UN PASSO INDIETRO ED UN PASSO AVANTI

17/09/2007

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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 66 del 13 settembre scorso ha approvato, su proposta del Ministro dell’ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio un nuovo decreto correttivo al codice ambientale di cui al D.Lgs. n. 152/2006 che reca una disciplina unificata in materia di valutazione di impatto ambientale e di smaltimento dei rifiuti. Il testo dovrà, ora, iniziare ex novo il suo iter formativo, che in base alla legge delega prevede l'acquisizione del parere della Conferenza Unificata e il “doppio” parere delle Commissioni parlamentari.
Ricordiamo che la scadenza finale della delega e, quindi, il termine ultimo per il suo esercizio è fissato per il 29 aprile 2008 ed il provvedimento ha la luce con una corsa contro il tempo, che dovrà essere conclusa obbligatoriamente entro il 29 aprile 2008 (scadenza dei due anni previsti nel Codice stesso) .

Il nuovo Decreto correttivo, che accorpa, insieme il due precedenti decreti correttivi (il secondo ed il terzo) approvati dal Governo rispettivamente su Via-Vas e rifiuti, consta di quattro articoli e nasce per il mancato rispetto da parte del Governo stesso dei termini formali per la presentazione del decreto correttivo sui rifiuti alle Camere.
Lo Schema di decreto legislativo concernente ulteriori modifiche al DLgs. n. 152/06 (secondo decreto correttivo) in materia ambientale, relativo alle Parti III e IV del Codice (acque e rifiuti), che aveva ricevuto il primo parere da parte delle Commissioni parlamentari il 27 giugno, dopo essere stato riesaminato dal Governo, è stato trasmesso nuovamente alle Camere, per l’espressione del secondo, definitivo parere, il 29 agosto scorso (a Camere chiuse) e, quindi, oltre i termini previsti dalla legge 308/04.
La legge di delega dispone, infatti, che l`invio del provvedimento da parte dell’Esecutivo per il secondo esame parlamentare debba avvenire entro quarantacinque giorni dall`espressione del primo parere, prevedendo in caso contrario la decadenza dalla delega legislativa (art.1, comma 5, L.308/04).

Ricordiamo anche che nelle more dell’approvazione definitiva del secondo decreto correttivo, il Governo nella seduta n. 61 del 27 luglio scorso aveva predisposto un terzo decreto correttivo su Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) e Valutazione Ambientale Strategica (VAS) mentre il 31 luglio scorso erano entrate in vigore le norme relative a VIA, VAS e Autorizzazione Ambientale Integrata (IPPC) del D.Lgs. n. 152/2006 la cui applicazione era stata prorogata dal Decreto-Legge n. 300/2006.
Di fatto, l’unico decreto correttivo oggi vigente è il primo e precisamente il Decreto Legislativo n. 284/2006 che contiene:
  • la proroga delle Autorità di bacino nelle more della costituzione dei distretti idrografici di cui al titolo II della Parte terza del presente decreto e della revisione della relativa disciplina legislativa con un successivo decreto legislativo correttivo;
  • la soppressione dell’Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti;
  • la proroga da sei a 12 mesi del termine per l’adeguamento dello Statuto del Consorzio nazionale imballaggi (Conai) ai principi contenuti nel decreto, in particolare a quelli di trasparenza, efficacia, efficienza ed economicità, nonché quelli di libera concorrenza nelle attività di settore.
Non conosciamo il testo del decreto correttivo ma sappiamo che, nei quattro articoli da cui è composto accorpa le norme contenute nei precedenti decreti correttivi (secondo e terzo) e precisamente quelle relative alla parte III e IV del Codice ed in particolare:
  • le norme sugli scarichi idrici;
  • la definizione di rifiuto;
  • la disciplina delle materie prime secondarie, dei sottoprodotti e delle terre e rocce da scavo.
e quelle relative alla parte II del Codice ed in particolare quelle riferentesi alla Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) ed alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

A cura di Paolo Oreto
© Riproduzione riservata

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