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Legge Regione siciliana 5 aprile 2011, n. 5

Disposizioni per la trasparenza, la semplificazione, l'efficienza, l'informatizzazione della pubblica amministrazione e l'agevolazione delle iniziative economiche. Disposizioni per il contrasto alla corruzione ed alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Disposizioni per il riordino e la semplificazione della legislazione regionale

Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 5/4/2011, n. 5

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Regione siciliana: Soppressione Commissioni edilizie comunali - A 4 utenti piace questa notizia - 6 commenti alla notizia

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- Legge regionale
- Architetti Catania
- Geologi Sicilia

18/04/2011 - Sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana n. 16 dell'11 aprile scorso è stata pubblicata la legge regionale 5 aprile 2011, n. 5 recante "Disposizioni per la trasparenza, la semplificazione, l'efficienza, l'informatizzazione della pubblica amministrazione e l'agevolazione delle iniziative economiche. Disposizioni per il contrasto alla corruzione ed alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Disposizioni per il riordino e la semplificazione della legislazione regionale".
La legge consta di 26 articoli ed in particolare:

  • il capo I del Titolo I, con gli articoli dall'1 al 9, detta importanti modifiche alla legge regionale 30 aprile 1991, n. 10;
  • il capo II del Titolo I, con l'articolo 10, riscrive l'articolo 36 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 modificando le norme relative allo sportello unico per le attività produttive (SUAP);
  • il capo III, sempre del Titolo I con gli articoli dall'11 al 15, detta disposizioni per la trasparenza e l'informatizzazione della pubblica amministrazione e per il contrasto alla corruzione ed alla criminalità organizzata di stampo mafioso;
  • il titolo II, con gli articoli dal 16 al 19 contiene disposizioni per il riordino e la semplificazione della legislazione regionale e disposizioni in materia di responsabilità dirigenziale, di patrocinio legale e di procedimento amministrativo in materia di concessione edilizia;
  • il tisolo II, con gli articoli dal 20 al 26, detta le disposizioni finali.


L'articolo 19 della legge in argomento è rubricata "Modifiche in materia di procedimento amministrativo per il rilascio della concessione edilizia" e con lo stesso:

  • viene soppressa la Commissione edilizia comunale;
  • vengono così modificati i primi cinque commi dell'articolo 2 (Procedure per il rilascio delle concessioni edilizie) della legge regionale 31 maggio 1974, n. 17: "1. I comuni sono tenuti a rilasciare il certificato di destinazione urbanistica di immobili entro venti giorni dal ricevimento della richiesta dell'interessato. 2. L'ufficio comunale competente, all'atto della presentazione della domanda di concessione edilizia, rilascia una certificazione di ricevimento, comunicando all'interessato il nome del responsabile del procedimento. Eventuali integrazioni documentali devono essere richieste dall'ufficio nei successivi trenta giorni. In questo caso il termine di settantacinque giorni di cui al comma 5 decorre dalla data di integrazione dei documenti. 3. Il responsabile del procedimento, entro quarantacinque giorni dalla data di presentazione della domanda o di integrazione della documentazione, formula una proposta motivata di provvedimento. 4. Il sindaco adotta il provvedimento finale entro i successivi trenta giorni 5. La domanda di concessione edilizia si intende accolta qualora entro settantacinque giorni dal ricevimento dell’istanza, attestato con le modalità di cui al comma 2, non venga comunicato all'interessato il provvedimento motivato di diniego. "


Sull'argomento è intervenuto, lo scorso 14 aprile, il presidente dell'Ordine degli architetti di Catania Luigi Longhitano che ha commentato positivamente l'abolizione delle Commissioni edilizie dichiarando che "Le commissioni edilizie comunali da tempo non esercitavano più il ruolo di controllo della qualità del territorio, la loro funzione si era ridimensionata fino a farle diventare un organo esclusivamente tecnico-legale. La loro abolizione, appena proclamata dalla legge regionale n.5 del 5 aprile 2011, è dunque un passo favorevole verso il necessario processo di snellimento degli iter burocratici all'interno delle amministrazioni".

Esprime, invece, non poco rammarico il presidente dei geologi di Sicilia, Emanuele Doria verso le scelte politiche che sopprimono di colpo le Commissioni Edilizie Comunali. "Mentre anche in Calabria ed in Campania i consigli regionali varano norme indirizzate ad una sempre maggiore sicurezza sismica ed idrogeologica del territorio, in Sicilia si procede a ritroso, eliminando le già poche fasi di controllo della qualità geologica della progettazione".
Il problema fondamentale, - dice il presidente Doria - , non sta in sé nella soppressione delle CEC, ma nel fatto che viene tolta ai comuni la figura consultiva del geologo, già raramente presente negli organici delle amministrazioni locali soprattutto se di piccole dimensioni; i progressi fatti con la Circolare ARTA 1/2008, che esortava i comuni a dotarsi del geologo in CEC, per le peculiarità professionali, vengono così di colpo azzerati. Rispetto alle altre figure tecniche, i geologi hanno pochissimi rappresentanti in seno alle amministrazioni, e la carenza di una cultura geologica nella tutela del territorio e nella gestione dei suoi rischi e delle sue risorse, si avverte pesantemente nella nostra regione."
Aggiunge il Vicepresidente Carlo Cassaniti commentando così la novità: "Il provvedimento, contenuto nell'articolo 19 della legge regionale emanata per la semplificazione della pubblica amministrazione, preoccupa non poco i geologi siciliani in quanto le commissioni edilizie, ormai da qualche anno costituite anche dal geologo, rappresentano un utilissimo strumento di controllo del territorio e della sicurezza degli edifici".



[Riproduzione riservata]





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  • non sono siciliano
    GIANNI GR - 03/06/2011

    Non sono siciliano, quindi non conosco bene la realtà di questo territorio. In ogni caso PRIMA di abolire commissioni edilizie (e su queste e su come sono fatte ci sarebbe tanto da dire ...) sarebbe bene che la Regione Sicilia abolisse i privilegi dei consiglieri(pardon "onorevoli") , gli stipendi, il personale in eccesso, le pensioni dirigenziali, le auto blu, ecc.ecc.


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  • ultime picconate all'urbanistica
    Ivan Castrogiovanni - 30/05/2011

    Sono architetto. Mi sono sempre battuto per il lavoro, per tutti, senza il quale tutto è aria fritta. Nonostante abbia conosciuto in vita mia commissioni edilizie composte di personaggi in massima parte servi sciocchi dei clan, ritengo che con questo atto si è distrutto l'ultimo luogo istituzionale possibile per il confronto sulle scelte uirbanistiche e edilizie con competenza tecnica. E gli effetti si vedono.


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  • Una legge in + o in -
    Enzovispo - 20/05/2011

    Legge regione Sicilia 5/2011. Leggi su leggi. I nostri politici non sanno fare altro. Non si rendono conto, o meglio se ne rendono conto benissimo, che la soluzione ai problemi della lentezza della nostra burocrazia è dovuta alla mancata informatizzazione del nostro apparato tecnico-burocratico.
    "Libertizzare" il territorio produrra ulteriori danni e non consentirà ai Comuni di poter gestire questa immensa risorsa con efficienza ed efficacia.
    La legge 5/2011, passato il primo periodo di fervore di quialcuno, che farà finta di crederci, magari per organizzare qualche corso in più, andrà ad aumentare il novero delle leggi che non possono trovare applicazione per la mancanza di mezzi da parte delle amministrazioni.


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  • Abolizione della CEC = regresso
    Arch.P.Arrigo - 05/05/2011

    Io vivo e lavoro nel Comune di Taormina dove e' richiesto il Nulla Osta Paesaggistico per l'importanza del territorio. La soppressione della CEC ha lasciato tutti i tecnici sgomenti perche' manca adesso un punto di riferimento. L'ufficio Tecnico, carente di personale, ha fatto sapere che non ha i mezzi ne' la volonta' di smaltire le richieste, quindi si andra' avanti con il "silenzio assenso". Caro Presidente Lombardo, lei che conosce Taormina perche' e' di casa, era questo che voleva? Di male in peggio! Regressione assoluta. Nei Comuni ad alta densita' malavitosa, se lo immagina cosa succedera'. Praticamente il potere sara' accentrato nelle mani del Responsabile del procedimento e del Sindaco. Dio ci aiuti!!!!!!


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  • Ve la faccio io una legge semplice semplice
    claudio - 22/04/2011

    1)Sono abolite tutte le autorizzazioni e concessioni e certificazioni. 2)I cittadini nel rispetto della legge possono iniziare qualunque opera o attività dandone contestuale comunicazione all'ente territoriale competente. 3)Gli enti territoriali e, debbono, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, verificare che l'attività o l'opera sia assentibile secondo normativa in vigore. Nessuna verifica può essere fatta oltre i 30 giorni. 4)I cittadini possono autocertificare qualunque situazione di fatto.


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  • niente da fare
    claudio - 22/04/2011

    Abolite le commissioni edilizie. Gli architetti esultano. I geologi criticano. Tanto non cambierà nulla, a volte la situazione migliorerà ed altre volte peggiorerà. La trasparenza? L'azione amministrativa? Tutto resterà come sempre, ci vorranno amicizie o raccomandazioni per andare avanti. La pubblica amministrazione non funzionerà mai, perché fatte le regole, nessuno è tenuto a rispettarle, dato che non esiste il licenziamento non esiste il risarcimento di danno e non esiste neanche l'abuso o l'omissione in atti di ufficio. Questa legge non servirà a niente, anzi,, con la novità, si cercheranno nuovi pretesti per rallentare ancora di più l'attività amministrativa.





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