INCIDENZA DELLA MANODOPERA

29/05/2007

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Il 17 maggio scorso è stato firmato, presso l’Ance, l’Avviso Comune sulla congruità dell'incidenza della manodopera utilizzata nei lavori in edilizia.
Il modello Ance prevede le seguenti percentuali minime dell’incidenza del costo della manodopera sul valore dell’opera, in riferimento alle tipologie di opere al di sotto dei quali scatta la presunzione di non congruità:
- OG1-Nuova edilizia civile compresi impianti e forniture 14,28%
- OG1-Nuova edilizia industriale esclusi impianti 5,36%< BR > - Ristrutturazione edifici civili 22,00%< BR > - Ristrutturazione edifici industriali esclusi impianti 6,69%
- OG2-Restauro e manutenzione di beni tutelati 30,00%
- OG3-Opere stradali, pontio, etc. 13,77%
- OG4-Opere d’arte nel sottosuolo 10,82%
- OG5-Dighe 16,97%
- OG6-Acquedotto e fognature 14,63%
- OG6-Gasdotti 13,66 %
- OG6-Oleodotti 13,66%
- OG6-Opere di rirrigazione ed evacuazione 12,48%
- OG7-Opere marittime 12,16%
- OG8-Opere fluviali 13,31%
- OG9-Impianti per la produzione di energia elettrica 14,23%
- OG10-Impianti per la trasformazione e distribuzione 5,36%
- OG12-OG13-Bonifica e protezione ambientale 16,47%

L’impresa potrà comunque dimostrare le ragioni di un eventuale scostamento.
L’attestazione di congruità verrà effettuata dalle casse edili e nei lavori pubblici dovrà essere effettuata al momento del rilascio del Durc per l’emissione dello Stato d’avanzamento dei lavori, mentre per i lavori privati al completamento dell’opera.
Gli indici saranno inoltre efficaci subito. E` comunque previsto un periodo di sperimentazione di due anni, a partire dal primo ottobre 2007.
Ma l’avviso sottoscritto dalle parti sociali non è l`unico su cui si sta lavorando. Il ministero del Lavoro infatti, sta portando avanti una “mini-sperimentazione” su un campione di quasi cinquemila aziende, che porterà a un proprio modello e indici di congruità da presentare poi alle parti sociali.
L’obiettivo è quello di arrivare entro la fine di giugno alla definizione degli indici, in modo che a luglio venga emanato il decreto ministeriale. Ma in accordo con le parti sociali, assicurano al Ministero del Lavoro, perché l’intento è quello di creare un ulteriore strumento di lotta al lavoro nero, fornendo anche un’arma in più agli ispettori ministeriali. Il decreto sarà prima applicato ai settori dell’edilizia e dell’agricoltura, più colpiti dalla piaga del lavoro nero, per poi essere esteso anche ad altri ambiti produttivi.

A cura di Paolo Oreto
© Riproduzione riservata

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