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Decreto Rinnovabili, Aibe: legislazione italiana inaffidabile
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11/03/2011 - Com'era prevedibile l'eliminazione del tetto di 8mila MW dal testo originario del decreto legislativo che recepisce la direttiva europea 2009/28 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, non ha assolutamente placato gli animi di cittadini, imprese, professionisti e associazioni che negli ultimi anni avevano investito il proprio futuro nel fotovoltaico.
All'indomani dell'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dello scorso 3 marzo e dopo la successiva firma del Capo dello Stato, il decreto Rinnovabili è stato oggetto d'inchiesta anche del programma televisivo "Le Iene", in cui l'inviato ha intervistato non solo alcuni rappresentanti delle principali associazioni di categoria ma anche i cittadini e i piccoli investitore che avevano visto nel fotovoltaico non solo un mezzo per risparmiare economicamente nella bolletta ma anche un modo per avviare una piccola attività imprenditoriale con tanto di finanziamenti bancari. Come evidenziato da alcuni imprenditori nel corso della trasmissione televisiva, il fotovoltaico negli ultimi anni, grazie soprattutto agli incentivi statali e al conseguente interesse delle banche che hanno fornito i finanziamenti, ha permesso la nascita di molte realtà microimprenditoriali che ha creato un indotto e fornito posti di lavoro ad oltre 150.000 persone.
Dopo aver varato il Terzo Conto Energia con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 6 agosto 2010 che di fatto regolava il nuovo meccanismo di incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare per il triennio 2011-2013, il Governo, con il decreto Rinnovabili, ha ridotto il termine ultimo per beneficiare degli incentivi prevedendo che gli stessi saranno erogati agli impianti fotovoltaici che si allacceranno alla rete entro il 31 maggio 2011 e rimandando a successivi decreti i prossimi incentivi.
Le imprese del settore, confidando nel Terzo Conto Energia, avevano però già avviato dei progetti di investimento a medio termine (rientrando nel triennio 2011-2013) che comprendevano autorizzazioni amministrative per la costruzione e l'esercizio degli impianti, investimenti di proprie risorse professionali e finanziarie, mutui e obbligazioni con istituti di credito, impegni contrattuali con proprietari terreni, costruttori di impianti e fornitori di materiali. Il blocco degli incentivi (con la promessa di nuovi) non solo ha gettato nello sconforto gli imprenditori che avevano investito il proprio futuro sul fotovoltaico ma ha generato un tale clima di incertezza che bloccherà ulteriormente gli investimenti facendo rischiare la paralisi del settore.
È stato, così, creato il sito www.sosrinnovabili.it che racchiude la voce di tutti coloro hanno visto nel decreto appena varato una seria minaccia a favore del sistema monopolistico dei principali gestori e distributori delle reti elettriche nazionali. All'interno del sito è stata creata una sezione "Guestbook" nella quale ognuno può far sentire la sua voce. Desideriamo segnalare qualche contributo.
Fabio scrive "Grazie Romani per avermi consentito di mettere a casa dei giovani professionisti dal mio studio".
Franco scrive "Assurdo ed inconcepibile un decreto fatto "in corsa" che annulla gli impegni già presi dal Governo verso tutti: utenti privati, utenti aziende, enti, installatori, rivenditori, banche, leasing, dipendenti diretti ed indiretti (lavoro somministrato), artigiani, professionisti, ecc.. Come si può avere una faccia ancora credibile dopo questa manovra??".
Gennaro scrive "Se prevarrano gli interessi delle lobbies petrolifere e nucleariste, trasversali purtroppo all'intera classe politica, sarà la fine per il nostro paese. Decine di migliaia di persone senza lavoro, decine di migliaia di famiglie senza reddito. Danni irreversibili all'ambiente."
Serena scrive "Se insisti e resisti raggiungi e conquisti. Noi non ci arrendiamo!"
Giuseppe scrive "Bloccate tutte le nuove assunzioni, le prospettive di crescita diventano invisibili e i giovani italiani sono costretti a rimanere a casa. Il ministro Romani con questo decreto ha pensato proprio allo sviluppo economico del Paese. Non c'è VISIONE nella classe politica italiana, solo interesse verso i grandi bacini di voto."
Claudio scrive "Con molta fatica stavo riuscendo a riconvertire dal settore automotive ormai decotto la mia azienda mantenendo l'occupazione per 50 persone!!! Dobbiamo lottare in nome delle "persone per bene"
Luca scrive "Le rinnovabili sono il futuro, No al nuovo decreto, serve stabilità in questo settore, vero settore trainante durante la crisi, con queste belle trovate si distrugge quanto finora fatto di buono, e si fa morire un settore giovane con margine di crescita e di occupazione."
Chiara scrive "Vi ringrazio a nome di tutti i collaboratori della mia società per il gran lavoro che state facendo. Da ieri 16 professionisti sono stati mandati a casa e voi siete la speranza che ci tiene ancora uniti."
Salvatore scrive "Faccio l'architetto,ho 27 anni mi sono scommesso ed indebitato per sviluppare la società ecowatt che crea occopazione a 4 neolaureati e 5 istallatori professionisti in una terra difficile come la Sicilia ed in un solo colpo il ministro per le attivita REGRESSIVE mi dichiara disoccupato per decreto. Chissà se l'Italia è ancora una repubblica fondata sul lavoro, o solo su gli interessi di pochi? P.S. le banche non erogano dal 04/03/2011 un solo euro perché l'investimanto è ad alto rischio"
Segnaliamo, infine, la lettera inviata dall'Associazione delle Banche Estere in Italia (AIBE) al sottosegretario Gianni Letta, in cui si precisa che se il testo del decreto non verrà modificato si metterà a rischio non solo gli investimenti sulle rinnovabili ma anche tutti gli investimenti in infrastrutture (strade, autostrade, ospedali,...). L'AIBE ha, inoltre, sottolineato come "cambiare le regole del gioco in corsa confermerebbe un rischio d'inaffidabilità legislativa italiana" che avrebbe come conseguenza il rischio di paralisi delle rinnovabili, finanziate per il 60/70% da capitali esteri.
È previsto per il prossimo 15 marzo un incontro tra il Ministro Romani, le associazioni del settore delle rinnovabili e l'Associazione bancaria italiana e consumatori.
Lasciamo a tutti i voi i commenti...
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[Riproduzione riservata]
- COME PROTESTARE
Claudio D.P. - 16/03/2011
Noto che la maggior parte dei commenti é un semplice sfogo del tipo mandiamoli in Giappone, sono degli incapaci, ecc. -Sono convinto purtroppo che questo sito sia visto solo da noi, per cui ce le suoniamo e ce le cantiamo tra noi, senza nessun effetto pratico. LORO... non vengono certo a leggere i nostri forum, se per un giorno li inondiamo di mail, staccano il server come il giorno 2/3 quando ho inviato un sacco di mail ai vari uffici indicati da SOS: quasi tutte mi sono tornate indietro con la dicitura "IMPOSSIBILE RAGGIUNGERE IL SERVER". RITENGO SAREBBE PIù PROFICUO SEGUIRE LA TECNICA DELLA GOCCIA DI ACQUA CHE CON IL TEMPO PERFORA ANCHE LA PIETRA: questo sito dovrebbe fornirci una serie di indirizzi di mail di ministri, di rappresentanti politici dell'opposizione, di giornali importanti, sia di destra che di sinistra, della Confindustria, delle Unioni Artigiani, ecc. a cui poi noi dovremmo a scadenza di 2 / 3 giorni continuare ad inviare delle mail di protesta, NON DI OFFESE, ma con degli argomenti CONCRETI; nella maniera attuale, passato il momento di indignazione, per loro tutto é rientrato nella normalità e noi ci stiamo autoghettizzando; usare degli improperi poi, se serve a scaricarci la pressione, ottiene l'effetto opposto. Se usassimo argomenti convincenti e TECNICI (e lo sapete che ne abbiamo molti, otterremo di sicuro di più. Chiedere NOI l'annullamento del nucleare, ci porta solo ad essere visti come nemici e ad essere trascurati. Pensate che dopo il Giappone gli Italiani permetteranno di costruire una centrale vicino a casa loro? Sono state fatte le barricate per l'Alta Velocità... Questo sito dovrebbe servire a tenere viva la protesta, contabilizzare le mail spedite (basta che ognuno ne mandi una copia anche alla casella di SOS) e quando ci sarà un momento di stanca, fare dei solleciti su questo sito. E' solo tenendo duro UN GIORNI PIU' DI LORO che potremo ottenere qualche cosa; oltretutto io non sono di quelli che dice NO AL NUCLEARE (anche se ormai credo che abbiamo perso il treno), se proprio vogliono il nucleare (sempre che la gente glielo lasci fare), perché farlo FERMANDO il Fotovoltaico? Le centrali entreranno in funzione non prima di 20 anni, nel frattempo avete idea di quanti MW di pannelli solo sui tetti si possono ancora installare?

- I Governi che eliminano le cose buone.
Enzo + - 14/03/2011
Come si può aver fiducia dei Governi che dopo che è stata emessa una Legge o Decreto buono a favore dell'ambiente, dell'economia, del lavoro ecc. Si cancelli il tutto? E qual'è il motivo? E a favore di chi e di che cosa? Per me tutto ciò è un grosso abuso dei politici (di qualunque colore politico) che, come sempre pensano solo al loro interesse.

- DUE PAROLE
Fabio A. - 14/03/2011
A me sembra che lo sviluppo del settore fotovoltaico, e di conseguenza i KW installati in Italia, possa minare il terreno per giustificare la costruzione delle centrali nucleari.

- Governo Berlusconi --Il Buffone di corte
Torricelli Giannantonio - 13/03/2011
Sto perdendo la speranza: Quella di aver coltivato per lunghissimo tempo, l'idea che la maggioranza del popolo italiano potesse ricevere dalla storia preziose lezioni di consapevolezza, attraverso la quale poter scegliere le persone migliori, ponendole alla guida della comunità per compiere lungimiranti scelte strateggiche, con l'obiettivo di diffondere il benessere e la sicurezza di tutti cittadini. che ne fanno parte. MI SONO SBAGLIATO.......CHISSA FINO A CHE PUNTO "LA MAGGIORANZA" DEGLI ITALIANI CONSENTIRA' ALLA ATTUALE CLASSE POLITICA E GOVERNATIVA, QUESTO CONTINUO STUPRO EFFETTUATO VERSO INDIFESI CITTADINI CHE IN MANO HANNO SOLO UN ARMA, L'ARMA DEL VOTO, DELLA QUALE ANCORA NESSUNO HA VOLUTO SPIEGARE IL SUO UTILIZZO PER ARRESTARE I DANNI COMPIUTI DALLE LOBBY DEL POTERE ECONOMICO E POLITICO CHE DA SEMPRE SI OPPONGONO ALLA CREAZIONE DI UNA Economia Democratica. La diffusione della libertà, la ridistribuzione della ricchezza, nella condivisione delle responsabilità individuali e collettive, necessarie per conseguire e mantenere la giustizia sociale di una società evoluta.

- Decreto "Romani" su rinnovabili
Candela - 12/03/2011
Sono un agricoltore e vi assicuro che a nessuno della nostra categoria piace il Decreto "Romani" sulle rinnovabili ed in particolare il limite messo sui terreni agricoli che è un vero e proprio "abuso" inventato del ministro Galan e dei Presidenti delle associazioni agricole, in quanto fattivamente mai noi agricoltori abbiamo dato mandato a Loro di "spezzarci le gambe" ancora una volta, ovvero ogni qualvolta che si presenta qualche cosa di buono per noi puntualmente cercano di mettere il bastone tra .............., in poche parole la "mattamza" continua. Riferito al decreto delle rinnovabili espongo quanto segue, e spero che questo commento venga divulgato. 1) agli agricoltori piace è conviene di più locare i terreni alle imprese delle rinnovabili e di seguito spiego il perchè; 2) perchè, cari ministri Romani, Galan e cari Presidenti, per realizzare un parco di fotovoltaico da 1 MW occorrono circa 4.000.000,00 di euro che per un agricoltore con 5 ettari di terreni di proprietà (o con 10, o con 20, o con 30 ettari e così via) non se lo può permet-tere; 3) però giustamente si potrebbe passare dalle banche (vero cari Ministri e Presidenti)e quindi di andare a chiedere un prestito di 4.000.000,00 di euro, ma, Vi chiedo, quale "pazza pazza" banca farebbe un prestito del genere ad un agricoltore che darebbe in contropartita 5 ettari di terreno (o 10, o 20, o 30 ettari e così via)?; 4) I Ministri ed i Presidenti affermano nel decreto che così come impostato si darà la possibilità di integrare il reddito degli agricoltori, però non spiegano come questo sia possibile e come avvenga............. . 5) quindi mi viene da dire e da pensare che una cosa è certa che hanno "studiato moltissimo", sì proprio moltissimo a come non fare investire nel fotovoltaico sui terreni agricoli e a tenerci sempre con la "capezza". Sperando che questo commento venga divulgato e recepito da chi ha i mezzi per farsi sentire in parlamento, al fine di far togliere il limite messo sui terreni agricoli e quindi far respirare vero ossigeno una volta tanto alla categoria degli agricoltori. Grazie

- Basta fare due conti....
Giuseppe - 12/03/2011
Basta fare due conti per capire quanto attualmente il fotovoltaico sia una tecnologia inefficiente (costi e ciclo di produzione,rendimenti, produzione netta di energia,utlizzo del suolo,ecc)...Se in Italia le imprese e le associazioni di categoria hanno seguito "l'onda" dei facili ricavi invece di pensare e proporre una politica energetica basata sulla diversificazione delle fonti (rinnovabili e non) di cosa vi lamentate??? Il settore fotovoltaico è un mercato drogato che va avanti grazie ad incentivi pagati dalla collettività senza avere un beneficio tangibile sulla produzione totale di energia... Spero che si investa in ricerca e sviluppo per cercare soluzioni concrete ed efficicienti piuttosto che far andare avanti un settore malato fin dalle origini... A prescindere da questo è chiaro che il governo sbaglia facendo questo tipo di politica energetica...ma hanno anche sbagliato le persone (compresi tutti quei finti tecnici) che hanno voluto far crescere questo settore "dimenticando" tutto il resto! P.S:Continuate a guardare le IENE che ne farete di strada!

- Per salvare il fotovoltaico occorrono "rabbia" forza, tenacia e coordinamento
Giorgio RUFFINI - 12/03/2011
Prima di tutto complimenti a SOS Rinnovabili per il lavoro svolto.. PERO'...... Però se pensiamo di far cambiare idea al governo con una riunione lodevole di 2000 persone siamo fuori da ogni logica politica, Però se crediamo che queste associazioni di categorie che sembrano non aver capito nè la dimensione del problema nè la dimensione e la potenza del "nemico" (perchè di nemico si tratta), possano degnamente rappresentarci, Però se tutti quelli che oggi sono stati chiusi nei loro uffici pensando che il nostro impegno avrebbe risolto i loro problemi, non cambiano idea e cominciano a darsi da fare e partecipare, Però se non cominciamo a capire che siamo nel mirino di lobbies potenti e che è FONDAMENTALE unire TUTTE le nostre forze però però però se non ci diamo una mossa saremo spacciati, irrimediabilmente spacciati. Che fare allora? -- Pungolare le associazioni di categoria con proposte, richieste di maggiore comunicazione e cambiarne i rappresentanti se non hanno il tempo, la capacità e la "rabbia" necessarie per essere incisive, -- Pungolare colleghi, conoscenti, fornitori, clienti perchè si facciano tutti parte attiva di un'opera continua di stimolo per politici e media, proponendo, chiedendo, esigendo e penalizzando coloro che non rispondono, -- Organizzando una GRANDISSIMA manifestazione alla quale TUTTI ma PROPRIO TUTTI gli addetti diretti ed indiretti dovranno partecipare per difendere il loro diritto al lavoro ed al futuro -- Invitando personaggi famosi a testimoniare il loro supporto e schierarsi dalla parte dei lavoratori onesti del mondo fotovoltaico e delle energie alternative in genere -- Coordinandoci e COLLABORANDO SERIAMENTE superando steccati e polemiche che, se ci lasceremo massacrare, diventeranno stupidi e sterili ricordi di un'epoca che rischia di finire. Io ci sono e sono a disposizione di chi condivide la mia voglia di collaborare e lottare. www.fotovoltaici.info

- Pagliacci in Parlamento
Giuseppe - 11/03/2011
Premesso che nessuno e ripeto NESSUNO di quelli che siedono in Parlamento lo meritano, dopo quello che hanno fatto a dicembre: hanno votato la fiducia al Governo, posticipata apposta di un mese per poter TUTTI accedere alla pensione dopo 2 anni sei mesi 1 giorno. Sulle Rinnovabili ci sono già nel 2011 incentivi a decrescere del 6% ogni quadrimestre. Quanto fatto nel 2010, per le tariffe disponibili non è più ripetibile perchè già da settembre sono ridotte del 18% rispetto al 2010. E' ora che ognuno apra gli occhi; votare questi barboni che sono al governo vuol dire parlare sempre dei fatti di Berlusconi e delle sue porcate. Questo governo è l'espressione di quello che siamo: la Repubblica delle Banane!!!!

- A pensare male dei "c.d. politici" NON si fà peccato.
filip - 11/03/2011
Filip x Claudio D.P. Non sei affatto malizioso. E' proprio questa la verità. Saluti.

- ...Ovviamente il post di prima...
giuseppe - 11/03/2011
....l'avevo scritto già prima della firma di Napolitano

- Decreto Romani: l’ultima offesa umiliante all’intelligenza e alla dignità degli Italiani
giuseppe - 11/03/2011
Non sono uno come tanti che parlano per partito preso contro qualsiasi cosa faccia il governo, anzi, ho quasi sempre sostenuto e difeso l’operato di chi credevo mi potesse rappresentare e che quindi ho votato, ovvero l’attuale governo. Ma di fronte all’arroganza e alla stupidità di un ‘dictat’ che si abbatte come un fulmine a ciel sereno su l’unico settore industriale che in Italia non ha conosciuto crisi e che fungeva, fino ad oggi, da volano per una ripresa economica soprattutto nel Mezzogiorno, resto completamente disarmato, arrabbiato e rassegnato alla constatazione del fatto che il livello politico, anzi umano dell’Italia di oggi abbia toccato il fondo. Il mercato del fotovoltaico, fino a ieri INCENTIVATO, oggi viene DECAPITATO di punto in bianco con motivazioni che fanno acqua da tutte le parti. Non solo, c’è da dire che attualmente è in vigore il TERZO CONTO energia, da Gennaio. Questo ‘NUOVO’ conto energia, destinato a tramontare già dopo 3 MESI, è stato un parto travagliato di circa due anni. Infatti IL TERZO CONTO ENERGIA sostituisce da Gennaio il SECONDO CONTO ENERGIA, sempre opera di QUESTO GOVERNO. Tutte queste mutazioni sono avvenute quindi alla velocità della luce come se gli operatori del settore fossero marionette inanimate che servono a divertire anziché a lavorare. Se c’è stato nel 2010 il boom del fotovoltaico in Italia, significa che sia gli operatori, sia gli utenti finali aderivano con entusiasmo alla partecipazione di questo mercato; ed ora che si era finalmente stilato un programma di incentivazione che durasse più di due anni (appunto con il terzo conto energia comunque molto meno remunerativo del secondo conto energia), arriva questa doccia fredda dai caratteri non solo ridicoli ma anche RETROATTIVI E INCOSTITUZIONALI. E’ tragico notare come si faccia una chirurgica disinformazione sulle rinnovabili a favore di non so quale interesse (forse petrolio e nucleare?). Voglio ricordare anche che quando è stato approvato il D.M. ‘Salva alcoa’, si stabiliva che l’impianti che venivano realizzati entro il 31/12/2010 avevano diritto all’accesso alla tariffe incentivanti del secondo conto energia e che questi ultimi ‘avevano tempo’ di essere allacciati e connessi in rete entro Luglio 2011. Da qui si evince già il carattere di retroattività del nuovo Decreto Romani che quindi non coinvolge solo il TERZO ma anche IL SECONDO CONTO ENERGIA!!!! Infatti tale D.M. afferma che gli impianti che non entreranno in esercizio entro il 31/05/2011, non avranno diritto ad accedere a nessun conto energia oggi esistente. Questa è la assurdità dato che, a parte tutto il resto, esistono tempistiche che non dipendono dagli operatori del settore ma dai responsabili di rete. Spero che questo giorno di ordinaria follia non venga coronato dalla firma del Presidente Napolitano che in questo caso si renderà complice attivo dell’assassinio delle rinnovabili con relativa DISTRUZIONE di un settore che coinvolge circa 150.000- 200.000 lavoratori giovani, professionisti, operai ecc…. Io sono un ingegnere meccanico di 28 anni, appena ritrasferito in Puglia con la sua famiglia e con una bimba di due anni. Poi non ci si lamenti della fuga di cervelli. Con profondo disgusto Ing. Giuseppe Sciretta

- tagliamo l'uso delle tivù private o liberalizziamole senza limiti
solitario - 11/03/2011
cosa direbbe, il berlusca con tutti i suoi silviini lecchini, se non volessimo più le tivù private o le liberalizziamo totalmente senza normativa di rifermento? sicuramente direbbe che si perderebbero dei posti di lavoro ed intanto tutti gli italiani pagano la multa per rete quatro che non va sul satellite, E NESSUNO LO DICE, NON SI PUO DISCRIMINARE IL DITTATORE E LE SUE RENDITE. GOVERNO ZIMBELLO E LECCHINI TOTALI BISOGNEREBBE EFFETTUARE UNA NUOVA RIVOLUZIONE FRANCESE E/O FARCI DIRE DAL CAVALIERE QUANTO HA LAVORATO ONESTAMENTE PER AVERE QUELLO CHE HA?

- Non si tratta di incentivi ma di distruggere posti di lavoro
Claudio D.P. - 11/03/2011
Io non discuto che forse gli incentivi stabiliti SOLO 3 MESI FA' forse erano un po' alti, specie se raffrontati al resto dell'Europa, ma é impensabile che un governo emetta una legge con un piano di incentivi che deve durare 3 anni e dopo solo 3 mesi dica FERMI TUTTI. MI SONO SBAGLIATO, da domani sospendo tutto e fra due mesi vi faccio sapere quanto pagherò ! ! ! Ma ci rendiamo conto che ci sono aziende che si sono presi impegni di diversi milioni di EURO per realizzare un lavoro sulla base di una legge ed ora non sanno se avranno le entrate che permettevano di pagare quei lavori ? Per intanto le banhe hanno o bloccato nuovi finanziamenti quando non hanno richiesto indietro i fondi già finanziati, questo modo di fare metterà in gravi difficoltà molte aziende in un periodo già pieno di incertezze e spingerà molte aziende a lasciare a casa molta gente impegnata nei lavori di installazione e vendita di nuovi impianti, almeno fino a quando non ci sia un chiarimento. Perché non si tolgono gli incentivi del settore delle energie rinnovabili dati a che produce energia BRUCIANDO gli scarti del petrolio ? Non mi pare che questa sia una fonte RINNOVABILE ! con quei fondi si finanziava il 3° Conto energia che già prevede delle riduzioni degli inmcentivi ogni 6 mesi e nel frattempo si preparava il 4° Conto Energia con degli incentivi in media con l'Europa; chi voleva investire si faceva i suoi conti e decideva senza sorprese, ma tant'é, siamo in Italia e siuamo abituati a ragionare da Repubblica delle banane ........ In Europa hanno ragione a riderci dietro ma purtroppo non si limitano a riderci dietro, le banche estere si stanno ritirando dall'investire in Italia

- X Michelangelo
Max - 11/03/2011
...e poi, scusa, ma sprechi di che????Il pannello è rivestito da una lastra di vetro temperato, che si smaltisce come il cristallo, ed è rifinito dai profili metallici. C’è poi uno strato di EVA (Etil Vinil Acetato) che si smaltisce come si fa con le tovaglie impermeabili. Cavi e junction box si utilizzano normalmente in edilizia. Discorso diverso, invece, quando i pannelli contengono telloruro di cadmio, che è una sostanza tossica ed altamente inquinante. In Germania, che nel settore fotovoltaico è all’avanguardia, si sono accorti che molti di questi impianti vanno sostituiti, proprio perché appare davvero illogico lavorare con filosofie ecologiche, utilizzando materiali pericolosi per la natura e per l’uomo. Le aziende che montano questo tipo di pannello si impegnano anche al relativo smaltimento, ma è un impegno rinviato di 20 anni.

- X Michelangelo
Max - 11/03/2011
Probabilmente sei un cittadino che non sa assolutamente nulla di fotovoltaico...a parte i furbacchioni (che cmq sono in tutti i settori), il fotovoltaico consente ad ogni cittadino di diventare produttore di energia, a vantaggio della democrazia e della pluralità e a svantaggio dei produttori di energia (Enel, Eni, etc...). Ciò premesso, prima di parlare vedi di cosa è fatto il fotovoltaico e renditi conto che è una tecnologia che, se adeguatamente supportata a livello normativo, può ancora crescere molto a favore dell'ambiente e contro il monopolio dei soliti noti. Si prega di lasciare commenti CON COSCIENZA...

- Finalmente si mette uno stop agli sprechi
Michelangelo - 11/03/2011
Premesso che sono totalmente solidale con chi, senza colpa, è stato ingannato dalla pubblicità sulle bufala delle energie rinnovabili, come cittadino che bene o male paga le tasse sono molto contento che i nodi siano venuti al pettine e finiscano gli sprechi che poi dobbiamo pagare noi. E' ora di finirla con i politici ed i tecnici (si fa per dire) che si pagano il consenso e giustificano le loro super prebende con le bufale pagate da chi lavora onestamente e per di più con esse coprono gli errori che hanno causato la disoccupazione. Il fotovoltaico costa sette volte l'energia da petrolio e non si conosce ancora il costo dello smaltimento degli impianti obsoleti.

- A pensare male si fà peccato ma........
Claudio D.P. - 11/03/2011
Ho letto la "CARRIERA" di Romani su WIKIPEDIA e mi viene un dubbio, anche confortato dal famoso detto di Andreotti che a pensare male si fa peccato, ecc.ecc.: Se si favorisce il nucleare, si concentrano enormi investimenti in poche mani: le imprese che possono gestire un lavoro così impegnativo e grande. E' facile controllare poche aziende ed anche ricavando delle tangenti del solo 2 %, la massa di doldi ci cui si può disporre é notevole (ma non ho mai sentito di tangenti del 2%....). Diversa la situazione di controllare una massa enorme di piccole imprese come nel caso delle rinnovabili dove il numero di addetti é cresciuto enormemente; praticamente non si possono riscuotere "TANGENTI"....... brutta situazione per i nostri politici.... o sono troppo malizioso ?

- Leggi il commento di Marco
Giuseppe X luca - 11/03/2011
Non sono d'accordo con luca, sono daccordissimo con marco. Siamo alle solite, con i prossimi decreti annunceranno tagli abnormi per poi trovare un'intesa che sarà comunque l'obiettivo del Governo. Rassegnamoci l'energia pulita è un business per fricchettoni e in quanto tale non interessa le grandi compagnie

- Rinnovabili e stoccaggi
Pier - 11/03/2011
Le rinnovabili italiane sono mal progettate,costano tanto e rendono poco.Se non stocchiamo le rinnovabili dobbiamo spendere 70 miliardi in 10 anni perchè le attuali rinnovabili non prevedono stoccaggi ne' producono 1 litro di carburante rinnovabile.C'è il rimedio?Si,costa 17 miliardi di lavori pubblici del Consorzio Stoccaggio Energetico che stocca con il sistema piu' efficiente in Italia che si chiama STEP in Francese,PHES in inglese o sea hydro pumped up come l'ho chiamato perchè usa anche l'acqua del mare.Il progetto è al vaglio del MSE ma i petrolieri si oppongono perchè con un processo chimico complicato ma fattibile passo dai MW elettrici ai litri di refuels che posso produrre da 7 a 70 miliardi di litri perchè in Italia stocco ben 2.000 GWh nei bacini fluviali o in mare. Tutto il progetto ha tecnologia italiana perchè dighe e condotti sono un mestiere d'eccellenza da noi,mentre quello Desertec era tutta tecnologia tedesca che costava uno sproposito di 400 miliardi,oggi,nel Maghreb! Il progetto italiano costa 17 miliardi ma rende 50 miliardi all'anno finiti gli impianti.Ora avete capito perchè i petrolieri,UP,OPEC, mi osteggiano e mettono sempre delle zeppe. Se stocchiamo possiamo pagare tutte le rinnovabili prodotte,non quelle di carta mai prodotte.

- spiegazioni senza coinvolgimento
luca - 11/03/2011
si tratta di un adeguamento delle tariffe incentivanti. più clamore si fa e più il settore ci rimette

- Cogli l'attimo
Marco - 11/03/2011
In questo momento la mossa vincente del nostro governo sarebbe quella di aumentere gli inventivi sul fotovoltaico, sopratutto quelli su edifici e con smaltimento dell'amianto;penalizzando i grandi "campi"fotovoltaici. Invece,come sempre si annuncierà un taglio del 50%, si correggerà al 20% e tutti saranno contenti; sopratutto i maiali che continuano ad ingrassare.

- Decreto Ministeriale impugnabile in tutte le sedi competenti
Giuseppe - 11/03/2011
Tutto il modo produttivo Italiano si era fidato ed aveva programmato i propri investimenti allineandosi anche con difficoltà e sacrifici al Decreto Ministeriale emanato dallo stesso governo che assumeva impegni e dava garanzia per il periodo 2011-2013 all'Italia che vuole crescere ed uscire dalla crisi. Adesso lo stesso governo in corso d'opera vuole annullare quanto promesso con proprio D.M. 2010 e con un nuovo D.M. vuole stravolgere tutto per mettere in serie difficoltà di fallimento tutto l'indotto produttivo del nostro paerse. chiedo a tutto il mondo politico riflettete e per una volta tanto dimostrate di essere persone serie.

- Il grillo
Omar - 11/03/2011
Governo LADRO!!!!!! .. vuoi fare la fine del grillo?....

- Il grillo
Omar - 11/03/2011
Arritirati grillo che la ristoccia è bruciata!.......(TRADUZIONE) Nel periodo di bruciatura delle stoppie molti grilli restano nascosti tra le stesse al riparo della calura, ma in vista dell'ardere delle stoppie in seguito alla bruciatura da parte del contadino che fa opera di ripulitura...il grillo è costretto ad arretrare....................!!!!!.......

- Proposta
Max - 11/03/2011
Perchè almeno una volta non ci organizziamo?Scendiamo in piazzia, scioperiamo, o non so cos'altro, ma FACCIAMO QUALCOSA!!!Sono disperato...non so se potrò continuare il lavoro sul quale avevo basato la vita mia, della mia famiglia e sul quale altri 6 miei collaboratori avevano basato le loro vite. RIPETO: sono disperato!

- REGIME
antonio - 11/03/2011
Il governo e il ministro ROMANI hanno dato ulteriore prova di essere una armata Brancaleone senza conoscenza e coscienza; o ancora peggio leggiferano in maniera opportunistica e strumentale ad interessi personali o di parte fregandosene dei problemi del paese,creando ancora di più sottosviluppo e disoccupazione.Se fosse un paese normale reaggirebbe con forza davanti a questi soprusi e violenze di regime.

- GOVERNO
Antonio - 11/03/2011
Non lo nego, ma io ho votato per quasto governo, ma mi dissocio completamente anzi mi pronuncio a dire ........ ma che cazzo fate. Ma dove vivete. Come si può modificare una legge in corso, dove per il procedimento autotizativo per un impianto fotovoltaico ci vogliono 6/10 mesi, con tutte le comodità degli enti. Siamo proprio in Italia!!!!!!!!!!!!! Come tecnico sono proprio stanco di lavorare in questo modo. Non so chi scrive i testi legislativi, ma se ci sono anche tecnici del settore........... be mi vergogno di appartenere ad una categoria simile... o forse sono tecnic australiani - americani etc.. che nbon vivono in Italia. Basta è meglio che mi fermo qui perchè .mi viene voglia di scrivere tante di quelle cose che ........... saluti a tutti

- ministro
Giorgio - 11/03/2011
mi sembra che le doti a diventare Ministro si racchiudano in una semplice riflessione:NON CAPIRE UN C...... ( anzi dopo il bunga bunga lo scrivo tutto....CAZZO).Perchè un Ministro che professionalmente è fallito ma che l'unica cosa che ha fatto è quella di dare delle frequenze al nostro PRIMO mInistro quando è incompetente dovrebbe farsi consigliare.Non capisce il danno che ha fatto. Anche se pone rimedii adesso le istituzioni finanziarie estere ed italiane non crederanno più a niente..perchè le regole del gioco è state cambiate mentre si giocava ed nel caso dell'eolico adirittura retroattivi.Sono preferibili quei Ministri che si fanno i loro comodi ma almeno non danneggiano gli altri (v.scajola..) ed è detto tutto......non capisco gli emigrati cosa vengono a fare da noi...meglio forse la dittatura che la demenza....!!!

- Paese del C...O
Marco - 11/03/2011
Siamo lo zimbello del mondo intero. Poi ci chiediamo perché all'estero continuano a prenderci per il culo....?!?!?!?

- Licenziamenti
Francesco - 11/03/2011
Intanto, la banca mi ha negato un finanziamento (proprio ieri) perché secondo loro l'investimento era fortemente a rischio. La prossima settimana licenzierò 5/6 ragazzi per cercare di far sopravvivere l'impresa che avevo avviato...mi sa che brenderò un barcone e scapperò in Libia!

- Beneeee
Luca - 11/03/2011
Tra un po' scapperanno anche gli investitori esteri. In effetti la differenza con la Libia sta solo nel fatto che ancora (e dico solo "ancora") qui non si spara per le strade. Ma se il governo intende continuare in questo modo la linea è tracciata e finiremo tutti in strada!!!Grazie Maroni!Grazie Governo!

- ministro del sottosviluppo economico
sandro - 11/03/2011
Io credo che questo decreto sia degno di un paese e di una classe politica del terzomondo perchè non è concepibile che in una Nazione che fà parte del G8 e si atteggia a potenza economica un ministro una mattina si alzi e cambi una legge approvata solo pochi mesi fa da questo stesso governo non da un altro, si renderà conto il ministro del "sottosviluppo economico" che decina di migliaia di persone si ritroveranno disoccupate, e del discredito di cui godra l'Italia a livello internazionale con conseguente diffidenza degli investitori esteri. Che certezze da un atteggiamento simile ? Meno male che non sparano in strada altrimenti si potrebbe pensare di essere in Libia. Complimenti ministro lei è geniale
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