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Incentivi tecnici pubbliche amministrazioni: nel Collegato al Lavoro il ripristino del 2%
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03/02/2010 - Con il comma 3 dell'articolo 37 del disegno di legge recante "Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro" (collegato Lavoro) viene ripristinato l'incentivo del 2% per i tecnici delle pubbliche amministrazioni .
Il citato comma 3 recita testualmente: "All’articolo 61 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il comma 7-bis, introdotto dall'articolo 18, comma 4-sexies, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, è abrogato".
Di fatto viene cancellato il comma 7-bis in cui era precisato che "A decorrere dal 1 gennaio 2009, la percentuale prevista dall'articolo 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, è destinata nella misura dello 0,5 per cento alle finalita' di cui alla medesima disposizione e, nella misura dell'1,5 per cento, è versata ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato ….".
Il disegno di legge oggetto della presente notizia è stato nuovamente approvato con modificazioni il 28 gennaio scorso dalla Camera dei Deputati ed è stato trasmesso al Senato l’1 febbraio per l’esame e l’eventuale successiva approvazione senza modifiche in quarta lettura per la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Volendo ricordare di cosa si tratta basta riferirsi al comma 5 dell’articolo 92 del Codice dei contratti (D.Lgs. n. 163/2006) con cui viene precisato che "Una somma non superiore al due per cento dell'importo posto a base di gara di un'opera o di un lavoro, comprensiva anche degli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell'amministrazione, a valere direttamente sugli stanziamenti di cui all'articolo 93, comma 7, è ripartita, per ogni singola opera o lavoro, con le modalità e i criteri previsti in sede di contrattazione decentrata e assunti in un regolamento adottato dall'amministrazione, tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, nonché tra i loro collaboratori. La percentuale effettiva, nel limite massimo del due per cento, è stabilita dal regolamento in rapporto all'entità e alla complessità dell'opera da realizzare. ……".
Non vogliamo entrare nel merito del problema ma sembra che il Governo abbia avuto sul problema degli incentivi per i tecnici delle pubbliche amministrazioni un atteggiamento abbastanza allegro che possiamo, così, riassumere:
- con l'articolo 61, comma 8, del decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112 convertito nella legge 6 agosto 2008, n. 133, l'incentivo era stato abbassato a decorrere dall’1 gennaio 2009 all0 o,50 %;
- con l'articolo 1, comma 10-quater del decreto legge 23 ottobre 2008, n.162 convertito dalla legge 22 dicembre 2008, n. 201, era stato ripristinato l'incentivo nella misura del 2,00 %;
- con l'articolo 18, comma 4-sexies del decreto-legge 29/11/2008, n. 185 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, l'incentivo era stato nuovamente abbassato allo 0,50 %;
- con l'articolo 37, comma 3 del "collegato Lavoro", con la cancellazione del comma 4-sexies sopra indicato, viene ripristinata la percentuale del 2,00 %.
Sembra proprio che il Governo non abbia le idee molto chiare se nel giro di circa 18 mesi interviene su uno stesso problema con un comportamento a dir poco ondivago.
Ovviamente grande soddisfazione di Bernardino Primiani, Presidente Unitel che in un comunicato di ieri ha dichiarato che "Con grande piacere prendiamo atto che la nostra comune ed instancabile azione ha portato ad un cambiamento della rotta governativa in materia di incentivi nell'applicazione dell’art.92 c.5 Dlgs 163/06.".
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[Riproduzione riservata]
- utilità degli ordini professionali
antonio - 24/05/2010
vi siete mai chiesto a cosa servono gli ordini professionali? Ogni iscritto agli ordini ingegneri della provincia di Milano paga 160 € . Ci sono circa 10.000,00 iscritti, quindi in totale l'ordine della provincia prende: 10000 X 160 = 1.600.000 € (per fare cosa?)

- e mò bastaaaaaaaaa
antonio - 21/05/2010
Vorrei sapere il perchè di un così forte interesse per i liberi professionisti ????? molto probabilmente pensano e credono di certo che chi lavora per la pubblica amministrazione sia un povero coglioneeeeee ?? mi sono trovato a svolgere la funzione di rup per un lavoro pubblico progettato e diretto da un professionista esterno all'amm. INCOMPETENZA TOTALE ....... Studiate le leggi sui LL.PP. e poi iniziate a discutere o ad accusare ... il tecnico della P.A. tra poco dovrà prima laurearsi in giurisprudenza e poi esercitare l'attività tecnica-amministrativa ........... E MO BASTAAAA ... PARLATE CON COGNIZIONE DI CAUSA

- Dignità
massimo - 19/05/2010
.....per i dipendenti della pubblica Amministrazione. Rispondo a Claudio in merito al tempo che viene trovato soltanto se arrivano i soldi. Parlo per me, io propgetto circa il 60% dei lavori pubblici che vengono appaltati dal Comune dove lavoro, ma il tempo per progettare ( disegni, computi, relazioni, direzione lavori, contabilità, atti amministrativi ecc) lo trovo in gran parte fuori dall'orario istituzionale....perchè ti assicuro ( libero di non crederci naturalmente !! ) durante il normale orario di lavoro non si trova il tempo nemmeno per fare l'ordinario, figuriamoci per progettare. Sai quanto costa in percentuale un progetto esterno alla Pubblica Amministrazione ...dal 15 al 20-25% del costo dei lavori + iva,...credo che spendere un misero 2% (lordo) sia molto più conveniente per le Pubbliche Amministrazioni che per i tecnici dipendenti. Prima di essere assunto nella Pubblica Amministrazione ho lavorato per circa 15 anni presso imprese private e durante quel periodo, come tutti, pensavo "...che bella vita i tecnici dei Comuni !!" ...ebbene dopo dieci anni di onorato lavoro nel'Ente Puibblico posso fare i dovuti raffronti..... ti assicuro che non tutto è oro quello che luccica !!! ..e su questo potri scrivere un poema ma preferisco fermarmi quì. Saluti a Tutti .....anche a chi ci vuole male e vede in noi il nemico fannullone da combattere ..grazie anche a quanto propagandato in questi ultimi tempi dal nostro Ministro.

- Si potrebbe anche ammettere l'incentivo ma.........
Antonio - 14/04/2010
Penso che se, e sottolineo il se, uno o più tecnici dipendenti redigessero un progetto o dirigessero un'opera con la stessa capacità e professionalità, le stesse regole, gli stessi tempi, gli stessi controlli e le stesse responsabilità (e fuori dall'orario d'ufficio che dovrebbe essere dedicato allo svolgimento dei compiti per i quali si è stati assunti!) di un professionista esterno, la percentuale del 2% possa anche considersi bassa. E ciò pur tenendo conto che il loro ufficio, le attrezzature, i software ed i costi di produzione sono sempre a carico della collettività. Ma il tutto andrebbe regolamentato e controllato e non lasciato al potere dei dirigenti delle P.A.. Il discorso sarebbe serio e molto lungo e ve lo risparmio, ma vorrei far riflettere quei pochi dipendenti pubblici che sono in grado di capire i problemi degli altri. Da ormai "ex giovane" professionista e consigliere di un ordine professionale da diversi anni, ho la presunzione di avere il polso della situazione del mercato del lavoro e delle condizioni dei professionisti, in particolare dei giovani. Una situazione creata da una serie di cause: in primis le note diverse leggi (Merloni, Bassanini, Codice Contratti, Bersani, che governi di sinistra hanno emanato e che governi di destra non hanno mai corretto!) che hanno di fatto (in partic. con i loro incentivi e le loro discriminanti procedure di affidamento) pressochè sottratto il mercato dei lavori pubblici ai professionisti. Poi le crisi economiche attraversate dal paese, ed ancora l'aumento esagerato degli iscritti agli Albi in contrasto con le decrescenti opportunità di lavoro, aumento causato da una semplificazione dei percorsi universitari e da una proliferazione delle sedi, a tutto vantaggio del business universitario gestito dalle solite famiglie baronali (più volte sostenuto da un noto ex premier da poco uscito di scena, ovviamente Chiar.mo Prof., motivato da un bisogno di laureati anche per il loro scarso numero rispetto ad altri paesi U.E.!, ma per farne cosa? altri disoccupati di lusso? o nuovi clienti per l'affare della formazione magari sempre nelle università!). Il tutto per dire a qualsiasi dipendente che in questo momento storico deve ritenersi a dir poco un privilegiato, dimostrazione ne è il fatto che se lasciasse la sedia al concorso per la sua sostituzione i candidati riempirebbero le piazze. Così penso che un incentivo sia giusto riconoscerlo ma non senza una seria regolamentazione che tratti di limiti alle quantità di LL.PP. affidate agli interni e di controlli sullo svolgimento da parte della società civile e non dagli stessi dipendenti. Ultima considerazione sul potere della burocrazia e dei loro sindacati: pur rappresentando quattro gatti, per la maggior parte di diversa estrazione politica rispetto al governo, sono riusciti a far cambiare in pochi mesi per ben due volte una legge. I professionisti, invece, pur piangendo da quasi un ventennio, continuano a sostenere governi che il massimo che si ripromettono di fare è di ripristinare le tariffe entro la legislatura!!!!!

- piccola precisazione
nicarchi - 16/02/2010
in merito a quanto letto, solo una piccola precisazione, specialmente a Claudio; mi occupo di LL.PP. in pubblica amministrazione da un decennio, quel famoso 2% (non sono poi così tanti nell'arco di un anno, stanne certo) va suddiviso perlomeno tra quattro, cinque figura: una quota parte va al RUP, una al progettista, una al DL, una all'assistente tecnico, ed una all'assistente amminictrativo; semprechè nella progettazione non siano interessate più persone.............

- E a noi che non ci pensano
Marcus - 06/02/2010
Precario professinista sono un professionista libero esterno per Sanità >CAmpana da ben 4 anni è atipico ed è assurdo che per noi non venga attribuita nessuna spesa incentivante per le progettazioni che diamo a sottoscosto per strutture sanitarie che abbisognano di interventi manutentivi quotidiani e per il miglioramento , magari avessimo anche noi il 2% e allora facciamo qualcosa per questi poveri DIO

- Per claudio
Caterina - 06/02/2010
stai scantonando di brutto, si vede che parli per sentito dire, i tecnici delle pubbliche amministrazioni non prendono lo stipendio per progettare, ma fanno tutta una serie di attività che spesso con la progettazione non hanno niente a che vedere. Inoltre, incentivo ha un significato ben preciso, non significa nè onorario nè stipendio. In quella somma rientrano, peraltro, oneri previdenziali e così via, e il tecnico che ha responsabilità civili ben precise, deve pure farsi un'assicurazione professionale, che ti assicuro che costa. Si vede pure che non conosci le teriffe professionali per gli incarichi dati all'esterno, se no non ragioneresti così! Comunque ben venga il ripristino del 2%!

- Come mai...
Claudio - 06/02/2010
Come mai... i tecnici delle P.A. se vengono "incentivati" trovano il tempo e si rendono disponibili a redigere progetti e tutto il resto; senza "incentivo" invece il tempo non ce l'hanno e ricorrono ai bandi di gara per tecnici esterni. La domanda è: il tempo è una costante, pertanto quando "progettano" lavori pubblici non sono a fare il lavoro per il quale sono pagati. Se condo voi come fanno? Personalmente credo che alla fine si organizzino in "bande", incaricati i dipendendi delle PA e progettisti esterni che sviluppano il lavoro per conto loro. Del resto gli altri fanno la lotta dei poveri e con i ribassi non arrivano nemmeno a guadagnare quanto loro che con tanti tanti 2% alla fine dell'anno guadagnano di più. Fatevi due conti e vedrete che è così.

- Liberi professionisti???
Giankici - 06/02/2010
solo per segnalare un dato nella mia amministrazione progetto da 1.700.000 euro circa, parcella al professionista esterno 76.000 euro (appaltato a dicembre 2009), lo stesso progetto con dipendenti interni incentivo al 2% 34.000 euro, con lo 0,5% 8.500 euro.

- Grande soddisfazione
geom. nicola giagnorio - 04/02/2010
finalmente giustizia è fatta ....speriamo che questa volta duri!

- Nessuna "Vergogna"
Giuseppe - 03/02/2010
Se queste sono le cose che un Governo dovrebbe vergognarsi, figuriamoci su cose ben più peggiori. La questione dell'incentivo è stata solo una questione che in un dato periodo particolare del Paese, l'Economia ha deciso di fare cassa, purtroppo, alcune sentenze della Corte dei Conti non gli ha consentito questa cosa bocciando la retroattività e visto che l'incentivo è un riconoscimento produttivo nonchè professionale della figura del Tecnico interno alla Pubblica Amministrazione, ecco il passo importante di tutto il Parlamento e non solo della maggioranza governativa ad approvare il ripristino di una norma che vige dal 1994 con la famosa "Merloni" e che giustamente con il ripristino si cerca di contenere la spesa pubblica di un Ente Locale, visto che con le esternalizzazioni la spesa per gli affidamenti esterni lieviterebbe di gran lunga.

- Il Governo cambia idea ad ogni soffiare del vento
Pippo - 03/02/2010
Ma quale fiducia possiamo avere su un governo che cambia idea ad ogni soffiare del vento. Aspettiamoci una nuova modifica magari sposnorizzta non più dall'Unitel ma dai liberi professionisti; e badate bene che non si tratta di governi diversi ma dello stesso Governo perché negli ultimi 18 mesi non è cambiato nulla. Si verifica soltanto che gli stessi soggetti cambino idea ogni n mesi. Ma la cosa che più mi sorprende è legata al fatto che nell'approvazione non ci sia stato nessuno contrario e soltanto 2 astenuti.

- Vergogna!!!
Pino - 03/02/2010
Tutto questo è una vergogna!!! Prima il 2, poi lo 0,5, poi di nuovo il 2 e poi ancora lo 0,5...adesso forse di nuovo il 2%. E' davvero incredibile!!!Abbiamo dei politici che sono dei co....ni
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