CONGRESSO NAZIONALE E MOZIONE FINALE

11/09/2006

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Si è concluso venerdì 8 a Treviso il 51esimo Congresso nazionale degli Ingeneri.
L’incontro annuale degli Ordini degli Ingegneri si è svolto dal 6 all’8 Settembre ed allo stesso nella giornata conclusiva, dedicata alla formazione è intervenuto il sottosegretario all’Università ed alla Ricerca Nando Dalla Chiesa che ha negato qualunque tentativo del Governo di “ghettizzazione” delle categorie professionali.

Il sottosegretario Dalla Chiesa ha detto che “Il problema degli Ordini in questo Paese c’è.
Abbiamo avuto una proliferazione delle professioni fino a quasi perdere il senso sociologico del temine. La politica ha lasciato andare, facendo nascere Ordini professionali in ambiti in cui questo non ha senso. Si propomgono nuovi Ordini come si propongono nuove Province o nuove Università: l’Ordine per i traduttori, i sociologi, i recuperatori di crediti. Ma così una società non funziona. Esistono nuove attività che possono Albi, forme di controllo interno, ma va delimitato il campo”.>BR>>BR> Dalla Chiesa ha, poi, puntualizzato che gli Ordini professionali devono curare la vigilanza deontologica precisando che “Gli Ordini rivendicano il merito di esercitare un controllo etico e di serietà sull’esercizio della professione. Mi chiedo, però, perché, per esempio, l’Ordine degli Avvocati non abbia mai vigilato su come si diventa avvocati a Catanzaro oppure perché di fronte alle note vicende di Milano, alla fine degli anni ’80, l’unico architetto verso cui l’Ordine ha preso un provvedimento disciplinare è stato quello che ha denunciato quelle vicende. Gli Ordini vogliono davvero assumersi questo compito di tutela verso la società?”.

Al termine dell’ultima giornata di lavori l’assemblea dei delegati ha approvato la mozione congressuale che impegna il Consiglio nazionale degli Ingegneri:
  • a dare corso a tutte le iniziative per riaffermare la centralità della progettazione delle opere pubbliche;
  • a dare corso a tutte le iniziative per riaffermare l’utilità dei minimi tariffari nella regolamentazione dei rapporti economici tra professionisti e committenza pubblica e privata;
  • a promuovere un’analisi dei costi per valutare l’effettiva sostenibilità per l’offerta professionale;
  • ad elaborate una “carta dei servizi” da fornire agli iscritti;
  • ad adeguare il codice deontologico alle norme sancite dal Decreto Bersani
Ricordiamo, poi, che il Ministro della Giustizia Clemente Mastella ha annunciato ufficialmente con un telegramma inviato al Congresso, l’arrivo di un suo disegno di legge quadro ed il Ministro stesso, nello stesso telegramma ha precisato che “Quanto alla problematica legata alle Tariffe, ritengo che un’analisi più approfondita sia ancora utile e produttiva, soprattutto per le cosiddette prestazioni imposte o che formano oggetto di riserva di competenza”.

Ricordiamo, per ultimo che nel corso del Congresso Raffaele Sirica, presidente del Comitato unitario delle professioni (Cup), ha fatto appello ai rappresentanti delle professioni per manifestare in maniera compatta gli interessi delle categorie professionali, principalmente sul tema delle liberalizzazioni e della riforma degli ordini, piuttosto che perseguire iniziative individuali.
Il Cup si riunirà il 14 settembre per decidere nel dettaglio le iniziative da adottare e ha indicato la data del 12 ottobre per una manifestazione nazionale degli ordini professionali, a Roma. © Riproduzione riservata

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