Detrazioni 55%: ripartizione delle spese in 10 anni

19/11/2010

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Detrazioni fiscali del 55% prorogate oltre il 2010 ma con ripartizione delle spese in 10 anni anziché in 5. Questo il risultato finale di un tira e molla che ha presumibilmente portato il Governo ad ottenere quanto voleva: disincentivare e rendere meno appetibile l'incentivo per gli interventi di riqualificazione energetica, introdotto dalla legge n. 296/2006 (finanziaria per il 2007).

Nonostante le reazioni positive di Uncsaal, Ance e Assintal, il dato di fatto è che portare a 10 anni la ripartizione delle spese di riqualificazione energetica, farà tornare il settore a qualche anno fa quando i lavori erano effettuati in nero e non esisteva nessun interesse nel migliorare la situazione energetica delle proprie abitazioni. Il risultato sarà, comunque, indebolire la portata della detrazione e conseguentemente renderla meno appetibile ai cittadini e meno competitiva per le imprese

Di seguito i commenti dei principali attori del settore arrivati all'indomani della conferma della proroga.

Uncsaal (Unione Nazionale Costruttori Serramenti Alluminio Acciaio e Leghe) ha dichiarato che "questa notizia contiene uno straordinario elemento di positività che va incontro alle migliaia di richieste di proroga del 55% inviate a Governo e Parlamento da costruttori di serramenti, progettisti, istituzioni locali e cittadini. Uncsaal continuerà a monitorare i lavori parlamentari e a informare le migliaia di operatori del settore in ansia per l'esito finale di questa importante battaglia per la conferma di un provvedimento essenziale per supportare la domanda in una congiuntura dominata ancora dagli effetti della crisi e per contribuire al risparmio energetico e al contenimento delle emissioni di gas serra."

Il presidente dell'ANCE, Paolo Buzzetti pur riconoscendo l'effetto calmierato della detrazione causato dalla ripartizione delle spese in 10 anni ha ammesso che "è meglio di niente in quanto cancellare completamente l'incentivo sarebbe stato negativissimo; questo è una dimostrazione di buona volontà anche se ne rallenta gli effetti".

ASSISTAL( Associazione Nazionale Costruttori di Impianti) prende atto della decisione di ieri accolta della Camera dei Deputati relativa all'emendamento che prevede la proroga di un anno per l'agevolazione del 55% e la ripartizione delle detrazioni fiscali da essa derivanti in 10 anni anziché 5 e confida che tale provvedimento non sia modificato nel corso del successivo passaggio al Senato. La dilazione del periodo di utilizzo della detrazione, secondo ASSISTAL, rischia però di ridurre i positivi effetti che l'incentivo del 55% ha generato sul mercato e potrebbe rallentare il raggiungimento, entro il 2020 degli obiettivi del pacchetto energia fissati dall'Unione Europea.

Ad ogni modo "Il provvedimento - afferma Nicola Scotti, Presidente di Assistal - resta una decisione importante che tutti noi ci auguravamo e che confidiamo possa divenire uno strumento stabile di sostegno al mercato".

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Elio Bonomi
03/01/2016 10:49
Quello che avevamo creduto il governo del fare si sta manifestando come il governo del fare finta di fare! Porre dei freni all'incentivazione per gli intreventi di risparmio energetico è veramente qualcosa di incomprensibile, in controtendenza con tutto ciò che serve per uscire dalla crisi ed incentivare la ripresa produttiva olòtyre a garantire un futuro sostenibile. Un'altra eclatante dimostrazione dello squallore che regna nella politica italiana che si distingue in negativo rispetto alla già precaria situazione dell'occidente in decadenza.
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