ESAME DEL DLGS DI MODIFICA

23/11/2006

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All'Ordine del giorno di oggi è prevista alla VIII Commissione della Camera dei Deputati (Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) la continuazione dell'esame dello schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante il codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.
Ricordiamo che l'esame in Commissione del provvedimento ha avuto inizio nella seduta dell'8 Novembre scorso con l'audizione del Ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro, sulle problematiche relative alla disciplina e al controllo del settore degli appalti ed è continuato nelle successive sedute del 9 e dell'11 novembre nelle quali si sono susseguiti gli interventi del relatore Tino Iannuzzi e dei componenti Giapiero Bocci, Angelo Capodicasa, Ermete Realacci, Franco Strabella e Raffaella Mariani.

Il Ministro Di Pietro aveva precisato che il provvedimento correttivo ha validità fino al luglio 2008 ed ha introdotto una serie di precisazioni al fine di rideterminare l'efficacia temporale di alcune disposizioni, con particolare riferimento agli istituti giuridici di nuova introduzione; ha apportato alcune modifiche resesi indispensabili in relazione al differimento dell'entrata in vigore dei summenzionati istituti; ha apportato al Codice, altresì, alcune correzioni di natura esclusivamente formale, per correggere talune sviste che un testo così complesso poteva presentare.

Il ministro ha precisato che lo schema di decreto legislativo è stato trasmesso alla Conferenza delle regioni e delle province autonome che nella riunione del 3 agosto scorso hanno chiesto l'inserimento nel decreto legislativo di una disposizione di carattere transitorio, in attesa di ulteriori interventi modificativi del decreto legislativo n. 163 del 2006.
La norma richiesta è del seguente tenore: "Fino alla data di entrata in vigore del decreto legislativo correttivo ed integrativo del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, da adottarsi d'intesa con la Conferenza unificata, si applicano, anche in deroga all'articolo 4 del citato decreto legislativo n. 163 del 2006, le disposizioni normative delle regioni e delle province autonome, in materia di appalti di lavori, servizi e forniture, concernenti la stipulazione e l'approvazione dei contratti, il responsabile unico del procedimento, la pubblicazione dei bandi e le procedure di affidamento degli appalti".

Lo schema di decreto legislativo in argomento, dopo il vaglio della Conferenza Stato-regioni, è stato inviato, per il relativo parere, al Consiglio di Stato, che si è riunito in data 28 settembre 2006. In sintesi, il parere del Consiglio di Stato è il seguente: "Con riferimento alla proposta avanzata dalle regioni e dalle province autonome, il Consiglio di Stato ha ritenuto la stessa, allo stato, non accoglibile. In ogni caso, si è ritenuto opportuno soprassedere in merito ad eventuali correzioni sul riparto di competenze legislative delineate dall'articolo 4 del codice, nelle more delle decisioni dei ricorsi di legittimità costituzionale proposti dalle regioni Piemonte, Lazio e Abruzzo".

In merito, poi, alla possibilità che il nuovo regolamento di attuazione previsto in sostituzione del regolamento n. 554/1999 definisca anche "le modalità per l'esercizio della vigilanza da parte del Ministero delle Infrastrutture sull'attività degli Organismi di attestazione", prevista nell'articolo 2 del decreto legislativo di modifica, il Consiglio di Stato, nel parere indicato del 28 settembre scorso, ha espresso l'avviso che detta disposizione debba essere eliminata dallo schema di decreto legislativo in esame, ritenendo che l'assetto normativo attuale assegni ogni competenza in materia di controllo sull'attività di vigilanza sulle SOA solo alle autorità preposte.

A cura di Paolo Oreto
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