E' NECESSARIA UNA NUOVA LEGGE

22/02/2007

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Nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 29 gennaio, attraverso decreto del ministero delle infrastrutture, sono state pubblicate le linee guida per l'applicazione della legge 717/1949 sull'arte negli edifici pubblici.
Tali linee guida rientrano in un programma di ristrutturazione dell'architettura finalizzata al miglioramento della qualità dell'edilizia pubblica. In realtà la sua completa attuazione, allo stato di fatto, risulta molto improbabile.
Improbabile perché occorre un cambiamento radicale delle attuali norme in vigore.

Il Codice degli Appalti, di cui al decreto n. 163/2006 relega il progetto ad un piano marginale dell'opera, facendo prevalere sempre di più le esigenze della committenza e dell'impresa.
Tutto ciò, ovviamente, penalizza il concetto di qualità dell'opera di architettura.

Occorre una netta separazione tra le norme di progettazione e quelle della effettiva esecuzione dell'opera in quanto il progetto secondo la sua accezione di opera di ingegno, non può e non deve essere considerato al pari di una manutenzione ordinaria o di una semplice pulizia.
Il modello francese sull'architettura potrebbe essere padre di questa idea: occorre tornare a considerare il progetto come processo unitario, dalla progettazione preliminare a quella definitiva ed esecutiva e, in ultimo ma non per ultimo, alla direzione lavori.

Il sistema delle assegnazioni degli incarichi pubblici dovrebbe sottostare alle regole del concorso di progettazione e ciò porterebbe qualità all'opera.
Qualità che darebbe all'arrchitettura il senso di opera d'arte sempre ricercato.

A cura di Paola Bivona
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