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Edilizia: il massimo ribasso fa male anche ai liberi professionisti - A 1 utente piace questa notizia - 1 commento alla notizia

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05/04/2011 - In occasione della Seconda Giornata per la Sicurezza nei cantieri, Federarchitetti denuncia la difficile situazione dei tecnici del settore che, pur lavorando in solitario e con onorari sottodimensionati, hanno contribuito alla riduzione degli infortuni sul lavoro.

No alla logica del massimo ribasso in edilizia, sì alle intese con le istituzioni, locali e nazionali, per restituire al coordinatore della sicurezza il ruolo che gli spetta. E' questo il senso della "Seconda Giornata Nazionale per la Sicurezza nei cantieri", la manifestazione organizzata da Federarchitetti, sindacato dei liberi professioni della progettazione, e celebrata venerdì I aprile alla Casa dell'Architettura.

Al centro della Giornata, il problema della sicurezza visto dalla particolare angolazione del professionista. Messo in difficoltà dalla crisi, costretto ad accettare onorari di gran lunga al di sotto delle tariffe professionali, il coordinatore della sicurezza in cantiere, a fronte delle numerose responsabilità sancite per legge, è indotto a ridimensionare non soltanto l'onorario, ma soprattutto le attività che gli competono e le eventuali segnalazioni di inadempienze da parte dell'impresa esecutrice dei lavori o dal committente, perchè le imprese vogliono guadagnare il massimo, e i committenti vogliono spendere il minimo. In questo senso, sottolinea Giancarlo Maussier, presidente di Federarchitetti Roma, "il coordinatore della sicurezza, oggi, è un vaso di coccio, stretto da un lato dalle richieste delle imprese, dall'altro dagli obblighi di legge, sacrosanti ma difficili da conciliare con la crisi economica e la logica del costo stracciato". Eppure, se oggi gli infortuni in cantiere sono in calo, "lo si deve al lavoro, spesso solitario e mal pagato, dei professionisti".

Per raccontare le vicissitudini giudiziarie e umane di un coordinatore della sicurezza dopo la visita in cantiere di un ispettore del lavoro e le successive contestazioni legali, il sindacato dei liberi professionisti ha presentato "Non ne valeva la pena", una breve fiction prodotta da Federarchitetti, che vuole essere una rappresentazione emblematica dei problemi della categoria, e che ha dato lo spunto per il dibattito, moderato dal presidente Maussier, tra rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni professionali e degli organismi di vigilanza.
Alla discussione, moderata dal presidente di Federarchitetti Roma Maussier, hanno partecipato Amedeo Schiattarella, presidente dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma, Paolo Grassi, presidente di Federarchitetti, Calogero De Castro, vicepresidente di Confedertecnica, Antonio Napolitano, direttore di INAIL Lazio, Davide Bordoni, assessore alle Attività Produttive, al Lavoro e al Litorale del Comune di Roma, Luca Malcotti, assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici della Regione Lazio, Teodoro Buontempo, assessore regionale alle Politiche per la Casa e Tutela dei consumatori, Mario Dovinola, magistrato presso la Procura di Roma, e Stefano Tammetta, ispettore del Lavoro.

Federarchitetti ha stigmatizzato, per i professionisti, l'incapacità di essere "categoria", pur avendone i numeri e le caratteristiche. Soltanto così sarà possibile riconoscere al coordinatore della sicurezza il ruolo di protagonista che gli spetta in edilizia. Contro la logica del massimo ribasso, sono possibili due strade. Una consiste nella la terzietà del coordinatore della sicurezza, finora scelto direttamente dal committente, che, invece, potrebbe essere designato dalla Direzione Provinciale del Lavoro, sulla base di uno specifico albo dei coordinatori, previo sorteggio e rotazione degli incarichi. L'altra soluzione è quella di assimilare la parcella ai costi della sicurezza che, per legge, non possono essere soggetti a ribasso. Una via, questa, già scelta da alcuni Comuni. In tal senso, Federarchitetti ribadisce la sua disponibilità a collaborare con le istituzioni a livello locale.

La manifestazione, cui è stata conferita la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, è stata patrocinata, tra gli altri, dalla Presidenza del Consiglio, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dal Comune e dalla Provincia di Roma, dalla Regione Lazio, oltre che dal Consiglio Nazionale degli Architetti, da Inarcassa e dall'Ordine degli Architetti di Roma. In occasione dell'incontro, Federarchitetti ha presentato anche una nuova pubblicazione monografica sulle problematiche della sicurezza nei cantieri.

A cura di Ufficio stampa Federarchietti


[Riproduzione riservata]





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  • no ritorno al clientelismo
    lorenzo zigliotto - 05/06/2011

    La soluzione diversa dal massimo ribasso è cioè quella dell'offerta più vantaggiosa quali garanzie da' all'Amministrazione ??? Con questo secondo metodo secondo me non si ha nessun controllo sulla qualià della prestazione professionale. Il sistema purtroppo basato sui punteggi soggettivi rischia di far tornare dalla finestra il critero del clientelismo. Meglio il massimo ribasso con "pesanti penali" quando il professionista non ha la preparazione, competenza e professionalità necessarie. Penso che in questa maniera avvenga una selezione naturale più logica e senza interferenze clientelistiche.





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