APPROVATA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI

01/10/2007

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Il Consiglio dei Ministri riunitosi venerdì scorso a Palazzo Chigi, in una lunga riunione protrattasi sino all’alba del giorno successivo, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, Tommaso Padoa-Schioppa, ha approvato all’unanimità l’annuale manovra finanziaria, consistente in:
  • relazione previsionale e programmatica per l’anno 2008;
  • nota di aggiornamento del Documento di programmazione economica e finanziaria per gli anni 2008-2111;
  • isegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato- legge finanziaria 2008;
  • disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2111;
  • un decreto-legge che reca disposizioni urgenti in materia finanziaria.
Nel Comunicato di fine seduta, il Consiglio dei Ministri precisa che punti essenziali del complesso delle misure approvate sono:
  • una Finanziaria più snella e trasparente;
  • l’avvio della riduzione della pressione fiscale;
  • il riutilizzo delle risorse derivanti dalla lotta all’evasione fiscale per casa, non autosufficienti, fasce deboli;
  • la semplificazione e la riduzione dei costi fiscali per le imprese;
  • la piena applicazione del Protocollo del 23 luglio scorso;
  • un forte impulso alle infrastrutture, all’università e alla ricerca; la razionalizzazione e le risorse aggiuntive per la sicurezza;
  • il sostegno alla cooperazione; la riqualificazione della spesa pubblica e la riduzione dei costi della politica.
Questi i principali provvedimenti fiscali contenuti nel decreto-legge e nel disegno di legge:
  • un sostegno economico corrisposto per via fiscale ai contribuenti IRPEF per i quali l’imposta netta sia risultata uguale a zero a causa delle modeste condizioni di reddito, commisurate anche all’ampiezza dell’eventuale nucleo familiare. Il sostegno economico si tradurrà in 150 euro netti per ogni contribuente e per ciascuno dei familiari a suo carico. I lavoratori dipendenti ed i pensionati potranno ottenere queste somme attraverso il datore di lavoro o l’ente previdenziale (il sostituto di imposta) e gli altri contribuenti interessati attraverso la dichiarazione dei redditi;
  • sconti fiscali anche per l’abitazione, sia per i proprietari, sia per gli affittuari. Per la casa di abitazione, i proprietari degli immobili con un reddito individuale non superiore ai 50 mila euro annui potranno sommare all’attuale detrazione ICI di 103,29 euro un’ulteriore detrazione di imposta annuale, a carico dello Stato centrale, pari al 30 per cento dell’aliquota base dell’Ici. Compresa la detrazione già in vigore, lo sconto di imposta non potrà superare i 303,29 euro l’anno per contribuente. Per gli affittuari (con contratto di affitto registrato), lo sconto sarà di 300 euro l’anno per gli inquilini con reddito complessivo Irpef fino a 15.494 euro lordi l’anno e di 150 euro l’anno per i contribuenti con un reddito complessivo compreso tra 15.494 e 30.987 euro lordi l’anno. La detrazione non è prevista per i titolari di alloggi popolari assegnati, i quali pagano un canone già fortemente scontato. Agli affittuari a basso reddito o a coloro i quali non sono tenuti a pagare l’Irpef (tanto sono bassi i loro redditi) verranno corrisposte le stesse somme;
  • per i non autosufficienti sono previsti interventi pari a 200 milioni di euro;
  • novità e semplificazioni degli adempimenti fiscali sono previste per circa un milione di piccoli imprenditori. Per le imprese l’IRES scende di 5 punti e mezzo, dal 33 al 27,5%, a partire dal 1° gennaio 2008. Di questo taglio potranno beneficiare anche le società di persone e le ditte individuali che reinvestono gli utili in azienda. Anche l’IRAP cala significativamente, passando dal 4,25 al 3,9%. Il complesso delle misure fiscali di semplificazione e taglio delle aliquote non avrà costi per lo Stato.
Il decreto-legge destina consistenti risorse per gli investimenti e per la mobilità.
In particolare: come anticipo spese per il 2008 alle FF.SS. vanno 1,03 miliardi di euro e all’ANAS 215 milioni.
Per quanto concerne le infrastrutture:
  • 150 milioni di euro alle opere infrastrutturali nelle città per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia;
  • 80 milioni di euro per la Salerno-Reggio Calabria;
  • 1,38 miliardi di euro per la mobilità urbana (metro C Roma, mobilità Milano, metro Napoli, Mose Venezia e altro);
  • 550 milioni per l’edilizia residenziale pubblica.
Il disegno di legge 2008-2010 finanzia per il triennio i capitoli “contratti pubblico impiego” (1,85 miliardi nel 2008, 650 milioni per il 2009 e altrettanti per il 2010) e quello riguardante previdenza e lavoro (2,08 miliardi di euro per il 2008, 1,23 per il 2009 e 2,75 per il 2010), includendo in questo gli impegni sottoscritti con il Protocollo sul welfare, oggetto di un apposito provvedimento di prossima approvazione.
Con la riqualificazione della spesa pubblica si reperiscono risorse per 3,72 miliardi di euro nel 2008, 3,89 nel 2009, 4,05 nel 2010. Un risultato che è conseguito attraverso il miglioramento della gestione e manutenzione degli immobili pubblici, la razionalizzazione del bilancio dello Stato, minori spese per acquisti di beni e servizi e risparmi derivanti da proposte di razionalizzazione nei singoli ministeri. Il complesso delle norme tese a ridurre i cosiddetti “costi della politica” produrrà a regime un risparmio di 1 miliardo di euro, con riflessi virtuosi sul bilancio dello Stato, sul Patto di stabilità interno e sui bilanci delle società partecipate.

A cura di Paolo Oreto
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