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Riforma professioni, nuovo botta e risposta Architetti-Confindustria - A 3 utenti piace questa notizia - 2 commenti alla notizia
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21/09/2011 - Continua il botta e risposta tra industriali e architetti. Il Consiglio Nazionale degli Architetti ha ammonito Confindustria reo di essere impropriamente intervenuto nuovamente sul tema delle professioni.
In particolare, il direttore di Confindustria, Giampaolo Galli, nel corso del tavolo sullo sviluppo al Tesoro, ha suggerito di affidare all'Antitrust il controllo deontologico e sulla pubblicità professionali, vietare le tariffe minime di riferimento e prevedere la possibilità di società di capitali.
Il CNAPPC ha risposto affermando che "in un momento di crisi profonda per il Paese, Confindustria dovrebbe concentrare la sua attenzione sulle difficoltà in cui versano le aziende italiane piuttosto che occuparsi delle professioni".
"Ancora una volta - ha continuato il CNAPPC - stupisce che l'associazione degli industriali italiani consideri le professioni il male d'Italia. La strada da percorrere non è quella di opporre le professioni all'industria - ciò sarebbe, in questo momento, una inutile e dannosa guerra tra poveri - ma quella di progettare insieme la ripresa e lo sviluppo del nostro Paese".
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[Riproduzione riservata]
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- Concentrare l'attenzione della Magistratura
Marco P. - 24/09/2011
Io proporrei di fornire alla Magistratura una ricerca analitica su quelle Ditte Italiane appartenenti a CONFINDUSTRIA che si fanno dare soldi dallo Stato Italiano a vario titolo (Cassa Integrazione, Sussidi per Assunzioni nel Mezzogiorno, etc.) e poi licenziano i Dipendenti Italiani per riaprire le loro sedi produttive in Cina/India/Romania/Turchia etc. (con costi dell'ordine di 1/5 - 1/10 di quelli che hanno nel Ns Paese). _ Mi farebbe assai piacere che la Magistratura concentrasse la propria attenzione per accertare se tali comportamenti rientrano in quelli individuati dall'Art.640 del Codice Penale, i.e. "truffa ai danni dello Stato" e "indebita percezione di erogazioni pubbliche".

- Industriali tuttologi
max - 24/09/2011
Confindustria è una delle piaghe italiane. Questa associazione, lobbystica come poche ed autoreferenziale, pretende di mettere il naso in tutto, considerandosi onnisciente. E' lei che ha preteso, per esempio, quella sciagurata riforma universitaria che ha istituito il 3+2, creando un esercito di disadattati; e tutto ciò perché i suoi associati vogliono pagare meno i propri dipendenti. E' un pezzo che Confindustria tenta di far fuori i professionisti offrendo servizi alternativi in concorrenza. A quando un bello sciopero di un mese? Poi vediamo se siamo utili o no
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