200 CASERME AL DEMANIO

09/03/2007

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Con la Finanziaria 2007 è stata disposta la valorizzazione di tutti quei beni ex militari (caserme e immobili) dimessi, che hanno una posizione non strategica e a cui lo Stato, questa volta, non vuole rinunciare.
Questi beni, saranno, infatti, prioritariamente dati in affitto (potranno essere successivamente venduti), anche per periodi molto lunghi (fino a 50 anni), ai Comuni che, attraverso la valorizzazione gestita dal Demanio, provvederanno a utilizzarli per le loro esigenze relative ai servizi comunali e intercomunali e usi socio-assistenziali e culturali.

Questo elenco di immobili, di cui fanno parte caserme, poligoni di tiro, aeroporti militari, magazzini militari, depositi di carburante, basi logistiche, fortini, fari militari, palazzine con uffici militari, stabilimenti di esplosivi, pari a circa 200 beni, rappresenta solo la prima di quattro trance, del valore di un miliardo ciascuna, che dovrà essere trasferita all’Agenzia del Demanio entro giugno 2007 in modo da poter verificare l’esistenza di vincoli per la tutela del valore storico-architettonico dei beni.
La fine definitiva di questo trasferimento è, invece, prevista per luglio 2008, quando l’ultimo decreto individuerà gli ultimi beni da trasferire all’Agenzia del Demanio.

Questi beni si trovano prevalentemente ubicati nelle zone centrali di città capoluogo, come Torino, Firenze, Bologna ecc. ma, anche, in centri minori, come Gaeta, Albenga, Fano, Casale Monferrato; da sottolineare, poi, è che, a far parte di questa lista di 201 immobili, figurano il Faro di San Domino alle isole Tremiti e il Faro di Punta Imperatore a Forio, in provincia di Napoli, ubicati in zone decisamente suggestive.
Di queste disposizioni, quindi, sono molto soddisfatti i Comuni che hanno richiesto subito l’avvio del tavolo di raccordo tra l’Agenzia del Demanio e l’Anci (Associazione dei Comuni) che, attraverso il suo responsabile Claudio Minelli, vuole giungere il prima possibile alla definizione delle linee guida per i piani di riconversione e riqualificazione degli immobili, passo propedeutico per l’accelerazione dei passi successivi che vedono i Comuni dover stabilire le nuove destinazioni d’uso.

L’Agenzia del Demanio, diretta da Elisabetta Spitz, in questa situazione, invece, ricopre un ruolo chiave, dovendo attivare, in collaborazione con i Comuni, i progetti di valorizzazione di questi immobili, aumentandone così, in base anche alla riqualificazione dei centri urbani dove sono ubicati, il valore di ognuno.

A cura di Paola Bivona
© Riproduzione riservata

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