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PIANO CASA E ABUSO EDILIZIO
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INCENTIVI AI TECNICI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
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SICUREZZA E CORRETTIVI
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GARE E CRITERIO DEL MASSIMO RIBASSO
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COMPETENZE PROFESSIONALI - DDL 1865
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INARCASSA: AUMENTI DEL CONTRIBUTO SOGGETTIVO E DEL CONTRIBUTO INTEGRATIVO
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MANUTENZIONI STRAORDINARIE SENZA DIA
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DETRAZIONI FISCALI DEL 55 PER CENTO
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LA CRISI DELLE LIBERE PROFESSIONI E DELLE IMPRESE
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CRITERI DI AGGIUDICAZIONE NEI
SERVIZI DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA
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DURC
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LAVORI PUBBLICI
Totale voti: 65
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NUOVO REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL CODICE DEI CONTRATTI
Il Governo è in forte ritardo nell’emanazione del Nuovo Regolamento di attuazione del Codice dei contratti che sostituirà il precedente 554/1999. Ritieni che la mancata pubblicazione, che in verità doveva avvenire entro un anno dalla data di entrata in vigore del Codice, comporti problemi nella integrale utilizzazione del Codice dei contratti?
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Si, ritengo che comporti alcuni problemi. -
No, non penso che comporti problemi -
Non so esprimere un giudizio in merito
66.9%
28.4%
4.7%I commenti al sondaggio

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Lavaggio strade
Marco P. - 20/10/2011 (19:56:55)"Mettere allo stesso livello servizi di lavaggio strade con la progettazione di un complesso scolastico" : evidentemente tu ignori che questo concetto e' contenuto nella Direttiva EEC 92/50 - e quindi non c'entra nulla con il MaxR. Infatti anche le Gare per l'assegnazione dei servizi di lavanderia si fanno ora con l'OEPV, vale a dire qualsiasi assegnazione di Appalto Pubblico e' oggi totalmente affidata al capriccio del funzionario della PA a capo della cd. "Commissione". Da ultimo, anche un idiota dovrebbe essere in grado di capire che con il Max Ribasso con esclusione automatica per superamento soglia di anomalia si affidano gli appalti a prezzi bilanciati ma sempre ragionevolmente scontati per la Pubblica Amministrazione, eliminando infiltrazioni mafiose, arbitri e corruzione nella gestione del denaro pubblico.
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basta scannarsi
adriano lazzari - 20/10/2011 (13:39:25)Ma il massimo ribasso , specialmente nei servizi di progettazione e direzione dei lavori e' un' idiozia. Ho detto idiozia. Ripeto idiozia. Mettere allo stesso livello servizi di lavaggio strade con la progettazione di un complesso scolastico....ma solo gli sciocchi discutono ancora di questo. Meno male che finalmente anche gli enti se ne sono accorti. Ma vedo che molti professionisti ancora no. La buttano li, sempre contro Bersani. Evidentemente ragionano pochino e hanno donato l'anima al grande ammaliatore (ormai bolso )
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Cosa è peggio
Daniele - 22/06/2011 (17:17:08)Già la normativa sull'avvalimento in fase di gara favoriva pratiche ambigue... Estenderla anche alla qualificazione SOA mi sembra un regalo. Chi ha pensato l'avvalimento in Europa, probabilmente non ha problemi di malavita infiltrata nei LL.PP.
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Al RUP imbufalito
Ing. Bianchini - 09/08/2010 (19:06:36)Caro RUP, forse tu sei una mosca bianca e veramente fai tutto quello che la norma prevede sia fatto da un RUP, ma alcune cose non mi quadrano proprio. La prima è che in oltre 30 anni di lavori pubblici non ho mai visto un tecnico pubblico dipendente che abbia fatto non TUTTO, ma quanto meno una MINIMA PARTE di quello che tu hai tanto coscienziosamente elencato (e che anche io avevo già provveduto ad elencare). La seconda è che in oltre 30 anni di lavori pubblici non ho mai visto un tecnico pubblico dipendente che abbia applicato non tanto le leggi, quanto i corretti principi che regolano l'opera pubblica (ammesso e NON CONCESSO che tali principi siano conosciuti). La terza è che in oltre 30 anni di lavori pubblici non ho mai visto un tecnico pubblico dipendente che abbia applicato in modo corretto la normativa e la giurisprudenza consolidata, in special modo quando ciò avrebbe evidenziato qualche errore di progettazione o di direzione dei lavori. Trovare un cavillo per avere ragione, sempre e a qualsiasi costo, a danno dell'impresa e degli altri, questo è il principio universalmente applicato dai tecnici dipendenti pubblici: tanto sono ultra-protetti dai sindacati e dall'assessore di turno!!! La quarta è che in oltre 30 anni di lavori pubblici non ho mai visto un tecnico pubblico dipendente che abbia subìto la benchè minima conseguenza di un suo errore, anche in casi gravissimi. Non ci credi? Ti basti pensare che nel processo di primo grado i colpevoli della morte di 27 bambini e una maestra a San Giuliano di Puglia SONO STATI TUTTI ASSOLTI da una giudice TOTALMENTE IGNORANTE e ASSOLUTAMENTE INDECENTE!!! E se poi hanno avuto qualche leggerissimo buffettino sulla guancia per arrivare ad una pena veramente insignificante ci sono voluti pur sempre 27 bambini e una maestra morti per loro colpa !!! La quinta è che in oltre 30 anni di lavori pubblici non ho mai visto un tecnico pubblico dipendente lavorare 12 ore al giorno, sabato e domenica compresi, senza ferie - permessi - malattie, perchè tanto ci vorrebbe per portare avanti soltanto una PICCOLA PARTE del normale lavoro d'ufficio, ma in modo VERAMENTE COMPLETO e SECONDO QUELLO CHE TU DICI ovvero LA LEGGE PREVEDE. Dimenticavo: nel campo dei LL.PP. ho fatto il progettista e il DDL libero professionista, il collaudatore, il direttore tecnico di cantiere, il direttore tecnico e l'amministratore di imprese attestate SOA, ora sono consulente, e quindi di RUP - DDL - assessori - presidenti - sindaci - uffici tecnici ne ho conosciuti a bizzeffe, in centinaia e centinaia di occasioni. Con piacere? Per il mio lavoro certamente SI, e grandissimo, ma per la loro conoscenza certamente NO, anzi, salvo qualche rarissima eccezione con UN PROFONDISSIMO SENSO DI SCHIFO !!!
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L'APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO E' UN FATTO MOLTO POSITIVO
GIUSEPPE MOSCHI - 06/07/2010 (09:06:53)RISCONTRO CHE VI SONO MOLTI COMMENTI DI INCONCLUDENTI PESSIMISTI CHE NON HANNO LETTO ATTENTAMENTE IL REGOLAMENTO. IL REGOLAMENTO E' INVECE UN GRANDE PASSO AVANTI PER IL RECUPERO DELLA CULTURA DEL PROGETTO E DELLA PROGRAMMAZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. CON IL REGOLAMENTO SI MODIFICA LA PRASSI CHE SI E' INSTAURATA NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI CHE HA PRODOTTO EFFETTI DIAMETRALMENTE OPPOSTI AI PRINCIPI ISPIRATORI DELLA LEGGE SUI LAVORI PUBBLICI, CHE SOSTANZIALMENTE AVREBBE DOVUTO GARANTIRE, QUALITA', CONCORRENZA E TRASPARENZA.
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LE LEGGI CON IL BUCO
FRANCESCO - 25/04/2010 (07:09:24)PERCHE' LE LEGGI CHE RIGUARDANO GLI APPALTI SONO FATTE CON UN BUCO CHE CONSENTE DI AGGIRARLE? E' MAI POSSIBILE CHE I POLITICI COMPRESO L'ANTITANGENTISTA DIPIETRO NON SE NE SIANO MAI ACCORTI? IL CAPOLAVORO DEI BUCHI PORTA OVVIAMENTE LA FIRMA DI BERSANI: TUTTI GLI INCARICHI SOTTO 100.000,00 EURO SONO A DISCREZIONE! BASTA BANDIRE A 99.999,99 E L'ENTE FA QUEL CHE GLI PARE! L'EUROPA...COS'E'? IL NOME DI UNA COMPAGNIA AEREA?
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E' finita per tutti i professionisti
Francesco - 24/04/2010 (19:54:10)IL VERO MOTIVO DELL'ELIMINAZIONE DELLE TARIFFE NON ERA QUELLO DI ALLINEARSI ALL'EUROPA, MA DI CONSENTIRE A TUTTE LE AMMINISTRAZIONI DI BANDIRE GARE "A 5" SOTTO I 100.000 EURO. CIO' CONSENTE A SINDACI, DIRIGENTI, POLITICI ETC. DI DARE INCARICHI A NIPOTINI, ASSOCIATI, AMICI ED AMICI DEGLI AMICI SENZA CASINI DI GIUSTIZIA. GUARDATEVI INTORNO SIAMO FINITI. COMPLIMENTI A BERSANI PER LA GENIALITA' COMUNISTA. CHE PERSONA PERBENE! COME STA BENE IN TELEVISIONE A CONTESTARE QUESTI CHE COMANDANO ADESSO! CHE SONO LI' SOLO PERCHE' RISPETTO A BERSANI SONO UN MALE MINORE! I PROFESSIONISTI IMPEGNATI NEI LAVORI PUBBLICI NON HANNO PIU' RAGIONE DI ESISTERE! GRAZIE ONOREVOLE E MOLTO ONORATO BERSANI!
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codice appalti
angelo - 18/03/2010 (18:37:40)ma non sembra che andavamo meglio prima, che adesso? tutti quelli che si lamentano o scrivono sul sondaggio sono tutte piccolissime aziende, vedi se protestano i grandi. la rivoluzione nella storia e iniziata sempre dal basso. il metodo migliore e la vecchia lettera "C" per chi se la ricorda, oppure far mettere in busta chiusa e sigillata un ribasso dal progetista e uno del rup, chi si avviciano di piu alla media dei due ribassi e l'aggiudicatario
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A RUP IMBUFALITO
GIANNI GR - 10/03/2010 (18:50:27)il RUP ha perfettamente ragione. Questi sono gli obblighi; ma diciamoci la verità: quando il RUP fa tutto questo? Se lo facesse davvero chi fa il massimo ribasso un'altra volta ci penserebbe due volte.... In realtà (salvo ovviamente le docvute eccezioni) il RUP timbra e basta, chi glielo fa fare di controllare ... E, onestamente, come dargli torto: non si farebbe più un lavoro... quindi non preoccupiamoci più di tanto: sino che il RUP assegnerà con il massimo ribasso possiamo stare tranquilli. Can che abbaii non morde! E, per finire, avevete mai visto un RUP sanzionato? Io mai.
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leggete per favore
RUP imbufalito - 04/03/2010 (09:18:25)Art. 8 (Funzioni e compiti del responsabile del procedimento) 1. Il responsabile del procedimento fra l'altro: a) promuove e sovrintende agli accertamenti ed alle indagini preliminari idonei a consentire la verifica della fattibilità tecnica, economica ed amministrativa degli interventi; b) verifica in via generale la conformità ambientale, paesistica, territoriale ed urbanistica degli interventi e promuove l'avvio delle procedure di variante urbanistica; c) redige, secondo quanto previsto dall'articolo 16, commi 1 e 2 della Legge, il documento preliminare alla progettazione; d) accerta e certifica la ricorrenza delle condizioni di cui all'articolo 17, comma 4, della Legge, motiva la scelta del metodo di affidamento degli incarichi di natura tecnica, coordina e verifica la predisposizione dei bandi di gara, nonché il successivo svolgimento delle relative procedure; e) coordina le attività necessarie al fine della redazione del progetto preliminare, verificando che, nel rispetto del contenuto del documento preliminare alla progettazione, siano indicati gli indirizzi che devono essere seguiti nei successivi livelli di progettazione ed i diversi gradi di approfondimento delle verifiche, delle rilevazioni e degli elaborati richiesti; f) coordina le attività necessarie alla redazione del progetto definitivo ed esecutivo, verificando che siano rispettate le indicazioni contenute nel documento preliminare alla progettazione e nel progetto preliminare, nonché alla redazione del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano generale di sicurezza; g) convoca e presiede nelle procedure di licitazione privata e di appalto concorso, ove ne ravvisi la necessità, un incontro preliminare per l'illustrazione del progetto e per consentire osservazioni allo stesso; h) propone alla amministrazione aggiudicatrice i sistemi di affidamento dei lavori e garantisce la conformità a legge delle disposizioni contenute nei bandi di gara e negli inviti; nel caso di trattativa privata effettua le dovute comunicazioni all'Autorità, promuove la gara informale e garantisce la pubblicità dei relativi atti; i) richiede all'amministrazione aggiudicatrice la nomina della commissione giudicatrice dei concorsi di idee, dei concorsi di progettazione, degli appalti concorsi, nonché degli appalti per l'affidamento delle concessioni di lavori pubblici; l) promuove l'istituzione dell'ufficio di direzione dei lavori ed accerta la sussistenza delle condizioni che ai sensi dell'articolo 17, comma 4, della Legge giustificano l'affidamento dell'incarico a soggetti esterni alla amministrazione aggiudicatrice; m) accerta e certifica le situazioni di carenza di organico in presenza delle quali le funzioni di collaudatore sono affidate ai sensi dell'articolo 28, comma 4, della Legge ai soggetti esterni alla stazione appaltante; n) adotta gli atti di competenza a seguito delle iniziative e delle segnalazioni del coordinatore per l'esecuzione dei lavori; o) effettua, prima dell'approvazione del progetto in ciascuno dei suoi livelli, le necessarie verifiche circa la rispondenza dei contenuti del documento alla normativa vigente, alle indicazioni del documento preliminare e alle disponibilità finanziarie, nonché all'esistenza dei presupposti di ordine tecnico ed amministrativo necessari per conseguire la piena disponibilità degli immobili; p) nel caso di lavori eseguibili per lotti, accerta e attesta: 1- l'avvenuta redazione, ai fini dell'inserimento nell'elenco annuale, della progettazione preliminare dell'intero lavoro e la sua articolazione per lotti; 2- la quantificazione, nell'ambito del programma e dei relativi aggiornamenti, dei mezzi finanziari necessari per appaltare l'intero lavoro; 3- l'idoneità dei singoli lotti a costituire parte funzionale, fattibile e fruibile dell'intero intervento;. q) svolge le attività necessarie all'espletamento della conferenza dei servizi, curando gli adempimenti di pubblicità delle relative deliberazioni ed assicurando l'allegazione del verbale della conferenza stessa al progetto preliminare posto a base delle procedure di appalto concorso e di affidamento della concessione di lavori pubblici; r) svolge la funzione di vigilanza sulla realizzazione dei lavori nella concessione di lavori pubblici, verificando il rispetto delle prescrizioni contrattuali; s) raccoglie, verifica e trasmette all'Osservatorio dei lavori pubblici gli elementi relativi agli interventi di sua competenza; t) accerta la data di effettivo inizio dei lavori e ogni altro termine di svolgimento dei lavori; u) trasmette agli organi competenti della amministrazione aggiudicatrice la proposta del coordinatore per l'esecuzione dei lavori di sospensione, allontanamento delle imprese e dei lavoratori autonomi dal cantiere o di risoluzione del contratto; v) assicura che ricorrano le condizioni di legge previste per le varianti in corso d'opera; w) irroga le penali per il ritardato adempimento degli obblighi contrattuali, anche sulla base delle indicazioni fornite dal direttore dei lavori; x) accerta e certifica negli interventi l'eventuale presenza delle caratteristiche di cui all'articolo 2, comma 1, lettere h) ed i); y) propone la risoluzione del contratto ogni qual volta se ne realizzino i presupposti; z) propone la definizione bonaria delle controversie che insorgono in ogni fase di realizzazione dei lavori. 2. Il responsabile del procedimento assume il ruolo di responsabile dei lavori, ai fini del rispetto delle norme sulla sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro, qualora il soggetto che, nella struttura organizzativa della amministrazione aggiudicatrice sarebbe deputato a rappresentare il committente, non intenda adempiere direttamente agli obblighi dalle stesse norme previsti. La designazione deve contenere l'indicazione degli adempimenti di legge oggetto dell'incarico. 3. Salvo diversa indicazione, il responsabile del procedimento nello svolgimento dell'incarico di responsabile dei lavori: a) si attiene ai principi e alle misure generali di tutela previste dalla legge; b) determina la durata dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere contemporaneamente o successivamente; c) designa il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l'esecuzione dei lavori; d) vigila sulla loro attività, valuta il piano di sicurezza e di coordinamento e l'eventuale piano generale di sicurezza e il fascicolo predisposti dal coordinatore per la progettazione; e) comunica alle imprese esecutrici i nominativi dei coordinatori per la progettazione e per l'esecuzione dei lavori e si accerta che siano indicati nel cartello di cantiere; f) assicura la messa a disposizione di tutti i concorrenti alle gare di appalto del piano di sicurezza e di coordinamento e dell'eventuale piano generale di sicurezza; g) trasmette la notifica preliminare all'organo sanitario competente nonché, chiede, ove è necessario, alle imprese esecutrici l'iscrizione alla camera di commercio industria e artigianato; chiede inoltre alle stesse imprese una dichiarazione autentica in ordine all'organico medio annuo, destinato al lavoro in oggetto nelle varie qualifiche, da cui desumere la corrispondenza con il costo sostenuto per il personale dipendente, unitamente ai modelli riepilogativi annuali attestanti la congruenza dei versamenti assicurativi e previdenziali effettuati in ordine alle retribuzioni corrisposte ai dipendenti. 4. Il responsabile del procedimento svolge i propri compiti con il supporto dei dipendenti delle amministrazioni aggiudicatrici. 5. Nel caso di inadeguatezza dell'organico, il responsabile del procedimento propone all'amministrazione aggiudicatrice l'affidamento delle attività di supporto secondo le procedure e con le modalità previste dalla normativa vigente. I soggetti affidatari devono essere muniti di assicurazione professionale. 6. Gli affidatari dei servizi di supporto di cui al presente articolo non possono partecipare agli incarichi di progettazione ovvero ad appalti e concessioni di lavori pubblici nonché a subappalti e cottimi dei lavori pubblici con riferimento ai quali abbiano espletato i propri compiti direttamente o per il tramite di altro soggetto che risulti controllato, controllante o collegato a questi ai sensi dell'articolo 17, comma 9, della Legge. 7. Il responsabile del procedimento che violi gli obblighi posti a suo carico dalla Legge e dal presente regolamento o che non svolga i compiti assegnati con la dovuta diligenza è escluso dalla ripartizione dell'incentivo previsto dall'articolo 18 della Legge relativamente all'intervento affidatogli, ed è tenuto a risarcire i danni derivati alla amministrazione aggiudicatrice in conseguenza del suo comportamento, ferme restando le responsabilità disciplinari previste dall'ordinamento di appartenenza.
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la domanda è retorica...
Lorenza Mussa - 17/02/2010 (09:54:05)la domanda alla base del sondaggio è quasi retorica: una legge (e tanto più un Codice) priva del suo regolamento di attuazione è naturalmente monca. Forse chi non risponde "Sì" al quesito del sondaggio pensa che sia meglio avere norme non armonizzate tra loro perchè avere "spazi grigi" a volte può fare comodo....
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come volevasi dimostrare
GIANNI GR - 15/02/2010 (16:30:48)ho già partecipato ad un precedente sondaggio "sui massimi ribassi". Vedo che comunque non è cambiato nulla. Sono d'accordo con Oreto: è una assurdità il tempo trascorso!. Probabilmente se Berlusconi facesse l'ingegnere/architetto la legge giusta ci sarebbe già. E forse anche Bersani... chissà (dopo i danni che ha combinato)Per verità anche se il nostro ordine nazionale facesse "l'ingegnere" forse ci sarebbe qualche cosa di serio. Bene, coraggio giovani professionisti.... la partita è tutta vostra. Io fra cinque/sei hanni mi ritiro e sino a quell'epoca ho lavoro. Quindi non parlo per me, non ne ho più voglia. Se non si capisce che la professione ormai è un'impresa (lo ha detto anche una recente sentenza della Corte Costituzionale) e, di conseguenza, dobbiamo partecipare come imprese (albo tipo SOA per le referenze e basta senza "valutazione vantaggiosa", dimostrazione dei costi industriali, curriculum a 15 anni, validazione obbligatoria da soggetto terzo rispetto al RUP, ecc.ecc.) ; ovvero se non si capisce questo è inutile lamentarsi: le agre andranno sempre così, le grosse società di ingegneria faranno il bello e cattivo tempo, ... e poi vedrete quando arriveranno gli studi "stranieri" : ci sarà da ridere! Intanto noi possiamo consolarci con la parcella di 2,000.000,oo € (diconsi duemilioni) che si fa dare l'arch. casamanonti per i lavori G8 della Maddalena - naturalemte senza gara- . OLE'
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Nuovo Regolamento
Ing. Michele Santini - 12/02/2010 (17:10:12)L'art. 16 del dl 195/2009 prevede l'istituzione della società "Protezione Civile S.p.A." il cui compito, tra le altre cose, riguarderà "la progettazione, la scelta del contraente, la direzione lavori, la vigilanza degli interventi strutturali ed infrastrutturali, nonché l'acquisizione di forniture o servizi rientranti negli ambiti di competenza del Dipartimento della protezione civile, ivi compresi quelli concernenti le situazioni di emergenza socio-economico-ambientale". Io penso che ci sia un disegno preordinato e complessivo (merito anche dell'inerzia e dello scarso peso dei nostri rappresentanti) che porterà alla drastica riduzione dell'importanza dei professionisti nel panorama nazionale afferente ai LL.PP. nel medio periodo. Ci sono troppi segnali convergenti: 1) eliminazione delle tariffe minime nei lavori pubblici; 2) probabile mancata reintroduzione nel regolamento di alcun riferimento alle preesistenti tariffe come base di partenza delle offerte; 3) Eliminazione del massimo ribasso (positivo) ma introduzione (forse) di un sistema di valutazione fumoso e non chiaro che prende il nome di "offerta economicamente vantaggiosa"; 4) Istituzione della Protezione Civile s.p.a. (in pratica funge da società in House dello stato Italiano), istituita con un Decreto Legge (perchè era così urgente?!!!) e con sospetti che possa operare in condizioni di emergenza anche dove non sarebbe necessario e quindi in deroga alla normativa ordinaria?!!!! C'è qualcosa che non mi torna. A pensare male si commette peccato....ma spesso ci si azzecca!!! Professionisti di tutta Italia (con la "P" maiuscola) preparatevi allo tsunami!! Un consiglio per i giovani...valutate concretamente la possibilità di uscire da questo sistema, andate all'estero a lavorare. Ing. Michele Santini
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un sistema degenerante travolge tutto e tutti
azinga - 12/02/2010 (10:45:39)1) si dovrebbe uniformare la norma del parlamentare al massimo ribasso. 2) i nostri rappresentanti opererebbero col criterio della casta applicati ad essi. Avrebbero dovuto preoccuparsi che le prestazioni avessero i contenuti minimi previsti dalle TP e non lasciare che la dequalificazione avesse il sopravvento. Per come si eseguirebbero talune prestazioni il 20% della TP applicata all'intero non solo è troppo, ma ci sarebbero danni alla collettività non resi evidenti da un sistema di validazione pressochè inesistente. 3) Rendere giustizia con alte pene penali ed amministive il sistema della "manifesta illogicità e travisamento di valutazione" con cui la politica avrebbe reso legale il proprio favoritismo dequalificante verso i propri protetti.
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Deontologia al ribasso
Luigino - 11/02/2010 (10:38:41)Il consulente - professionista dovrebbe essere la “mente” tecnica del commissionario e tutelare gli interessi di quest’ultimo. Il ribasso economico sull’opera prestata per forza di cose comporta un abbassamento prestazionale, indipendentemente dalla buona volontà del professionista ( neanche il cane muove la coda gratis). Le aziende devono tutelare i propri interessi, quindi massimo ribasso con annesso contenzioso giudiziario finale per recuperare quattrini mancanti all’appello. Dobbiamo forse iniziare a comportarci così, prendendo esempio dalla imprese? Ritengo più sensato rispettare il decoro professionale sia sulla prestazione eseguita che sul compenso richiesto.
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Coerenza e realtà
adriano lazzari - 10/02/2010 (07:54:45)Il Governo Berlusconi che si è opposto a suo tempo alla Bersani per la liberalizzazione delle attività commerciali ed alla abolizione delle licenze e nel 96 alle "lenzuolate" del Governo Prodi oggi latita e resta immobile. Perchè? La massa di Professionisti che hanno preferito il Cavaliere al Centro Sinistra aveva ben altre aspettative e dai commenti si legge il malumore e la delusione per questo Governo. I tariffari minimi o comunque degli elementi di paragone debbono garantire qualità e giusto ristorno del lavoro intellettuale. Non possiamo restare in balia di un mercato anomalo e becero che tratta il lavoro dell'ingegnere come quello di un piastrellista in nero. Almeno le pubbliche amministrazioni dovrebbero essere coerenti tra prestaziojni e costi relativi. Il Governo si svegli . Buongiorno Berlusconi, è ora di alzarsi!
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e ti pareva
michele - 09/02/2010 (09:50:49)Era logico che fosse così; alla faccia della meritocrazia e competitività di cui tutti si riempiono la bocca; c'è solo un continuo gioco al ribasso delle libere professionalità a fronte di sempre maggiori responsabilità; ma l'importante era ripristinare il 2% per i nullafacenti degli uffici tecnici, evviva Brunetta e le sue riforme virtuali !!!
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O si cambia o si chiude l'attività
Salvatore - 08/02/2010 (19:12:16)Penso che sia necessario apportare le modifiche come proposto dagli Ordini professionali, altrimenti si rischia di chiudere lo studio perche non si può lavorare al massimo ribasso assumendosi tutte le responsabilità civili e penali.
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Coraggio
Roberta - 08/02/2010 (18:34:46)Ci vuole coraggio per fare ancora questo mestiere vilipeso e umiliato, medici avvocati e commercialisti ti tirano fuori dai guai e perciò onore e rispetto a mai finire, ma i professionisti come noi, responsabili anche penalmente di ogni linea tracciata, di ogni parola scritta, non possono essere remunerati, non dico tanto, ma nemmeno il giusto....
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La storia infinita
Adriano - 08/02/2010 (18:22:18)Assolutamente NO! Oltre a danneggiare la categoria è una forma di autolesionismo per chi lo pratica!
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DIPENDE SOLO DA NOI
bonetti fabio - 08/02/2010 (15:42:17)solo noi possiamo salvare la ns. professionalità ... tutti cercheranno di tagliarci le gambe ( destra - centro - sinistra ): se noi tutti, coscenti del fatto che la ns. professionalità non è merce da esporre al ribasso, adottassimo, indifferenti alle norme e alle leggi che cercano di imporci, una politica deontologica seria - almeno fra noi - applicando comunque la tariffa minima quando ci richiedono un preventivo o un'offerta ... sta tutto nell'onestà delle nostre idee e nella convinzione che se svolgo coscenziosamente il mio lavoro DEVO essere pagato adeguatamente.
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Abolire gli ordini professionali
Ing. Nicolino PALLADINO - 08/02/2010 (14:56:08)Ritengo necessario, al fine di evitare ulteriori disagi, abolire gli ordini professionali. A mio modesto parere non hanno alcuno scopo di esistere, considerato che non sono in grado di tutelare i professionisti.
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quantità contro qualità
sergio calleri - 08/02/2010 (14:00:54)una prestazione intellettuale è un fatto di qualità: non può essere "merce". Inevitabilmente una prestazione improntata a soli criteri economici risulterà "scarsa" se non addirittura "manchevole"
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Che vergogna!
Tommasini Stefano - 08/02/2010 (12:41:23)E' uno ( perdonate il termine ) uno SCHIFO! Nessun contesta le tariffe dei tecnici dei computer, di elettrodomestici, per non parlare dei meccanici di automobili. Noi liberi professionisti rispondiamo civilmente e penalmente, la nostra firma ed il nostro timbro restano, senza contare che abbiamo sudato per ottenere quel timbro! E' urgente ritornare alle tariffe minime con eventualmente l'approvazione di ogni fattura da parte dell'ordine di appartenenza. Gli abbattimenti selvaggi delle tariffe in essere ha portato i committenti a stabilire la nostra parcella : ASSURDO! Buon lavoro a tutti. Stefano Tommasini Geometra Buon lavoro a tutti
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Solo confusione..; si vuole solo confusione
Lorenzo Bertia - 07/02/2010 (12:07:48)Testo unico sulla sicurezza 81/08...; scusate rettifichiamo e aggiorniamo......, nuovi programmi.., corsi per aggiornamenti e nuove spese, ma la sicurezza per come pensata e scritta è solo fantasia...., rimandiamo alle elementari il legislatore, perchè la sicurazza è una cosa seria che non si fa con un fascicolo di oltre cento pagine che non leggerà nessuno ma con la formazione di buone maestranze ! Codice degli appalti....., in Sicilia rimpiangiamo la vituperata L.R. 21/85 e anche il Regio Decreto sui lavori pubblici. Mi chiedo: c'è qualcuno che abbia la cultura o la volontà di fare una legge di pochi articoli che evitino le discrezionalità che, piaccia o no, caratterizzano tutti i bandi ai quali siamo purttroppo costretti a partecipare, e, senza speranza, posto che appaiono tutti bandi ritagliati su misura per un miracolato che produrrà il progetto in giorni uno!
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ai vecchi tempi
Totò Gugliara - 06/02/2010 (17:56:06)Non so se mi legge anche Paolo Oreto: ti ricordi le battaglie degli anni ottanta quando ottenemmo, con la 21/85, il disciplinare- tipo, la vidima obbligatoria, ... ma dove è finita quella coesione della categoria, quella capacità di incidere nella realtà che avevamo negli/con gli Ordini professionali? Non erano rose e fiori, c'era forse solo una pattuglia di visionari ma per la miseria eravamo vivi!!! Potremo riuscire a desertificare le gare con base economica da terzo mondo? Non vedo altra via
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vergogna
enzo salomone - 06/02/2010 (17:07:41)una ulteriore mortificazione per chi non appartiene al mondo dei potenti e previlegiati,vedi notai ed akrti
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VERGOGNA !! VERGOGNA!!
ANTONIO - 06/02/2010 (13:07:32)E' SEMPLICEMENTE UNA VERGOGNA NON TROVO ALTRI AGGETTIVI!! L'AMARA VERITA' E' CHE LA CATEGORIA NON FA PARTE DI UNA "CASTA" COME AD ES. GIUDICI E NOTAI FARMACISTI E QUINDI VIENI CONTINUAMENTE UMILIATA DA LEGGI E DECRETI ASSURI CHE NON FANNO CHE DEPREZZARE GED UMILIARE GIORNO DOPO GIORNO PROFESSIONISTI VALIDI E CAPACI.
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I professionisti come i Commercianti Ambulanti
Giorgio - 06/02/2010 (12:34:18)I professionisti come i Commercianti Ambulanti....un tanto al kilo.......mai arrivati così in basso. Ricordo che le attività intellettuali avevano portato alla Borghesia....ora le attività intellettuali portano solo a disoccupazione e sottoproletariato.
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ma che regolamento
Anto - 06/02/2010 (12:07:48)Mi chiedo che necessità c’è di cambiare radicalmente il regolamento sugli appalti se la bozza che circola da diversi mesi è pressoché uguale, se non identica, cambia solo l'ordine degli articoli, a quello precedente 554, mi domando inoltre perché in questa Italia prima si fa il testo della legge, è poi come al solito ci vogliono 5 o 6 anni per il regolamento. In modo che il ministro di turno, si svegli con la luna di traverso e non contento di ciò che ha fatto il suo predecessore, s’inventa un altro testo e a distanza di anni un altro regolamento, siamo punto e a capo. Si, perché un ministro deva lasciare scolpito in questo stato il suo nome, nel bene e nel male.
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Bugiardi ! così tutelate gli autonomi?
vincenzo - 06/02/2010 (11:53:38) -
Basta
antonio - 06/02/2010 (11:52:36) -
Siamo allo sfascio
FRANCESCO - 06/02/2010 (11:48:34)Se il governo crede di continuare la guerra intrapresa dal precedente di centrosinistra, contro i liberi professionisti e gli ordini professionali, a favore dei dipendenti pubblici che oltre allo stipendio per fare il lavoro per cui sono assunti, si sono ripresi l'incentivo del 2%, mentre a noi viene tolto anche il riferimento a base di gara, che diventa discrezionale per qualsiasi funzionario, ne prendiamo atto, ed agiremo di conseguenza, con tutti i mezzi a nostra disposizione.
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sfiducia e amarezza
fabio - 06/02/2010 (10:15:49)dopo molti anni di professione siamo diventati gli "ultimi" non essendo tutelati in niente: onoraio, certezza della liquidazione dei compensi, nessun ammortizzatore sociale e, quel che è peggio siamo considerati incalliti evasori. Ma cosa abbiamo fatto di male a questo stato a cui non costiamo nulla e permettiamo con il nostro lavoro di regger4si sopperendo alle sue disfunzioni amministrative. grazie per l'attenzione
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senza titolo
paolo rossi - 05/02/2010 (19:50:52)Non riesco a dare giudizi. Ho partecipato a decine di gare per OO.PP. senza mai riuscire ad acquisire incarichi, a prescindere dal ribasso praticato (anche il 70%). E ciò malgrado che il volume delle opere progettate (solo impianti tecnologici) per grandi imprese private, e dalle stesse certificato, assommi a oltre 100 milioni di euro negli ultimi dieci anni.
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semplice!
alessandro - 05/02/2010 (16:16:51)scusate, ma indipendente da tutte le tariffe, basterebbe far applicare le stesse regole che valgono per le esclusioni dagli appalti di lavori così da eliminare i ribassi selvaggi!!! alessandro
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Tutti contro la progettazione
Paolo Magnani - 05/02/2010 (14:53:04)Ormai le opere pubbliche si realizzano senza progetto,basta parlarne in televisione!:al progetto in corso d'opera ci penserà l'impresa una volta acquisito l'appalto! Che bisogno c'è pertanto dei progettisti e dei professionisti? Questi devono servire solo ad aprire la strada dei permessi e dei portaborse! Su questo sì che c'è un accordo bi-partisan!!!
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è la fine
francesco - 05/02/2010 (13:33:23)addio alla libera professione, me per primo purtroppo
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Il paese di Pulcinella
Angelo - 05/02/2010 (13:31:05)...vogliono seppellire.
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Il paese di Pulcinella
Angelo - 05/02/2010 (13:29:25)Avevano già affossato la libera professione (sono un giovane ing.), ora la voglio seppellire. Evviva i colleghi che con 50 euro (si avete capito bene, cinquanta euro!) emettono i certificati energetici. E chissa dove si andrà a finire. Poi si parla di scuole crollate ecc... Buffoni e mangiapagnotte tutti i nostri politici, sia di destra che di sinistra. Che schifo!
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Viva l'Italia
Sergio - 03/02/2010 (09:14:43)Certo non aiuta il sistema Paese che in questo settore strategico ci siano degli incredibili ritardi ed una situazione normativa continuamente in trasformazione. Quando avremo per almeno 5 anni la stessa legge sugli appalti? Senza modificazioni, integrazioni, correttivi, eccetera?
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LL.PP. NUOVO rREGOLAMENTO DEGLI APPALTI
GHINO DI PUNTA - 01/02/2010 (19:59:21)Certamente comporta dei problemi, ma se devono approvarlo così come è, è certamente meglio che ci lavorino su (ma sul serio!!!!) rivedendo le cose che non vanno, e mi riferisco a tutti i correttivi che dovrebbero afre per quanto riguarda la progettazione e la direzione dei lavori, bisognerebbe riformare le tariffe, ridare più importanza e spazio alla progettazione, e poi bisognerebbe dare veramente spazio alla figura di controllo, dandogli un corrispettivo giusto!! In ultima analisi, bisognerebbe sfoltire l'edilizia ed in particolare i LL.PP. di tutte le leggi, leggine, decreti, circ olari e quant'altro , mettendo finalmente delle norme chiare, uguali per tutti e allora si potrebbe anche tentare di ..farle rispettare!!!
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direttiva ricorsi
sonia - 30/01/2010 (13:29:17)ciao a tutti, sono SOnia secondo me, fino a quando non verrò recepita la cd direttiva ricorsi, il cui schema di regolamento è stato in primis licenziato dal Consilgio dei Ministri in data 27 novembre 2009 e ora sottoposto all'esame del Consilgio di Stato e delle competenti commissioni di Camera e Senato, sarebbe assurdo recepire il regolamento questo perchè le modifiche, in fieri, al codice dei contratti, sono di tale portata che la norma secondaria non potrà ignorarle. quindi...
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incentivi ai tecnici delle pubbliche amministrazioni
SANDRA - 23/01/2010 (11:24:17)Sì, ritengo che sia giusta la riduzione dell'incentivo. Per più motivi: 1- il tecnico comunale ha già un suo stipendio, al massimo può fare qualche ora in più di straordinario 2- molto spesso sono oberrati di lavoro e nonostante l'incentivo non riuscirebbero a fare un buon lavoro di progettazione avendo la testa da più parti 3- trovo che sia importante specialmente in questo periodo di crisi, far girare lavoro tra i vai professionisti; magari rivedendo un pò le tariffe e lavorando a costi molto più contenuti.
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Ritardo della P.A.
Nello - 18/01/2010 (18:09:28)Ogni ritardo della P.A. comporta disagi all'economia dei LL.PP. Se rallentano i LL.PP., rallenta l'economia del paese.
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CODICE APPALTI
Consulenza Appalti - 08/01/2010 (21:43:26)Per approfondire il tema degli appalti pubblici suggerisco il portale; http://www.codiceappalti.it/ che offre una guida gratuita ad ogni articolo del Codice degli Apalti.
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VITTORIO
CREDO CHE NELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE CON UESTI CODICI è SEMPRE VENUTO MENO IL CONTROLLO SULLA QUALITà DELL'OPERA E DELL'IMPRESA CHE EFFETTUA I LAVORI MENTRE è ENORMEMENTE AUMENTATO L'APPROFITTO DOVUTO A REGOLE E REGOLAMNETI CHE HANNO FAVORITO LA GRANDE IMPRESA , ALMENO DI NOME PERò NO DI FATTO, E DECLASSIFICATO LA VERA IMPRESA PICCOLA EFFICIENTE DEL POSTO ED ADEGUATA , CIò SI PUò EVIDENZIARE DALLE INNUMEREVOLI SOLUZIONI CHE DEVONO ESSERE PRESE DALL'AMMINISTRAZIONE SUCESSIVAMNETE ALLA CONSEGNA DEI LAVORI PER CORREGGERE CON GRAVE ESBORSO I VIZI APPARENTEMNETE OCCULTI DELL'OPERA PER INOSSERVANZA SPESSO DELLE CONDIZIONI MINIME CONTRATTUALI E DI CONTROLLO SULL'OPERA AFFIDATA A PERSONALE DI DUBBIA ESPERIENZE SUL CANTIERE
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Antonio
E' fuori da ogni logica un sistema legislativo che non mette al centro dell'interesse pubblico l'opera ma la tutela del concorrenza; il nuovo regolamento enfatizza ancor più questo aspetto con il risultato che in futuro metteremo più carta su carta che mattone su mattone.
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giuseppe carpentieri
non ritengo che comporti alcuni problemi,comporta invece un grande problema, la mancanza di volontà politica nel dare chiarezza legislativa nel delicato settore degli appalti pubblici.(causa) Gli effetti che ne derivano arricchiscono i giornali.
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Antonio
Il mio responsabile del servizio (lavoro nell'ufficio tecnico di un ente locale) paragona la situazione attuale a quella di un circo. Se procediamo di questo passo non faremo altro che incrementare le attrazioni per gli spettacoli. Speriamo bene!!!!!!
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Renato Martinolli
Ritengo quanto mai opportuno che ci sia finalmente l'occasione anche per i professionisti del settore di poter esprimere un'opinione su argomenti cosí importanti, visto l'assoluto disinteresse dimostrato finora dagli organi istituzionali di avviare con noi un costruttivo confronto, che avrebbe sicuramente avuto come risultato di poter lavorare con una legge meno delirante.
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Giuseppe Amante
Alcune disposizioni contenute nel Decreto, sicuramente vanno ad incidere su procedimenti avviati ed in corso d'opera ed in specie per appalti pluriennali, per i quali risulterà verosimilmente applicabile degli adeguamenti al decreto di che trattasi.
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ANGELO SIMONELLI
OTTIMA IDEA. MA COME VERRANNO UTILIZZATI I RISULTATI?
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Antonio
In presenza di leggi e disposizioni emesse in più tempi, l'esigenza di disporre di un "testo unico" per gli appalti pubblici è ormai improcastinabile, per cui la pubblicazione del Regolamnto è diventata una necessità. A ciò si aggiunge la esigenza improrogabile di mettere un freno ai ribassi assurdi che determinano soltanto la scarsa qualità del prodotto offerto o la mancata realizzazione dell'opera.
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Napo orso capo
Fra vedere e non vedere, scappo dall'EE.LL. (Comune) in mobilità verso un Ente di ricerca ....
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franco
maggiore è la condivisibilità di enti preposti per l'approvazione di una norma; maggiore è la difficoltà interpretativa della norma stessa a discapito dei fruitori.
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enrico della gatta
restano ancora i problemi che ci si augurava fossero risolti e la speranza che non se ne creino degli altri visto che si parla del testo per indiscrezioni.
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Geom. Mirco Bicchielli
Spero che con l'entrata in vigore del regolamento si possa compiere l'ultimo passo per mettere a regime operativo il codice dei contratti.... e speriamo che non si stravolga tutto nuovamente tra uno - due anni......
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Assurdo
Lucasso - 14/12/2009 (19:10:56)La solita ITALIA!!!
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Umberto
Spero solo che dopo l'entrata in vigore del nuivo regolamento ci sia un periodo di pausa da parte del legislatore che ci permetta di avere un quadro stabilizzato della normativa per lavorare un po' più serenamente rispetto a quanto avvenuto negli ultimi 15 anni.
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valentina
comporta numerosi problemi interpretativi di disposizioni al momento ancora incerte ed oscure.
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Tanino Miano
Per quanti operano nel settore dei LLPP è innegabile il pregiudizio derivante dal varo del nuovo Regolamento.
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Nicastro Ing. Antonio
Speriamo che il nuovo non sia fatto ad solo beneficio di (Banche, Assicurazioni, Soe) = Economia virtuale che succhia il sangue ai (veri operatori) = Costruttori e Progettisti. Antonio Nicastro
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Giuseppe
Non penso che comporti dei problemi, però a mio parere, va rivisto con molta attenzione il comma 3 dell'art. Art. 132, nella parte dove parla dell'ammissiilità delle varianti, 1. perchè vi sono delle tipologie di lavori dove è impossibile prevedere tutto, quindi inevitabilmente si va a finire negli imprevisti, 2. la redazione di una variante comporterebbe dei costi maggiori rispetto al beneficio, sia nel rispetto della qualità del lavoro stesso che della professionalita della ditta esecutrice e della bontà della progettazione, e con i tempi che corrono, "questa famosa crisi" non riesco a capire come mai si parla sempre di sicurezza sul lavoro, se poi si tende sempre a atgliare le gambe a chi dovrebbe garantirla (risorse economiche per primo) e con questo chiudo perchè potrei scrivere un libro di almeno 100 pagine, ma non ne ho il tempo perchè devo lavorare per tirare avanti (e pure sottopagato).
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gasparro palma rosa
è un sondaggio che non ha bisogno né di commenti né di voti in quanto si può tranquillamente operare con la normativa e le interpretazioni a disposizione
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marco
Grande dilemma il metodo per affidare i lavori di progettazione.... l'offerta al massimo ribasso fa vincere chi lavora nel sottoscala impedendo la crescita e strutturazione di studi in grado di competere anche all'estero. L'offerta economicamente più vantaggiosa IN ITALIA ... purtroppo garantisce i soliti amici degli amici perchè i criteri soggettivi sono sempre quelli con peso preponderante... a mio avviso il giusto sarebbe dare il maggior peso all'offerta economica e minor ai valori soggettivi-. Così Si eviterebbe di dare il lavoro al più economico e si eviterebbe di darlo pure al più raccomandato!
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archibicio
Il Codice per noi liberi professionisti diventerà la "cronaca di una morte annunciata". Mi associo con "si stava meglio quando si stava peggio"!
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gm
Penso che il governo sia in ritardo non per caso,ma è alla ricerca oculata e meditata di una qualche soluzIone che allarghi le maglie per le infiltrazioni malavitose negli appalti.Niente di buono nell'attesa se non beceri interessi di lobbi oramai arcinote.
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brando
Ho totalizzato una tale indigestione di modifiche che rimpiango il passato, si stava meglio quando si stava peggio> ???
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Giovanni Miceli
Il quadro normativo deve necessariamente chiudersi con il nuovo Regolamento onde evitare ulteriori discrasie interpretative
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Augusto
Concordo e sottoscrivo tutto quello che ha scritto Carmen.
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Ing. Giuseppe Chiota
Il Codice dei contratti sta creando molti problemi e danni ai professionisti e la mancanza di un Regolamento che ne precisi le procedure applicative crea ulteriori danni.
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MARIO DARI
INTERESSANTE
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maurizio lustrissimi
\ritengo che se non si cambiano i metodi di gara d'appalto non si potrà mai andare avanti, purtroppo non si può continuare con i soliti sitemi. l'unico a parere mio è quello della soglia massima del 10% dei ribassi, poi si farà a sorteggio per le aziende che hanno fatto lo stesso ribasso, così non si assisterà più a scandalosi ribassi che vanno a discapito della bontà dell'opera.
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RUP imbestialito
x gdt. un grazie di cuore per il tuo intervento. Il fatto che qualcuno come te evidenzi certi problemi mi fa sentire meno solo. Grazie ancora
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carmen
E'inutile chiudere gli occhi e voler adottare normative europee che hanno valore solo se applicate in un regime di trasparenza e leale concorrenza. Mi riferisco al massimo ribasso ed alla farsa delle giustificazione dei prezzi. Tenuto conto che un prezzo è formato da tre elemeti : 1) costo del materiale ( incidenza media del 40-50%)2) costo della mano d'opera incidenza del 30%-40% ; 3) spese generali e utili incidenza media del 20%-30%; Come si fanno ad accettare sconti superiori al 30%? 1)Una stazione appaltante non può accettare ribassi sul costo del lavoro inferiore a quello Ministeriali - sarebbe come accettare una dichiarazione esplicita di lavoro nero-; 2)Non si può ipotizzare che una ditta ottenga dei ribassi sui materiali superiori alla media di altre ditte - vorrebbe dire protezionismo ed in Europa viene punito-; 3)Una ditta che non ha spese e utili è un pericolo per l'economia italiana , e deve essere soggetta ad accertamenti fiscali; Grazie a tutti per la vostra pazienza ;
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bernardo
solita strategia del caos legislativo... si criticano tanto i dipendenti pubblici e poi non si da a loro gli strumenti necessari per lavorare con criteri univoci e corerenti. Comunque, fiato sprecato. Non ci sono altri commenti
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VITTORIO
IO CREDO CHE IL VECCHIO REGOLAMNETO NON ANDAVA TANTO MALE ANCHE PERCHè CI FORNIVA GLI STRUMENTI PER DEFINIRE ALCUNE FONDAMNETALI QUESTIONI I REGOLAMNETI ATTUALMENTE IN VIGORE DI FATTO HANNO CREATO GRANDE CONFUSIONE ED UN PEGGIORAMNETO DELLA QUALITà DELLE OPERE
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Antonio
Sarebbe opportuno che i Sigg, Ns. Politici si ponessero la Domanda: Come mai il precedente Regolamento è rimasto in vigore be oltre 104 anni mentre oggi si considera obsoleto il reolamento di appena 10 anni? La risposta è comunque affermativa a condizioni che avvenga la contestuale e totale abrogazione di quello precedente.
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luigi bari
Secondo me il grande problema della gestione dei lavori pubblici sta nel fatto che pochi responsabili si comportane come se il portafogli fosse proprio !!! Vorrei proprio vedere se essi farebbe ancora finta di non vedere tante di quelle schifezze procedurali continuando a pensare "finchè la barca va ...." Per non parlare di tutti quelli corrotti che prendono bustarelle dalle tante imprese che elargiscono a piene mani. Come si può sperare che un lavoro pubblico venga portato a termine correttamente se un impresa se lo aggiudica con un ribasso superiore al 10/15 % ? oppure dobbiamo pensare che i progettisti sono dei somari o corrotti in anticipo ?
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giuseppe
non si può continuare a lavorare in questo modo....parlano di semplificazione...iniziassero loro a semplificare gli strumenti del nostro lavoro....
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gennaro calabrese
si vede che ancora non sono riusciti a capire l'importanza di elaborare uno strumento normativo che regoli una volta e per sempre in modo semplice e senza nterpretazioni anomale un così utile strumento.
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elio caprì
in quale altro paese al mondo si fa una legge e poi si deve aspettare più di un anno per il regolamento di attuazione ?
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Corrado Ravera
SEMPLIFICARE. MOLTO E IN MODO SOSTANZIALE: Si fanno più carte che lavori.
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domenico mancini
la solita pezza a colre
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alberto
più si cambia e meno situtela la collettività a favore degli speculatori
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gdt
Voiglio essere provocatorio.....Andava bene anche la vecchia legge e il vecchio regolamento! L'ondata giustizialista seguita a tangentopoli ha prodotto leggi che comportano l'eccessivo sbilanciamento delle attuali norme in favore delle imprese, sempre più aggressive nei confronti della P.A. i cui funzionari, soggetti all'osservanza della legge, sono assolutamente indifesi e soccombenti nei confronti delle imprese, sempre più solo operatori finanziari, che dispongono di ottimi ed agguerriti avvocati. L'Autorità di Vigilanza ha evidenziato il carattere "pretestuoso" delle riserve sovente apposte dalle imprese senza, tuttavia, proporre sanzioni a carico delle stesse qualora, a conclusione delle procedure di valutazione previste dalle norme, le stesse non vengano riconosciute. Sarebbe necessario in tal caso prevedere ad es. la sospensione dall'albo delle imprese! Il RUP, delle piccole amministrazioni, privo di assistenza legale, diviene il capro espiatorio di leggi volute dalle lobbies delle imprese e dei tecnocrati europei. Direi che quando il committente è la P.A., la stessa dovrebbe meglio tutelare se stessa e i propri rappresentanti, correggendo lo squilibrio attualmente esistente a favore delle imprese.
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Tex Willer
meno modifiche si fanno, più si riesce a capire qualcosa.
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giovanni
E' uso in Italia, trovare l' inganno prima di pubblicare la legge. Per cui, anche il decreto sarà pubblicato tra un anno, non cambierà assolutamente nulla. Sopratutto per le piccole imprese!
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Masciarelli Giovanni
La mancata pubblicazione del nuovo regolamento non crea nella sostanza gravi problemi, ma è doveroso da parte del Governo completare l'inter in corso. Inoltre convengo che è necessario non modificare più il Codice Appalti in quanto i continui aggiornamenti danno incertezza ed inducono ad errori per l'applicazione.
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giovanni solinas
non se ne può più di modifiche al Codice dei contratti
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Pierpaolo
Assolutamente SI!!! Es. Decreti attuati delle norme sulla CPD (Es. non tutti gli aggregati sono dentro il decreto attuativo, ne manca ancora uno... A distanza di 5 anni dall'obbligatorietà della Marcatura CE). Vedi entrata in vigore del D.M. 14/09/2005, D.M. 14/01/2008 e linee guide applicative (Es. i campioni da prelevare del ferro da una parte sono 3 dall'altra sono 9).
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maurizio
no al regolamento e no anche al codice, basta una normativa di recepimento pedissequo delle direttive comunitarie finiamola di complicare sempre tutto
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marianna
spero che sia emanato al più presto, ma soprattutto che chiarisca tanti dubbi nell'applicazione della non facile normativa!
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Gilberto Condò
E' indispensabile per tutti gli "addetti ai lavori" che il Regolamento venga emanato nel più breve tempo possibile.
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alfredo tritapepe
credo che sia uno strumento capace di dare maggiore impulso ai nuovi strumenti contrattuali introdotti dsal codice
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Mario
La mancata pubblicazione del Regolamento non fa altro che prolungare indefinitamente la transizione completa dalla "vecchia Merloni" al nuovo Codice dei contratti, con tutte le difficoltà che ne derivano per gli operatori del settore.
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GIANPAOLO
lo scopo del regolamento è semplificare i contenuti della norma con codici di comportamento univoci e applicabili sempre, per cui nell'attuale società italiana che preferisce la possibilità di interpretare la legge, a proprio comodo, non se ne sente la mancanza.....
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daniele
della serie non c'è nulla di più definitivo del provvisorio, rimandiamo già oggi quello che rimenderemo anche domani
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francesco
la verità e che in italia i lavori pubblici meno sono regolamentati e meglio è!!!!!
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bri
essendo comunque in vigore il vecchio regolamento, non sussistono particolari problemi nell'applicazione del codice, anche se il regolamento è anacronistico rispetto al Codice. Non mi sorprendono i ritardi in quanto ritengo che gli stessi sono dovuti ad una redazione farraginosa e difficile del codice appalti che ha necessitato di diverse modifiche, impedendo di fatto l'emanazione del regolamento. La bozza del nuovo regolamento è ben fatta. Tuttavia, forse sarebbe stato meglio fare un t.u. che ricomprendesse norme di legge e regolamentari (come è avvenuto per gli espropri) onde facilitare l'applicazione della normativa
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Giacomo Ferraro
Come tutte le cose italiane, che sistematicamente partono e/o arrivano in ritardo, non succederà niente.
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Marina De Santis
penso di si, dato che come tutti i regolamenti specifica meglio articoli della legge quadro (codice degli appalti) che a tutt'oggi, malgardo i correttivi già emanati, presentano ancora dei problemi
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Marco
Che dire il 554 è del 1999 la 109 era del 1994= + 5 anni il 163 è del 2006+5=2011 Visto che trattasi di T.U. allora facciamo 2012!!! E non se ne parla +!!!!
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Ing Guglielmo Fedeli
E' incredibile che in Italia i regolamenti attuativi non vengano pubblicati contemporaneamente alla relative leggi, bensì anni dopo....quando probabilmente la legge ha subito tante modifiche che rendono il regolamento inattuale e inapplicabile già nel momento stesso in cui entra in vigore, salvo di li a poco abrogare e sostituire la legge e prevedere un nuovo regolamento. In pratica si lavora quasi sempre con il regolamento della legge abrogata.
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alex
mi pare che ci si aspetti un pò troppo da questo regolamento.
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mara
chissà Brunetta cosa pensa!!!
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si
i regolamenti dovrebbero entrare in vigore contestualmente alle norme
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Gino
in Italia nulla di nuovo
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luigi
Ho piuttosto il timore che il nuovo regolamento ci riserverà aggravi non banali circa gli adempimenti procedimentali (es. le varie comunicazioni alla corte dei conti), il tutto in un quadro di materiale "fustigazione" dei tecnici p.a....
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pianozero
Se nessun Governo riesce a rispettare le regole che si è dato, che speranza abbiamo che le cose migliorino?
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Dario
se non comporta problemi perché approvarlo?
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pino
In italia è difficile fare le cose insieme. In altri paesi si vara la legge, ma l'applicazione avviene mediante i regolamenti. Da noi ....
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antonella
meglio riderci sopra....
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Pio
Credo che il regolamento verrà pubblicato quando già sarà prondo un nuovo codice...paese di merda!!!
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Massimiliano
La realtà spesso supera l'immaginazione, in italia.
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Lucas
Penso che tutto ciò sia davvero incredibile
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pippo
Speriamo, veramente, che il nuovo regolamento venga pubblicato al più presto anche per evitare che alcune solerti Regioni utilizzino questi ritardi per varare regolamenti propri
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