SCATTA LA MULTA

07/07/2006

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Sentenza della CASSAZIONE: La sopportabilità al rumore non è un fattore di norma.
Confermata l'ammenda di 300 euro inflitta al titolare di un laboratorio di dialisi: il provvedimento - confermato dai supremi giudici -  scatta anche quando a lamentarsi è un solo inquilino.
Attenzione: la multa scatta anche se i decibel di legge del condizionatore danno ai "nervi" alla vicina.

L'impianto di climatizzazione del vicino è ritenuto rumoroso? Scatta la multa anche se dietro la lamentela c'è una sola persona che si appella alla quiete pubblica e, fatto innovativo, anche se le emissioni sonore emesse sono tra i decibel previsti dalla Norma.

La Corte di Cassazione ha, quindi, reso defintiva la multa di 300 euro inflitta ad un titolare di un ambulatorio di dialisi e di malattie renali nel centro di Palermo, colpevole di «avere disturbato le occupazioni e il riposo» di una inquilina del palazzo e del suo nucleo familiare «mediante emissioni sonore provenienti dagli impianti di climatizzazione» dell'ambulatorio ritenuti rumorosi tali da disturbare il sonno dei vicini. Il laboratorio di analisi lavorava fino a mezzanotte.

La prima sezione penale ha respinto il ricorso del titolare del laboratorio stesso, sostenendo che per fare scattare la contravvenzione prevista dall'art. 659 del codice penale «è sufficiente la dimostrazione che la condotta posta in essere dall'agente sia tale da poter disturbare il riposo e le occupazioni di un numero indeterminato di persone, quindi anche se a lamentarsi è una sola persona e ci sia concreto motivo di lamentarsi».

Il titolare dell'ambulatorio dovrà inoltre anche risarcire i danni all'inquilina costituitasi parte civile.


a cura di Salvo Sbacchis
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