RINO LA MENDOLA CONFERMATO ALLA PRESIDENZA

29/01/2007

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L'architetto Rino La Mendola, a seguito delle votazioni regionali tenutesi lunedì 15 Gennaio 2007 ad Enna, è stato rieletto, all'unanimità, Presidente della Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti PPC della Sicilia per il mandato 2007-2010, periodo in cui, oltre a rappresentare i 15.000 architetti siciliani, continuerà a ricoprire la carica di Presidente dell'Ordine della Provincia di Agrigento.
La Mendola, alla Presidenza dell'Ordine Provinciale sin dal 1996, aveva già svolto il primo mandato di Presidente Regionale dal 1997 al 1998, per essere successivamente rieletto in tale ruolo nel Gennaio 2004.
Completano le nuove cariche elettive della Consulta: il Vicepresidente Pietro Paolo Mincio (Ragusa), il Segretario Sabrina Roccaforte (Enna) ed il tesoriere Francesco Pappalardo (Siracusa). Con separata delibera di Consiglio saranno individuati i coordinatori dei Dipartimenti tematici della Consulta.

I Principali Obiettivi Raggiunti:

Durante il mandato appena scaduto, grazie ad una notevole coesione tra gli Ordini Provinciali degli Architetti PPC della Sicilia ed al proficuo lavoro svolto dai dipartimenti tematici, la Consulta ha raggiunto una serie di obiettivi, unitamente agli Ordini e Collegi professionali dell'area tecnica, superando di gran lunga le aspettative sancite dai 5 punti elencati nel documento finale del III Congresso Regionale degli Architetti PPC Siciliani, celebrato ad Agrigento il 3-4 Ottobre 2003:
  1. Con DPRS n° 10 gab dell'1 Giugno 2004, è stato istituito, presso la Presidenza della Regione, il "Comitato Unitario delle Professioni Tecniche" (CUP tecnico regionale), quale organo consultivo del Governo in materia di gestione del territorio (punto 5 documento III congresso)
  2. In seno al CUP regionale, la Consulta ha offerto un notevole contributo alla redazione del Disegno di Legge dell'ARTA sul Governo del Territorio, che è stato approvato dal Governo, anche se è successivamente rimasto bloccato in ARS (Punto 1 documento III congresso)
  3. Con L.R. n°15/2006 è stato istituito il Dipartimento per l'Architettura e l'Arte Contemporanea (DAARC), che attiverà una serie di iniziative per sostenere la "qualità del progetto", stimolando gli Enti Locali a bandire concorsi di idee e/o di progettazione (punti 2-4 documento III Congresso).
  4. Con il DM 14/09/2005, è stata resa obbligatoria la redazione del piano di manutenzione dell'opera (cap.10), già in fase di redazione dei calcoli statici e la redazione del fascicolo fabbricato, a conclusione della vita utile dell'edificio (cap. 2.5), al fine di garantire un monitoraggio costante sulle condizioni di stabilità dell'edificio (Punto 3 documento III congresso).
  5. E' stata mantenuta la vidima obbligatoria delle parcelle ed il rispetto dei minimi tariffari di cui alla L.R.21/85 (vedi L.R.7/2002 - L.R.7/2003);
  6. La L.R. 16/2005,attribuendo carattere di "collegialità" ai collaudi amministrativi eseguiti in commissione, ha restituito dignità alle commissioni suddette, sino a ieri mortificate dall'onorario di cui alla Tabella C della L.143/49, che veniva ripartito a tutti i componenti della commissione.
  7. la circolare prot. 5988 del 5/8/2005, con la quale l'Assessore Reg/le ai LL.PP. ha accettato la tariffa sui collaudi statici, proposta dagli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri della Sicilia, colma un vuoto normativo che vedeva spesso contrapporre la pubblica amministrazione ai professionisti, ai quali venivano contestate gran parte delle parcelle.
Parte di tali obiettivi, rischiano di essere inficiati dalla recente evoluzione legislativa nazionale (Decreto Bersani) e dalla conseguente circolare dell'Assessorato Reg/le ai LL.PP. del 22/12/06. Per cui, i professionisti dell'area tecnica sono chiamati, nei prossimi mesi, ad un lavoro straordinario per arginare gli effetti negativi di tale evoluzione legislativa.

I principali obiettivi da raggiungere nel prossimo triennio:
  1. Entro i limiti di competenza regionale, la Consulta, in sintonia con altri Ordini e Collegi Professionali della Sicilia, si impegnerà per offrire un proficuo contributo per il rilancio del ruolo sociale delle professioni, avviando un processo di sensibilizzazione della società civile sul ruolo dell'Ordine,quale garante bilaterale nel rapporto tra committenza e professionisti, sfatando quel luogo comune creato da una politica trasversale che contrappone, demagogicamente, i professionisti agli interessi dei cittadini, privilegiando logiche mercantili che mortificano la qualità delle prestazioni professionali.
  2. Saranno proposte all'attenzione del Governo: a) una nuova legge quadro sui lavori pubblici che, recependo ed adeguando il codice degli appalti alla realtà regionale, rivaluti la tariffa professionale nei lavori pubblici, a garanzia di trasparenza e di qualità delle prestazioni professionali e semplifichi inoltre le procedure per l'affidamento degli incarichi professionali sotto la soglia comunitaria, rilanciando i giovani, che oggi trovano la strada sbarrata da logiche mercantili, che favoriscono oltre misura le grosse holding. b) una legge regionale sul governo del territorio che, riprendendo il DDL varato dal precedente Governo Regionale, coniughi gli aspetti urbanistici con quelli della qualità architettonica, rilanciando il progetto di architettura al centro della gestione del territorio e snellendo notevolmente le procedure per l'approvazione degli strumenti di pianificazione, che spesso rimangono bloccati al CRU per anni.
  3. Sarà avviato un percorso per istituire in Sicilia una casa per l'architettura, quale osservatorio euro-mediterraneo, che alimenti un confronto stabile sulle politiche di gestione del territorio nel bacino del Mediterraneo, rilanciando la nostra terra quale luogo di scambio culturale, etnico, politico ed economico tra un'Europa in piena evoluzione e i Paesi del Nord-Africa
  4. Al fine di garantire una migliore qualità dei servizi agli iscritti, sarà istituita una fondazione degli architetti siciliani, quale accreditato strumento operativo della Consulta nella gestione delle attività culturali e di aggiornamento professionale.
  5. Si attiverà un rapporto istituzionale con il DAARC, proponendo gli Ordini degli Architetti quali osservatori locali per la ricognizione, il riconoscimento e la catalogazione delle opere di architettura contemporanea e quali promotori di concorsi di idee e/o di progettazione che stimolino nuova architettura e nuova urbanistica contemporanea di qualità, alimentando sempre più il principio della democrazia urbana nella gestione del territorio.
  6. Si stimoleranno politiche di gestione del territorio tese alla tutela ed alla valorizzazione delle risorse culturali e storico-ambinetali del territorio siciliano, promuovendo, contestualmente, la realizzazione delle infrastrutture e dei servizi indispensabili per la loro corretta fruizione.
  7. Si supporterà la Chiesa nella conservazione, valorizzazione e nuova produzione di beni culturali ecclesiastici, stipulando specifici protocolli di intesa , per il conseguimento di tale obiettivo.
In occasione del IV Congresso Regionale degli Architetti Siciliani, che si celebrerà, presso "Le Ciminiere" di Catania, il 13-14 Aprile 2007, gli architetti Siciliani approveranno un documento con il quale tali obiettivi potranno essere sviluppati, integrati, modificati e/o arricchiti attraverso il dibattito ed il confronto congressuale.
Comunicato stampa
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