ATTUAZIONE IN CORSO ED IPOTESI DI MODIFICHE

29/05/2006

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Il Codice ambientale, varato dal precedente Governo con il Decreto legislativo n. 152/2006, consta di ben 318 articoli e 45 allegati, è entrato in vigore il 29 aprile scorso, ha recepito otto direttive comunitarie ed ha abrogato cinque leggi, due decreti legislativi, quattro Decreti del Presidente della Repubblica, tre Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri ed otto decreti ministeriali.
In riferimento allo stesso sono stati già emanati diciotto decreti ministeriali di attuazione e precisamente:
  • Disciplina per l'esecuzione del monitoraggio della spesa e altre iniziative informative e conoscitive in campo ambientale (articolo 55, comma 52 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 107 del 10/05/2006);
  • Definizione dei limiti esterni dell'estuario, area di transizione tra le acque dolci e le acque costiere alla foce di un fiume (articolo 74, comma 1, lettera e) - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 107 del 10/05/2006);
  • Approvazione dei modelli di registro di carico e scarico dei rifiuti (articolo 190 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 107 del 10/05/2006);
  • Criteri, procedure e modalità per il campionamento e l'analisi delle terre e rocce da scavo (articolo 186 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 107 del 10/05/2006);
  • Registro delle imprese autorizzate alla gestione dei rifiuti (articolo 212, comma 6 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 108 del 11/05/2006);
  • Modalità per l'aggiudicazione, da parte dell'Autorità d'ambito, del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani (articolo 202 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 108 del 11/05/2006); Riorganizzazione del catasto dei rifiuti (articolo 189 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 108 del 11/05/2006);
  • Individuazione delle tipologie di beni in polietilene rientranti nel campo di applicazione dell'articolo 234 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (articolo 234 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 108 del 11/05/2006);
  • Aggiornamento degli studi europei fissati dal Comitato europeo di normazione (CEN), in conformità ai requisiti essenziali stabiliti all'articolo 9 della direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio (articolo 226, comma 3 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 108 del 11/05/2006);
  • Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti (articolo 159 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 108 del 11/05/2006);
  • Norme tecniche per il riutilizzo delle acque reflue (articolo 99, comma 1 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 108 del 11/05/2006);
  • Requisiti relativi al centro di raccolta e all'impianto di trattamento dei veicoli fuori uso non disciplinati dal decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, e successive modificazioni (articolo 231, comma 13 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 112 del 16/05/2006);
  • Semplificazione delle procedure amministrative relative alle rocce e terre da scavo provenienti da cantieri di piccole dimensioni la cui produzione non superi i seimila metri cubi di materiale (articolo 266, comma 7 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 112 del 16/05/2006);
  • Disciplina delle modalità e dei termini di aggiudicazione della gestione del Servizio idrico integrato (articolo 150 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 113 del 17/05/2006);
  • Gestione delle entrate derivante dall'Albo dei gestori di rifiuti (articolo 212, comma 162 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 113 del 17/05/2006);
  • Istituzione dell'elenco dei rifiuti, in conformità all'articolo 1, comma 1, lettera A), della direttiva 75/442/CE ed all'articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 91/689/CE, di cui alla decisione della Commissione 2000/532/CE del 3 maggio 2000 (articolo 184, comma 4 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 114 del 18/05/2006);
  • Schema tipo dei consorzi per la ripresa degli imballaggi usati (articolo 223, comma 2 - dm 02/05/2006 pubblicato su G.U. n. 119 del 24/05/2006);
  • Misura delle sostante assorbenti e neutralizzanti da utilizzare nei casi di fuoriuscita di soluzione acida contenuta negli accumulatori al "Pb" presso gli impianti destinati alla loro gestione (articolo 195, comma 2, lettera s).
E’ evidente, a questo punto che qualsiasi possibile dibattito sulla eventuale revisione del codice, ipotizzata dal nuovo Ministro Pecoraro Scanio, deve fare i conti non soltanto con il Decreto legislativo emanato ma anche con i decreti attuativi dello stesso. Deve, per altro, esser segnamata la difesa della nuova disciplina fatta da Luca Cordero di Montezemolo alla recente assemblea di Confindustria. © Riproduzione riservata

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