SECONDA TRANCHE IMMOBILI DIFESA

27/07/2007

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Passano al patrimonio dello Stato altri 198 immobili della Difesa non più utili ai fini istituzionali.
Tali beni entrano quindi a far parte del progetto Valore Paese, lanciato dall'Agenzia del Demanio per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico italiano.
Il valore dei 198 immobili, oggetto del secondo decreto firmato da Ministero della Difesa e Agenzia del Demanio, è di 1 miliardo e 95 milioni di euro. Lo stesso decreto prevede che tutti i beni prescelti verranno consegnati all'Agenzia del Demanio entro il 31 dicembre 2007.
Per garantire un più rapido trasferimento di alcuni beni all'Agenzia del Demanio sarà, inoltre, avviato un processo di razionalizzazione degli immobili ancora in uso al Ministero della Difesa, per un valore di 95 milioni di euro. Si procederà, in particolare, senza alcun onere per lo Stato, all'individuazione di nuove strutture sostitutive o alla riqualificazione di immobili militari già esistenti, che continueranno ad essere utilizzati dal Ministero della Difesa per fini istituzionali. Tra le 198 infrastrutture che compongono il secondo pacchetto di beni dismissibili da parte della Difesa c'è anche il complesso dell'ex Cavallerizza Reale di Torino.

Il provvedimento, che rientra nelle disposizioni previste dalla Finanziaria 2007, è il secondo di quattro decreti che sanciscono il passaggio di immobili dagli usi militari al patrimonio disponibile dello Stato.
Nel primo pacchetto, con decreto del 28 febbraio 2007, sono stati individuati 201 beni per un valore complessivo di un miliardo di euro. Entro luglio 2008 verrà invece ultimata l'intera operazione di trasferimento degli immobili ex Difesa. L'operazione sarà resa possibile grazie alla la firma di altri due decreti, che completeranno l'individuazione dei beni da trasferire all'Agenzia del Demanio, per il valore complessivo di 4 miliardi di euro, come previsto dalla Finanziaria 2007.

L'Agenzia del Demanio ha già avviato, con i primi protocolli d'intesa, progetti di valorizzazione sui beni del primo decreto, condividendo, con i Comuni interessati, varie iniziative in linea con i fabbisogni del contesto urbano e sociale nel quale gli immobili sono inseriti.
Valore Paese continuerà il suo percorso con i beni di questo secondo decreto, rappresentando una concreta opportunità di sviluppo e di innovazione nella gestione degli immobili pubblici e nella pianificazione degli assetti territoriali.

Fonte:www.demaniore.com
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