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Consiglio nazionale architetti: no all'arbitrario ampliamento delle competenze di geometri e periti - A 7 utenti piace questa notizia - 35 commenti alla notizia

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- Testo ddl 1865
- Nota GiArch
- Nota Movimento
- Nota Federazione

19/02/2010 - Massimo Gallione, presidente del Consiglio nazionale architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori, interviene sul problema legato alla presentazione da parte della senatrice Simona Vicari del disegno di legge n. 1865 recante "Disposizioni in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti industriali con specializzazione in edilizia e dei periti industriali laureati nelle classi di laurea L-7, L-17, L-21 e L-23".
Ricordiamo che con prima firmataria Simona Vicari il 10 novembre 2009 era stato presentato il disegno di legge n. 1865 che, successivamente (22 dicembre 2009) era stato assegnato alla ottava commissione permanente (Lavori Pubblici, comunicazioni) del senato ma lo stesso disegno di legge aveva sin da subito ricevuto ampie proteste da parte:

  • del Coordinamento nazionale dei giovani architetti italiani (GiArch)
  • del Movimento "Amate l'architettura"
  • della Federazione nazionale Architetti ed Ingegneri Liberi professionisti,

espresse in alcune note che alleghiamo alla presente notizia.

E' intervenuto ieri, il Consiglio nazionale degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori che in un comunicato stampa a firma del presidente Massimo Gallione precisa che "I drammatici accadimenti che, anche negli ultimi giorni, hanno colpito il territorio italiano richiamano, qualora ce ne fosse il bisogno, l'attenzione sulla necessità di tutelare l'ambiente, sia antropizzato che non costruito, attraverso un'adeguata e coerente politica di pianificazione e di programmazione delle opere, siano esse pubbliche piuttosto che private" che ha continuato aggiungendo che "Appare evidente come il rigoroso rispetto delle competenze professionali rappresenti un elemento fondamentale per la realizzazione di progetti di adeguata qualità, sia dal punto di vista tecnico che da quello amministrativo.
Risulta quindi assolutamente incomprensibile la presentazione del disegno di legge della senatrice Simona Vicari del 10 novembre 2009 (numero 1865), finalizzato a modificare in modo assolutamente arbitrario le competenze delle categorie professionali indicate."

Il presidente Gallione ha concluso il comunicato stampa con la precisazione che il Consiglio nazionale è assolutamente contrario a qualsiasi provvedimento di modifica e di ampliamento delle competenze professionali realizzato al di fuori di concertazioni e di tavoli tecnici che coinvolgano le professioni interessate e che abbiano l'obiettivo di analizzare in modo adeguato le competenze e le prerogative delle diverse categorie professionali e le conseguenze di tali provvedimenti.

Il CNAPPC ha chiesto, per ultimo, un incontro con la senatrice Vicari in cui verrà espressa tutta la contrarietà al provvedimento proposto.

A cura di Paolo Oreto


[Riproduzione riservata]





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  • vergognoso
    mario bonomo - 05/04/2010

    E' vergognoso quanto sta succedendo nei riguardi della senatrice Vicari. La politica deve poter scegliere al di là degli interessi di Categoria e quindi la senatrice vada avanti per la sua strada al di là dei consensi espliciti o meno delle Categorie professionali. Basta perdere tempo in inutili e fastidiose schermaglie atte a mantenere in vita un contenzioso bocciato dalla storia e dalla prassi. un SI deciso al progetto della Sen. Vicari


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  • europa
    giorgio - 05/03/2010

    cari amici professionisti perchè non ci facciamo un giro in europa o nel mondo e vediamo come sono distribuite le competenze professionali, non mi risulta in genere che i con i diplomi quinquennali si possa fare la professione dell'architetto o dell'ingegnere. Se non esiste differenza tra i laureati e i non laureati perchè i geometri non decidono di laurearsi visto che tanto è solo un pezzo di carta che non dimostra niente. ciao a tutti


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  • riposiamoci non studiamo
    MINICHINI DANIELE - 01/03/2010

    sono laureato in ingegneria e in fisica e sottoscrivo quanto detto da Francesco La Porta - 20/02/2010 in : ma lei architetto, può fare questo lavoro se non è Geometra?..." e da Laura - 20/02/2010 : A che servono i titoli di studio in Italia? FERMIAMOCI AI DIPLOMI, almeno incominciamo a lavorare prima, a sposarci prima, a fare i figli prima. Inoltre, non dimentichiamo il vantaggio di non studiare come " pazzi" il sabato e la domenica prima della scadenza di un esame; insomma a cosa serve studiare ....


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  • Capacità
    Vincenzo - 24/02/2010

    Vanno premiate le capacità e non i titoli di studio. Chi è capace va avanti chi non lo è resta dov'è. E' assurdo pensare di poter lavorare per forza perchè te lo consente la legge. Si lavora per le capacità che si hanno e per le proprie conoscenze.


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  • Sarà la volta buona ???? Abemus fides
    Luigi (geometra) - 23/02/2010

    Finalmente, era ora: apprendo con piacere che la Senatrice VICARI, ha presentato la proposta di legge riguardante il riordino delle competenze della nostra categoria. Sostengo l'iniziativa della Senatrice, e mi auguro che la stessa possa portare ad un serio ed ampio dibattito in cui ogni parte in causa (vedi categorie professionali ingegneri, architetti, geometri, periti, ecc.) si spogliasse della maglia di tifoso della sua categoria per approdare ad un testo chiaro,coinciso ed applicabile da tutti. Ho molto apprezzato il parere dell'Ing. ZUCCONI che condivido in toto. Spero vivamente che questo ennesimo tentativo possa concretizzarsi,in modo da iniziare tra le categorie professionali, una nuova stagione improntata in primis al rispetto umano, e successivamente a quello professionale, intensificando la collaborazione e privilegiando l'intrescambio delle diverse esperienze tecnico professionali.


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  • LASCIATECI LAVORARE
    GALLUZZO FRANCESCO - 22/02/2010

    SAREBBE BELLO AVERE, UNA VOLTA PER TUTTE, IN ITALIA, CERTEZZE INTERPRETATIVE DELLE NORME SULLE COMPETENZE. L'AUSPICIO E' CHE I SIGNORI LAUREATI RICONOSCANO ANCHE A NOI LA POSSIBILITA' DI POTER OPERARE IN EDILIZIA. RICORDANDO IN FINE CHE I LORO STUDI PER L'80 % DEI CASI SONO TENUTI IN VITA PROPRIO GRAZIE AI GEOMETRI. INFINE, PENSO CHE I TUTTOLOGI DI SOLITO SONO QUELLI CHE NON SANNO NIENTE.


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  • rispetto per gli studi fatti
    geometra - 22/02/2010

    da geometra penso che ci vuole rispetto per chi ha seguito corsi di studi specifici, lunghi e difficili... Noi geometri comunque abbiamo, come relaziona in apertura la Vicari, una normativa di riferimento del 1929, forse non + adeguata ai tempi..... quindi ritengo normale che qualcuno si interessi a Noi. E' normale che quindi altre categorie si sentano in diritto di ostacolare tale progetto, visto che si avvicinerebbe la linea di confine tra le varie competenze specifiche. Io non entro nel merito del ddl, ma leggendo il testo del 1929 si fotografa che si dava importanza al geometra in quanto la terra era considerata come la grande industria moderna. (non ci dite però di andare a zappare, grazie). quindi il testo andrebbe preso in considerazione della realtà attuale.


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  • Non si riesce a comprendere .......................
    Nicola - 22/02/2010

    Solo un quesito a cui forse risposta non verrà mai data!? Ma le competenze professionali sono un sapere, legato alla professionalità ed all'amore per una scelta credo di vita o come sempre le paragoniamo ad un foglio di carta che per titolo definisce (con tutto rispetto per tutti) un'ordine insindcabile dei diritti professionali????????????????


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  • SI FACCIA CHIAREZZA SULLE COMPETENZE PROFESSIONALI
    Simone Perrini - 21/02/2010

    A mio parere, è necessario che si chiarisca una volta per sempre, il limite delle competenze professionali dei geometri, per evitare litigi ed incomprensioni. Lo richiedono i giudici stessi, che sono disorientati. Se un professionista sbaglia, che sia ingegnere o geometra paga e basta. Locorotondo 21.02.2010


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  • Giochi di Ruolo sulla pelle della gente.
    Umberto G.F. - Architetto - 21/02/2010

    Ho letto i vari commenti. Fa molta tristezza constatare la meschinità di molte risposte e, non solo le risposte a una proposta di Legge, ma sostanzialmente anche la proposta stessa. E' avvilente constatare che il lavoro delle persone serie (chiunque siano, geologi, tecnici [n.b.: non distinguo volutamente fra geometri, ingegneri architetti ecc. ] ecc.) non viene sufficientemente garantito da una legislazione coerente. Molta tristezza quando accadono tragedie come nel Messinese, a l'Aquila, ma non solo, ... Sarno, .... il Vajont ... tante tragedie e SEMPRE una gran parte è colpa dell'uomo, in genere. in una scuola in seguito ad un terremoto che non fa danni seri muoiono 24 bambini e maestra. L'edificio era costruito con gravi manchevolezze. Colpe: geometri epolitici, amministratori che non hanno fatto il loro dovere. e tutti ora vogliono discutere sui "giochi di ruolo" dei tecnici, equiparare un geometra ad un ingegnere non è solo un insulto al buonsenso. Ho conosciuto geometri a cui bisogna riconoscere la capacità di analizzare e progettare a livello notevolmente superiore a molti ingegneri. Ma la Legge che si vuole far approvare, in paragone, afferma che una 500 può essere equiparata a una Ferrari; nulla si toglie alla qualità dell'utilitaria, ma ... . Proviamo a ragionare in forma seria! Sono convinto che gli Ordini tutto sommato non servano molto. Ci vuole un'altra regola, quella del buonsenso e soprattutto che sia sempre comunque verificata la COMPETENZA in merito a quello che si progetta e si esegue. e qui sta il problema: come distingui il bravo dal "fas tut mi! tranquillo!" Un danno incalcolabile lo ha fatto il primo "condono" edilizio con la "sanatoria" di opere in siti a rischio. Ed ora cercate le colpe. E i politici, non solo geometri, architetti, periti ecc. i politici poco avveduti, incapaci di risolvere i veri problemi del paese, dove sono? Ultimo paragrafo: adesso si parla del rischio sismico in Italia: elevato, ma ... scusate, Messina 1908 non ha insegnato nulla? A quando il prossimo? Si è fatto quancosa per prevenire o basta il ponte per salvare 2 o tremila persone? Proviamo una volta tanto a considerare solo le cose serie. Forse saremo più "uomini" e "donne".


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  • ?!?!?!?!?!?!?!
    pippo - 21/02/2010

    ...e sarebbero gli architetti quelli capaci di progettare per bene e risolvere i problemi architettonici-urbanistico-paesaggistici dell'Italia?!?!?!??! e dello scempio che c'è attorno a noi loro non ne hanno colpa??? dove c.o sono stati in questi ultimi 50 anni??? solo a progettare (sognare) muri storti???? ma per favore... e pensare che l'Europa da tempo chiede all'Italia di abrogare gli ordini professionali e invece questi ancora hanno voce in capitolo... bisognerebbe mandarli tutti a lavorare (se ne sono capaci).... e se non ci pensa la politica allora forse è il caso di pensare ad un referendum!


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  • Sul distinguo professionale
    Angelo - 20/02/2010

    Conosco moltissimi Capo-Mastri che sono in grado di realizzare un'opera con grandissima bravura e sono altrettanto capaci nell'organizzazione e programmazione del lavoro in fase esecutiva, tali sono da considerare veri Mastri-Ingegneri. Di questi ho moltissima stima.
    Pur rispettando molto la bravura e capacità di molti tecnici Geometri o Periti, vi è da considerare che ve ne sono altrettanti sui i quali vi è solo da ridere o da piangere. Ma tralasciando tal brutto paragone, occorre che con molta umiltà ognuno stia nella propria dimensione, senza uscire fuori dal seminato, ed ognuno faccia quel che riesce a fare e possibilmente bene. Raccomandando alla rana di non gonfiarsi a tal punto da raggiungere le dimensioni della mucca.


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  • NTC
    ingegnere e geometra - 20/02/2010

    Sull'onda emotiva del terremoto si sono approvate le NTC e ora non si guarda alle competenze di chi le applica? Inoltre chiedo a cosa serve laurearsi in ing. o arch se c'è la strada più facile del diploma.....non capisco perchè in Italia si vogliono sempre stravolgere le regole e trovare facilitazioni......NON VOTIAMO IL PDL alle prossime regionali.


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  • Perchè propio gli architetti si lamentano
    Per. Ind. Giuseppe Romano - 20/02/2010

    Rispetto gli Ingegneri a prescindere, sono stati i miei insegnanti e ancora oggi possono insegnarmi qualcosa
    Mi chiedo con titolo e per una esperienza professionale di 40 anni sul campo della progettazione di impianti tecnologici con quale titolo gli Architetti possono:
    -Progettare impianti ed elaborare relazioni L.311
    -Fare certificazioni energetiche ed altro nel campo impiantistico.
    Ho preparato diversi Architetti per l'esame di fisica tecnica.
    Nb. E' difficile che un Perito Industriale o un Geometra progetti qualcosa che poco sa mentre è molto facile che un architetto progetti quello che non sa.
    Auguri a tutti, i limiti servono per eliminare gli altri non per arricchire se stessi e ben vengano gli Architetti che sanno ma non quelli che hanno solo il titolo.


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  • La ribellione degli incapaci.......
    Luigi - 20/02/2010

    Un geometra con 48 anni ininterrotti di professione......Dove eravate negli anni sessanta? E con quelli del 68 come la mettiamo.....


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  • Polemica pretestuosa inutile e sterile
    Giovanni (Geometra) - 20/02/2010

    Sono un geometra che si confronta tutti i giorni sul campo con laureati in ingegneria e architettura. Mi rivolgo soprattutto ai piccoli architetti, non certamente ai grandi nomi dell'architettura mondiale i quali fanno dono della loro ARTE a tutti gli uomini, per spiegargli che fare architettura dipende relativamente dalla preparazione data dal titolo di studio (direi solo per il 10%). Per ordine di importanza: I geni, la curiosità, lo studio costante (vita natural durante) e l'esperienza ti introducono nel mondo del bello e delle funzioni architettoniche, quindi, come osava ripetere un eminente mecenate rinascimentale Baldassare Castiglione all'illustre amico Raffaello Sanzio (di professione pittore) "il bello è la ricerca costante dell'essenziale e della semplicità". Qualunque professionista architetto, ingegnere, geometra, ecc. è valutato sul campo. Un illustre committente sceglie per i suoi servizi in base a quello che il professionista ha già dimostrato di valere e non dal semplice titolo di studio. Questa sterile ed inutile polemica di basso rango promossa da voi piccoli tecnici professionisti laureati dimostra che siete agli antipodi della questione, facendo torto aimè non solo ai tecnici professionisti diplomati capaci ma soprattutto agli artisti laureati dell'architettura e dell'ingegneria lungi dalle bighe che voi pretestuosamente alimentate.


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  • confusione di ruoli
    carmen - 20/02/2010

    Si, molto triste, si è arrivato ad una totale confusione, perchè l'architetto è un passacarte, non fa l'architetto, il geometra serve, perché fa il commercio puro, non progetta, è il vero immobiliarista. Magari si serve dell’architetto.
    Questa è l’Italia. Si dovrebbe chiedere perché le università non insegnano concretamente il lavoro agli architetti ma, certamente, la capacità di cultura aiuta a superare la realtà molto piatta che il giovane diplomato affronta subito a 18 anni.
    Peccato che per fare bene l'urbanistica e l’architettura serva tanto studio.. e non solo la "creatività" del geometra. L’Italia non supera i pregiudizi, al finto "poveretto" che è un geometra diamogli anche da pianificare le città!!!
    Oggi ,non c'è un diplomato che non POSSA accedere alla università, quindi i geometri dovrebbero diminuire. Mentre assistiamo, e quel che è peggio, che negli enti pubblici i tecnici DECIDONO e progettano!!!! Sono geometri.
    Molto triste, oggi è minima la preparazione delle università?? Spero che ingegneri ed architetti , junior e senior, LOTTINO; se i geometri non fanno più i geometri e vogliono fare gli architetti, che prendano le lauree e imparino tante lingue, e conoscano le nuove tecnologie, ecc. Serve anche per fare l’amministratore di condominio. Assistiamo alla confusione dei ruoli, si accusa all'architetto che non ha le conoscenze di un muratore, mentre il geometra pare di si.. E il geometra come vuole pianificare, se non vuole studiare più la topografia, l’estimo, gli studi di materiali,,ecc, chissà??
    Sarà il potere o la professione.. oppure l'umiltà. Io credo, che dopo il mio dottorato, andrò a ottenere il diploma di geometra, perché la gente, non capisce molto il perché si debba studiare, quindi le servono geometri.. ( costano meno?? humm). Forse il lavoro è più sicuro, quindi la senatrice, molto populista, non fa neanche tanto sforzo.
    Io non sono figlia di papà, per studiare nell’università in Argentina, i miei hanno fatto degli sforzi.. In Italia, i figli di geometri, sono geometri?? Mi risulta che hanno ottenuto la laurea, come mai; solo status?? I geometri dovrebbero essere orgogliosi della loro possibilità, che a partire di 18 anni.. possano progettare; questo è incredibile!! Molto dannoso.


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  • C'è ancora chi finge di non aver vissuto in Italia negli ultimi 80 anni...
    Luigi - 20/02/2010

    Questa legge darebbe giustamente definitiva chiarezza e limiti a quelle che sono sempre state le competenze dei geometri negli ultimi ottanta anni. O forse gli architetti non si sono accorti di chi ha progettato e costruito il 70% del patrimonio edilizio italiano dal dopoguerra a oggi? Eppure ancora si sentono voci di chi dice che i geometri non possono progettare nulla, e a volte certe sentenze della magistratura gli danno anche ragione: ma da che Nazione arrivano queste persone? Nonostante l'incertezza dei limiti di competenza, ci sono ottantanni di formazione professionale e attività reale alle spalle. Al contrario, con tutta la matematica che si studia nelle università scientifiche italiane, purtroppo si salta a piè pari la formazione nozionistica, che rimane sempre la più importante, e succede che laureati col massimo dei voti non sappiano distinguere un tetto spingente da uno non spingente (fate qualche ricerca e vedrete che non sono balle), e questi dovrebbero essere una garanzia per le costruzioni antisismiche? E dov'erano quando c'era da mettere quelle poche staffe nel nodo di travi e pilastri, comunemente impiegate per buona prassi costruttiva, per evitare che palazzi interi collassassero? Credo che certe categorie non possano indossare una veste moralista.


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  • A che servono i titoli di studio in Italia?
    Laura - 20/02/2010

    Scusate, ma pensavo " se tutti possiamo fare tutto " a che serve in Italia diversificare in formazione ed indirizzi di studio, che siano di laurea o di diploma, sarebbe più semplice creare un'unico grande diploma o laurea e tutti saremmo felici. Il commento è provocatorio infatti la preparazione di un laureato e di un diplomato non da paragonare, ovviamente con una seria preparazione. E poi perchè questi assurdità si sentono solo in Italia? A questo punto eliminiamo la preparazione universitatia fermiamoci tutti al diploma!


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  • "...ma lei architetto, può fare questo lavoro se non è Geometra?..."
    Francesco La Porta - 20/02/2010

    Come mai ci scandalizziamo tanto se si scopre che un meccanico dentista interviene direttamente nelle bocche dei pazienti? Come mai nessuno di noi si rivolge ad un infermiere per farsi curare anche solo un po' di febbre? Come mai se uno entra in un ospedale cerca sempre di parlare con un dottore per sapere come stanno le cose e non riceve indicazioni dai pur bravi infermieri che,, pur avendo avuto una specifica formazione da ADULTI (!!!), non si sognano minimamente di interferire nelle competenze del personale medico? Come mai oggi è indispensabile avere almeno un "attestato di idoneità" e frequentare corsi per volontari soccorritori per montare sopra le ambulanze per trasportare malati o infortunati mentre, in passato (dal , quando ha avuto origine a Firenze la Misericordia) era sufficiente infilarsi un camice e sudare sette camice per salire e scendere le scale con le barelle o raccattare velocemente un ferito da portare al prontosoccorso? Come mai, fino a qualche anno fa una maestra elementare poteva insegnare ai bambini con il semplice diploma e oggi non le basta neanche una laurea specifica? Come mai... ecc. Allora qualcuno abbia il coraggio di spiegare come mai un ragazzetto di 20 anni, dopo aver frequentato si e no gli ultimi 3 anni di un Istituto per Geometri (i primi due direi che non contino altro che per una formazione di base), dopo aver fatto un tirocinio in uno studio tecnico facendo spesso sola manovalanza, può entrare in un appartamento qualsiasi e decidere di ristrutturarlocon interventi anche strutturali? Come mai le periferie e le campagne sono infestate da edilizia mediocre o addirittura orripilante per le stravaganze gratuite realizzate? Come mai, in barba ai limiti di legge, si vedono realizzare lottizzazioni stucchevoli? Troppo, troppo spesso c'è la mano di tecnici impreparati culturalmente. La presunzione sviluppata in quei 4/5 anni scolastici nei quali viene fatto credere di poter realizzare qualsiasi cosa (calcoli strutturali di solai, tetti, muri a retta e... addirittura piccoli ponti), spesso è ostica da superare anche negli eventuali 5 anni universitari. Lo dimostrano le verifiche che vengono fatte, in certi corsi universitari, valutando le performance di apprendimento ottenute da studenti provenienti da diversi corsi di studio. Spesso, la presunzione di sapere già tutto, produce risultati iniziali brillanti ma scarsi miglioramenti finali. Tutto questo perchè non sono chiare le reali competenze. Capita, paradossalmente, che la gente pensi che il Geometra del paese, avendo alle proprie dipendenze dei giovani architetti o ingegneri, sia più importante ed abbia maggiori competenze. Alla domanda: "...ma lei architetto, può fare questo lavoro se non è Geometra?..." cosa si può rispondere?


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  • complimenti alla senatrice diplomata
    ingegnere - 20/02/2010

    forza senatrice vicari e non si faccia "intimidire" da questa categoria di mangia-pane a tradimento e ladri autorizzati col culo sulle sedie...............! non servono a nulla e di piu' hanno paura di 4 geometri e 1 ingegnere, vergogna !!!!!!!


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  • fanno ridere
    di vito luigi gabriele - 20/02/2010

    che vadano a zappare e/o se sono capaci che vadano a "disegnare" i grattacieli!!!! avrei capito di piu' le lamentele di qualche ingegnere................per fortuna che a san giugliano in molise il tutto è stato causato dai tecnici laureati dei miei coglioni.........è questione di pagnotta come ha recitato un altro collega............


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  • I TITOLI DI STUDIO NON BASTANO
    luciano - 20/02/2010

    Sono un perito industriale che opera nel settore edile da 30 anni, piu' che un infermiere mi definirei un MEDICO DI BASE (senza nulla togliere alla categoria degli infermieri) - Anche per la progettazione di un piccolo edificio ho sempre collaborato con professionisti specializzati (impiantisti, strutturisti ecc.) - oltretutto noi professionisti DIPLOMATI abbiamo eseguito anche i i lavori POCO IMPORTANTI per gli Architetti e altri professionisti laureati - LA LAUREA NON BASTA (in quanto l'aggiornamento e' continuo anche per noi Periti Industriali) per essere buoni progettisti ci vuole il lavoro di squadra e L'ESPERIENZA - certo le nostre COMPETENZE (individuali) non sono sufficienti per la costruzione del ponte sullo stretto come non lo sono per un qualsiasi professionista laureato .


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  • I Talebani non sono tutti in Afganistan
    Luigi - 20/02/2010

    A parte l'ing. Zucconi, che ha almeno il senso della realtà. Credo che molti (soprattutto architetti) non abbiano letto la proposta di legge "arbitraria". E' solo una proposta di legge che dopo oltre 80 anni, tiene conto di una realtà ben diversa. Se poi si vogliono fare guerre di religione è inutile parlare


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  • Competenze e cooperazione
    zucconi, ingegnere - 20/02/2010

    Ma è possibile che in Italia non si riesca a trovare accordi logici per operare bene? Basterebbe non essere ingordi ed essere disposti a cooperare! Nel campo della progettazione, e della Direzione lavori, c'è bisogno dell'apporto tecnico e della professionalità di tutti (geometri, ingegneri, architetti, geologi, ecc.) ognuno per la propria specifica competenza. E' vero che può esserci un infermiere che studiando per conto proprio e avendo specifiche buone attitudini può raggiungere una competenza professionale anche superiore a quella di un medico, ma se devo farmi operare di appendicite vado dall'infermiere o dal medico? E' vero che soprattutto oggi la laurea non può più essere considerata un punto di arrivo, ma il problema è solo personale perchè se un tecnico si aggiorna con continuità può assicurare un livello prestazionale del tutto soddisfacente relazionato al proprio livello di studi raggiunto.


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  • ad ognuno il suo e basta
    Daniele - 20/02/2010

    I geometri non devono progettare assolutamente niente perche' c'e' chi e' piu' qualificato a farlo e basta. Gli infermieri non fanno i medici e basta. In tutte le nazioni evolute il geometra non e' che un topografo e poco piu' con tutto il rispetto che gli si deve ma non progettano niente ci mancherebbe, quelle sono nazioni serie. Le mele marce sono in tutte le categorie ma cio' non vuol dire che se io so pilotare un aereo posso farlo senza il brevetto, quindi cari geometri se volete progettare andate all'universita' e laureatevi infondo se gia' avete queste grandi nozioni vi risultera' semplicissimo passare gli esami, non dovete neanche studiare perche' sapete gia' tutto. Non si capisce perche' qualcuno deve laurearsi mentre voi geometri con un diploma secondo voi siete preparati come i laureati. Andate all'universita' e vedete quante cose dovete imparare. Voi diplomati cercate di essere piu' modesti.


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  • Ma va!
    riccardofontana - 20/02/2010

    Gli architetti stanno al cemento armato come......


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  • Protestantesimo di Categoria
    Francesco Cesare da Cefalù - 20/02/2010

    Mi torna strano il riferimento del "Consiglio nazionale degli architetti pianificatori, paesaggistici e conservatori" ai drammatici accadimenti sismici che hanno colpito il territorio italiano, come se la colpa dei crolli degli edifici fosse da attribuire alle competenze dei geometri. Ma il calcolo strutturale di edifici di una certa portanza non è il "campo d'azione" proprio di questi professionisti "protestanti"?


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  • Diciamoci la verità.....
    Angelo Squarcia - 20/02/2010

    I Geometri non redigono i Piani Regolatori... visto il risultato ottenuto in tutto il territorio Italiano forse "qualche" architetto pianificatore (con la "a" miniscola) non ha saputo pianificare?? I Geometri non calcolano il Cemento Armato in Zona Sismica... visto quanto è accaduto di recente ed in passato, forse "qualche" ingegnere calcolatore, non ha saputo calcolare?? Stavamo parlando di competenze...??? Togliamo il velo dell'ipocrisia e diciamoci la verità... l'attacco ai Tecnici diplomati che hanno dimostrato nei decenni il loro valore è una pura questione di pagnotta. Fanno bene i Tecnici Laureati ad attaccare...??? PECUNIA NON OLET..... magari sulla pelle degli altri!!!


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  • Non innalziamo barricate inutili al Paese
    Enrico Tellini - 20/02/2010

    Che ci sia bisogno di un riordino della materia sulle competenze non c'è ombra di dubbio. non possiamo essere ancorati al 1929. Chi dice di fare ricorso ai tavoli tecnici prima di portare disegni di legge in Parlamento sa benissimo di dire un'ovvietà inconcludente. I geometri si sono mossi perché hanno la forza di imprimere, attraverso la rete dei Collegi, una forte spinta verso una formazione continua obbligatoria e quindi responsabilmente si impongono per primi la necessità di migliorare la propria preparazione. Non so se altri Ordini hanno la stessa determinazione e forza.


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  • Il rispetto delle competenze 2
    Andrea Ognibene - 20/02/2010

    Le competenze da che mondo è mondo , si acquisiscono colfare e soprattutto col fare bene , mi risulta che molti degli edifici che hanno subito gravi danni dagli ultimi eventi sismici in Italia , hanno avuto l'onore di essere progettatida personaggi con la competenza di legge , ma senza la competenza del fare . Se qualcuno cerca di definire una situazione che si trascina da anni ( dal 1929) , non necessariamente è in cerca di voti , anche perchè Egr. Carmelo Zappalà , non ha ben chiaro il numero di iscritti nelle varie categorie professionali che ha citato, speriamo che non si comporti allo stesso modo in altri calcoli , altrimenti POVERE COMPETENZE.


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  • Diatribe inutili
    Luciano PICCINELLI - 20/02/2010

    Invece di fare polemica sulle competenze altrui peraltro significate da una storia e da una conoscenza del territorio che altre figure professionali non hanno, sarebbe certamente piu' utile dimostrare di "saper fare" piuttosto che nascondersi dietro a formali percorsi di studio o a titolo di laurea. Finalmente un tecnico con la "T" maiuscola che ha saputo comprendere e riconoscere la realta' delle cose ed ha avuto il coraggio di sostenere con una proposta di legge cio' che da anni e' necessario.


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  • Il rispetto delle competenze
    Francesco Paolo Provino - 20/02/2010

    Ancora una volta assistiamo inermi all'assalto alle competenze professioanli "dei laureati" si perchè non bastano gli abusi continui da parte di diplomati laureati con laurea breve etc. ma adesso qualche politico, che dispsice che sia Siciliano è laureato in architettura persegui solo a fini strumentali e di basso profilo politico assistenzialistico la logica di procdere ad una riconoscimento di profesionalità inesistenti.


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  • Il Consiglio nazionale si è svegliato
    Pippo - 20/02/2010

    Un plauso al Consiglio nazionale degli architetti che si è risvegliato da un lungo torpore.
    Nessuna novità, invece, dagli altri consigli che continuano a dormire. Aspettiamo un intervento, urgente ed indifferibile, sul problema dei ribassi selvaggi che hanno disogno di essere corretti senza, però, adottare il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa che è utile, soltanto, per far vincere le gare a chi si vuole!
    Vogliamo aggiudicazioni senza ribassi selvaggi ma trasparenti.


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  • Le elezioni sono una cosa seria (!!!)
    Carmelo Zappalà - 19/02/2010

    Sicuramente i geometri + i geometri laureati + i periti industriali con specializzazione in edilizia + i periti industriali laureati nelle classi di laurea L-7, L-17, L-21 e L-23 sono più numerosi di architetti + ingegneri, per cui pascere in quei campi è più redditizio che pascere in questi. Ma perchè invece che laurearsi in Architettura, la Vicari non si dava alla geometria con la "g" minuscola, minuscola, minuscola?





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