SAIESPRING RAFFORZA IL POLO DELLE COSTRUZIONI

20/06/2007

1   1.864 volte
Bologna Fiere non poteva stare a guardare in attesa che MADE prendesse il posto del “suo” SAIEDUE: SAIESPRING è la risposta che dovrà risanare la perdita annunciata lo scorso marzo.
Presentato alla Triennale di Milano lo scorso 5 giugno, SAIESPRING pone l'innovazione tecnologica, la ricerca sui materiali e il saper costruire al centro del dibattito culturale ed espositivo, valorizzando le produzioni industriali, dedicando attenzione agli sviluppi ed ai cambiamenti delle moderne show-room e della nuova imprenditoria commerciale che le promuove e realizzando un ricco programma culturale dedicato a professionisti, tecnici, imprese.
I protagonisti di Saiespring saranno produttori di porte e finestre, profili e curtain walls, accessori e componenti per serramenti, tecnologie di produzione dei serramenti, scale per interni, chiusure tecniche, sistemi di protezione solare e tende, materiali per l'interior decoration, che incontreranno nei giorni dedicati alla manifestazione prevista tra il 12 ed il 15 marzo 2008, le imprese di costruzioni, gli artigiani specializzati, i produttori di infissi, le imprese di installazione, le reti di distribuzione, i progettisti e designers.
“Una nuova fiera diversa da tutte le altre, una manifestazione capace di coniugare la tradizione e l'esperienza, con l'aggiunta delle novità e della differenziazione”, commenta Michele Porcelli, amministratore delegato di BolognaFiere group.

Insieme a SAIESPRING verrà anche avviato il salone tematico PROGETTI&PAESAGGI, nato per creare nuove opportunità di mercato mettendo in relazione progettisti, paesaggisti, architetti e committenti.
L'intera mostra avrà il compito di presentare le ricerche innovative sui materiali e i sistemi di costruzione nelle realizzazioni dell'architettura contemporanea con particolare riferimento all'involucro edilizio.

Il “vecchio” SAIEDUE, quindi, si amplia: un unico quartiere di 200mila metri quadri, collegato al casello autostradale, con 7.500 posti auto coperti, per un investimento complessivo di 230 milioni di euro.
“Ci presentiamo al mercato” continua Porcelli, “con un progetto che non è solo fieristico, ma anche scientifico e di marketing territoriale. In questo progetto abbiamo investito tutta l'esperienza accumulata da Fiera Bologna nel settore dell'edilizia. Per quanto riguarda SAIESPRING, il nuovo salone del serramento, delle tecnologie del serramento e delle finiture d'interni, intendo chiarire che si tratta di altro rispetto a MADE EXPO e noi intendiamo esaltare al massimo le sue peculiarità”.

A cura di Paola Bivona


© Riproduzione riservata

PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

Gianca
03/01/2016 10:49
Senza volere entrare nel conflitto tra Milano e Bologna, si tratta di uno dei numerosi esempi di come l'obiettivo di creare un "sistema fieristico italiano" vada sempre più allontanandosi. La conflittualitè tra quartieri seguita agli ampliamenti degli spazi espositivi degli ultimi anni, avvenuti senza alcun coordinamento, ha determinato uno squilibrio tra offerta in eccesso e domanda in diminuzione: Chi ne soffre è il sistema produttivo italiano, il "made in Italy". Vi sono molti altri esempi di "confusione fieristica" e ciò provocherà disorientamento tra i visitatori professionali e gli espositori italiani e soprattutto stranieri. Vi saranno sconvolgimenti di cslendsri delle manifestazioni internazionali della medesima tipologia. Del resto i capitali investiti negli ampliamenti e nella realizzazione ex novo di quartieri fieristici deve essere remunerato. Senza una cabina di regia, un coordinamento, una razionalizzazione del mondo fieristico per giungere ad un "sistema" condiviso, provocherà l'aggravamento della situazione. Si continuerà ad inventare fiere non richieste. dal mercato, duplicazioni di rassegne esistenti con il declassamento di alcune manifestazioni da internazionali a nazionali, a vantaggio della concorrenza straniera. Da anni CFI - Comitato Fiere Industria, agenzia di Confindustria per il problema delle fiere denuncia tale situazione, da anni nessuno si preoccupa di ciò che un tempo era un rischio ed oggi è un'emergenza. Giancarlo Anselmi Past President CFI
Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. n.163/2003 e secondo le finilità illustrata nell'informativa