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Durc, dall'Authority una nuova sezione con le FAQ

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04/02/2011 - L'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture ha aggiornato la sezione del proprio portale dedicata alle domande frequenti, inserendo nuovi argomenti inerenti: acquisizione in economia, decreto o determina a contrarre, documento unico di regolarità contributiva (DURC) e verifica congruità dell'offerta.

In riferimento al documento unico di regolarità contributiva, l'Authority ne ha ricordato il significato: certificato che attesta contestualmente la regolarità di un operatore economico per quanto concerne i versamenti dovuti a INPS, INAIL, nonché Cassa Edile per i lavori dell'edilizia, verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento. La regolarità contributiva oggetto del Documento Unico di Regolarità Contributiva riguarda tutti i contratti pubblici, siano essi di lavori, di servizi o di forniture. Di seguito le risposte alle domande più importanti per il settore.

Chi rilascia il Durc
Il Durc viene rilasciato da:

  • INPS;
  • INAIL;
  • le Casse Edili (nel settore edile);
  • gli altri enti che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria (es: ENPALS o IPSEMA), previa convenzione con INPS e INAIL;
  • gli enti bilaterali, in via sperimentale e per un periodo di 24 mesi successivi all'emanazione del Decreto Ministeriale del 14.10.2007, sulla base di apposita convenzione approvata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, limitatamente, in questo caso, ai soli datori di lavoro che vi aderiscono.


Chi può richiedere il Durc?
Il Documento unico di regolarità contributiva può essere richiesto da:

  • l'impresa interessata, anche attraverso i consulenti del lavoro e le associazioni di categoria provviste di delega (c.d. intermediari);
  • le pubbliche amministrazioni appaltanti;
  • gli enti privati a rilevanza pubblica appaltanti;
  • le SOA.


Come viene acquisito il DURC nelle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici?
Le Stazioni appaltanti acquisiscono d'ufficio il DURC, anche attraverso gli strumenti informatici, dagli istituti o dagli enti abilitati al rilascio in tutti i casi in cui è richiesto dalla legge (anche per il pagamento degli stati di avanzamento dei lavori - SAL).

La regolarità contributiva deve essere accertata anche quando l'operatore economico è un soggetto pubblico?
La risposta è affermativa. Infatti, in virtù del principio della tendenziale parificazione dei soggetti privati e pubblici, deve essere accertata la regolarità contributiva anche degli Enti pubblici appaltatori. In questi casi, per acquisire d'ufficio il Durc, la stazione appaltante potrà rivolgersi all'INPDAP.

Qual è il termine massimo per il rilascio del Durc?
Il termine è di 30 giorni. Ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del Decreto Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 24.10.2007, il decorso dei 30 giorni è sospeso per un termine non superiore a 15 giorni per consentire la regolarizzazione della situazione debitoria, quando venga accertata una situazione di irregolarità ("Preavviso di accertamento negativo").

Quali sono le conseguenze nel caso di mancata pronuncia da parte degli Istituti previdenziali nel termine di 30 giorni fissato per il rilascio del Durc?
Nel caso in cui decorra il termine di trenta giorni senza pronuncia da parte degli Istituti previdenziali si forma, relativamente alla regolarità nei confronti di questi ultimi, il cosiddetto silenzio assenso.

Da quale momento decorre la validità del Durc?
La validità del Durc decorre dalla data di rilascio del suddetto certificato e non già da quella in cui è stata accertata la regolarità dei versamenti.

Che cosa deve contenere il Durc?
Secondo l'articolo 4 del Decreto Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 24.10.2007 il Durc deve contenere:

  • la denominazione o ragione sociale, la sede legale e unità operativa, il codice fiscale del datore di lavoro;
  • l'iscrizione agli Istituti previdenziali e, ove previsto, alle Casse edili;
  • la dichiarazione di regolarità ovvero non regolarità contributiva con indicazione della motivazione o della specifica scopertura;
  • la data di effettuazione della verifica di regolarità contributiva;
  • la data di rilascio del documento;
  • il nominativo del responsabile del procedimento.


Quali sono i requisiti necessari perché sia attestata la regolarità contributiva?
La regolarità contributiva è attestata qualora ricorrano le seguenti condizioni:

  • correttezza degli adempimenti mensili o, comunque, periodici;
  • corrispondenza tra versamenti effettuati e versamenti accertati dagli Istituti previdenziali come dovuti;
  • inesistenza di inadempienze in atto;
  • richiesta di rateizzazione per la quale l'Istituto competente abbia espresso parere favorevole;
  • sospensioni dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative;
  • istanza di compensazione per la quale sia stato documentato il credito.


La regolarità contributiva nei confronti della Cassa edile sussiste in caso di:

  • versamento dei contributi e degli accantonamenti dovuti, compresi quelli relativi all'ultimo mese per il quale e' scaduto l'obbligo di versamento all'atto della richiesta di certificazione;
  • dichiarazione nella denuncia alla Cassa edile, per ciascun operaio, di un numero di ore lavorate e non lavorate non inferiore a quello contrattuale, specificando le causali di assenza;
  • richiesta di rateizzazione per la quale la Cassa competente abbia espresso parere favorevole.


Qual è la validità temporale del Durc nell'ambito delle procedure di affidamento e di esecuzione di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture?
Nel settore degli appalti pubblici, il Durc ha validità trimestrale.

Quali sono gli obblighi delle imprese estere che operano sul territorio nazionale relativamente al Durc?
Le imprese extra-comunitarie che operano il distacco di lavoratori dipendenti nel territorio nazionale hanno l'obbligo di iscrizione alle Casse Edili e sono conseguentemente tenute al possesso del Durc, mentre per le imprese comunitarie l'obbligo sussiste solo se le stesse non abbiano già posto in essere, presso un organismo pubblico o di fonte contrattuale, quegli adempimenti finalizzati a garantire gli stessi standard di tutela derivanti dagli accantonamenti imposti dalla disciplina contrattuale vigente nel nostro Paese.

Se ad un operatore economico vengono affidati, da parte della medesima stazione appaltante, più contratti di servizio, il Durc ha validità per tutti i contratti affidati oppure per ciascuno di essi?
La validità del DURC è circoscritta allo specifico contratto per il quale si richiede. Ne consegue, pertanto, che la stazione appaltante debba acquisire un Durc per ciascun servizio affidato.

La regolarità contributiva può essere verificata per il singolo cantiere in caso di un'impresa che opera in più subappalti?
La deroga al principio secondo cui il Durc attesta la regolarità dell'impresa nel suo complesso opera solo in caso di irregolarità attinenti ad altri cantieri o opere.
In tal caso, l'impresa interessata ad ottenere il rilascio del DURC per il pagamento di un SAL può essere dichiarata comunque regolare:

  • se in regola con riferimento al personale utilizzato nello specifico cantiere;
  • qualora non possa agire per regolarizzare la posizione delle imprese subappaltatrici con le quali sussiste una responsabilità solidale.


In tali casi il Ministero ritiene possibile attivare una specifica procedura di accertamento da parte del personale ispettivo INPS finalizzata al rilascio di una certificazione di regolarità contributiva, evidentemente riferita al singolo cantiere, con la quale l'impresa in questione potrà ottenere il pagamento degli stati di avanzamento lavori (SAL).

Cosa si intende per violazioni "gravi", definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali che costituiscono causa di esclusione dalla partecipazione alle procedure di affidamento di cui all'articolo 38, comma 1, lettera i), del decreto legislativo n. 163/2006?
I parametri di valutazione sulla gravità dell'inadempimento sono stati individuati con il Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 24.10.2007.
In particolare, l'articolo 8 del Decreto individua, quali cause non ostative al rilascio del DURC, due parametri:

  • uno scostamento "inferiore o pari al 5% tra le somme dovute e quelle versate con riferimento a ciascun periodo di paga o di contribuzione";
  • o, comunque, "uno scostamento inferiore ad Euro 100,00", fermo restando un obbligo di pagamento di tali importi entro 30 giorni dal rilascio del DURC.


I suddetti parametri devono essere utilizzati dalle stazioni appaltanti in via cumulativa, secondo anche quanto specificato dalla Circolare del Ministero del Lavoro n. 5/2008.

In caso di distacco di lavoratori, il Durc deve essere posseduto dalla sola impresa distaccataria, operante in cantiere in qualità di appaltatore o subappaltatore, o anche dall'impresa distaccante estranea al contratto?
In caso di distacco (articolo 30, Decreto Legislativo n. 276/2003), il lavoratore inviato presso l'impresa distaccataria, appaltatrice o subappaltatrice, è inserito, nei limiti dell'accordo di distacco, nell'organizzazione di quest'ultima, ma il suo rapporto di lavoro prosegue alle dipendenze dell'originario datore di lavoro (distaccante).
Resta quindi estranea all'appalto, sotto ogni profilo, l'impresa distaccante e deve conseguentemente escludersi la legittimità di una richiesta del DURC ad essa relativo formulata tanto nei suoi confronti, quanto nei confronti del distaccatario appaltatore.

Per l'attività di trasporto/fornitura e consegna di materiali nel cantiere è necessario il possesso del Durc?
Le attività di trasporto e di mera fornitura e consegna di materiali a piè d'opera, non accompagnata da messa in opera, nell'ambito del cantiere edile, non rientrano tra quelle attività per cui ricorre l'obbligo di certificare la regolarità contributiva, a prescindere dal settore di inquadramento (Interpello Ministero del Lavoro n. 58/2009).
Le imprese che eseguono queste lavorazioni, pur presenti in cantiere, non possono considerarsi affidatarie, né esecutrici, se non partecipano in maniera diretta all'esecuzione di tali lavori (Circolare Ministero del Lavoro n. 4/2007).

In caso di associazione temporanea tra imprese il Durc deve essere acquisito per la sola mandataria o anche per le mandanti?
In caso di associazione temporanea tra imprese il DURC deve essere acquisito per ciascuna delle imprese componenti il raggruppamento e non solo per l'impresa mandataria.
Infatti, sebbene quest'ultima abbia la rappresentanza esclusiva, anche processuale, nei confronti della stazione appaltante, ai sensi del comma 16 dell'articolo 37 del Codice dei contratti pubblici, tale forma aggregativa che discende dal contratto di mandato, non determina la nascita di un nuovo soggetto distinto dalle singole associate, ciascuna delle quali "conserva la propria autonomia ai fini della gestione, degli adempimenti fiscali e degli oneri sociali" (articolo 37, comma 17, Decreto Legislativo n. 163/2006).

Come deve comportarsi la stazione appaltante che nel corso dell'esecuzione accerti l'irregolarità contributiva dei soggetti esecutori del contratto pubblico?
Nel caso in cui dal DURC si rilevi un'inadempienza contributiva relativa a uno o più soggetti impiegati nell'esecuzione del contratto, la stazione appaltante trattiene dal certificato di pagamento l'importo corrispondente all'inadempienza (in caso di inadempienze del subappaltatore ciò si spiega per il vincolo di solidarietà cui è soggetto l'appaltatore).
Il pagamento di quanto dovuto per le inadempienze accertate mediante il DURC è disposto dalla stessa Stazione appaltante direttamente agli Enti previdenziali e assicurativi.

Cosa si intende per "periodo di validità" e per "periodo di copertura" del DURC?
Il periodo di validità costituisce l'arco di tempo entro il quale l'impresa può far valere il DURC. Con Determinazione Avcp n. 1/2010 l'Autorità ha precisato che negli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture, il DURC ha validità trimestrale e decorre dalla data di rilascio, e non già da quella in cui è stata accertata la regolarità dei versamenti.
Oltre tale termine, non vi è più alcuna possibilità di considerare il documento valido (parere di precontenzioso Avcp n. 193/2010). Il periodo di copertura rappresenta, invece, il periodo per il quale gli enti previdenziali abbiano accertato la regolarità contributiva (si veda anche la circolare dell'INAIL n. 5/2008).
Sul punto, il Consiglio di Stato, sez. IV, del 26 febbraio 2009 n. 1141, ha chiarito che il periodo di validità del DURC non coincide con l'arco temporale che costituisce l'oggetto effettivo della certificazione.
Infatti, anche se il DURC ha validità trimestrale, attesta una situazione di regolarità riferibile ad una data antecedente a quella di presentazione della relativa dichiarazione, con la conseguente incapacità di coprire la regolarità dei versamenti per il periodo effettivamente richiesto.



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  • luis - 20/01/2012

    sono troppi 30 giorni per rilascio del durc......di solito rilasciano il durc dai 25 giorni dalla richiesta . e' vergognoso


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  • VALIDITA' TEMPORALE DURC
    GABRIELLA TABERLET - 11/07/2011

    Leggo ovunque che la validità temporale del DURC è di n° 3 mesi, perchè invece alcune stazioni appaltanti insistono nel dire che la validità è di n° 1 mese? e che devono necessariamente richiederlo loro ai fini del pagamento delle fatture o di emissioni di ordini e/o contratti?


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  • D:U:R:C
    francesco - 23/04/2011

    salve sono un piccolo trasportatore della sardegna che da 11 anni distribuisce la corrispondenza interna per una conosciutissima banca presa in appalto da un ben più conosciuto corriere regionale che a noi non riconosce le tariffe nazionali ma pretende il durc regolare sapendo che non riusciamo a pagare tutto per tempo ma con consistenti ritardi e ha volte non si riesce a pagare nulla facendo entrare in campo equitalia abbiamo informato la banca ma ci è stato risposto che non potevano fare nulla il problema non è loro il corriere ci dice no agli aumenti di legge allora tutti a casa . Ecco come si crea un nuovo disoccupato e evasore fiscale saluti a chi non fa i controlli e ha chi mete certe regole non tenendo conto della situazione di noi piccoli ma tanti artigiani.


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  • Spazio commenti
    Redazione - 08/02/2011

    http://www.lavoripubblici.it/sondaggio/LA-CRISI-DELLE-LIBERE-PROFESSIONI_10.html


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  • Soggetti interessati alla presentazione del DURC
    Paolo Zafferani - 07/02/2011

    Buongiorno, vorrei chiarire che per le normative sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, non esitono società, imprese, artigiani o altro, ma esclusivamente due e solo 2 tipologie di soggetti: i datori di lavoro e i lavoratori autonomi. I Primi per porre in essere le attività lavorative si avvalgono dell'opera di vari soggetti a vario titolo (dipendenti, coadiuvanti familiari, soci, lavoratori a progetto o interinali etc.), mentre di conseguenza i secondi lavoravo esclusivamente da soli sotto la propria partita IVA. Atteso quanto sopra, se prendiamo in considerazione l'allegato XVII del D.Lgs. 81/2008, per entrembi la figure (datore di lavoro e lavoratore autonomo), prevede la produzione del DURC, senza altro specificare. Va da se che in assenza di indicazioni ulteriori o direttive da parte degli Organi Legislativi o di gestione/controllo, il DURC dovrà necessariamente essere presentato per tutte le tipologie di lavoro al committente/responsabile dei lavori senza distinzioni di sorta. Nel contempo segnalo che prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008, era uso abbastanza comune da parte dei committenti omettere o nei migliori casi "solo" di ritardare i pagamenti dei SAL o delle fatture in caso di mancata e ritardata presentazione del DURC. Oggi, con la presentazione del DURC prevista dalla norma, questo "fenomeno" è quasi scomparso, anche sono ancora segnalati casi del genere, soprattuto da parte di soggetti committenti privati.


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  • validità durc nei pagamenti mensili di un servizio
    Basilio Gugliotta - 06/02/2011

    nel caso di pagamenti con canone mensile il durc ha una validità trimestrale oppure dovrà essere richiesto mensilmente prima della liquidazione?


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  • OBBLIGO RILASCIO DURC A COMMITTENTI PRIVATI
    Salvo Gassisi - 05/02/2011

    Salve,vorrei sapere se il DURC per legge deve essere allegato anche per lavori privati,come condomini o persone fisiche,società. Chiedo questo in quanto alcuni D.L. me lo chiedo ed altri mi viene detto che serve solo per i lavori pubblici. Sarei molto grato di avere una risposta certa.


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  • Validità DURC pagamenti mensili su fattura
    Gaetano Introna - 05/02/2011

    In caso di lavori di manutenzione di servizi e forniture dove ogni mese viene emessa fattura di canone e non già il SAL, il DURC ha validità mensile o trimestrale?. Grazie. Gaetano Introna


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  • Artigiano edile senza dipendenti
    Impera Adriano - 05/02/2011

    Buongiorno, ho letto i precedenti commenti in merito a società senza dipendenti, però ho letto anche disposizioni e interpretazioni di alcune casse edili che sostengono invece, che nei cantieri di tipo privato, effettuati da artigiano edile privo di dipendenti, non ci sia l'obbligo di presentazione del durc al Comune contestualmente all'inizio dei lavori.... Voi cosa ne pensate??


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  • Adempimenti
    umboc - 05/02/2011

    Inadempimenti per le pubbliche, adempimenti per i privati. Carte su carte. Potremo mai dire basta? Mentre il Ministro Scajola comprava casa con soldi di terzi le Pubbliche Amministrazioni non pagavano fatture per attività espletate anticipando spese e tempo. Possibile che in questo paese nessuno risponda?


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  • Adempimenti
    umboc - 05/02/2011

    Inadempimenti per le pubbliche, adempimenti per i privati. Carte su carte. Potremo mai dire basta? Mentre il Ministro Scajola comprava casa con soldi di terzi le Pubbliche Amministrazioni non pagavano fatture per attività espletate anticipando spese e tempo. Possibile che in questo paese nessuno risponda?


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  • DURC
    giuseppe morisco - 05/02/2011

    l' importo dell' inadempienza, in quale documento viene reso noto alla stazione appaltante?


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  • la tutela delle aziende è ......alla "carlona"
    Antonio Lazzaro - 05/02/2011

    Il post di Domus è perfetto !!! Come nel perfetto stile ITALIANO chi governa (nessun riferimento a colore politico dato che su questo, tutti, dico tutti, sono uguali.....) fa "orecchio da mercante " della serie " facciamo finta di nulla anche se il sottitto ci sta crollando addosso " !!! E' una vergogna ! L'impresa per cui lavoro, a breve ....chiude...con una sofferenza creditizia di circa 600.000,00 euro ! Il sistema, perfetto nel suo meccanismo vessatorio e menefreghista non si cura di tutelare le aziende. Se non incasso dalle committenze pubbliche o private come faccio a pagare le "cravatte" (da assimilare a cravattari ovvero strozzini......) contributive di INPS, INAIL e la tanto fantomatica e politica oltre inutile Cassa Edile (che prende 10 e rende 1) ? Rimane fare solo 2 cose: 1) o fare una rapina; 2) o mandare tutti a casa (alla faccia della ripresa e nuova occupazione) Certa è sicuramente la totale assenza di altre soluzioni. Inoltre non mi venite a dire di procedere per via giudiziale dato che questo metodo è un'altra delle tante vergogne di questo paese pseudo democratico. Tra l'altro per poter vantare il credito si deve emettere fattura per la quale mensilmente o trimestralmente le aziende devono versare le relative imposte IVA oltre che a concorrere alla determinazione del reddito......che non si risquote (come faccio a versare imposte che non ho incassato ? ). Ma a loro non frega niente !!! Tu imprenditore idiota paga che tanto poi, dopotutto sono cavoli tuoi !!! Io però rispondo.................... A BREVE LA PACCHIA E' FINITA !!! COME OGNI COSA BELLA E BRUTTA, GIUSTA ED INGIUSTA HANNO UN PRINCIPIO ED UNA FINE..............E IL SISTEMA ITALIA PROSSIMAMENTE E' ARRIVATO ALLA FINE !!! COMPLIMENTI PER AVERCI AMMINISTRATO ALLA " CARLONA " !!!


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  • DURC e circolo vizioso
    Domus - 04/02/2011

    A proposito di DURC e di Lavori Pubblici, vorrei evidenziare il classico meccanismo perverso, un vero e proprio circolo vizioso (Il classico gatto che insegue la sua coda), che interessa molte imprese in questo tremendp periodo di crisi economica. Come tutti sappiamo, in questo periodo delicato per tutte le Imprese e per tutti gli operatori del settore (Progettisti, fornitori,...), i pagamenti per le somme dovute da parte degli Enti pubblici, in Italia, sono effettuati con ritardi abissali (Ho seguiti casi con imprese che hanno aspettato il pagamento per oltre un anno dalla data di emissione dei SAL). Davanti a tale circostanza, in presenza di ridotta liquidità (dovuta agli Enti e non a proprie responsabilità) gli imprenditori sono costretti a fare delle scelte nei pagamenti. Spesso, ragionevolmente, essi preferiscono prima pagare gli stipendi dei Dipendenti e poi pagare i contributi dovuti. Il mancato pagamento dei contributi implica il mancato rilascio favorevole del DURC. Circostanza che implica il mancato pagamento dei SAL, nel momento della disponibilità economica da parte delle Stazioni Appaltanti. E' qui che il gatto insegue la propria coda. E' una situazione paradossale che nessuno (Governo,...) si è preoccupato di risolvere... Col risultato che molte Imprese ultimamente, per tale motivo, sono fallite o sono sulla strada del fallimento. Non possiamo dimenticare, i media nè hanno parlato solo sporadicamente, che in quest'ultimo periodo oltre venti IMPRENDITORI davanti a lla prospettiva del fallimento della propria impresa, per motivazioni estranee alle loro responsabilità, hanno deciso di... abbandonare questo mondo. Il suicidio di tanta Gente non può e non deve passare INOSSERVATO. Il PARADOSSO sopra indicato è assolutamente PERVERSO e va MODIFICATO al più presto prima che tutti gli Imprenditori decidano di ... scappare dall'Italia,,,o morire per EUTANASIA. Come si fa a non capire che i meccanismi dei LAVORI PUBBLICI non funzionano bene e che vanno modificati. Modificati, certamente, non nel senso previsto, irragionevolmente, anche col nuovo Regolamento... Attenzione, non si può sopravvivere in queste condizioni di emergenza. E, purtroppo, questo va capire i tanti casi di perversione tecnica che si verificano negli appalti pubblici. Si, per sopravvivere senza problemi le Imprese hanno una sola prospettiva. Quella che implica il non rispetto delle leggi...


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  • Durc per società senza dipendenti
    Redazione - 04/02/2011

    Riportiamo la FAQ D17 Il DURC deve essere richiesto anche per le società che non hanno dipendenti? Sì, a condizione che abbiano l'obbligo di assicurarsi sia presso l'INAL, che presso l'INPS. Ad esempio, le società non artigiane senza dipendenti devono assicurare i soci all'INAIL se ricorrono i presupposti previsti dalle leggi in vigore.


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  • SRL UNIPERSONALE CON UNICO SOCIO SENZA DIPENDENTI
    CATERINA BULUGGIU - 04/02/2011

    SALVE, LAVORO DA SOLA, SENZA DIPENDENTI E LA MIA AZIENDA E' UNA SRL UNIPERSONALE DI CUI SONO AMMINISTRATORE. NON AVENDO DIPENDENTI, POSSO AUTOCERTIFICARE LA MIA PERSONALE REGOLARITA' CONTRIBUTIVA E LASCIARE CHE LE STAZIONI APPALTANTI FACCIANO LE LORO VERIFICHE (DOPO CHE NELLA MIA AUTODICHIARAZIONE EVIDENZIO IL MIO NUMERO DI MATRICOLA INPS) COME PREVISTO DALLA LEGGE IN VIGORE??? GRAZIE! SALUTI CATERINA KATEBUL69@GMAIL.COM








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