LA SICUREZZA NEL DURC E PIANO STRAORDINARIO ISPEZIONI

17/05/2007

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Mentre a partire dal mese di giugno verrà attuato un piano straordinario di interventi ispettivi nei cantieri, il Governo ha presentato un pacchetto di emendamenti al disegno di legge delega per la redazione di un testo unico in materia di sicurezza del lavoro, puntando anche sulla possibilità di rendere immediatamente operative alcune misure del provvedimento stesso.
Ne ha dato notizia il sottosegretario al Ministero del Lavoro, Antonio Montanino che è intervenuto alla Commissione Lavoro del Senato evidenziando che il disegno di legge governativo risponde innanzitutto all’esigenza di operare un riordino della disciplina attualmente vigente in materia di sicurezza del lavoro, razionalizzando un corpus normativo risultante da più di cinquanta anni di interventi legislativi, rispondenti a logiche spesso profondamente differenti tra loro, tali da creare un complesso regolatorio privo di omogeneità e coordinamento.

La prospettiva della razionalizzazione della normativa costituisce il primo importante obiettivo del disegno di legge e pertanto, il disegno di legge delega ha una portata tutt’altro che meramente compilativa aspirando, al contrario, ad operare una vera e propria riforma di tutta la normativa di sicurezza applicabile nei luoghi di lavoro, da realizzarsi in piena coerenza da un lato con gli indirizzi comunitari e, dall’altro, con gli assetti costituzionali vigenti.
Il sottosegretario Montanino ha ricordato che l’articolo 117 della Costituzione, comma 3, colloca tra le materie riservate alla potestà legislativa concorrente tra Stato e Regioni anche la tutela e sicurezza del lavoro e che il disegno di legge delega in esame ha tenuto conto di tale ripartizione di competenze legislative, operando anche un espresso richiamo alla previsione di cui all’articolo 117, comma 2, lettera m) della Costituzione, che attribuisce alla potestà legislativa esclusiva dello Stato la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti diritti civili e sociali, che devono essere salvaguardati su tutto il territorio nazionale.
Ne deriva che allo Stato spetta il compito di individuare la legislazione sui livelli minimi delle tutele in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che costituirà un nucleo intangibile, rispetto al quale la potestà legislativa concorrente delle Regioni potrà introdurre unicamente deroghe migliorative.
Nel decreto legislativo - o nei decreti legislativi - occorrerà, quindi, indicare espressamente i profili ascrivibili alla competenza dello Stato nonché quelli affidati alle Regioni.

Montanino ha, altresì, precisato che:
  • il Governo comunque, considerati il drammatico andamento degli infortuni e degli incidenti mortali, nonché le indicazioni, emerse nel corso della discussione generale e nel corso delle audizioni delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei sindacati, condivide l’esigenza di conferire immediata precettività ad alcune norme contenute nel disegno di legge delega, nelle more dell'esercizio della delega stessa;
  • l’Esecutivo inoltre, alla luce della necessità di operare un coordinamento delle attività di vigilanza, sottolineata anche dalla relazione intermedia approvata dalla Commissione d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, ritiene opportuno conferire immediata operatività ai profili attinenti al coordinamento degli interventi degli organi di vigilanza, al fine di garantire interventi sinergici e mirati sulle specificità dei diversi ambiti territoriali;
  • è opportuno estendere il Documento unico di regolarità contributiva (DURC) anche ai profili attinenti alla sicurezza sul lavoro, nonché di ampliare l'applicabilità delle misure sospensive, previste per l'edilizia nelle ipotesi di impiego irregolare di lavoratori, anche ad altri settori.
E’ stato, altresì, evidenziato che è in fase di predisposizione il coordinamento dei sistemi informativi nonché la realizzazione di programmi formativi e di informazione nei confronti dei lavoratori, nella prospettiva di favorire la crescita della conoscenza dei rischi in ambiente di lavoro. Saranno predisposti anche progetti sperimentali in materia di sicurezza, da inserire nei programmi scolastici e nei percorsi formativi.

Per ultimo Montanino ha annunciato che il Governo provvederà inoltre ad introdurre una disciplina per la qualificazione delle imprese, nonché a predisporre un Piano straordinario di interventi ispettivi nei cantieri, necessario in ragione della grave incidenza del rischio infortunistico nel settore: a tale proposito è essenziale un ulteriore potenziamento dell'apparato ispettivo attraverso l'assunzione di un rilevante numero di nuovi ispettori nell'ambito degli idonei ai concorsi di ispettore del lavoro e di ispettore tecnico, nonché l'implementazione delle risorse per le missioni, al fine di intensificare l'azione di vigilanza.

A cura di Paolo Oreto
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