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Comunicato Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Approvazione di modifiche allo statuto di Inarcassa Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti
Gazzetta Ufficiale del 19/03/2010, n. 65
Inarcassa: aumenti del contributo soggettivo e del contributo integrativo - A 1 utente piace questa notizia - 11 commenti alla notizia
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24/03/2010 - Sulla Gazzetta ufficiale n. 65 del 19 marzo scorso è stato pubblicato un comunicato del Ministero del lavoro e delle politiche sociali recante "Approvazione di modifiche allo statuto di Inarcassa Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti".
Nel comunicato si legge che con decreto interministeriale in data 5 marzo 2010 state approvate con condizioni le modifiche dello statuto di Inarcassa concernenti contributo soggettivo, contributo integrativo, pensione di vecchiaia, pensione di anzianità, rivalutazione delle pensioni e dei contributi, adottate dal Comitato nazionale dei delegati nell'adunanza del 25, 26, 27 giugno e 21, 22 luglio 2008.
In attesa di conoscere il testo del decreto interministeriale, evidenziamo che il contributo soggettivo (calcolata sul reddito professionale) salirà di un punto percentuale ogni anno, fino a raggiungere nel 2014 il 14,5% dall’attuale 10% con le seguenti percentuali negli anni dal 2010 in poi:
- anno 2010 10,0 %
- anno 2011 11,5 %
- anno 2012 12,5 %
- anno 2013 13,5 %
- anno 2014 14,5 %
con la precisazione che lo 0,5 % sarà destinato al finanziamento di attività assistenziali.
Il contributo minimo annuo passerà dalle attuali 1.200 euro a 1.800 euro in cinque anni e successivamente sarà rivalutato annualmente in funzione dell'indice Istat.
Con lo stesso provvedimento le due professioni potranno contare su contributo integrativo (a carico del committente) che raddoppierà dall'attuale 2% al 4% sull'importo dell'onorario.
Agevolazioni particolari sono riservate ai giovani sino a 35 anni di età e vengono introdotte soglie limite per la convalida dell'anno di anzianità ai fini del calcolo del pensione con il metodo retributivo (6.000 euro per reddito Irpef e 10.000 euro per volume Iva) e nel caso di mancato raggiungimento di una delle due soglie limite, la pensione sarà costituita da
- una quota calcolata con metodo retributivo per le annualità con dichiarazioni Irpef o Iva superiori alle soglie limite;
- una quota calcolata con metodo contributivo per le annualità con dichiarazioni Irpef e Iva inferiori alle predette soglie.
Per quanto concerne, poi, il periodo di riferimento per il calcolo del reddito medio pensionabile al posto dei 20 migliori redditi sugli ultimi 25 dichiarati saranno considerati i migliori 25 degli ultimi 30 dichiarati.
Per ultimo nel caso di pensionamento per anzianità la somma dell'età e degli anni calcolati con sistema contributivo deve passare gradualmente da 96 a 98 e per età di pensione inferiore a 65 anni sarà applicata una riduzione variabile tra il 17,3% nel caso di 58 anni ed il 3% nel caso di 64 anni.
[Riproduzione riservata]
- ASSURDO!
Ary - 19/05/2010
Esatto come dice il titolo del mio messaggio è davvero assurdo una cosa del genere! Ma caspita ma ci rendiamo conto della grande caz... che state per fare? Ma non si può continuare di questo passo.. Sinceramente al mio messaggio vorrei una risposta chiara e decisa da parte vostra: rispondete davanti a tutti Italia chiaramente su cosa gioverà questa ripeto caz...... Ary

- Delinquenza
Antonio Botteon architetto - 23/04/2010
Inarcassa è diventata un'associazione a delinquere che fa opera di strozzinaggio cercando di spremere gli ultimi spiccioli a chi non ha più niente da dare. Come si fa ad aumentare, proprio in questo periodo di recessione, il contributo integrativo dal 2% al 4%? Con che faccia lo dico al cliente (già difficile da reperire di per sè)? Con che coraggio mi si aumenta il contributo soggettivo con tassi da usura? Ormai è diventato impossibile sostenere la nostra professione, pugnalati da chi ci dovrebbe sostenere! Le altre casse professionali non si comportano così...

- Riflessioni
arch. Luigi Giani - 09/04/2010
I colleghi che riflettono, dopo aver letto il decreto Bersani, si sono accorti che ci "hanno messo in cantera di fondo" quando hanno parificato i professionisti a prestatori di servizi, mentre noi siamo dei prestatori di lavoro intellettuale e come tali dobbiamo essere trattati. In quel decreto ne va, prima di tutto, della nostra dignità. Se dobbiamo esere parificati a "lavoratori", e mi staparecchio bene, dobbiamo avere un mansionario ed un prezzario per le nostre prestazioni, da concordare fra le parti, sindacati ed associazioni. Al tavolo dai ministri occorre che ci siano proprio i nostri sindacati, non solo gli ordini, che hanno un carattere di magistratura. e...Chi lavora va pagato. E mi dispiace che chi ha fatto questo arrosto si dica a protezione di chi lavora. Luigi Giani

- Non se ne può più
Emi - 08/04/2010
Ormai il messaggio è chiarissimo da parte di tutte le istituzioni, a tutti i livelli, governative e non, che godono di concessioni tali da poter imporre tasse e balzelli a piacimento: "bisogna spremere più possibile chi lavora e produce, in particolare chi lavora di lavoro onesto". L'unico modo di sopravvivere sul mercato in queste condizioni è fare del nero, altrimenti riuscire ad imboscarsi proprio in quegli enti che gestiscono il denaro estorto ai lavoratori. Così si uccide la produttività e l'economia di un paese; un paese che sta diventando da un paese industriale e produttivo del dopoguerra, ad un paese di mantenuti.

- basta dovete andare a casa
vittorio ingegnere - 29/03/2010
Basta agli aumenti ci siamo rotti le p.........; ol,tretutto sarebbe più conveniente contenere la spesa annuale, invece di pagare cifre da capogiro per riunioni e convegni. Mi risulta che il gettone di presenza di un delegato per le riunioni del C.d.A. arrivi a € 500,00. Non ne parliamo di quando vanno nei più lussuosi alb erghi d'Italia per convegni ed eccetera. Sarebbe auspicabile, cambiare lo Statuto, affinchè un delegato non sia eleggibile più di due volte: infatto sono a conoscenza di delegati che vengono eletti per dinastia(padre,figlio,nipote ecc.). C'è bisogno di aria nuova.

- autonomia
Aurelio Diana - 27/03/2010
Mi chiedevo se ogni professionista si possa rendere responsabile del proprio futuro pensionistico e attivarsi in via autonoma al sitema pensionistico che ritiene più opportuno per la propria vecchiaia, es. assicurazione previdenziale, investimenti su prodotti bancari previdenziali e pensionistici, oppure scegliere un piano di accumulo personale da utilizzare quando riterrà di essere ormai stanco di lavorare. Questa forma di obbligo previdenziale costosissimo, porterà solamente ad una soluzione la strada dell'evasione!!!!

- la misura è colma
michele santomauro - 27/03/2010
Sono profondamente deluso ed amareggiato dalla gestione arrogante ed egoista di Inarcassa da parte di chi avrebbe dovuto tutelare la nostra professione ed il nostro lavoro, mi riferisco non solo alla "Presidente" ma anche ai colleghi che abbiamo dato mandato a rappresentarci. Possibile che non si rendono conto che questi nuovi aumenti economicamente ci arrecano un danno enorme. Faccio notare che siamo tartassati abbondantemente dalle tasse (vedi Irpef, Irap,contributi vari ecc..). Vale più la pena lavorare? Considerate il fatto che oramai le tariffe non si applicano più e ci siamo ridotti a ercanteggiare la nostra professionalità, penso che questi signori che si sono supinamente, adeguati ai voleri di un robot freddo e supponente ubicato in cima alla piramide del potere, o sono straricchi e il lavoro per loro è un optional o sono semplicemente degli inetti senza attributi. Non aggiungo altro per non sforare nella volgarità.

- Rinnoviamo ovvero riFondiamo InarCassa
Euro - 27/03/2010
Cari Colleghi architetti ed Ingegneri, NON TUTTO E' PERDUTO. Auspichiamo che il 9-10-11 marzo scorsi gli elettori InarCassa abbiano votato per il nuovo CND 2010-2015 i candidati che nel proprio programma elettorale esponevano la contrarietà alla modifica statutaria cosi' come impostata, che come noto a pochi, fino a ieri 26 marzo2010 “NON ERA ancora passata" ma e' stata ratificata proprio SOLO IERI dall' attuale CND uscente, con un frettoloso inserimento dell’ argomento all' ordine del giorno, eseguito all’ultimo momento da parte del CdA e forse a tempo scaduto. Mentre le urne in molte province sono ancora aperte (ove mancano i quorum), "BRAVISSIMI" fino ad ora, la ns. Presidente arch. Muratorio e l' attuale CdA, "A PILOTARE" il gregge, che per fortuna non e' fatto di sole pecore .... vedasi il sito " che auto-sosteniamo " WWW:RINNOVIAMOINARCASSA.IT. Perche' ogni iscritto ad Inarcassa, ORA, localmente, non chiede "spiegazioni" ai propri attuali delegati "uscenti" circa il loro comportamento tenuto ieri a Roma ? Un semplice voto contrario avrebbe “bocciato” - sospeso le modifiche !!. Perche' gli Iscritti Inarcassa ORA non spingono i propri Ordini provinciali a promuovere l' adiuvandum per il ricorso al TAR del Lazio gia' pronto a "scattare" appena esce la Gazzetta Ufficiale ?. La questione "4%" non e' per niente "definitiva". Ora, per chi vuole impegnarsi, inizia una nuova fase…. Per cominciare , CHIEDIAMO AI NS: ORDINI DI ESPORSI CON L’ADIUVANDUM….. a sostegno del ricorso al TAR . F.to per Rinnoviamo ovvero riFondiamo InarCassa - Ing. Euro Marangoni Candidato al nuovo CND per Ravenna

- bstrdi!
giulio - 27/03/2010
come molti colleghi (credo) ero del pensiero che un governo della libertà fosse la scelta migliore per avere meno vincoli, meno stato e più qualità reale... mò basta! quest'ultima geniale presa per i fondelli ha riempito la (mia) misura! comincio dalle regionali di domani a invertire la rotta, così magari questi bstrdi potranno ritornarsene a casa loro. e lo dico io che sono campano e che vorrei voltare pagina rispetto al passato... applicherò il consiglio del rimpianto Montanelli.

- Vaffa
giovanni Ing. - 27/03/2010
Basta ci siamo rotti le scatole di INARCASSA e di quei deficenti del governo che da una parte affermano di diminuire le tasse e dall'altra ci fanno aumentare i contributi.

- Sostenibilità INARCASSA
Luca - 24/03/2010
Questo decreto era necessario per la sosteibilità di INARCASSA, ma....alla sostenibilità di noi professionisti che ci pensa?!?!?!?!?!?
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