata fatta ? per le vite umane o per ingrassare solo qualcuno , non faccio nomi grazie
-
erica
Via la carta non serve a salvare le vite umane , si alla formazione e corsi sulla sicurezza per i dipendenti , solo cosi' si eliminano gli infortuni
-
Sandra
la sicurezza per chi l'ha inventata e' solo riprodotta tutta su carta , fogli documenti duvri durc , ma se al posto di questa spesa ,un'azienda preferirebbe dei corsi aggiornati per ogni dipendente dipendente , questa e' la sicurezza degli esseri umani , con la carta non si salvano le vite sui cantieri ? infatti il lavoro nero c'e e gli infortuni anche. Via la carta straccia , Si ai corsi per i dipendenti , questa e' la salvezza della loro vita !
-
S.P.
ELIMINATE LA TROPPA CARTA DA PRODURRE , DURC DUVRI ECC. , TUTTA QUESTA CARTA NON E' LA SICUREZZA DEGLI ESSERI UMANI , BISOGNA AL POSTO DI PASSARE SETTIMANE A RIPRODURRE DOCUMENTI SOPRA DOCUMENTI CHE NON HANNO ALCUN VALORE , PERCHE' CHI VUOLE HA SEMPRE DIPENDENTI IN NERO , FARE DEI CORSI PIU' APPROFONDITI PER I POVERI OPERAI SULLA SICUREZZA , PENSO SIA LA COSA MIGLIORE , GOVERNO COSA NE PENSI TU ?
-
Fabrizio
L'assassinio non è mai stato debellato dalla pena di morte! Magari, inasprendo le pene, un giorno ci arriveremo!
-
lino
Prima dovrebbero togliere il lavoro nero, non sipuò sempre dare addosso a chi le tasse le paga e deve competere con perfetti sconosciuti del fisco e della sicurezza del lavoro. E' una vergogna!!!!
-
P.S.
La troppa carta da riprodurre , non e' la sicurezza per un lavoratore ed e' una spesa in piu' per le aziende soprattutto in questo periodo di crisi , tutto viene controllato in un pacco di carta , ma nessuno controlla i dipendenti se rispettono le norme di sicurezza , durc e duvri ecc . non servono , serve di piu' fare scuola di sicurezza ai propri dipendenti , tanto con la carta sopra citata chi vuole avere operai in nero ,li ha ugualmente , ho parlato con un'impresa edile costituita dal solo titolare e il figlio d.u.r.c. regolare poi in cantiere altri 5 dipendenti in nero , e' questa la sicurezza della povera gente ? piu' controlli nei cantieri e niente carta da produrre i falsi ci saranno ugualmente vi sembra giusto tutto cio' .
-
Giorgio Bianchi
Le leggi vanno fatte in maniera chiara e semplice subito senza metterci le mani 100 volte condannando noi tecnici a imbarazzanti situazioni di totale dubbio e soprattutto senza dover ogni mese effettuare spese per aggiornare i programmi. Ma allo stato interessa veramente il lavoratore o chi produce software sulla sicurezza?
-
antonio
Come al solito la soluzione ai problemi è rappresentata esclusivamente dall'inasprimento esasperato delle sanzioni, come nel caso degli incidenti sulle strade. Tali "rimedi" denotano esclusivamente la totale incompetenza e mancanza di senso della realtà di chi ci amministra. Con l'aumento spropositato delle sanzioni si scarica solo un costo in più sull'utenza finale, credendo di mettersi a posto con la coscienza. Classico comportamento irresponsabile dell'attuale governo (incluso i precedenti ovviamente ...).
-
Gogo
La strage della Thyssen non ha insegnato nulla? E' peggio avere qualche carta in più o qualche decina di morti sul lavoro in più? Vergognati ministro Sacconi !
-
alberto da giussano
assolutamente da approvare in breve tempo...per sgomberare il campo dalla legislazione in materia dei burocrati.catto.comunisti.....capaci solo di mettere pastoie....non sicurezza vera...
-
SALVATORE
COMPLIMENTI PER IL SONDAGGIO CHE STATE ESEGUENDO. VI PREGO MANDATELI AL NOSTRO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO VISTO CHE E' UN'IMPRENDITORE CAPIRA' SICURAMENTE I VERI PROBLEMI SULLA SICUREZZA
-
un ingegnere coordinatore
il D.Lgs. 81/08 ha di fatto come minimo triplicato le sanzioni. Il sottoscritto su 6 controlli di cantiere è stato sanzionato 4 volte in qualità di coordinatore per la sicurezza. (di fatto ho versato un totale di 7000 euro in sanzioni) . Gli ispettori che ho incontrato sono stati personaggi viscidi ed arroganti. Ho capito , difatto che il coordinatore viene sanzionato sempre , per responsabilità oggettiva. E' pazzesco!!! . L'ultima volta, l'impresa è stata sanzionata con 1000 euro , il sottoscritto con 3000 euro, nonostante avessi fatto tutto il mio dovere, con verbali scritti in cantiere ecc. . Tutto questo è assurdo , spesso la sanzione minima è molto superiore alla parcella. Vorrei che il legislatore ponga fine a questa assurda ingiustizia.
-
Marco
La sintesi delle modifiche fatte che riportate nel titolo è come sapete bene fuorviante e scorretta!!!
-
ANDREA
E' UNA BATTAGLIA PERSA - SOLO INTERVENENDO SUL MERCATO "COSTI" PORTEREBBE A MENO SANZIONI E PIU' SICUREZZA
-
Alessandro
Va calibrata ed approvata per sbloccare diversi settori che girano intorno all'edilizia. Potrebbe essere la soluzione per farci pagare le bollette, i contributi e gli stipendi per i collaboratori, in questi prossimi anni bui!!! E' facile dire di "no" per chi ha uno stipendio sicuro o vuole fare filosofia in questi momento problematico per molti settori legati all'edilizia. Però è vero che va regolaentato e controllato severamente. Ricordiamo però ricordiamo che gli abusivi hanno sempre operato e sempre opereranno indipendentemente dalle leggi e dai regolamenti E NESSUNO FA NIENTE
-
paolo desiderà
bisogna investire sulla cultura della sicurezza a partire dalle scuole. I controlli ispettivi nei cantieri e in tutti i luoghi di lavoro sono i migliori veicoli per la diffusione della sicurezza e per poterla pretendere.La sanzione dopo il primo controllo negativo se datori e lavoratori non si mettono in regola.
-
claudio petrelli
le modifiche al di la del merito in questo momento danno la sensazione evidente che si vada direttamente verso una deregolamentazione che autorizza i mascalzoni a pensare di farla franca...e questa cosa è pericolosissima
-
Nico
La lettura del D. Lgs 81/08, dimostra effettivamente come, il medesimo, sia stato frutto di emotività. Infatti, esso non riesce ad essere neanche un unico testo, risultando, di fatto, confusionario e inconsistente e quqasi inutile, altro che testo unico.A fronte di ciò, una "Rivisatazione", non solo nell'aspetto sanzionatorio, ma totale, è necessaria per renderlo più coerente con le leggi che prentende, di abolire le quali sono frutto, a mio modesto parere, di decennale esperienza, almeno nel settore edilizio.
-
Gigi
Controlli, formazione e cultura dela sicurezza.
-
Pietro Parisi
Io ritengo che accanirsi con pene pecuniare più severe sia deleterio, occorre invece aumentare i controlli ispettivi in cantiere, econtinuare a divulgare la cultura della sicurezza, specie tra i giovani lavoratori e non.
-
francesco, ingegnere
mi è capitato di cacciare da un cantiere un operaio romeno (in regola) dopo averlo sorpreso in atteggiamento pericoloso (per lui) e dopo essermi sentito dire che a lui non potevano succedere incidenti perchè era un "professionista".......!!!!!! Ma io in cantiere non ci sto dalla mattina alla sera, altrimenti quanto dovrei chiedere di parcella?..............
-
JAK
La solita porcata del governo berlusconi. Perchè i sigg. Ispettopri del lavoro non intensificano i controlli dove è necessario ?, vedi fabbriche dove i poveri cinesi sono ammassati come bestie - Santoro docet - invece di stritolare i coglioni ai coordinatori per la sicurezza e alle povere imprese che vengono accerchiate e terrorizzate con multe impossibili .
-
giamp, ingegnere
Il problema degli infortuni sul lavoro si risolve in modo definitivo comminando sanzioni agli operai indisciplinati e "faciloni", accertata ovviamente la buona fede del datore di lavoro (fornitura dpi, corsi di formazione assolti etcc...).
-
pasquale
come al solito le carenze strutturali, mancanza di personale per i controlli, umenti degli utili d'impresa, mercato del lavoro nero etc, trovano nei profesionisti i capri espiatori aumentandone le responsabilità e le sanzioni a loro carico. Perchè non ci si chiede CHI trova vantaggi nella non applicazione delle norme di sicurezza . Non certo i professionisti incaricati....
-
Miriam
Prima di inasprire le pene sarebbe il caso di estendere i controlli a tutta l'Italia e non solo ad alcune Regioni.
-
leonardo
non si puo modificare continuamente una norma perchè non si ha la certezza del diritto
-
lucio
é eccessivo responsabilizzare il coordinatore ed il responsabile dei lavori per il mancato rispetto delle regole da parte del datore di lavoro.
-
Ivo
Io opero come coordinatore e bisognerebbe poter distinguere i lavori e soprattutto l'importo dei lavori. Con in nuovo DLgs 81/08 si è eliminata la soglia per la nomina dei coordinatori e l'assurdo è che, per alcuni lavori, le sanzioni previste per il coordinatore sono superiori a quanto io posso chiedere al committente come compenso......questo più che un deterrente per costruire piani di sicurezza migliori o per migliorare la cultura della sicurezza è un deterrente per fare il coordinatore della sicurezza..
-
Francesco Sonzogni
Il governo dovrebbe concentrarsi nel rendere certo le applicazioni delle leggi a tutti e migliorare le ispezioni, attraverso persone preparate, meno esaltate e che colpiscano chi veramente mette a rischio la vita dei propri dipedenti!
-
santino
Andando avanti cosi' si bloccheranno tutti i lavori!!!!!!!!!!!!!!!!!
-
Giovanni
Prima di inasprire le sanzioni il Governo dovrebbe impegnarsi maggiormente per la formazione, divenendo parte attiva di un processo formativo per i CSP, CSE, Datori lavoro, ecc. invece di lasciare tutte le incombenze alle figure appena citate. Come coordinatore trovo ancora delle lacune e dei dubbi interpretativi nel DL. 81/08, per i quali non si sa come ovviare, non avendo delle figure di riferimento istituzionalizzate in grado di sciogliere dubbi e incertezze. Sto seguendo il corso di aggiornamento delle 40 ore, ma anche in quest'occasione alcune incertezze interpretative rimangono: alcuni risolverebbero le questioni in un modo, altri in un differente modo, non univocamente. L'unica certezza che si ha è che si può essere sanzionati, e di già pesantemente, per una moltitudine di elementi, che dipendono dalla molteplicità dei soggetti coinvolti nel cantiere, e spesso per negligenze altrui che non si riescono a domare. Il coordinatore non ha la bacchetta magica per risolvere tutto, i tempi sono sempre ristretti, si lavora costantemente sul filo del rasoio, le spese sono tente e il cantiere per volontà del committente e delle imnprese deve proseguire, più o meno spedito. Non mi sembra che l'inasprimento delle sanzioni giovi a questa sistuazione già di per sè difficile e a volte ingestibile correttamente al 100%.
-
Renato
Sono CSE e per esperienza personale ritengo che non serve inasprire le sanzioni ma occorre spendere di più sulla formazione. A mio avviso è necessario penalizzare, anche economicamente, il personale in quanto spesso e volentieri opera senza i dpi o in situazioni di pericolo, pur essendo a conoscenza delle conseguenze alle quali può andare incontro. Non dipende dal datore di lavoro se spesso e volentieri le maestranze operano con superficialità. Spesso e volentieri, dopo aver fatto una segnalazione mi sento rispondere "Ma sono 20 anni che lavoro e non mi è mai successo niente". Mai mi sono sentito dire "il datore di lavoro vuole che si faccia in fretta e i dpi rallentano le lavorazioni", anzi, i titolari mettono sempre a disposizione i dispositivi di sicurezza ma è il personale che non ne fa uso.
-
Guido
Se i costi burocratici fossero ridotti, vi sarebbero maggiori risorse per la formazione, e il giusto tempo per eseguire i lavori. Non è possibile che i costi della prevenzione cartacea siano così elevati, la carta non protegge! Sono i comportamenti la vera soluzione. Se metto una cassaforte invulnerabile, ma poi la lascio aperta quale beneficio ho ottenuto. Quello di buttare soldi.
-
raffaella lombardi
la sicurezza non si persegue incrementando le sanzioni, ma incentivando la cultura del rispetto delle norme, che dovrebbe partire dalla stessa classe politica che vara questi provvedimenti
-
sempre io
Se siamo tutti del mestiere, perché ci prendiamo in giro sui forum della sicurezza quando sappiamo benissimo come funziona il sistema CORROTTO della vigilanza? Perché nei grossi cantieri gli ispettori entrano solo a Pasqua e Natale e escono coi regali? Tanto se succede qualcosa la colpa è del coordinatore e datore di lavoro... sempre loro! Esiste un modo per ricordare queste cose a chi fa le leggi e sa solo inasprire le pene?
-
io
Inutile inasprire pene, già severe, per CSE e datori di lavoro. Perché non inserire multa di 100 euro quando l'infrazione la commette l'operaio? Cosi' anche loro comincerebebro a fare atenzione alle "prediche" dei coordinatori e datori di lavoro!!!
-
NICODEMO
non è con l'aumento delle sanzioni che si istituisce la cultura della sicurezza. Ci vogliono più controlli e applicazione delle sanzioni già esistenti. Un dipendente pubblico non può mette in ginocchio un azienda edile, perchè cosi facendo si legittima la sua eliminazione fisica.
-
francessco
occorre incentivare la prevenzione, mediante un coinvolgimento dei professionisti della siucurezza e gli organi di vigilanza.
-
gennaro c.
la sicurezza deve e dovrà essere sempre al primo posto di un organizzazione imprenditrice. Il problema che alcuni ispettori non sono molto esemplari, e poi con questa crisi attuale penalizzare le piccole e medie imprese, specialmente a conduzione familiare, è come condannare le stesse alla chiusura. VOGLIAMO COLPIRE CHI NON METTE IN SICUREZZA LE COSE, OK ma alziamo i tassi all'importazione delle merci provenienti da nazioni in cui la sicurezza è meno di niente. BISOGNA AIUTARE LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, NON NELLA REPRESSIONE MA CON SFORZI UTILI AL FINE DI SALVARE I POSTI DI LAVORO.
-
josè
La cosa più opportuna sarebbe quella di intensificare i controlli con ispettori onesti e non con molti attuali ispettori mariuoli accomodanti!
-
ninni
è già un insieme di carta simbolo dell'incapacità politica italiana, adesso aumentano le sanzioni per coprire gli inamissibili errori nella progettazione legislativa.
-
Raptor
Penso che tutti quanti dovremmo concentrarci sulle cose semplici che compongono la vita. La sicurezza dovrebbe partire dalla imprese con semplici gesti. Considerate che la maggior parte degli operai che lavorano senza indossare i DPI lo fanno semplicemente perché mai nessuno gli ha detto a cosa servono e spiegato che i dpi salvano la vita. L'operaio è una persona semplice che adeguatamente motivata non avrebbe alcun motivo per stare attento alla propria sicurezza. Chiaramente per motivare il lavoratore , bisogna prima motivare l'impresario. Corsi, leggi, sanzioni...non serve a niente se non c'è la cultura della sicurezza. Cosa che non è mai esistita in Italia. Non serve il pugno di ferro...basterebbe la voce amorevole di un padre...
-
walter
buono
-
Enzo
Non sono daccordo in merito alla maggiorazione delle sanzioni in quanto, da operatore nel settore (mi occupo di consulenza per la sicurezza), ritengo che maggiore sazione non necessariamente vuol dire maggiore sicurezza; ritengo che sia più opportuno rivolgere l'attenzione sulla formazione fatta in maniera seria e che non necessariamente dbba gravare sulle imprese.
-
GIANFRANCO
IL GOVERNO DOVREBBE STANZIARE FONDI PER LA SICUREZZA CON UNA TANTUM ALLE IMPRESE, I COSTI ATTUALI SI RIPERCUOTONO SUL CLIENTE FINALE CIOè L'ACQUIRENTE, I COSTI DELLA SICUREZZA INCIDONO SULLA REALIZZAZIONE DI QUALSIASI OPERA, è GIUSTO CHE VI SIANO MA I GOVERNI NON HANNO MAI STANZIATO NIENTE PER GLI IMPRENDITORI.
-
sicurezza in AL
La serietà nella sicurezza in Italia non c'è mai stata, soprattutto per quelle imprese ed aziende che dal 1954 non hanno fatto nulla per rispettarla e le leggi con pesanti sanzioni ne sono la conseguenza. La conseguenza è rappresentata dalla mancanza di cultura della sicurezza, ma ....... non sempre sono le aziende a peccare in merito. Oggi basta andare in Camera di Commercio e in pochi giorni, con 4 carte, aprire un'impresa edile, senza avere alle spalle esperienza e caratteristiche di idoneità al lavoro. A questo si aggiunge anche la mancanza di informazioni da parte delle Associazioni di Categoria. Quindi prima di dire "Ok", gli enti preposti dovrebbero chiedere, al futuro artigiano o gruppo di ex dipendenti edili, sono in possesso delle idoneità del caso (esperienza di almeno 5 anni in ambito edilizio, corsi di formazione e patentini di abilitazione) e se non c'è nessuna rispondenza si deve costringerli ad un dietro front e buon ritorno "A CASA". Come già letto nei commenti si concorda con il solito atteggiamento degli Ispettori, che al posto di prevenire, trovano l'unica attività da attuare nel sanzionare e soprattutto nel momento in cui entrano in cantiere devono vestire anche loro i D.P.I., sennò stanno fuori .... questo lo insegnano loro. IL GOVERNO, invece, DEVE VARARE UNA LEGGE CHE NON INTIMI E MINACCI SANZIONI DA CAPOGIRO, SOPRATTUTTO AI TECNICI R.S.P.P E COORDINATORI, CHE SPESSO TENTANO, CON FATICA DI DIVULGARE LA CULTURA DELLA SICUREZZA, MA DI ANTICIPARE IL PROBLEMA ALLA RADICE ...... LO SFORZO GIUSTO E' DA ORIENTARE PRIMA VERSO LA FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEGLI INDIVIDUI E DEI DATORI DI LAVORO..... MA IN MODO SERIO ...... E FINANZIARE LE IMPRESE NELLA GIUSTA DIREZIONE, SOLLECITANDO I DATORI DI LAVORO IN MERITO. E' ANCHE NECESSARIA CHIAREZZA NEGLI ADEMPIMENTI CHE AD OGGI SONO CONFUSI E PARTICOLARMENTE CONTRADDITTORI TRA TECNICI E ISPETTORI ....... BASTA UN BANALE SCHEMINO....
-
Lanfranco Petracci
Parlo dei cantieri. Voi pensate che sanzionando il tecnico responsabile pagato dal committente, che spesso è pure il costruttore, si possa risolvere il problema sicurezza? Il Committente però è quello che decide a chi affidare l'appalto ed è quello che vuole sempre risparmiare il più possibile anche a discapito della sicurezza. Finchè non si colpirà il committente non si diminuiranno gli incidenti nei cantieri.
-
milo
siamo tutti colpevoli, fino a prova contraria... questa è l'italia
-
Alfio
Ci devono dare il tempo di capire la nuova normativa e di organizzarci per metterla in atto. Nemmeno il Responsabile della Sicurezza ne capisce ancora tutti i passaggi
-
giovanni ( Puglia )
NON SANNO COME RISOLVERE IL PROBLEMA. non c'è altra spiegazione. ALCUNI ANNI FA SONO STATO INVOLONTARIO SPETTATORE DI UNA IRRUZIONE DEI CARABINIERI NELL'AZIENDA DI UN MIO CLIENTE. C'ERA UN OPERAIO CHE INCURANTE DEL TRAMBUSTO SE NE STAVA SULLA SOMMITA' DI UN SILOS DA 12 METRI A LAVORARE. CON GESTI E URLA DA TENORE FU INVITATO DA UN MARESCIALLO A SCENDERE PERCHE' " DOVEVA DIRGLI UNA COSA ", GIUNTO AL COSPETTO DEL SOTTUFFICIALE L'UOMO FU REDARGUITO PERCHE' NON INDOSSAVA ALCUN SISTEMA ANTICADUTA CHE PERALTRO GIACEVA IMPOLVERATO SUL CASSONE DEL CAMION AZIENDALE. INDOSSATA L'IMBRAGATURA AL COSPETTO DEL SOLERE TUTORE DELL'ORDINE L'OPERAIO TORNO' ALLE SUE FACCENDE SULLA SOMMITA' DEL SILOS AVENDO CURA DI ARROTOLARE LA FUNE DI VINCOLO NEL TASCONE DELLA TUTA AFFINCHE' " NON LO IMPICCIASSE MENTRE LAVORAVA " COME EBBE MODO DI URLARE AL COMPIACIUTO SOTTUFFICIALE CHE CONTINUAVA AD OSSERVARLO DA GIU' SENZA NULLA OBBIETTARE. IL SORRISO CHE DESTA UN RACCONTO SIMILE DIVENTA AMAREZZA AL PENSIERO DI QUANTA GENTE MUORE PERCHE' SEMPLICEMENTE NON GLI E' STATO INSEGNATO QUANTO LA SICUREZZA SERVA PER LA SUA PERSONA E NON SOLO AD ADEMPIERE AI " LUDI CARTACEI " DEI QUALI OGNI GIORNO SIAMO ATTORI E VITTIME.
-
SALVATORE (SICILIA)
chi ha votato che è corretta non ne capisce niente di sicurezza, come que ispettori che vengono in cantire per fare solo baget e nient'altro faccio l'imprenditore edile e tecnico da più di quarat'anni con una media di 30/40 operai, mi sopprende tanto Berlusconi che l'ho anche votato. quello che serve è: 1) gli ispettori devono fare più controlli facendo nel primo sopralluogo solo una diffida nel secondo se non sono state rispettate le norme verbalizzre la ditta. 2) gli ispettori devono fare dei corsi nei cantieri. 3) gli operari devono essere più responsabili e lavorare con più buon senso. 4) fare eseguire più corsi agli operai a spese dello stato e poi assumerli nei posti di lavoro.
-
Francesco
Penso che non è possibile cambiare ogni mese un decreto che gia lascia molto a desisederare.. In italia l'unico pensiero è quello di fare cassa, altrimenti cercherebbero di inculcare la cultura della sicurezza a tutti i lavoratori, magari con corsi obbligatori ogni tre mesi,così ogni addetto al lavoro si sente responsabile delle proprie azioni... Io parlo da tecnico che svolge il coordinatore cercando di fare la massima prevenzione e non repressione come la direzione provinciale del lavoro che fa 3000 ? al tecnico solo perche nella fase di istallazione di un cantiere, il giorno dell'effettivo inizio non era statoa ancora istallato il quadro elettrico.. e poi si è creata solo confusione con tutti questi piani... a partire dal psc, pos, duvri , a finire con il dvr.. solo cartacce e niente prevenzione.. Nessuno di noi tecnici vuole la morte o il ferimento grave di un operaio
-
Enzo Cammarata
non è possibile che ogni settimana si provveda a cambiare le norme, è categorico fare dei controlli seri e dare la senzasione tangibile che non rispettarele non paga
-
MERLINO
i cambiamenti spaventano ma in questo caso credo non si sappia dove si può andare a parare. ritengo che per fare sicurezza occorre che cresca la cultura della sicurezza finalizzata alla prevenzione e non alla protezione specie quella che guarda alle tasche dei DL che per non investire in prevenzione incrementano le statistiche degli infortuni
-
daniele190@interfree.it
la legge esistente e esattameente il contrario di quello che dovrebbe essere basta un artcolo: quando l'impresa non rispetta la sicurezza non verra pagaro il lavoro , il controllore non avra sanzioni
-
luke
si, il D.lgs81/08 è un pessimo decreto, nato dall'onda emotiva di noti infortuni (Tissen) , il regime sanzionatorio sia per imprese che per i tecnici è assurdo (specialmente per i tecnici la sanzione minima è 3000 euro!!!! anche per irregolarità semplicemente formali). Gli ispettori che gironzolano per i cantieri non fanno alcuna prevenzione , anzi sanzionano per far cassa (le aziende sanitarie l'unica voce in attivo del bilancio è sui dipartimenti di prevenzione). Qualcosa va cambiato, al esempio la responsabilità penale per i coordinatori sicurezza (in altri paesi hanno solo responsabilità civile , che può essere coperta da una polizza..) in Italia no, . Purtroppo la sinistra e il sindacato di sinistra in Italia la fanno da padrone. L'operaio è l'unico che non paga anche se non rispetta le norme di sicurezza.
-
Nicola Mignozzi
Più che sanzionare le imprese si dovrebbe pensare ad aumentare la cultura della sicurezza che certo non lo si fa con una sanzione.
-
Cristiana Pisano
Credo che invece delle sanzioni vadano potenziati i controlli
-
Marcello B
La sicurezza nei luoghi di lavoro, si combatte con: mentalità della sicurezza; maggiore disponibilità economica per le imprese, specialmente quelle piccole o medie, perciò svincoliamole dalle varie contribuzioni ad organizzazioni varie,che servono solamente a soffocarle e metterle in condizioni di economicizzare il lavoro. In conclusione abbassiamo il costo del lavoro a vantaggio della sicurezza (specialmente in campo edile).
-
funaro pietro
ritengo indispensabile commisurare la pena el reato,e non demonizzare qualsisi episodio,parlo dei piu' blandi,come avviene anche da parte degli organi preposti a giudicare,oggi.non si riscontra serenita' ed equilibrio in chi giudica,come se assolvere un imprenditore ,parlo di fatti risibili,metta chi pensi di farlo in una condizione di antitesi rispetto al pensiero vigente nel sistema
-
Dott. Francesco PASTORE (Salerno)
I rappresentanti della sicurezza sui luoghi di lavoro devono essere abilitati e certificati. Tali soggetti dovranno rapresentare non solo simbolicamente la sicurezza. Occorre un monitoraggio continuo e qualitativamente attendibile.
-
Stanco!!!
Non è ammissibile che si legiferi ogni giorno! Nè serve a niente inasprire pene già assurde. In Spagna mi pare che la legge corrispettiva non preveda sanzioni penali e non ci sono i morti che ci sono in Italia. VOGLIONO fare qualcosa di serio? Hanno i loro ispettori, eliminiamo la figura del tecnico che segue la sicurezza in corso d'opera ed aumentiamo le ispezioni, eliminiamo il documento della valutazione del rischio che non è niente altro che uno scopiazzare e modificare lavori "base" dei vari produttori di software ed introduciamo una sorta di "linee guida" (piani di sicurezza per ogni lavorazione ed ogni macchina) elaborate dal Ministero a cui dovranno scrupolosamente attenersi le imprese in ogni lavoro, (tanto le problematiche sono sempre le stesse), rendiamo obbligatoria una visita preventiva prima dell'inizio di ogni lavorazione in modo che siano i controllori a prendersi le responsabilità dell'andamento della sicurezza in cantiere o in azienda, e vediamo se i "controllori" sono in grado anche di "fare" invece di comminare solo sanzioni e denunce. Così facendo si alleggeriscono sia gli oneri di imprese e privati (pagare un tecnico per la redazione del piano di sicurezza ed uno per seguire le lavorazioni) sia le responsabilità che sono infinite. Ah..... un'altra cosa, è vero che l'INAIL anticiperà solo le somme e poi si rivarrà sui datori di lavoro? Se è così, chiudiamola, in un periodo di tagli eliminiamo altre spese no!?!
-
franca46
mi dispiace che ancora si pensi che inasprendo le pene si risolva qualcosa.Secondo me bisogna inculcare in" tutte le teste " comprese quelle dei lavoratori la cultura della sicurezza.
-
carlo
so solo che hanno rotto, in tutti i sensi, con queste continue modifiche alle leggi, chi opera nel ramo non fa in tempo ad aggiornarsi che modificano le varie leggi
-
gaetano
inutile aumentare le sanzioni occorre invece formare seriamete per prevenire
-
Mauro Bellotti
Potranno aumentare all'infinito le sanzioni, ma la gente continuerà a morire in ogni caso. Servono rispetto delle regole, dei ruoli e maggiori controlli "seri" E certezza della pena chi sbaglia non deve pagare moneta, ma dovrebbe essere sospeso ed interdetto ad assumere appalti/incarichi per periodi che vanno dai 6mesi ad 1 anno e più a secondo delle violazioni contestate.
-
eugenio
da quando si sono inasprite le sanzioni, è morta più gente. Non serve aumentare le multe, servono invece prevenzione, formazione e controlli. Troppo facile addossare ai committenti e ai datori di lavoro ogni colpa. Perchè hanno diminuito gli ispettori? perchè non danno ruoli al sindacato? questo governo preferisce multare, poi guardare dall'altra parte
-
Vincenzo Varrica
Finalmente meno sanzioni e piu attenzione Graziesig. Ministro così si puo' provare ad uscire dalla crisi
-
paterno
già dalle nostre parti gli ispettori sono eccessivamente severi e combinano sanziani che portano al fallimento le imprese e alla disperazione i tecnici. Sarebbe piu' opportuno che diventassero piu' umani ed educatori, invece di pensare al portafoglio e trattare da delinquenti le persone che ormai non sanno come arrivare a fine mese (con i loro operai)
-
stefano crisafulli
non è vero che in 14 anni non si è risolto nulla. I cantieri sono sempre più sicuri e la cultura della sicurezza è cresciuta. Ma bisogna fare di più con la formazione degli operai e dei datori di lavoro.
-
PIETRO, INGEGNERE
L'IGNORANZA E LA FURBIZIA, COME DETTO DA ALTRI LETTORI SONO IL DRAMMA DELL'ITALIA. O FORSE SPERANO DI USARE IL PROBLEMA DELLA SICUREZZA COME I SEMAFORI.. PER RIMPINGUARE LE CASSE?????
-
Francescoi
Mentalità retrogada chi pensa che sanzionando di più si possano risolvere le questioni della sicurezza sul lavoro.Occorrono invece formazione, informazioni e consentitemi, prudenza, molta prudenza
-
angelo tropea, architetto
Si potrbbe apparire prevenuti se si dicesse che, in genere, non appaiono efficaci le sanzione, ove risultino sostitutive della dovuta prevenzione: il deterrente potrebe essere, come per tante altre problematiche, qui passate sotto silenzio per ovvia brevità, una più congruente formazione imprenditoriale. Utopia? Certamente, specialmente nel Paese dei furbi!
-
carlo
sono d'acordo con Giovanni, non le sanzioni ma la formazione e prevenzione
-
giuseppe
la prevenzione e la formazione aiutano la sicurezza e non le montagne di carte e le sanzioni assurde anche per inadempienze burocratiche
-
Nunzio
La sicurezza, oltre alla formazione aziendale, che alcune imprese considerano pura burocrazia, parte anche dall'analisi delle offerte. Non è possibile che vi siano sul mercato imprese che per pochi spiccioli riescano a garantire in lavoro di qualità e in sicurezza. Occorre che, vi sia una proficua e continua collaborazione fra imprese e coordinatori. Ma dato la crisi economica in atto e la totale mancanza di decoro professionale da parte di alcuni coordinatori, pagano imprese e professionisti che lavorano dignitosamente.
-
Cesare
Comminare sanzioni sempre più elevate può far incassare soldi allo stato ma non risolve di certo il problema della sicurezza.
-
giovanni
E' vero che con la carta non si fa sicurezza, come non si fa sicurezza inasprendo le pene. C'è però da dire che dopo 14 anni dall'emanazione della 626 e con le sanzioni/pene presenti non si è risolto nulla, infatti molti Dat di Lav faceva il calcolo che il pagamento della sanzione era più conveniente che fare le cose necessarie. (vedi casi eclatanti in giro). Molti sindacalisti fanno ancora la monetizzazione. Non è possibile che dopo 14 anni stiamo ancora a discutere su cosa fare, mentre il governo in corso demolisce alcuni cardini per i lavoratori, specialmente dell'edilizia, come gorno di assunzione e libro matricola. Quando vi sono queste vergogne diventa inutyile anche invocare la certezza di una sanzione pesante e quindi sconveniente.
-
marcello
non è nel regime sanzionatorio che un Governo possa rifugiarsi non privilegiando un aspetto molto più importante: la PREVENZIONE!
-
Salvatore
Non è corretta perchè nel nostro paese con tutti i contratti a tempo e poco retribuiti le persone sono costrette ha fare un doppio lavoro, sottoponendosi ad un tenore lavorativo stressante e di scarsa produzione. Quindi sarebbe corretto chiedersi ma perchè le persone sono costrette a tutto questo ed ancora con il doppio delle sanzioni cosa ci può fare l'imprenditore? Quindi chi sta al di là della scrivania e desidera migliorare la sicurezza dei cantieri prima deve focalizzare bene qual'è il problema!!!!
-
egidio
non trovo corretto sanzionare, come succede oggi, ad occhi chiusi qualsiasi mancanza da parte del DL anzichè cercarne le cause. Spesse volte gli SPISAL/ISP. LAV. sono come la santa inqusizione....ma il buon senso (che fa girare il mondo) dove lo mettono? Spesso penso di cambiare lavoro .......
-
Mario
Occorre passare dalla sicurezza "burocratica" alla sicurezza "reale". Le centinaia di pagine in corpo 6 prodotte dai computers non le legge nessuno. Gli ispettori alla prima visita dovrebbero elencare per iscritto eventuali adempimenti da fare entro un termine certo. In caso di mancata osservanza alle visite successive multe pesanti a chi è responsabile del mancato adempimento, operai compresi se non indossano i DPI (cosa normalissima....) E non sarebbe male organizzare come si faceva un tempo, dei "cantieri scuola" per addestrare il personale.
-
Rocco
Le multe per la sicurezza sono sempre state un assurdo.... 1000 e rotti euro per una inadempienza burocratica? assurdo.... Nel corso di una visita ad un mio cantiere, dopo 4 ore passate a controllare scartoffie negli uffici, ho invitato gli ispettori a salire sui ponteggi per controllare lo stato del cantiere. La risposta: "è inutile grazie, lei potrebbe essere in regola oggi ma fuori regola domani.... meglio controllare le carte" allucinante!!!!!!!!!! e questa per qualcuno è sicurezza!!!! Basta con gli adempimenti burocratici, non ne possiamo più! Sarebbe preferibile spendere quei soldi per comperare attrezzature più sicure!!!!
-
Torricelli Giannantonio
La CONSAPEVOLEZZA non la si ottiene con l'inasprimento delle pene. In america c'è ancora la sedia elettrica e..........non mi sembra per questo che siano diminuiti gli omicidi, anzi.
-
Sandro
Lavoro nell'edilizia da oltre 20 anni e posso garantire che sui cantieri nonostante tutte le leggi sulla sicurezza non è cambiato assolutamente nulla. Il perchè? Semplice le leggi non hanno fatto altro che richiedere carriolate di carte. Anche gli ispettori quando vengono in cantiere guardano solo quelle!!! E' ora di cambiare registro. Negli stati uniti gli ispettori passano nei cantieri, fotografano ponteggi, operai eccetera e sanzionano tutti, dagli operai all'impresario, oltre che i responsabili, quando necessario. Le carte? non esistono......
-
stefano f.
-
Marco
Io penso che invece di far uscire gli ispettori del lavoro a dare sanzioni a raffica, sia giusto, corretto, doveroso, chiamatelo come volete, che gli ispettori del lavoro e chi per loro (asl e via dicendo) escano ad aiutare le imprese a formarsi sulla sicurezza sul posto reale di dove dovranno lavorare, perchè attenersi alla carta scritta non sempre è così facile e soprattutto possibile!!! in modo da dare indicazioni di come si lavora in sicurezza, di dare un tempo massimo entro cui sistemare i problemi del cantiere e solo dopo dare le sanzioni. Recentemente, gennaio 2009 sono stato "vittima" di un controllo da parte dell'ispettorato del lavoro su un mio cantiere, per loro stessa ammissione è risultato uno dei più regolari e a norma che hanno visitato, ma cmq mi hanno dato 1700? di multa, perchè non c'erano 2 parapiedi sul ponteggio, nonostante la presenza dei diagonali di montaggio e di 2 aste orizzontali... era impossibile cadere, ma loro si sono giustificati dicendo che era a pericolo imminente di caduta!!! Non è per fare polemica, perchè se ho sbagliato è giusto che paghi, ma gli ispettori hanno comunque una interpretazione diversa e molto più restrittiva rispetto a quella di qualsiasi altra persona che lavora nel campo della sicurezza. Bisogna formare le imprese alla sicurezza, non sanzionarle anche se sono in regola!!!
-
Bruno Piras
Sanzioni a pro di chi? A pagare sono solo le imprese serie, quelle che formano le maestranze, quelle che spendono tempo e soldi per garantire l'incolumità fisica di chi opera nel cantiere e poi... per un cartellino mancante (che c'entra con la sicurezza?), perché nel POS ci sono indicati lavoratori che non sono più alle dipendenza o, peggio che sono stati assunti dopo aver steso il documento, e quindi non compaiono, giù sanzioni e soldi che anziché essere destinati ad aumentare la sicurezza, non si sa che fine fanno. Nella maggior parte dei casi è il lavoratore, non il datore di lavoro, che opera senza curarsi di quanto si è cercato di insegnare nei corsi e noi, preposti a dirigere il cantiere, dovremmo avere il coraggio di allontanarli... ma poi il lavoro non va avanti..
-
ispettore
Le sanzioni del D.81 sono effettivamente eccessive, soprattutto perchè "rigide". E manca un'informazione più completa e soprattutto omogenea. Il Ministero e le Regioni litigano sui pareri e cambiando Provincia gli ispettori la pensano diversamente. E' assurdo che sia stato emanato un Decreto con tanti errori e nessuna spiegazione. Un Ispettore. P.S.Gli artigiani che si mettono insieme per fare una casa credono di essere in regola, mentre rischiano 20000 euro di sanzioni
-
Nicola
PERCHE' NON CREARE UN SISTEMA PREVENTIVO DI CONTROLLO DELLA SICUREZZA PER TUTTE LE IMPRESE RILASCIANDO UN ATTESTATO DI GARANZIA, ORGANIZZANDO DEI CONTROLLI PERIODOCI E DI ADEGUAMENTO....... TIPO IL SISTEMA DI QUALITA'??????
-
Carlo
La realtà che i nostri politici conoscono è molto lontana da quella che noi consulenti della sicurezza viviamo ogni giorno. Le aziende ormai sono al collasso, il 50% delle stesse stà chiudendo e allo stesso tempo stà aumentando il lavoro nero. A questo punto io dico una cosa, al posto di aumentare le sanzioni, perchè non aiutiamo le piccole e medie imprese? Aiutarle come? Semplicemente dandogli la possibilità di operare in sicurezza e togliendo, prima di tutto, di mezzo quelle persone che dicono di fare sicurezza, ma molte volte la parola "sicurezza" non sanno neanche come si scrive. Io sono 5 anni che mi occupo di sicurezza e ancora oggi posso dire di non essere preparato nel campo della sicurezza sul lavoro. Bisogna informare le aziende sugli adempimenti necessari per poter operare. La realtà, almeno qui da me è una sola: a chi si prende di meno nella realizzazione degli adempimenti previsti va avanti, tipo un'asta al ribasso. Non sò nel resto d'Italia, ma qui da me sono molto bravi a fare "Fotocopie di Fotocopie", e volte penso che mi converrebbe aprire una copisteria, al posto di fare il consulente della sicurezza. In secondo luogo, sarebbe più opportuno instaurare una collaborazione con gli organi ispettivi. Come? Realizzando dei convegni, della pubblicità, degli incontri, in maniera tale che nella zucca di queste persone entri una e una sola cosa: "Non si scherza con la vita delle persone".
-
Sandro
La formazione degli operai è la cosa più giusta da fare.dovrebbe essere d'obbligo per tutti una scadenza mensile per approfondire il problema sulla sicurezza. Le varie imprese che lavorano in nero, e che pertanto non hanno paura di lavorare in modo scorretto, dovrebbero avere dalle istituzioni uno STOP assoluto di lavorare. Troppi incidenti con operai appena assunti.... tutti sanno cosa accade ma nulla si fà
-
enzo
La sicurezza la fanno le persone non i soldi!
-
Raol Marzi
Non e' aumentando le sanzioni che si risolve il problema della sicurezza.
-
Nino
Occorre passare dalla sicurezza "burocratica" alla sicurezza "reale". Quelle centinaia di pagine prodotte dai computers davvero non le legge nessuno. La prima visita degli ispettori non deve servire per emanare sanzioni, ma per elencare per iscritto gli adempimenti da fare entro quindici giorni rispetto alla sicurezza reale (non burocratica). Se tali adempimenti non vengono attuati, dopo la prima visita multe pesanti a chi è responsabile del mancato adempimento. Inoltre, incontri di istruzione ogni mese, il sabato mattina sul cantiere, per inculcare anche negli operai la cultura della sicurezza "reale".
-
Marco c.
Le sanzioni servono a poco... Forse solo a fare cassa, non certo sicurezza. Come tecnico di cantiere credo che solo i coordinatori potrebbero fare qualcosa in più, ma con quel poco che sono pagati sarà difficile. Occorrerebbe che le loro parcelle fossero pagate dalle ASL, ripristinando i minimi tariffari e girando poi lo stesso importo alle ditte committenti per il rimborso
-
lino
CON LE SANSONI NON SI FA SICUREZZA,SI CREA SOLO CRISI EDILIZIA.
-
LINO G.
Parola d'ordine SEMPLIFICAZIONE nessun cantiere può essere rispettoso di tutte quelle centinaia di scartoffie che NON FANNO SICUREZZA richieste.Ci sono oltre 50 documenti da produrre per ogni cantiere, è PAZZIA E' ASSURDO, chi è nel settore se ne rende di certo conto, ma chi ne è fuori non può capire.Le sanzioni non servono a nulla è difficilissimo fa si che sia tutto secondo legge.Un ispettore può sempre multarti se vuole puoi vivere anche in cantiere non riuscirai mai ad adempiere a tutto quello che chiedono.BISOGNA RESPONSABILIZZARE I SINGOLI OPERAI CON CORSI DI SPECIALIZZAZIONE E DARE POTERE AI COORDINATORI PER LA SICUREZZA:COME reintroducendo LE PARCELLE MINIME.Allo stato ci sono dei ribassi anche del 95% rispetto al parcella.
-
Giuseppe L.
Con le sanzioni non si ottiene nulla. Si dovrebbe intervenire sulla prevenzione, obbligando periodicamente tutti i datori di lavoro ed i lavoratori alla frequenza di corsi formativi con verifica dell'apprendimento. Gli RSPP (datori di lavoro) dovrebbero almeno essere in possesso di un diploma d'istruzione secondaria di secondo grado. Controllo della formazione con verifica in campo da parte degli organi di vigilanza
-
GIUSEPPE CARLO
SONO CERTO CHE NON SIA L'INASPRIMENTO DELLE SANZIONI A RISOLVERE I PROBLEMI DELLA SICUREZZA. OCCORRE INVECE UNA MAGGIORE SENSIBILIZZAZIONE DEI LAVORATORI CON UNA FORMAZIONE COSTANTE E REALE E NON SONO FORMALE E DOCUMENTALE. PER GARANTIRE LA SICUREZZA E' NECESSARIA UNA FATTIVA COLLABORAZIONE DEL COMMITTENTE OLTRE CHE DEL DATORE DI LAVORO. E DOVE IL COMMITTENTE SIA UN PRIVATO SENZA OVVIE CAPACITA ORGANIZZATIVE VI SIA UNA DELEGA FORMALE AD UNA FIGURA (QUALE POTREBBE ESSERE ILRESPONSABILE DEI LAVORI) PER GARANTIRE CHE SIA RISPETTATE LE NORME. MI PIACEREBBE PARLARE ALL'INFINITO PERCHE CI SONO MOLTE COSE DI CUI DISCUTERE PER MIGLIORARE LA SICUREZZA. GRAZIE PER L'ATTENZIONE.
-
paola
credo che , come al solito , i "pirla " come noi , diventeranno un pò più matti per correre dietro ai nuovi balzelli ed il nero assoluto continuerà ad aumentare e quindi i furbi saranno nuovamente avvantaggiati
-
ruggero
elevando le sansioni nel settore dell'edilizia si rischia di ottenere l'opposto un numero di imprese che lavorano completamente al nero, forse la sansione dovrebbe essere trasformata in un periodo di istruzione a carico del datore di lavoro per lo stesso datore di lavoro e per le maestranze impegate, l'edilizia è uno dei pochi settori di lavoro dove per il datore di lavoro e le maestranze non è previsto alcun titolo di studio, l'ignoranza insegna crea l'incidente
-
Marco
Solo creando consapevolezza si possono avere i presupposti per ottenere il rispetto delle normative. Così si ottiene l'effetto contrario; le Imprese, soprattutto le più piccole, hanno grosse difficoltà a raccapezzarsi con tutte le scartoffie richieste! Per appalti anche di piccola entità, si perde una MONTAGNA di tempo a produrre documenti che, nella maggior parte dei casi non vengono nemmeno guardati, con aggravi di costi e basta. Le imprese serie, che hanno capacità e voglia di lavorare e far lavorare in sicurezza le proprie maestranze, si trovano ad affrontare costi che si aggiungono a quelli già quasi insostenibili mentre i furbastri hanno sempre e comunque buon gioco...basta entrare in un qualsiasi cantiere edile...
-
francesco
La sicurezza si crea con i sistemi strutturali, in grado di allontanare dal mercato chi non fà sicurezza, non con le maggiori sanzioni
-
Ciccio
Non sono le sanzioni che determinano le condizioni di sicurezza, quello che serve è: 1. adeguata formazione; 2. sgravi fiscali per chi forma i lavoratori; 3. maggiore controllo degli organi di vigilanza
-
Maria tEresa Russo
NOn è così che cambieranno gli atteggiamenti nei confronti della sicurezza
-
podesta' Domenico
non e' aumentando le sanzioni che si risolve il problema della sicurezza. Bisogna educate i lavoratori perché' loro non vengono colpiti dalle multe. Avete mai sentito di un albanese che viene multato perché' lavora in condizioni non sicure?
-
marcus
l'attuale regime sanzionatorio è eccessivamente pesante.
I piú cliccati

I nuovi arrivi

Per una cultura del paesaggio
Grafill
Prezzo: € 35.00
Prezzo offerta: € 25.00
Il metodo agli stati limite risulta oggi poco diffuso e, sotto certi aspetti, rigettato dal ...continua
Per una cultura del paesaggio
Grafill
Prezzo: € 35.00
Prezzo offerta: € 25.00
Il metodo agli stati limite risulta oggi poco diffuso e, sotto certi aspetti, rigettato dal ...continua
Per una cultura del paesaggio
Grafill
Prezzo: € 35.00
Prezzo offerta: € 25.00
Il metodo agli stati limite risulta oggi poco diffuso e, sotto certi aspetti, rigettato dal ...continua
Per una cultura del paesaggio
Grafill
Prezzo: € 35.00
Prezzo offerta: € 25.00
Il metodo agli stati limite risulta oggi poco diffuso e, sotto certi aspetti, rigettato dal ...continua
Per una cultura del paesaggio
Grafill
Prezzo: € 35.00
Prezzo offerta: € 25.00
IIl metodo agli stati limite risulta oggi poco diffuso e, sotto certi aspetti, rigettato dal ...continua











