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Decreto Sviluppo, Architetti e Costruttori contrari al condono edilizio - A 2 utenti piace questa notizia - 16 commenti alla notizia
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11/10/2011 - Negli ultimi giorni, dopo anni di silenzio, la parola condono edilizio è tornata prepotentemente alla ribalta del sistema politico italiano che, nonostante le dichiarazioni di rito ed i parziali dietrofront, sembra intenzionata (almeno se il Governo riuscirà a restare in carica) a riproporlo per mettere qualche euro in cassaforte.
"Appare scellerato a poche ore dalla tragedia di Barletta, anche solo pensare di utilizzare un provvedimento, come quello del condono edilizio che, negli anni, ha dimostrato tutta la propria pericolosità proprio riguardo alla sue conseguenze per la sicurezza dei cittadini". Queste le prime dichiarazioni del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che è tornanato a ribadire la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di introduzione nel dl sviluppo di un nuovo condono edilizio.
Anche l'Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) ha evidenziato la propria contrarietà. A margine di un incontro durante la manifestazione fieristica di Bologna (SAIE), il presidente Paolo Buzzetti ha sostenuto che l'associazione "è sempre stata contraria a qualsiasi forma di condono perché, in realtà, cambia il mercato e crea condizioni di premialità per chi non ha rispettato le regole". "Su questo - ha concluso riferendosi ad un eventuale condono - la nostra posizione è netta: sempre contrari a qualsiasi idea di condoni su abusi edilizi".
Sia Architetti che ANCE hanno evidenziato la necessità di una politica di sviluppo.
Per gli Architetti italiani l'auspicio è "che le risorse per il rilancio dell'economia siano reperite attraverso misure che incentivino lo sviluppo e non attraverso lo scempio e la devastazione del paesaggio del nostro Paese, che, invece, dovrebbe, e deve essere ottimizzato quale fonte di ricchezza nazionale. La strada da intraprendere secondo il Consiglio Nazionale va invece verso la direzione opposta: quella della realizzazione di un vero e proprio progetto di salvaguardia ambientale e paesaggistica, basato sul principio imprescindibile che la cultura ed il paesaggio sono delle risorse fondamentali anche di tipo economico che vanno valorizzate attraverso progetti di sviluppo non invasivi".
Anche l'ANCE ha ammesso che al posto del condono edilizio "quello che noi speriamo è la proposta di un piano città. C'è tantissimo da fare dal punto di vista del risparmio energetico. Lo chiede l'Unione Europea, poi c'è la manutenzione dei nostri fabbricati che sono stati fatti, nel 65% dei casi, prima del 1970 e c'è anche la necessità di modificare le periferie e renderle più moderne: laddove è necessario, abbattere e ricostruire ma anche fare interventi più mirati". Secondo il numero uno dell'Ance, ancora, occorre "varare un grande piano città da parte dei sindaci, le norme urbanistiche ormai ci sono, ci vuole la miccia fiscale. Cioè il Governo, se vuole fare un vero piano di sviluppo dell'edilizia, sull'esistente deve introdurre alcune agevolazioni fiscali per far partire la cosa".
"Il condono va esattamente nella direzione opposta rispetto a quanto auspicato e richiesto insistentemente dal sistema imprenditoriale più sano e qualificato del Paese". È questo il commento del presidente dell'Associazione Nazionale delle pmi edili manifatturiere aderente a Confapi (Aniem), Dino Piacentini alle luce delle considerazioni emerse al Saie di Bologna.
Secondo l'Associazione è ora di dire basta a provvedimenti estemporanei che servono solo a far cassa, ma che bloccano ogni possibilità di sviluppo culturale, sociale ed economico. Il settore necessità di politiche di politiche industriali, di riforme che sappiano garantire uno sviluppo sostenibile dell'ambiente, di strumenti che rendano operativi piani di demolizione e sostituzione di aree degradate, operazioni che sono già realizzate da decenni in altri Paesi e che in Italia sono ancora un tabù.
"Sappiamo che non ci sono risorse pubbliche sufficienti, ma lo Stato può rendere fruibili e sostenibili operazioni complesse di riqualificazione integrata che potrebbero veder coinvolti capitali privati", incalza Piacentini. "Vogliamo interrompere la strada della furbizia, dell'illegalità condonata per avviare effettivamente un percorso di riqualificazione complessiva sostenibile delle nostre aree urbane".
Secco NO anche dal leader dei Verdi, Angelo Bonelli. "Il condono fiscale ed edilizio che il centrodestra continua irresponsabilmente a promuovere è uno schiaffo all'Italia onesta. Solo la discussione su possibili sanatorie edilizie hanno già messo in moto l'industria illegale del cemento abusivo. Ci sono arrivate segnalazioni dalla Sicilia, dalla Calabria, dal Sud del Lazio, da Roma e dalla provincia di Napoli su cantieri anomali. Per questa ragione chiediamo ai sindaci di avviare subito un attento monitoraggio dei territori onde evitare che le proposte di un governo ormai allo sbando si trasformino in nuove ed ulteriori ferite per il territorio italiano che già è in ginocchio a causa del dissesto idrogeologico e del cemento selvaggio. È ormai evidente che il governo Berlusconi, dopo aver messo in pericolo i risparmi degli italiani, vuole scaricare i costi della crisi sui cittadini onesti che seguono le regole, avviando i saldi dell'illegalità per i furbi e i disonesti. Il condono sarebbe semplicemento un atto criminale da parte di un governo che punta a legarizzare l'illegalità e che sta rubando il futuro all'Italia e agli italiani: l'ennesima cambiale del governo Berlusconi sul futuro del Paese".
[Riproduzione riservata]
Notizie sull'argomento
- REGOLARIZZAZIONE DEGLI ILLECITI EDILIZI
PELLEGRINI VINCENZO - 18/10/2011
(CONTINUITA' DEL TESTO PRECEDENTE) IN MODO DA CONSENTIRE A QUALSIASI CITTADINO DI REGOLARIZZARE LA PROPRIA CASA,LA LEGGE NAZIONALE DI CONDONO EDILIZIO PERMANENTE E' L'UNICO MEZZO PER CONSENTIRE UNA SANATORIA CHE CONSENTA A QUALSIASI SENZA ESBORSO DI TROPPO DENARO(SANZIONE AMMINISTRATIVA)AL CONFRONTO DI QUANTO PREDISPOSTO DAL DPR 380/2001 -PARI AL DOPPIO DEL VALORE VENALE.SECONDO UNA STATISTICA LA PERCENTUALE DI FABBRICATI NON REGOLARI,COSTRUITI DAL DOPO GUERRA ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE N.10/1977 RISULTA DEL 75%(VARIAZIONI ESEGUITE IN CORSO D'OPERA

- REGOLARIZZAZIONE DEGLI ILLECITI - EDILIZI
PELLEGRINI VINCENZO (TECNICO-LEGALE) - 18/10/2011
PROBABILMENTE SIA I POLITICI,PERSONE CHE NON CONOSCONO IL DIRITTO AMMINISTRATIVO,NON RIESCONO A RENDERSI CONTO CHE SIN DALLE ORIGINI LE COSTRUZIONI IN GENERALE NON RISULTANO CORRISPONDENTI AL DISEGNO PRESENTATO PRESSO L'UFFICIO TECNICO DEL PROPRIO COMUNE,STA DI FATTO,CHE RISULTANO SEMPRE DELLE IRREGOLARITA',E DI SOLITO NON SONO STATE PRESENTATE LE COSIDETTE VARIANTI IN CORSO D'OPERA,PERTANTO,RISULTA NECESSARIO UNA LEGGE CHE CONSENTA LA REGOLARITA' DELLE VARIAZIONI ESSENZIALI(PRECISAMENTE CONDONO EDILIZIO)E CHE SIA PERMANENTE,IN MODO....

- condono si
ivanolitti - 16/10/2011
vi sono persone, famiglie che hanno ricevuto l'ordinanza di demolizione della propria casa e che sarebbero disposte a pagare per sanare la situazione, hanno realizzato per necessità le proprie abitazioni

- condono e art. 36 dpr 380
gio - 16/10/2011
Riferimento Luciano, credo anzi sono certo che la doppia conformità è una cretinata che solo in Italia si poteva pensare per far capire ai meno esperti... io faccio un abuso! bene se non è conforme a tutti e due i Piani Regolatori del Comune, il permesso di costruire in sanatoria non può essere rilasciato vi rendete conto allora mettiamo il caso che io demolisco il manufatto e poi chiedo un permesso di costruire per rifare lo stesso immobile, perchè il Piano Regolatore ultimo me lo permette bene il comune rilascia il permesso di costruire, non trovate che è una cosa assurda e queste sarebbero le Leggi che sono a favore dei Cittadini????!!!??? e poi dite che una persona stanca di tutto questo non fa una casa abusiva, rispondo anche a Rita BADA BENE QUI non si parla di costruire sulla costa o su un fiume, LA DOPPIA CONFORMITA' NON E' UNA COSA ASSURDA!!! SOLO IN ITALIA SI VEDONO QUESTE COSE ASSURDE FATTE DA AVVOCATI CHE NON CAPISCONO NULLA DI EDILIZIA E URBANISTICA O DA MAGISTRATI POLITICIZZATI, SI FACCIA UNA NORMA CHE CONSENTA ALLE PERSONE DI COSTRUIRE UNA CASA MA VI RENDETE CONTO UN POVERO CRISTIANO COSA STA CHIEDENDO UNA CASA!!!!!!?????!!!!!!!!

- CONDONO SI
Luciano - 15/10/2011
salve a tutti, sono geometra e opero prevalentemente nella bassa Romagna. Nella nostra regione il condono 2005 si è potuto applicare in maniera distorta e complicata e solamente se l'oggetto da condonare poteva risultare fattibile con la cosiddetta "doppia conformità" alla normativa vigente al momento dell'abuso e quella vigente al momento della autodenuncia. tuttora da noi le sanatorie seguono questo principio. poi in merito ai costi, per ribadire a chi parla di premi agli abusivisti, parliamo di sanzioni stabilite dalla commissione provinciale abusi pari al doppio dell'aumento di valore venale (un bagno realizzato abusivamente in sottotetto o in cantina, da sanare costa sui 4000euro solo di sanzione), poi ci può essere la sanzione comunale pari al triplo degli oneri evasi, oltre ad un costo ulteriore a seconda del tipo di abuso, dai 500 ai 5000euro valutata dalla commissione comunale. Un nuovo condono ritengo sarebbe fattibilissimo e magari sanerebbe anche quelle situazioni pericolose che tutti sappiamo esistere non solo in meridione, basterebbe magari proporre una sorta di periodo anche lungo di "offerta speciale" per le sanatorie, seguito da un periodo di controlli a tappeto e inasprimento delle sanzioni, oppure di certa applicazione delle norme esistenti. Le costruzioni abusive dichiarate dovrebbero poi essere obbligatoriamente messe a norma per quanto riguarda impianti, strutture, prestazioni energetiche, con buona pace degli abusivismi sanati "così come sono". Ovviamente dovrebbe far seguito una semplificazione delle procedure, con facilità di accesso alle sanatorie anche ambientali, strutturali e urbanistiche. Da noi a Ravenna c'è un regolamento edilizio di 750 pagine con credo un migliaio di pagine di allegati, che contiene norme in tanti casi contrastanti e di dubbia applicazione anche per i tecnici comunali. Penso che sia uno dei pochi regolamenti che norma anche la cuccia del cane (una sola e non più di 0,60mc), quindi è spesso più semplice scegliere la strada breve dell'abusivismo, visti anche i tempi e i costi delle procedure. Parliamo di 6/10 mesi per un permesso di costruire, 6/8 mesi per una autorizzazione sismica, 3/6 mesi per una autorizzazione della soprintendenza, un mese o due per la USL... e quasi sempre sono pratiche che possono essere predisposte solo una di seguito all'altra. Per non parlare dei costi, 480 euro per una autorizzazione sismica e 516 per diritti comunali per una tomba di famiglia che non paga oneri (e 8 mesi per avere tutti i pareri). e se ti vuoi fare la casa? almeno altri 150/200euro/mq di oneri comunali oltre ai bolli vari, l'eventuale monetizzazione dei parcheggi, e poi i progetti e la direzione lavori (circa 10% del valore della costruzione), la sicurezza di cantiere (circa 5% del valore della costruzione), i calcoli e le direzioni lavori per le prestazioni energetiche, acustiche e degli impianti (circa un altro 2/3%), le variazioni catastali, i calcoli della invarianza idraulica e la realizzazione di opere di contenimento dell'acqua di prima pioggia.... Insomma, per farla breve, mi sembra che chi sceglie di realizzare opere interne per modificarsi l'appartamento senza dotarsi di permessi, non sia poi così tanto da incolpare ed additare, quindi che l'abusivista possa avere anche qualche ragione, viste le norme, le procedure ed i costi tecnici che sono sempre più spesso un effettivo deterrente alla richiesta dei permessi autorizzativi. per quanto riguarda la tutela delle bellezze paesaggistiche invece ritengo che l'Italia viaggi su due binari diversi. da noi si tutelano anche le piante spontanee lungo i fossi di campagna con buona pace dei contadini che vi abitano vicino, ed invece al sud (e non è demagogia) si edificano e si stanno edificando quartieri interi in zone tutelate e vincolate. tempo fa ho seguito la realizzazione di un negozio in una grande città (capoluogo) del sud, vicino ad un teatro famoso, lavori che hanno comportato la demolizione di una vetrina esistente, alcune modifiche murarie di facciata in un palazzo vincolato. il proprietario, tra l'altro un tecnico, mi disse testuali parole: i progetti non mi occorrono, qua da noi le pratiche edilizie non si fanno... con buona pace della DIA, del DURC, della sicurezza e di tutto quel che ci sta dietro...

- condono edilizio tombale
alex - 15/10/2011
alex alex: condono tombale. I tre condoni precedenti hanno creato una tale burocrazia che oggi si trovano aggrovigliati in quelle pratiche gli eredi e/o nuovi acquirenti che non hanno conoscenza degli abusi commessi dai loro predecessori! Si parla di una nuova proposta di condono che ,se sarà simile ai precedenti ,consiglio agli abusivisti di pensarci due volte prima di presentare l'autodenuncia. Occorre a mio avviso una legge che chiuda definitivamente le vecchie pratiche di condono ,se in regola con l'oblazione pagata a favore dello Stato. Il nuovo condono dovrà essere tombale e cioè con il pagamento della oblazione si devono estinguere tutti i reati non solo urbanistici ma anche per tutti i vincoli esistenti sull'abuso. Non è vero che i comuni ci rimettono perché chi ha aderito ai condoni precedenti ,oltre alla oblazione a favore dello stato ha pagato per la sanatoria gli oneri concessori di urbanizzazione primaria e secondaria , il danno ambientale, e altre sanzioni …! La verità è che i comuni sino ad oggi non hanno speso un euro per le opere di urbanizzazione dirottando i suddetti oneri per altre cose . Si potrà dare un certo tempo ai comuni di individuare quei veri scempi edilizi non sanabili a condono e quindi abbatterli senza indugio!! Occorre inoltre liberalizzare i piccoli interventi sul territorio come la ordinaria e straordinaria manutenzione,il restauro e la ristrutturazione edilizia a parità di volumi (art3 del DPR 380/2001con obbligo di adeguare gli strumenti locali) ,solo cosi si potrà dare una spinta alla economia e ridurre drasticamente le domande di condono. Non è una questione di etica ma di coraggio di guardare la realtà del paese. Il condono edilizio ha caratteristiche completamente diverse dagli altri condoni e non si comprende perché il potere lo accomuna con quello fiscale e previdenziale . Molti si scandalizzano per la parola “condono” ma allora usate altri termini come “prescrizione,indulto, amnistia … ecc.” Cari politici se siete mal consigliati dai vostri esperti perché non imitate gli altri paesi europei (es. Germania) dove gli strumenti urbanistici sono snelli e non onerosi e soprattutto a servizio del cittadino? Io sono un cittadino europeo e come tale voglio essere trattato !!

- risposta a Giò
rita - 15/10/2011
si, Giò...sarò pure un giovane Architetto e del marciume che c'è in giro ne ho piena consapevolezza, purtroppo... ma sai una cosa??? in pochi anni di professione sono già stufa di vedere come sono andate fin'ora le cose in Italia (e non mi riferisco solo all'edilizia)... tra chi mangia, chi chiede tangenti, chi ti compra anche l'anima, chi va a trans e a prostitute... la gente onesta c'è e ne ho le prove...non tutti gli architetti sono ricchi, non tutti chiedono il sangue ai clienti, non tutti triplicano il costo delle case per specularci sù...non tutti nuotano nell'oro come Tony dice: semplici padri e madri di famiglia che pagano un mutuo o l'affitto e si 'accontentano' di lavorare onestamente... So benissimo che l'edilizia nella STORIA ha generato SEMPRE speculazione, ma credimi io come altri non ce la facciamo più a vedere stragi dove si potevano evitare e controlli inesistenti su strutture approvate che in realtà andrebbero demolite... Per chi non è addetto ai lavori, il condono riguarda solo la propria casetta in campagna o nella periferia di una città o di un paese, fatta in quel modo per risparmiare... CHI BIASIMA SUL FATTO CHE TUTTI VOGLIAMO RISPARMIARE E NON ESSERE FREGATI???? ...quando, però, quella casetta si trova su fasce costiere, aree marine protette, zone pedemontane, aree fluviali, aree di vincolo idrogeologico non è un peccato pensarci su più di 2 volte.... si parla di tantissime abitazioni -anche di seconde case- che non dovrebbero nemmeno essere pensate in quei luoghi, ma la gente è abituata ad ignorare le situazioni di possibile pericolo e a guardare solo il proprio angolino e il risparmio che ne ottiene, perchè "tanto qui, che vuoi che succeda"... la situazione invece è diversa: sono stufa di vedere boiate, di vedere errori e morti...mi chiedo: tanti anni di duro studio, lavoro e sacrificio... per quale motivo???? per avere sulla coscienza la vita delle persone??? Meglio fare la barbona!!!! ti rispondo sul caso dell'Aquila: realizzata negli anni del boom edilizio, in cui la speculazione edilizia avanzava..si improvvisano opere - come tante altre- mettendo prodotti di bassa o inadatta qualità; si fanno modifiche negli anni successivi, si specula ancora sull'edilizia pubblica... si vedono le prime crepe, ma va tutto bene... il risultato? muoiono tanti studenti che come me non facevano altro che studiare per un progetto di vita. la mia reazione - come quella di tanti altri- è dire BASTA!!!! basta con le tangenti, basta con gli appalti truccati, basta con l'edilizia pubblica (tra cui anche e soprattutto le zone 167), che di pubblico ha solo i soldi con cui è realizzata - tra l'altro ampliamente gonfiati! Basta con l'inefficienza burocratica , basta con la VIGLIACCHERIA, basta con la speculazione, basta con la negligenza...basta con la politica degli scrocconi e dei parassiti, basta con tutto quello che è stato fin'ora!!!! O in Italia si accetta solo ed unicamente questa politica e questo modo di fare che ci portiamo avanti dall'unità d'italia????? sembra proprio che la nostra nazione sia nata con idee sane ma realizzata con pratica del tutto diversa!!! Ed i cittadini contribuiscono ad approvare!!!! Se prendessimo esempio ogni tanto da Paesi SANI ed EFFICIENTI- tipo Svezia- non saremmo nemmeno qui a discutere per RENDERE LEGALE UN PROVVEDIMENTO ILLEGALE GIA' DALL 'IDEA!!!! Sarò anche una sognatrice o una perla in mezzo a tanti porci, ma sono stufa di provvedimenti presi per tamponare un debito statale che angoscia e che pagano a caro prezzo i solo contribuenti onesti. CONDONARE significa dire ancora una volta si a tante costruzioni che non possono esistere...E NON SI TRATTA SOLO DI MANSARDINE E TAVERNETTE messe a norma!!!!! Aprite gli occhi, se potete, non restate inermi a tutto quello che vi si impapocchia...perchè chi è su al governo - di qualsiasi colore esso sia - è lì solo per rovinarvi la vita ed infinocchiarvi con leggi che voi credete siano giuste perchè vi mettono a norma una situazione che voi stessi avete creato, dicendo si a colleghi che vi hanno comunicato in partenza una situazione di abuso... certo, però, avere una tavernetta o una mansarda per gli ospiti è tutta un'altra cosa!!!!! abbiate solo la consapevolezza che il marcio è ovunque, anche nei nostri stessi modi di pensare.... PROBABILMENTE E' ORA DI CAMBIARE!!!!! Tornando al discorso soluzioni...sono d'accordo con quello che propone il collega siciliano in una nota precedente: sicuramente di buona riuscita e non illegale!!... saluti a tutti.

- CONDONO SI
GIO - 15/10/2011
Io vi chiedo solo una cosa, ma perchè secondo voi esiste l'abusivismo edilizio? Tony ha pienamente ragione un terreno che diventa edificabile e devo pagare 160.000 euro e poi che devo fare? costruire la casa e quanti soldi devo sborsare e invece perchè non dare la possibilità alle persone che hanno ereditato un terreno agricolo dove intorno non c'è un azienda agricola neanche a pagarla ora, perchè non dare la possibilità di costruire invece di costruire con l'inganno (cioè devi far finta di essere imprenditore agricolo) per poi costruire, date la possibilità alle persone di costruire in modo ordinato ma date la possibilità ad un povero Padre di famiglia di costruire una casa, oppure dobbiamo fare come nel comunismo andiamo tutti ad abitare presso le case del Popolo e poi i soldi allo Stato chi gli li da, vedrai che una volta che viene data la possibilità a tutti di costruire l'abusivismo sarà quasi inesistente COME IN GERMANIA DEL RESTO, (SONO D'ACCORDO NEL TUTELARE LE COSTE E LE ZONE DI PARTICOLARE INTERESSE) Tony anch'io sono un padre di famiglia e come te sto in affitto quindi ti capisco benissimo, mi fanno ridere costruttori e architetti che hanno la pancia piena e le tasche piene di soldi che girano con Porche e Barche, con la pancia piena che ti importa del POPOLO VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!

- Un condono dei condoni pregressi!
Salvo68arch. - 15/10/2011
In Sicilia con il D.L. 725/2011 (già licenziato dalla IV commissione parlamentare) ci si avvia verso un condono costiero (entro i 150 m. dalla battagia del mare). Scilipoti (1%) su presunto suggerimento di Sacconi si improvvisa economista per mettere le pezze agli evasori di rango. Ridicoli!!! Sarei d'accordo per un condono fiscale fissato nei termini entro il 31.12.2008 e, con una proroga "tassativa" max due anni dei termini per l'accertamento AdE. Riguardo al condo-no edilizio, per le aree sensibili del bel paese (coste marine, sponde fluviali, bacini lacuali e zone pedemontane), non aprirei nuovi termni rispetto al condono del 2003, semmai consentire il recupero delle zone degradate (laddove mediamente e/o fortemente urbanizzate), con l'obbligo ai comuni di istituire con i privati (accordo di programma) le S.T.U (società di trasformazione urbana) e/o mediante altre "forme" comunque denominate per mettere in sicurezza il territorio, caricando ai privati quotaparte dei costi necessari per realizzare gli interventi di mitigazione e di compensazione dell'impatto amientale. Ciao da Salvo68arch...

- Rassegna dei contrari al condono
Tony - 14/10/2011
Ancora Tony. Io premetto che non ho una casa di proprietà. Anzi, stento pure a pagarmi un affitto. Ma se potessi, farei anch'io una casa abusiva, pur di avere un tetto MIO sulla testa. E sì, perchè almeno per il resto della mia vita eviterei due cose assai spiacevoli: a- di andare sempre con i cenci pe' collo ( in 35 anni ho cambiato 7 volte casa! ) ; b- di buttare dalla finestra una cospicua quota delle mie risorse . Tutto perchè non vi è una politica che consenta, a chi non può dimostrare un reddito elevato e fisso, di accedere ad un mutuo fondiario. Tutto questo ha una ed unica matrice, come dicevano i miei avi :<< Pancia piena non si cura di chi ha fame>>. E l'altra :<< Gli occhi per te non se li cava nessuno >>. Oh, sapeste come sono vere queste espressioni. Le ho vissute sulla pelle, di mia moglie e dei miei quattro figli. Un saluto a tutti lor Signori e un augurio che gli utili delle case permettano loro di acquistarne sempre altre.... . Conosco chi con gli affitti che incassa ci paga i mutui di altrettanti appartamenti. E così la catena si allunga. E si avvera anche l'altro detto: << Chi è ricco lo diventa sempre di più; purtroppo anche chi è povero lo diventa sempre più>>.

- Il ricco, il furbo e il disgraziato. Per chi è più utile il condono?
Tony - 14/10/2011
Si, in ultima analisi, anch'io sarei contrario al Condono Edilizio. Ma prima mi dovrebbero dire lor Signori, il perchè un lotto di 800 mq di terreno, solo perchè la sua destinazione urbanistica è stata cambiata a < edifcabile > , magari previo esborso di tangenti alle autorità di turno ( casi di amministratori inquisiti per questo sono l'attualità ), debba costare un'enormità (dico 160.000,00 € ) solo per uno misero 0,50 mc/mq. Che dire poi della feroce speculazione dei costruttori che, a fronte di un costo di costruzione /mq pari a € 1.200,00 , in corso di vendita ne richiedono dai 2500 ai 3500 € ? Rispondete Signori Architetti e ditemi se un padre di famiglia fa male a costruire sul suo terreno 3 appartamenti e accessori con i soldi con cui ne comprerebbe solo uno. Forse tali case non possederanno tutti i requisiti che Voi "sognate" per i suoi figli. Ma saranno sempre certo meglio di una casa in affitto a vita ( a canone variabile) , oppure rispetto ad una casa comprata a 3.000,00 € /mq , più gli interessi, sì da costare alla fine dei 30 anni, quasi 6.000 € / mq. Vete o no compreso il perchè si costruisce abusivamente?

- Risposta a Rita
Gio' - 12/10/2011
sai una cosa? molto probabilmente sarai un giovane architetto e ti sentirai colpita...... cara mia conosco benissimo il cantiere e forse ti insegnerei tante cose, quello che mi meraviglia è la tua risposta, ma non è colpa tua, vuoi vedere quante case in zona 167 sono state costruite con mansarde abusive collegate all'abitazione o taverne trasformate in civile abitazione? Dove proprio i tuoi colleghi hanno organizzato tutto a priori... ma non dicendo alle persone..... caro mio in caso di accertamento sei abusivo, per i Piani Regolatori una volta approvati già sono vecchi la loro durata è dieci anni, ma ce ne vogliono 12 per approvarli, per gli Enti Locali (comuni) si lavora male con poco personale e molte volte siete proprio Voi che vi fate pagare profumatamente e poi presentate dei progetti che non stanno in piedi, starei molto attenta nel dire dei muri maestri perchè guarda alla scuola dello studente sono stati dei professionisti che hanno fatto delle modifiche strutturali o sbaglio?? felice giornata Rita........................

- condono
mario da reggio - 11/10/2011
evviva il condono in una citta' dove da 42 anni non si e' stati capaci di fare un semplice Piano strutturale! la gente si dovra' pure arrangiarsi contro una classe politica ,e di tecnici incapaci. Ancora non avete capito che se non c'e' edilizia non c'e' economia! EVVIVA TUTTI GLI ARCHITETTI D'ITALIA !!!!!!!!!!!!

- RISPOSTA AL GATTO E LA VOLPE
rita - 11/10/2011
cosa c'entrano gli architetti con il prezzo delle case!!!!! non sfoggiare la tua IGNORANZA quando non sai che dire, perchè rischi di fare brutte figure!!!! E' il mercato che determina il prezzo di un appartamento, ma tu forse lo hai fatto abusivo e magari anche improvvisando una struttura con un maestro muratore..., ecco perchè ti interessa tanto il conodono.... ma ti scagli contro chi??? ma l'hai letto bene l'articolo??? ti informo inoltre, che quello che succede nelle pubbliche amministrazioni e negli uffici tecnici comunali non può essere generalizzato alla realtà deli ARCHITETTI ... sei andato mai in comune???? sai quanto ci vuole perchè ti facciano qualsiasi cosa??? ecco quella chiamasi burocrazia ed inefficienza del sistema amministrativo italiano.... tanti saluti.....VOLPE!!!!

- il gatto e la volpe. Condono SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
gio - 11/10/2011
E' il colmo Architetti e Costruttori, contrari al condono? Il bue che dice cornuto all'asino hahhahahahahahah, siete lo scandalo dell'Italia, Costruttori e Architetti che avete portato il prezzo delle case alle stelle VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!! SIETE LO SCANDALO DI QUEST'ITALIA!!!!!!!!!!!! Cari bravi Architetti perchè non dite all'Italia intera quanto ci vuole per approvare un Piano Regolatore!!!!! passano quasi dieci anni per fare delle stime ormai vecchie, che ormai il Piano Regolatore già è vecchio, e perchè non dite all'Italia i progetti che vi commissionano i costruttori, mansarde abusive che fate pagare a peso d'oro. VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

- VIA AL CONDONO
ANNA - 11/10/2011
... PASSIAMO AL CONDONO TANTO PER ABBATTERE NON CI SONO SOLDI
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