DECRETO CORRETTIVO

30/08/2006

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Mentre sappiamo già che il Codice dell’Ambiente (decreto legislativo n. 152/2006) arriverà di fronte alla Corte Costituzionale il 5 giugno 2007 ed occorrerà, quindi, aspettare ancora quasi un anno prima che la Consulta esamini i ricorsi presentati da dodici Regioni (Calabria, Toscana, Piemonte, Valle D`Aosta, Umbria, Emilia Romagna, Liguria, Abruzzo, Puglia, Campania, Marche e Basilicata), il Governo sta cercando di mettere a punto i decreti correttivi per ridurre il contenzioso con le Regioni.

Dopo che la Commissione Ambiente della Camera dei deputati ha chiesto che il metodo di riscrittura del maxiprovvedimento sia ispirato a condivisione e partecipazione e che la commissione Territorio del Senato non punta sul metodo della concertazione ma entra nel dettaglio delle norme da modificare elencando una serie di articoli da rivedere o sopprimere al più presto possibile con la stessa impostazione che era stata seguita anche dalla Conferenza unificata Stato-Regioni-Città, dovrebbe arrivare al prossimo Consiglio dei Ministri il primo decreto correttivo del Codice dell’ambiente (Dlgs 152/2006) messo a punto dal Ministro Pecoraro Scanio.

Con il provvedimento, approvato allo scorso Consiglio dei Ministri del 28 luglio e sul quale ha espresso parere favorevole la Commissione Ambiente della Camera, dispone la proroga delle Autorità di Bacino, fino all’entrata in vigore del decreto correttivo.
Con lo stesso provvedimento è stata soppressa l’Autorità di Vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti, ed è stato prorogato di 12 mesi il termine per l’adeguamento dello Statuto del Consorzio nazionale imballaggi (Conai) alla regola della libera concorrenza nel settore in questione.
Tutte le altre modifiche proposte dalle competenti Commissioni della Camera e del Senato e dalla Conferenza unificata saranno oggetto di un prossimo decreto legislativo correttivo, già in corso di predisposizione.

Ricordiamo, poi, che l’entrata in vigore delle norme su VIA e VAS prevista nel Decreto Legislativo n. 152/2006, è stata prorogata al 31 gennaio 2007 con la legge n. 228/2006 e che il Ministro dell’Ambiente, con un avviso del 26 giugno, ha disposto prima l’inefficacia dei 17 decreti attuativi del Codice e successivamente la revoca dei seguenti decreti attuativi del Codice stesso:
  • norme tecniche per il riutilizzo delle acque reflue;
  • modalità di aggiudicazione da parte dell’Autorità d’ambito del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani;
  • disciplina delle modalità e dei termini di aggiudicazione della gestione del servizio idrico integrato;
  • approvazione dei modelli di registro di carico e scarico dei rifiuti;
  • criteri, procedure e modalità per il campionamento e l’analisi delle terre e rocce da scavo;
  • registro delle imprese autorizzate alla gestione dei rifiuti.


A cura di Paolo Oreto
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