ACCESSO ALLA PROFESSIONE

19/01/2006

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In attesa del parere favorevole del Consiglio di Stato lo schema di regolamento di riforma del D.P.R. n. 328/2001, conosciuto come "Riforma degli Albi Professionali" riscrive infatti i titoli di accesso alle professioni, lo svolgimento delle prove degli esami di Stato e i criteri di formazione delle commissioni esaminatrici. Lo schema di decreto già approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 22 dicembre scorso, prevede l'introduzione del tirocinio obbligatorio per la candidatura all'esame di Stato dei professionisti , con una durata di sei mesi per gli architetti ed un anno per gli ingegneri. Gli aspiranti architetti dovranno perciò sperimentare la professione tramite un periodo di prova semestrale sia per coloro che sono in possesso di laurea specialistica quinquennale, sia per coloro che hanno conseguito la laurea triennale, mentre per gli ingegneri è previsto un tirocinio annuale. L' articolo 3 della bozza di decreto definisce compiutamente che il tirocinio consiste nello svolgimento di attività di tipo pratico, relative alle competenze professionali previste dalle norme vigenti.
Esso è svolto, in modo continuativo, sotto la supervisione di un tutor iscritto all’albo da almeno cinque anni, presso una struttura pubblica o privata accreditata dagli ordini. Il professionista presso il quale il tirocinio viene svolto vigila sull’attività del tirocinante, al fine di verificare che questa sia volta all’apprendimento delle tecniche professionali ed all’acquisizione di esperienze applicative.
Il tirocinio può essere svolto in tutto o in parte durante il corso di studi secondo modalità stabilite in accordi stipulati fra gli Ordini e i Collegi territoriali e le università nell'ambito di una convenzione quadro concordata tra il Ministero dell'Istruzione e il Consiglio nazionale di categoria professionale. © Riproduzione riservata

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