UN ITER ANCORA LUNGO E AD OSTACOLI

04/12/2006

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L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge che contiene la delega al Governo per la riforma delle professioni intellettuali è stata la prima tappa del complesso iter legislativo che potrà portare all’approvazione definitiva da parte dei due rami del parlamento.

Ma non è finita qui perché la partita più interessante si giocherà dopo che la legge delega con il via libera del Parlamento sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale; dalla data di entrata in vigore della legge delega il Governo avrà 18 mesi di tempo per emanare uno o più decreti legislativi sulla disciplina delle professioni intellettuali, “nel rispetto delle competenze delle Regioni, in corerenza con la normativa comunitaria in materia di libertà di accesso, limitando, a tutela della concorrenza, l’ambito delle attività riservate”.
La delega comprende anche il coordinamento con la normativa relativa all’istruzione di secondo grado ed universitaria, in particolare per quanto riguarda gli esami di stato per l’accesso alle professioni.

Tutti i decreti legislativi saranno proposti dal Ministero della Giustizia, di concerto con i Ministeri dell’Università e della Ricerca, della Pubblica istruzione, dello Sviluppo economico, delle Politiche giovanili e dello sport, degli Affari regionali, delle Politiche comunitarie e con il ministro competente sulla specifica attività svolta dai professionisti.
Prima dell’emanazione dei decreti delegati dovranno essere sentiti:
  • gli ordini professionali interessati;
  • l’autorità garante della concorrenza e del mercato;
  • la conferenza Stato-Regioni;
  • le commissioni parlamentari competenti,
che dovranno esprimersi entro 30 giorni dalla ricezione degli schemi.

Trascorsi 30 giorni i decreti delegati saranno, comunque, emanati. E’, altresì, previsto che entro due anni dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi, possono essere emanati decreti correttivi ed integrativi per i quali dovrà essere seguito lo stesso iter procedurale dei decreti originari.

A cura di Paola Bivona
© Riproduzione riservata

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