ORDINI E ASSOCIAZIONI OGGI DAL MINISTRO

09/11/2006

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IL Ministro della Giustizia Clemente Mastella presenta oggi alle ore 12,00 ad Ordini ed Associazioni una nuova versione del disegno di legge di riforma degli ordini e dell’accesso alle professioni.
Il Ministero della Giustizia ha precisato che il nuovo testo del ddl è stato predisposto dal Ministero stesso, in accordo con gli altri Dicasteri competenti, e che ha tenuto conto anche dei precedenti incontri con i rappresentanti dei professionisti.

Ma l’atteso incontro di oggi rischia di mandare in fumo qualsiasi ipotesi di confronto che gli Ordini professionali attraverso il Comitato unitario delle professioni (CUP) chiedono da mesi perché ci risulta che è intenzione del Ministro portare il disegno di legge gìà al prossimo consiglio dei Ministri e, quindi, il testo dovrà essere presentato al preconsiglio dei ministri di martedì o mercoledì prossimo.
A questo punto è comprensibile che non ci sono i tempi tecnici affinché il Comitato unitario (CUP) studi il provvedimento e proponga le proprie osservazioni che dovrebbero essere valutate dal Ministero della Giustizia; togliendo oggi, il tutto dovrebbe svolgersi tra sabato ed al massimo martedì prossimo ed è comprensibile come ciò non possa verrificarsi.
Ma questo sospetto e più di un sospetto aleggiava già, qualche giorno fa, tra gli Ordini ed i Presidenti degli Ordini stessi credono che questa accelerazione voluta dal Ministro nasconda tante insidie tra le quali il riconoscimento delle associazioni demandato ad un decreto legislativo futuro non meglio specificato.

Il Presidente del CUP Raffaele Sirica, avuto notizia della convocazione al Ministero, ha precisato che gli otto articoli annunciati dal Ministro Mastella sono veramente pochi per disciplinare una materia così complessa come quella delle professioni ma guarda con fiducia all’incontro di oggi ritenendolo una importante occasione di confronto con il Governo; scetticismo invece sulla possibilità di accoglimento, da parte del Ministero, di eventuali correttivi proposti dagli Ordini a causa dei tempi troppo stretti.
Il presidente di Assoprofessioni, Roberto Falcone, interpreta la convocazione preso il Ministero come “la prova che la concertazione reclamata a gran voce da chi si nasconde dietro il confronto perché non vuole questa riforma, in realtà c’è. È infatti la seconda volta nel giro di due mesi, che varchiamo la soglia del ministero della Giustizia a questo scopo. Ci auguriamo adesso che dopo il nuovo giro di audizioni, il disegno di legge passi alle aule parlamentari per la sua definitiva approvazione”.

Ricordiamo che la riforma è stata elaborata sotto forma di legge delega e, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri, sarà sottoposta ad Ordini e Associazioni per definirne le norme attuative ma anche sotto tale profilo le Professioni sono in disaccordo perché ritengono tale delega molto ampia.

In sintesi la riforma prevede che la quota annuale che gli iscritti sono tenuti a versare deve essere commisurata all'espletamento delle attività demandate agli Ordini, i quali devono anche occuparsi della formazione tecnico-professionale degli iscritti e dell'adozione di iniziative rivolte ad agevolare, anche mediante borse di studio, l'ingresso dei giovani nella professione.
Il testo indica la necessità di fissare corrispettivi massimi delle prestazioni, ma anche corrispettivi minimi da applicarsi per le prestazioni imposte o oggetto di riserva di competenza.
Le associazioni professionali riconosciute hanno - si legge nel ddl - la funzione di dare evidenza ai requisiti professionali degli iscritti e di favorire la selezione qualitativa e la tutela dell'utenza. Quelle la cui attività possa incidere su diritti costituzionalmente garantiti o su interessi generali, possono registrarsi presso il Ministero della Giustizia, previo parere del CNEL.
L’ultimo articolo riguarda le società tra professionisti e disciplina la partecipazione dei professionisti iscritti agli albi e dei soggetti non professionisti.

Ieri il CUP ha tenuto la sua assemblea straordinaria con tutti i presidenti di Ordine al fine di presentarsi oggi al Ministero della Giustizia con idee chiare sul da farsi

A cura di Gianluca Oreto
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