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Regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006

Bozza approvata dal Consiglio dei Ministri

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Il Consiglio dei Ministri approva in via definitiva il nuovo Regolamento di attuazione del Codice degli appalti - A 5 utenti piace questa notizia - 19 commenti alla notizia

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fileAllegati
- Nota Presidenza C.M.
- Indice
- Parte I
- Parte II
- Parte IIII
- Parte IV
- Parte V
- Parte VI
- Parte VII
- Allegati


18/06/2010 - Via libera del Consiglio dei Ministri al regolamento di attuazione del codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006.
Al termine del Consiglio dei ministri lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli.
''Per la prima volta nel nostro Paese - ha dichiarato il ministro - le disposizioni normative nel settore vengono racchiuse in un unico testo. Abbiamo operato in modo da fornire alle stazioni appaltanti ed agli operatori economici del settore dei contratti pubblici un valido strumento di guida e di supporto completo ed organico, articolato secondo il susseguirsi delle diverse fasi dalla programmazione al collaudo.E' uno strumento di agevole consultazione per tutti i soggetti interessati che auspico semplificherà i vari passaggi dal progetto all'opera finita''. Il Regolamento era stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 17/12/2009 e, successivamente aveva ottenuto il parere favorevole con osservazioni da parte del Consiglio di Stato e dopo l’approvazione definitiva di oggi sarà per trasmesso al Capo dello Stato per la firma e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dopo, ovviamente, il visto della Corte dei Conti.

L’ultima versione del Regolamento predisposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha subito alcune modifiche per adeguarlo al parere del Consiglio di Stato e a sopraggiunte norme che hanno apportato alcune modifiche al testo del Codice dei contratti e che dal provvedimento è stato stralciato l'allegato A1 che aveva provocato l'impasse degli ultimi mesi e che avrebbe finito per premiare le imprese di lavori specialistici a scapito di quelle generali.

Alleghiamo, alla presente notizia, il testo integrale del nuovo regolamento nella versione trasmessa il 14 scorso al Ragioniere Generale dello Stato identica a quella che dovrebbe essere approvata oggi in Consiglio dei Ministri.
I file scaricabili sono i seguenti:

  • Indice (da pag. 14 a pag. 25)
  • Parte I - Disposizioni comuni - da art. 1 ad art. 8 (da pag. 1 a pag. 13)
  • Parte II - Contratti pubblici relativi a lavori nei settori ordinari - da art. 9 ad art. 251 (da pag. 26 a pag. 173)
  • Parte III - Contratti pubblici relativi a servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria nei settori ordinari - da art. 252 ad art.270 (da pag. 174 a pag. 187)
  • Parte IV - Contratti pubblici relativi a forniture e altri servizi nei settori ordinari - da art. 271 ad art.338 (da pag. 188 a pag. 218)
  • Parte V - Contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture nei settori speciali - da art. 339 ad art.342 (da pag. 219 a pag. 221)
  • Parte VI - Contratti eseguite all’estero - da art. 343 ad art.356 (da pag. 222 a pag. 228)
  • Parte VII - Disposizioni transitorie e abrogazioni - da art. 357 ad art.359 (da pag. 229 a pag. 234)<
  • Allegati (da pag. 235 a pag- 278)


Le principali novità del nuovo testo possono essere così riassunte:

  • giungono al via le norme sulla validazione dei progetti, affidabile con gara anche a soggetti esterni, ma con regime di favore per le stazioni appaltanti;
  • sarà possibile inserire una soglia per i ribassi nelle gare di progettazione con una nuova formulazione per limitare le offerte anomale;
  • vengono ridotti del 50% i requisiti per accedere alle gare di progettazione;
  • con lo stralcio dell'allegato A1, viene rinviata la disciplina delle opere superspecialistiche;
  • negli appalti integrati sarà sempre obbligatoria, come nelle concessioni, la qualificazione SOA per progettazione e costruzione;
  • le norme relative alle sanzioni per le SOA e per le imprese che dichiarano il falso entreranno in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione del testo sulla Gazzetta ufficiale e non dopo sei mesi.


Vale la pena ricordare, per ultimo, che il nuovo Regolamento entrerà in vigore dopo centottanta giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, e ciò ai sensi dell'articolo 253, comma 2, del codice, ad esclusione delle disposizioni relative alle sanzioni alle imprese e alle SOA, che, in conformità alle specifiche disposizioni inserite nel medesimo articolo 253, comma 2, dal terzo decreto legislativo correttivo, è previsto che entrino in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione del regolamento.

Positivo il commento dell'Ance ed il Presidente Paolo Buzzetti giudica "ottimo" il lavoro del Ministro Matteoli "all'insegna della qualità delle opere e della trasparenza dei meccanismi di valutazione e di responsabilitaà". Ed aggiunge che si tratta di "un importante passo in avanti nel segno della semplificazione delle norme, della qualità delle opere, della responsabilità della pubblica amministrazione e delle imprese, principi sui quali l'Ance, l'Agi e tutta la Federcostruzioni di Confindustria insistono da tempo". Il Presidente Buzzetti aggiunge, anche, che "l'approvazione delle nuove norme favorirà il lavoro delle imprese sane con un occhio di riguardo per le medio piccole che soffrono di più in questo particolare periodo di crisi" e l'approvazione del regolamento - ha concluso Buzzetti "può costituire un buon viatico per la riforma complessiva delle regole degli appalti alla quale l'Ance, sotto l'egida del Ministero, insieme a tutti i principali attori pubblici e privati del settore sta lavorando in questi mesi e che mi auguro possa venire alla luce al più presto".

A cura di Paolo Oreto


[Riproduzione riservata]





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  • Le spese solo delle imprese?
    trick - 08/07/2010

    c'è ancora chi è convinto che per i progettisti è tutto grasso che cola? zero spese, zero fatica, zero lavoro e un po' di copia-incolla tanto fa tutto il software? Ma in cavolo di modo vive questa gente? E che anche nela professione ci siano un mucchio di cani, che squalificano la categoria, pronti a vendersi per mezzo boccon di pane e a fare un lavoro di qualità corrispiondente è anche vero, ma i professiopnisti seri? quelli che se devono fare un eecutivo lo fanno "merloni"? quelli che studiano e si aggiornano di continuo? Pensate che le spese di aggiornamento siano irrisorie? solo per noi strutturisti, da 2003 ad oggi è stato necessario imparare quattro dico quattro normative tecniche diverse (tutte fatte male ed incomleplete), aggiornare quattro dico quattro volte tutti i software ... chi ce le ha pagate queste spese ? il povero appaltatore che scriveva sul forum il 19/06? Parliamo piuttosto degli appali inegrati, che andrbbero aboliti per legge in ogni paese serio (m a siamo in Italia): se fai il progettista per l'impresa in un appalto integrato, non progetti per fare un buon lavoro, durevole, funzionale e magari anche bello: progetti esclusivamente per il contabile dell'impresa, altro che scherzi....


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  • tutti galantuomini?
    francesco - 07/07/2010

    MA MA MA A NAPOLI E A MASSA CARRARA HANNO TROVATO TIZI CHE TROVAVANO LE GARE. XXX! E COME FACCIAMO CON IL REGOLAMENTO CHE PRESUPPONE CHE SIAMO TUTTI GALANTUOMINI PER CUI NON OCCORRONO MISURE DI PREVENZIONE CONTRO I TRUCCHI? RAGA' MA DOVE SI SCRIVONO STE LEGGI? CHE COSA E' IL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI? CHI CI LAVORA O LAVORAVA? XXX UN CERTO BALDUCCI! SE SALTA L'IPOTESI CHE SIAMO TUTTI GALANTUOMINI COME CI DOBBIAMO REGOLARE PER LAVORARE? DOBBIAMO FARCI UNA TESSERA DI PARTITO? XXX NEI GUAI SIAMO!


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  • non è mai troppo tardi, ma ci proveremo
    giovanni della torre - 01/07/2010

    Nella mia città (cosìsi sforzano a volerla chiamare) , non ancora esiste una benchè minima cultura delle regole, anche delle più elementari. Vogliamo parlare di Regolamento? Ma siamo ancora all' a,b,c delle regole di sola buona amministrazione. Non esiste la benchè minima applicazione della trasparenza degli atti di gara, di ottenere una risposta ai chiarimenti contenuti nei bandi, alle delibere, ai regolamenti comunali, alla pur semplice informazione. E vogliamo parlare di applicazione di un Regolamento ? La vita è dura e la cricca di imprese e professionisti da strapazzo , va sempre avanti con il portafoglio.


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  • aspettaimo il testo definitivo
    alessio - 30/06/2010

    Sono un operatore di una stazione appaltante e prima di tutti i comment aspetteri il testo definitivo...... dalla tema dei commenti si evince però che gli oepratori economici sono sempre meno affidabili e cercano sempre più scappatoie... di concerto e qui una nota aloro favore della non conoscenza degli uffici tecnici pubblici... per cui trovo assolutamente sbaglaita la norma che i RUP debbano essere tecnici.... e comunque se un bando è fatto bene non succedono mai intoppi... saluti


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  • chiarimento
    giuseppe - 23/06/2010

    ma tra i requisiti che sono cambiati mica e stata rimossa quella che vieta di partecipare alle gare pubbliche chi purtroppo ha precedenti penali?


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  • scoraggiato e sfiduciato
    azing - 22/06/2010

    sono scoraggiato e sfiduciato perchè, innanzitutto, condivido poco l'operato (o meglio il non operato) dei Consigli nazionali e di Inarcassa, che sembrano accodarsi al sistema di legiferazione e scelta politica senza chiarire o precisare le "presunte" inefficienze di sistema . E poi, come noi scegliamo i nostri rappresentanti............perchè prendersela con loro? Non è che siamo i primi responsabili di questo statoi di cose perchè ci ritroviamo a scegliere rappresentanti che ci rappresentano per come ci lamentiamo? E voialtri...non vi vergognate di lamentarvi per giuste che possano essere le vs lamentele?


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  • iscrizione
    piero dainelli - 21/06/2010

    misono appena registrato ma mi viene negato l'accesso, dove sbaglio?


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  • Ma le opere le pensano le imprese?
    Andrea - progettista e coordinatore - 21/06/2010

    Vorrei solo puntualizzare una "cosina" in riferimento al commento dell'appaltatore del 19/06/2010. Caro appaltatore, e come te tutti gli altri con cui noi lottiamo tutti i giorni, è ora che ci si metta in testa che le imprese realizzano ed i progettisti progettano, ad ognuno le proprie responsabilità! Hai ragione a dire che ci sono progetti preliminari spacciati per esecutivi; hai ragione a dire che i Direttori dei Lavori sono inesistenti, ma (come al solito) dipende dalle persone: la deontologia professionale sembra smarrita insieme al minimo tariffario!!! Voi imprese tenetevi stretti i vostri lavori ben pagati (alla fine un muratore guadagna più di un tecnico: non solo nella libera professione, ma anche da CCNL!!!) e badate di adempiere nel modo corretto ai vostri obblighi gestionali e di sicurezza, visto che la Direzione di Cantiere compete alle Imprese e non ai Professionisti!!! Lasciamo poi perdere la reiterata incapacità dele Imprese ad osservare la benchè minima prescrizione di sicurezza impartita dalle Normative o dai Coordinatori: la pelle è la vostra! Bell'esempio date ai giovani apprendisti che si avvicinano al mondo del lavoro!!!


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  • il criterio della tangente diventa istituzionalmente un'opzione per l'affidamento degli incarichi professionali
    francesco - 21/06/2010

    1)Non avevo mai visto una legge che invece di dire "si deve" dice si può; 2)Non avevo visto mai una legge che invece di dire "si deve" dice "si suggerisce"; 3)Avendo ricevuta piena discrezionalità, le Amministrazioni invece che fissare un corrispettivo di base da tariffa lo porranno arbitrariamente inferiore a 100.000,00, e a questo punto nipotini, amici etc. potranno avere quello che voglio per i loro "chiari" meriti; in quanto sottosoglia (<100.000,00) l'incarico di fatto può essere regalato! 4)Per l'esecuzione dell'appalto se un''amministrazione vuole "PUO'" rivolgersi ad una cricca!


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  • quesito
    oreste mora - 21/06/2010

    mi sono appena registrato, perchè mi nega l'accesso?


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  • Finalmente! ma vediamo bene cosa c'è scritto nel decreto ...
    Soa Quadrifoglio organismo di attestazione - 21/06/2010

    Rimandiamo i commenti sulle questioni tecniche relative all'attestazione Soa dopo una lettura del testo DEFINITIVO (sono circolate troppe versioni in questi mesi). Auspichiamo che eventuali regole modificate siano scritte in modo chiaro ed Inequivocabile. Per il corretto funzionamento del sistema di qualificazione le amministrazioni appaltanti dovranno partecipare attivamente alla pubblicazione dei certificati di esecuzione lavori sul casellario. Altrimenti il rischio è quello di penalizzare le imprese che lavorano con enti "burocratici o inefficienti". Il costo dell'attestazione rimane normato per decreto anche se i consorzi stabili potranno avere una riduzione del 50% e le piccole imprese del 20%. www.soaquadrifoglio.it


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  • C'è dell'altro...................
    Hud - 20/06/2010

    E dove mettiamo i responsabili di settore (LL.PP) , invidiosi ed ingordi che fanno regolare ostruzionismo sugli importi delle parcelle già defraudate del minimo, senza contare soprusi e favori vari da estorsione come far redigere un preliminare e farselo pagare da veri parassiti con art. 18 e sim? E i lavori che le imprese devono fare alle loro case al mare o in campagna o in città? E le parcelle mai pagate perchè ritenute esose, m mai rimodulate perchè non hanno a priori la volontà di pagare? E gli amministratori che non prendono provvedimenti? e gli ordini professionali che se ne fregano? Insomma ....è tutto un.....magna magna......BRUNETTA DOVE SEI?????...perchè non fai qualcosa in tal senso??????? Auguri a tutti!!!!!!!!!!!!!!!


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  • ci sono progettisti e progettisti...
    valentina - 20/06/2010

    Non tutti i progettisti sono "amici di.." e maneggiano appalti da capogiro. Molti sono piccoli professionisti che di questi tempi sopravvivono di stenti per tener aperta una partita IVA che è un bagno di sangue (fra IRPEF, IRAP, altre addizionali, IVA, INARCASASSA...COSA CO RIMANE DI UNA FATTURA?) Se poi consideriamo spese per commercialista, acquisto e assistenza software, iscrizioni all'albo, assicurazione professionale, mezzo proprio,....) Se non si ricomincia a pagare i professionisti arriveremo a non averne più! Che bello una nazione di carpentieri, idraulici, intonachini felicemente ricchi con anni e anni di riscossioni a nero e furberie e giovani intellettuali in bicicletta. Io me ne andrò presto dall'Italia. Delusa e sconfitta come tutti i miei giovani colleghi.


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  • analisi prezzi
    vittorino vicenzetto - 20/06/2010

    sarebbe auspicabile che ogni voce dell^elenco prezzi fosse supportata da un'analisi,resa pubblica,dei costi reali tenendo conto anche dei vari oneri che gene ricamente sono posti a carico dell'appaltatore


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  • Bene. benissimo
    dbr - 19/06/2010

    Bene. Adesso è tutto a posto. Con la riduzione dei requisiti necessari per la partecipazione dei professionisti alle gare di progettazione e, per questi, la possibilità di una soglia per limitare i ribassi, unitamente al rinvio per la regolamentazione delle opere specialistiche, tutto sembra veramente risolto. Con il nuovo regolamento avremo sempre più progetti affidabili e rispondenti ai piani urbanistici; opere più durature e rispettose dell'ambiente. Opere che potranno essere consegnate ai posteri a dimostrazione del livello storico, culturale, progettuale, ecc. del periodo. Bene anche che le imprese continuino ad incrementare i ribassi. Le economie così realizzate potranno finanziare ancora altre opere per i posteri. Bene. Benissimo.


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  • Repubblica delle banane
    Appaltatore - 19/06/2010

    E' incredibile!!! Questa è proprio la repubblica delle banane. Limitiamo i ribassi alla progettazione. Certo effettivamente è giusto. Il progettista redige un progetto che il 90% è scopiazzato, copia e incolla con vari sofware (altro che matita). Progetti preliminari spacciati per esecutivi, valutazioni economiche effettuate da collaboratori privi di esperienza e non pagati. Parcelle con cifre da capogiro minimo il 10% dell'importo dei lavori, invece per gli appalti di progettazione ed esecuzione le cifre per la progettazione sono irrisorie. E nonostante tutto ciò si lamentano dei problemi con le imprese, che pur di eseguire l'opera si accollano gli oneri della revisione progettuale. Rassegniamoci questa è l'Italia.


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  • Ai progetisti serve solo la matita? 2
    AD - 19/06/2010

    Quoto in pieno LM, sembra quasi che le spese le abbiano solo le ditte...e alla lotta contro le imprese nella direzione lavori ci aggingerei anche quelle in qualità di coordinatori della sicurezza con annesse multe.


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  • Ai progettisti serve solo la matita?
    LM - 19/06/2010

    Chi è che progetta ancora con la matita? In progettazione non hai nessuna spesa? ma in che mondo vivi? pagare tasse, contributi, investire soldi ed essere pagato dopo un anno? Vale solo per le ditte? E vogliamo parlare della direzione dei lavori che è sempre una guerra con le ditte?


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  • limitare i ribassi solo ai progettisti ?
    luigi - 18/06/2010

    Come mai limitare i ribassi solo alla progettazione , e non alle gare di appalto ? Ve lo spiego io . La progettazione non hai nessuna spesa e quindi è tutto guadagnato , serve solo la matita. Gli appalti invece si devono eseguire con il ribasso minimo del 50 % e devi comprare tutto , pagare tasse, contributi, multe ispettorato, favori all'amministrazione , investire soldi ed essere pagato dopo un anno,quindi praticamente non guadagni niente . Allora non è vero che facciamo sempre le cose tutto all'incontrario ????





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