SI DELLA CONFERENZA UNIFICATA AL NUOVO DECRETO CORRETTIVO

24/09/2007

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La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nella seduta del 20 settembre scorso ha espresso parere favorevole sullo schema di "Decreto legislativo recante ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto 3 aprile 2006 n. 152 recante norme in materia ambientale", approvato, in prima lettura, dal Consiglio dei Ministri il 13 settembre 2007, condizionato all’accoglimento di alcune proposte emendative oltre a quelle contenute nel documento presentato nella seduta della Conferenza Unificata del 29 marzo 2007.
Le proposte emendative sono allegate alla presente news, così come è allegato il testo del decreto correttivo.

Il nuovo decreto correttivo in argomento accorpa, insieme i due precedenti decreti correttivi (il secondo ed il terzo) approvati dal Governo rispettivamente su Via-Vas e rifiuti, consta di quattro articoli e nasce per il mancato rispetto da parte del Governo stesso dei termini formali per la presentazione del decreto correttivo sui rifiuti alle Camere.
Sembra, quindi, che il cammino sia spedito e che possa essere rispettatata la data del 29 aprile 2008 quale termine ultimo per l’esercizio della delega da parte del Governo ed il decreto dopo il parere favorevole della Conferenza unificata passerà alle competenti commissioni di Camera e Senato per il prescritto parere.

Di fatto, l’unico decreto correttivo oggi vigente è il primo e precisamente il Decreto Legislativo n. 284/2006 che contiene:
  • la proroga delle Autorità di bacino nelle more della costituzione dei distretti idrografici di cui al titolo II della Parte terza del presente decreto e della revisione della relativa disciplina legislativa con un successivo decreto legislativo correttivo;
  • la soppressione dell’Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti;
  • la proroga da sei a 12 mesi del termine per l’adeguamento dello Statuto del Consorzio nazionale imballaggi (Conai) ai principi contenuti nel decreto, in particolare a quelli di trasparenza, efficacia, efficienza ed economicità, nonché quelli di libera concorrenza nelle attività di settore.
Il nuovo decreto correttivo è composto accorpa le norme contenute nei precedenti decreti correttivi (secondo e terzo) e precisamente quelle relative alla parte III e IV del Codice ed in particolare:
  • le norme sugli scarichi idrici;
  • la definizione di rifiuto;
  • la disciplina delle materie prime secondarie, dei sottoprodotti e delle terre e rocce da scavo.
e quelle relative alla parte II del Codice ed in particolare quelle riferentesi alla Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) ed alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS). br>
A cura di Paolo Oreto
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