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NAPOLITANO FIRMA IL DECRETO LEGISLATIVO
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23/01/2008 - Il 16 gennaio scorso, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto legislativo correttivo del decreto legislativo n. 152/2006 recante: “Norme in materia ambientale”.
Giunge, così, a conclusione un iter iniziato nel giugno 2006 e segnato da ripetuti “passaggi” nelle commissioni di Camera e Senato, in Conferenza Stato-Regioni e in Consiglio di Stato.
Ricordiamo che si tratta del secondo decreto correttivo che fa seguito a quello di cui al decreto legislativo 8 novembre 2006, n. 284 con cui furono disposte:
- la proroga delle Autorità di bacino nelle more della costituzione dei distretti idrografici di cui al titolo II della Parte terza del presente decreto e della revisione della relativa disciplina legislativa con un successivo decreto legislativo correttivo;
- la soppressione dell’Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti;
- la proroga da sei a 12 mesi del termine per l’adeguamento dello Statuto del Consorzio nazionale imballaggi (Conai) ai principi contenuti nel decreto, in particolare a quelli di trasparenza, efficacia, efficienza ed economicità, nonché quelli di libera concorrenza nelle attività di settore.
Il nuovo decreto, già firmato dal capo dello Stato e che è in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, contiene rilevanti novità nella gestione delle terre e rocce da scavo, nonche` per i procedimenti di VIA e VAS ed in particolare alcuni argomenti he vengono modificati cpn il nuovo decreto di modifica sono:
- valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica;
- difesa del suolo e tutela delle acque;
- gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati;
- tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera;
- risarcimento del danno ambientale.
Ricordiamo, in ultimo, che per quanto riguarda la valutazione di impatto ambientale e la valutazione ambientale strategica, il “correttivo unificato” recepisce gli interventi della Comunità Europea, allargando il campo di applicazione delle procedure alle quali sono sottoposti i piani e i programmi relativi ad interventi di telefonia mobile e tutti le opere strategiche nelle quali il progetto definitivo si discosta sensibilmente da quello preliminare.
[Riproduzione riservata]
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