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Decreto Monti: Definitive le modifiche al Codice dei contratti - A 2 utenti piace questa notizia - 7 commenti alla notizia
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23/12/2011 - Il Decreto-Legge cosiddetto "Decreto Salva Italia" o "Decreto Monti" convertito definitivamente ieri in legge e già firmato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano contiene, tra l'altro, al Capo IV del Titolo IV le "Misure per lo sviluppo infrastrutturale".
In particolare sia tra gli articoli dal 41 al 48 contenuti nel citato Capo IV che in altri articoli del decreto-legge così come convertito dalla legge di conversione non ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale sono state inserite molteplici modiche al codice dei contratti tra le quali evidenziamo:
- l'abrogazione dell'articolo 81, comma 3-bis relativo al costo del personale che era stato inserito dall'articolo 4, comma 2, lettera i-bis) del Decreto-Legge 13 maggio 2011, n. 70 convertito dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 (articolo 44, comma 2 del decreto-legge convertito in legge);
- la soppressione dell'articolo 12 della legge 11 novembre 2011, n. 180 con cui era stata innalzata la soglia prevista dall'articolo 91, comma 1 del Codice dei contratti da 100.000 euro a 193.000 per l'affidamento dei servizi di architettura e di ingegneria con la procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando di gara prevista all'articolo 57 comma 6 del Codice dei contratti (articolo 44, comma 5, lettera a) del decreto-legge convertito in legge);
- la modifica dell'articolo 140, comma 1 del Codice dei contratti con la possibilità di estendere le procedure previste dallo stesso articolo anche nel caso di liquidazione coatta e concordato preventivo dell'appaltatore (articolo 44, comma 6 del decreto-legge convertito in legge);
- l'inserimento dell'articolo 112-bis relativo alla "Consultazione preliminare per i lavori di importo superiore a 20 milioni di euro" (articolo 44, comma 8 del decreto-legge convertito in legge);
- l'inserimento nell’articolo 33 del Codice dei contratti relativo ad "Appalti pubblici e accordi quadro stipulati da centrali di committenza" del comma 3-bis con cui viene precisato che i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti ricadenti nel territorio di ciascuna Provincia devono affidare obbligatoriamente ad un'unica centrale di committenza l'acquisizione di lavori, servizi e forniture nell'ambito delle unioni dei comuni (articolo 23, comma 4 del decreto-legge convertito in legge);
- le modifiche introdotte all'articolo 161 relativo alle infrastrutture strategiche con cui vengono sostituiti i commi 1-bis ed 1-ter con i nuovi commi 1-bis, 1-ter ed 1-quater (articolo 41, comma 1 del decreto-legge convertito in legge);
- sempre relativamente alle opere strategiche, l'inserimento dell'articolo 169-bis recante "Approvazione unica progetto preliminare" (articolo 41, comma 2. lettera a) del decreto-legge convertito in legge);
- le modifiche introdotte all'articolo 143 relativo alle "Caratteristiche delle concessioni di lavori pubblici" con la sostituzione del comma 5 (articolo 42, comma 1 del decreto-legge convertito in legge);
- la possibilità di utilizzare lo strumento del Project financing per la realizzazione delle carceri (articolo 42, comma 2 del decreto-legge convertito in legge).
- la completa sostituzione dell'articolo 175 originariamente rubricato "Promotore" ed oggi "Promotore e Finanza di progetto" per mezzo del quale viene introdotta una nuova procedura per la finanza di progetto relativamente alle infrastrutture strategiche per le quali veniva prima utilizzata la procedura della finanza di progetto per i lavori pubblici prevista dall'articolo 153 del Codice dei contratti. Con il comma 14 del nuovo articolo 175 del Codice dei contratti pubblici, viene prevista l'ulteriore facoltà di presentare al soggetto aggiudicatore, oltre che studi di fattibilità, anche proposte relative alla realizzazione di infrastrutture inserite nel Piano per gli insediamenti produttivi strategici (articolo 41, comma 5-bis del decreto-legge convertito in legge).
Molte delle modifiche introdotte non hanno nulla a che vedere con lo spirito del decreto-legge recante "Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità ed il consolidamento dei conti pubblici" ed avrebbero potuto trovare una collocazione più idonea in una legge ordinaria predisposta per le necessarie modifiche al Codice dei contratti ma, ormai, la prassi consolidata sembra sia questa.
Il decreto-legge "Salva Italia" "Monti" convertito ieri definitivamentre in legge dello Stato dal Senato è stato già firmato del Capo dello Stato Giorgio Napolitano ed alleghiamo alla presente notizia il Codice dei contratti opportunamente integrato con le modifche introdotte dalla legge di conversione ma anche con le modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 15 novembre 2011, n. 208 recante "Disciplina dei contratti pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture nei settori della difesa e sicurezza, in attuazione della direttiva 2009/81/CE" con la precisazione che queste ultime modifiche entreranno in vigore il 16 gennaio 2012.
[Riproduzione riservata]
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francesco - 27/12/2011
Dimenticavo: dicono che i consiglieri del CNI riscuotono 80.000,00 annui per il loro determinante ruolo nella tutela del decoro e della dignità di categoria! Qualcuno ne sa di più?

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francesco - 27/12/2011
e ...se fossimo monti: 1)Incompatibilità tra funzione di pubblico dipendente e carica di consigliere ordine professionale;2) abolizione offerta economicamente vantaggiosa e qualsiasi tipo di discrezionalità da parte di pubbliche amministrazioni;3)reintroduzione dei minimi tariffari come in germania;4)introduzione di ispettore ministeriale per ciscuna opera pubblica;4)Obbligatorietà dell'analisi costi benefici..E ...SE FOSSI DIPENDENTE DAL TRIO DEGLI ONESTI (I più grandi onesti della storia d'Italia: BERSANI, BERLUSCONI, BOSSI): 1)NO CORRUZIONE, DISCREZIONALITA'? NO PROFESSIONISTI! ELIMINIAMO TUTTI I PROFESSIONISTI SONO INUTILI E DISPENDIOSI!

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Eugenio - 25/12/2011
Allora, io dico che è ora di finirla con questi uffici legislativi che operano con non si sa quale logica, emanando provvedimenti idioti e confusi come il famoso comma 3-bis dell'art.81 del Codice. Anche un bimbo saprebbe fare di meglio, che cosa aspettano a licenziare questi incompetenti? Poi voglio dire una cosa: sono anni che i professionisti si lamentano e le cose vanno (a dire loro) sempre peggio...eppure sono tutti ancora lì. Anche a questo pianto greco direi che è ora di dare un taglio, e cercare di aggregarsi per costruire studi moderni che facciano le cose grandi e non le cavolatine facendosi la guerra tra loro. Sono poi per la liberalizzazione completa delle opere interne, e per lo sveltimento massimo delle pratiche comunali, dove finalmente i geometrini preposti ai controlli non debbano controllare più niente piantando grane e lasciando il dubbio che favoriscano l'amico dell'amico. Il professionista è uno che dichiara l'asseveramento? allora facciano controlli a campione ex post, e non ex ante. E pubblichino l'esito in modo che le cose siano trasparenti, lasciando al professionista il diritto di replica.

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franco - 24/12/2011
sono tutte belle cose,ma vorrei sapere per i termini dei pagamenti alle imprese che sono al collasso, nessuno sà niente come al solito!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Aldo - 23/12/2011
concordo con quanto hai detto, caro Francesco, perchè più volte l'ho detto anch'io su queste pagine. Propongo ora, in base alla equità tanto sbandierata, che anche i costi orari della manodopera siano liberalizzati, poi vedremo cosa dicono i sindacati. Ciao

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francesco - 23/12/2011
Insomma pare che ci siamo. Sulla carta abbiamo un governo di PROFESSORONI sorretti dai soliti PAR..C..LI. I prefessoroni lavorano sulla carta, elaborano teorie e poi le applicano. Sulla carta tutto funziona. Sono partiti da un'istantanea fatta al momento del loro insediamento, nella quale era in atto l'eliminazione di tutti i professionisti. Ma i professionisti sono stati e sono solo una classe parassita? I professionisti, ridotti dal trio degli onesti (Bersani, Berluscono, Bossi) a meno di proletari (un manovale in qualunque lavoro percepisce tre volte quello che percepisce il direttore dei lavori) non hanno strumenti di protesta (come i tassinari) e quindi mentre una volta erano prottetti da minimi tariffari, ordini professionali, principi di etica e di coscienza, adesso sono semplici PEONI con un tirassegno dipinto nel didietro costretti a passeggiare in un poligono di tiro. E se la teoria del parassitismo non funzionasse, e se l'aggiornamento e la cultura per la quale ci vogliono soldi, non saranno più possibili, (Bossi, Berlusconi, Bersani) ma anche tutti i PUBBLICI DIPENDENTI dei vari ordini e Consigli nazionali, NONCHE' TUTTI I PROFESSORONI, SECONDO VOI IL LIBERALISMO DOVE SE LO INFILERANNO?

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Luca - 23/12/2011
Ho cominciato con la libera professione nel 2004...dopo 2 anni il d.lgs. 163, dopodiché una miriade di correttivi ed integrazioni che veramente potrebbero far impazzire chiunque!basta non se ne può più...governo che viene...modifica che apporta!!!
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