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Fotovoltaico: pubblicato il nuovo Conto Energia 2011-2013 - A 26 utenti piace questa notizia - 1 commento alla notizia
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01/09/2010 - Vede finalmente la luce il nuovo Conto Energia 2011-2013. È stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 197 del 24 agosto 2010, il Decreto Ministero dello Sviluppo Economico 6 agosto 2010 recante "Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare", che entrerà in vigore il 31 dicembre 2010, sostituendo l'attuale regime di incentivazione per la produzione di energia fotovoltaica.
Rispetto all'ultima bozza approvata il 12 luglio 2010 dalla Conferenza Stato-Regioni, è confermata l'eliminazione della distinzione tra impianti non integrati, parzialmente intergrati ed integrati. Considerata, infatti, la difficoltà operativa degli ultimi anni nel distinguere tra le tre diverse tipologie, si è scelto di abolirla e ridurla unicamente ad una distinzione basata su due categorie:
- Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici;
- altri impianti fotovoltaici.
Per quanto riguarda le tariffe incentivanti, vengono stabiliti nuovi intervalli di potenza e precisamente:
- da 1 a 3 kW;
- da 3 a 20 kW;
- da 20 a 200 kW;
- da 200 a 1.000 kW;
- da 1.000 a 5.000 kW;
- oltre 5.000 kW.
Per i primi 5 intervalli la tariffa viene aumentata di circa l'1,5% rispetto all'ultima bozza del conto energia, mentre per gli impianti di taglia superiore a 5.000 kW, viene diminuita dell'1% circa. Di seguito la tabella delle tariffe incentivanti relative agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2011; per quanto riguarda l'energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio nel biennio 2012-2013 la tariffa incentivante relativa è decurtata del 6 % all'anno, con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale.
Intervallo di potenza |
Tariffa corrispondente |
kW |
€/kWh |
1≤P≤20 |
0,44 |
20<P≤200 |
0,4 |
P>200 |
0,37 |
Per gli anni successivi al 2011, la tariffa verrà decurtata del 2% all'anno, con arrotondamento alla terza cifra decimale.
Cambiano, invece, le tariffe per gli impianti a concentrazione (potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore a 5 MW; conformi alle caratteristiche previste dall'allegato 1 al decreto; realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti; collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate, in modo che ogni singolo impianto fotovoltaico sia costituito da un unico punto di connessione alla rete), le tariffe incentivanti sono le seguenti:
Intervallo di potenza |
Tariffa corrispondente |
kW |
€/kWh |
1≤P≤200 |
0,37 |
200<P≤1.000 |
0,32 |
P>1.000 |
0,28 |
Per quanto concerne, infine, gli obiettivi e limiti massimi della potenza elettrica cumulativa:
- l'obiettivo nazionale di potenza nominale fotovoltaica cumulata da installare è stabilito in 8000 MW entro il 2020;
- la disponibilità di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti è stabilita in 3000 MW;
- la disponibilità di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative che possono ottenere le tariffe incentivanti è stabilita in 300 MW;
- la disponibilità di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici a concentrazione che possono ottenere le tariffe incentivanti è stabilita in 200 MW.
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[Riproduzione riservata]
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franco corbella - 06/09/2010
Ritenendo opportuno che la salute mondiale delle persone sia un obiettivo fondamentale per garantire la sopravvivenza alle future generazioni e che nessuno individuo per la risoluzione del problema dovrebbe speculare per trarne alcun vantaggio economico, ritengo pertanto che si dovrebbe incentivare ogni singolo individuo, che ha le possibilità economiche di installare impianti fotovoltaici od altre forme di energia rinnovabile che in futuro verranno migliorate, all'installazione di queste nuove energie a costo zero, ovvero basandosi su due principi fondamentali: 1° - L'energia prodotta da ciascuno, che ha provveduto alle spese di installazione dell'impianto FV e che poi dovrà mantenere in futuro, non va pagata a nessuno ma si paga solo l'energia integrativa che necessariamente userà nei periodi di mancato soleggiamento.- 2° - Tutte le apparecchiature costruite per la realizzazione degli impianti FV a costo zero ovvero al prezzo di produzione in modo da riconoscere tutte le spese vive al costruttore, ai dipendenti cioé soddisfando tutti i costi sociali ma senza alcun fine di lucro; ciò potrebbe incrementare l'occupazione
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