PROTOCOLLO SUGLI APPALTI

10/10/2007

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È stato siglato a Roma il 28 settembre 2007 tra il comune di Roma insieme alle associazioni imprenditoriali e ai sindacati dei lavoratori, un protocollo d’intesa in materia di appalti e di affidamenti di lavori pubblici, forniture di beni e servizi.
Nel protocollo d’intesa vengono affrontate questioni legate alla sicurezza dei lavoratori e al loro diritto per una “buona occupazione”, alle responsabilità dell’Amministrazione affinché le progettazioni e la gestione degli appalti siano della qualità necessaria per una loro buona esecuzione, agli impegni richiesti dalle imprese affinché siano messe in grado di operare garantendo qualità e correttezza.
La CNA è particolarmente soddisfatta per l’inserimento di uno specifico impegno volto a definire un contratto tipo capace di garantire i diritti delle piccole imprese nei rapporti con le grandi imprese concessionarie dei grandi appalti.

“Esprimiamo un forte apprezzamento per il ruolo svolto dal Sindaco Veltroni volto alla stesura di un protocollo realmente condiviso da tutte le parti sociali” spiega Danilo Martorelli, Presidente della CNA di Roma “cosa che ha permesso di superare un iniziale approccio a mio avviso troppo semplicistico che vedeva, ad esempio, l’adozione del sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa quale panacea di tutti i problemi legati alla realizzazione di opere e la fornitura di servizi al Comune di Roma. Aver voluto discutere di queste questioni al tavolo del Progetto di Roma, ha permesso alle associani imprenditoriali, in modo sostanzialmente unitario, di inserire nel protocollo altri fattori chiave per garantire un corretto mercato degli appalti, a beneficio delle imprese e degli stessi lavoratori.”

“Si è chiarito che gli artigiani e le piccole imprese non sono contrarie a priori ai grandi appalti- spiega Alessandro Maruffi, Presidente dell’Unione Costruzioni della CNA di Roma - ma nell’ambito del necessario equilibrio fra grandi opere e piccoli appalti, quali ad esempio quelli delle manutenzioni, si è affermata la necessità che la piccola impresa venisse tutelata nel rapporto con la grande impresa, concessionaria o general contractor di grandi lavori, attraverso la definizione di un contratto tipo contenente norme a tutela della parte debole, sui tempi di pagamento, ad esempio o sulla gestione di eventuali contenziosi. Tale contratto l’Amministrazione si è impegnata ad inserirlo nel capitolato d’appalto quale obbligo per il concessionario.”

Per la CNA il protocollo è stato firmato dal Presidente Martorelli, in rappresentanza degli artigiani e delle piccole imprese di tutti i settori interessati e dal Presidente Maruffi specificatamente per le imprese del settore delle costruzioni.

A cura di ufficio stampa Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa di Fabio Camilletti
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