DLGS QUALIFICHE CON ORDINI PROFESSIONALI SUL PIEDE DI GUERRA

12/10/2007

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Mentre continua, sino alla scadenza del 30 ottobre, la raccolta di firme in atto in tutta Italia sulla proposta di legge di iniziativa popolare sulla "Riforma dell'ordinamento delle professioni intellettuali" organizzata e coordinata dal Centro di Coordinamento Nazionale attivo presso il Consiglio Nazionale dei Geologi e dotato di call-center contattabile ai numeri 066893808 - 6874741 - 6878805 nei giorni feriali dalle ore 9,00 alle ore 16,00, gli ordini professionali sono sul piede di guerra dopo aver appreso la notizia che le Commissioni riunite II Giustizia e X Attività produttive della Camera dei deputati hanno concluso lo scorso 10 ottobre, esprimendo parere favorevole con condizioni e osservazioni, l'esame dello schema di decreto legislativo recante Attuazione della direttiva 2005/36/CE, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali.

Al parere positivo di Giuseppe Lupoi, Coordinatore Nazionale del Colap (Coordinamento delle libere associazioni professionali) si contrappone quello negativo di Raffaele Sirica presidente del CUP (Comitato unitario delle professioni) che riunisce tutte le professioni regolamentate da ordini; Sirica definisce l’approvazione dello schema di dlgs da parte delle Commissioni riunite della camera “fulmine a ciel sereno, che vanifica e contraddice tutto quello che è stato fatto finora con Mastella” e precisa che “gli ordini sono in agitazione” aggiungendo che gli ordini si sono autoconvocati per oggi per decidere iniziative anche in considerazione del fatto che potrebbero essere stati superati i limiti imposti dalla legge delega.

Al parere negativo di Raffaele Sirica si aggiunge quello molto duro di Maria Grazia Siliquini, responsabile professioni di An, che in una comunicato stampa diramato ieri dichiara che “La maggioranza cambia le carte in tavola all’ultimo momento prima del voto in commissione sulla proposta di recepimento della direttiva 36/2005 CE che riconosce le qualifiche professionali, costringendo così AN a votare contro, seguita da tutti gli altri rappresentanti della casa delle libertà”.
“Massima delusione – continua Siliquini – va espressa nei confronti della maggioranza e dei relatori Chicchi e Mantini, considerato che nella seduta di ieri la mia proposta, che mirava a portare ai tavoli europei ordini, collegi e le future associazioni regolamentate (regolamentazione che si sta definendo nei lavori durante la trattazione della riforma delle professioni) e che aveva avuto il parere favorevole anche del Sottosegretario alla giustizia Scotti, è stata ritrattata riproponendo sostanzialmente il provvedimento secondo la formulazione iniziale del governo, da noi contestata. L’impianto del provvedimento di maggioranza, di cui avevamo chiesto la modifica, mirava infatti al riconoscimento surrettizio di tutte le associazioni attualmente non riconosciute, portandole così ai tavoli europei, alla pari di ordini e collegi, senza alcun serio criterio di regolamentazione: circostanza che con il voto di oggi si è -di fatto- realizzata”.
“Profonda insoddisfazione infine perché la maggioranza –ha concluso l’esponente di AN- ancora una volta ha perso l’occasione politica di trovare un punto di convergenza con l’opposizione –che pur aveva offerto la propria collaborazione- al momento del voto, ribaltando all’ultimo le proposte di revisione del provvedimento, concordate nel corso delle sedute precedenti. In questo modo è stata frustrata e preclusa ogni possibilità di collaborazione nel superiore interesse dei professionisti italiani. Se questa è la posizione prevaricatrice della maggioranza, le previsioni sul proseguo dei lavori sulla riforma delle professioni sono assolutamente pessime”.

Ma, ovviamente, non siamo ancora in dirittura di arrivo anche se è confermata la volontà di portare il provvedimento al consiglio dei ministri del 23 ottobre.

Ricordiamo che nello schema di decreto legislativo approvato dalle Commissioni riunite della Camera dei deputati le principali novità possono essere così riassunte:
  • partecipazione di ordini, collegi, associazioni di professionisti regolamentati e non regolamentati all’elaborazione delle piattaforme comuni;
  • rilascio dell’attestato di competenza da parte delle associazioni non regolamentate che soddisferanno determinati requisiti,
e ricordiamo, anche, che le informazioni nel merito della raccolta delle firme ed il testo della proposta di legge di iniziativa popolare sulla "Riforma dell'ordinamento delle professioni intellettuali" sono disponibili consultando il sito www.consiglionazionalegeologi.it.

A cura di Paolo Oreto
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