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Bozza di Decreto Legge sulle Liberalizzazioni
Bozza Decreto Legge Liberalizzazioni: abolizione minimi tariffari e obbligo di preventivo scritto per il professionista - A 7 utenti piace questa notizia - 29 commenti alla notizia
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13/01/2012 - Abrogazione di tutte le tariffe professionali, sia minime che massime, obbligo di comunicazione del preventivo, accesso dei giovani all'esercizio delle professioni. Sono queste alcune norme previste dal Capo III (Servizi Professionali) dell'ultima bozza di decreto legge sulle liberalizzazioni.
In particolare, con gli articoli 7, 8 e 9, il Governo da un colpo di spugna definitivo ad ogni riferimento di tariffa professionale, sia minime che massime, modificando l'art. 2233 del Codice Civile (Compenso), nel quale viene eliminato anche il parere dell'associazione professionale a cui il professionista appartiene, nel caso in cui il compenso professionale debba essere determinato dal giudice. Viene, comunque, lasciato (per fortuna) il riferimento al decoro professionale cui ogni compenso deve comunque attenersi.
Il Decreto Legge sulle liberalizzazioni stabilisce che il professionista debba concordare in forma scritta con il cliente il preventivo per la prestazione richiesta. La redazione del preventivo è un obbligo deontologico e costituisce illecito disciplinare. Nell'atto di determinazione del preventivo il professionista ha l'obbligo di indicare l'esistenza di una copertura assicurativa, se stipulata, per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale, la sua durata e il suo massimale. In tal senso, il DL stabilisce che entro 90 giorni dalla sua entrata in vigore debbano essere adeguati i codici deontologici di tutte le professioni.
Per ciò che attiene all'accesso dei giovani all'esercizio delle professioni, il DL stabilisce che le università possono prevedere nei rispettivi statuti e regolamenti che il tirocinio ovvero la pratica, finalizzati all'iscrizione negli albi professionali, siano svolti nell'ultimo biennio di studi per il conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale; il tirocinio ovvero la pratica così svolti sono equiparati a ogni effetto di legge a quelli previsti nelle singole leggi professionali per l'iscrizione negli albi.
SEGNALIAMO ANCHE LE SEGUENTI DISPOSIZIONI
Libertà di praticare sconti
Ogni impresa che svolge attività commerciale anche al dettaglio, in qualunque settore merceologico, può decidere in autonomia il periodo nel quale effettuare sconti, saldi o vendite straordinarie, la durata delle promozioni e l'entità delle riduzioni. Sono abrogate tutte le norme vigenti che stabiliscono obblighi preventivi di comunicazione all'amministrazione, poteri amministrativi o limiti di qualunque tipo inerenti alle facoltà di praticare sconti.
In tal senso, quando saranno pronti i decreti attuativi e le Società di Professionisti prenderanno il via, ogni riferimento a qualsiasi decoro professionali in materia di compensi perderà ogni valore.
Promozione della concorrenza nei servizi pubblici locali
Il valore economico per le gestioni in house diminuisce da 900.000 euro a 200.000 euro, con il chiaro intento di diminuirne il numero ed il valore complessivo. Inoltre, ila gestione "in house" è consentita per un periodo massimo di cinque anni a decorrere dal 31 dicembre 2012 nel caso di azienda risultante dalla fusione, entro la medesima data, di preesistenti gestioni dirette tale da configurare un unico gestore del servizio a livello di ambiti o di bacini territoriali ottimali.
Gli affidamenti diretti relativi a servizi il cui valore economico sia superiore a 200.000 euro dovranno cessare, improrogabilmente e senza necessità di apposita deliberazione dell'ente affidante, alla data del 31 dicembre 2012.
Privatizzazione dei servizi pubblici locali
I Comuni, quando sussistono esigenze di promozione dell'ampliamento dei mercati e di ripianamento delle proprie posizione debitorie, hanno facoltà di cedere le proprie quote di partecipazioni in società, secondo procedure aperte, nelle quali sia garantita la parità di condizioni di gara, la più ampia trasparenza e conoscibilità.
Obblighi informativi dei concessionari e affidatari nei servizi pubblici locali
I concessionari e gli affidatari di servizi pubblici locali, a seguito di specifica richiesta, sono tenuti a fornire agli enti locali che decidono di bandire la gara per l'affidamento del relativo servizio i dati concernenti le caratteristiche tecniche degli impianti e delle infrastrutture, il loro valore contabile iniziale, le rivalutazioni e gli ammortamenti e ogni altra informazione necessaria per definire i bandi. Il ritardo nella comunicazione oltre il termine di giorni sessanta dall'apposita richiesta e la comunicazione di informazioni false integrano illecito che il prefetto, su richiesta dell'ente locale, sanziona con una sanzione amministrativa pecuniaria, irrogata ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689, da un minimo di euro 5000 ad un massimo di euro 500.000.
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Notizie sull'argomento
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Ing. lorenzo zigliotto - 18/01/2012
Fa sorridere, per non piangere di brutto quello che ha delrro l'Arch. Nino Masia -- Ha pero' effettivamente ragione perchè FINALMENTE ha messo in luce il vero problema. -- Ma perche' prima dei parlare dil "fumo negli occhi" non parliamo dell"arrosto che manca?? Giustamente cosa stiamo dibattento quando manca la cosa fondamentale" Gli incarichi professionali" completamente mancanti per un'economia "ingessata" che ha paralizzato i lavori pubblici e privati. -- Ancora una volta si sta parlando "del sesso" degli angeli e ci scriviamo per piangersi addosso. -- Siamo veramente in una situazione vergognosa in cui il GOVERNO per mantenere pen pasciuta la CASTA sta distruggendo l'Italia. Poi non si lamenti se arriva la Rivoluzione sociale... perchè' se continuamo in questa maniera "quello e' il palo" in cui andemmo inevitabilmente a sbattere, forte, forte con guai inimmaginabili. -- La realtà è che abbiamo un GOVERNO che non riesce ad affronare nessun problema dalla radice per le troppe implicazioni politiche, per salvaguardare intatti gli interessi personali, per lasciare gli evasori liberi di continuare a truffare lo Stato e soprattutto mettrerla in c..o agli altri cittadini ( Vorrei precisare che Il lavoro della Guardia di Finanza che ha la più ampia autonomia e non ha nulla a che fare con "IL NULLA" che sta facendo il GOVERNO per combattere i veri evasori fiscali non conosciuti dal fisco) e sopratutto per non far torto agli amici "degli amici" perchè ci tiene saldamente alla poltrona. -- Comunque almeno anche per oggi siamo ancora vivi e forse l'unica cosa in cui dovremmo credere è quella del noto FILM "VIA CON IL VENTO".- -- Domani è un'altro giorno che puoò manenere vica la sola cosa rimasta "la speranza di qualche miracolo". --

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arch. Nino Masia - 17/01/2012
Come sempre si parte dalla coda: si stabiliscono i criteri per l'esercizio della prefessione (sono trent'anni che per i privati io non applico la tariffa professionale), anche perchè chi te la pagherebbe? - e sono decenni che la pubblica amministrazione applica percentuali prefissate... ma questi professoroni, per non parlare dei ns. politici sia locali che nazionali perchè non partono invece dalla testa del problema che sarebbe quello del lavoro. Di cosa parliamo se il lavoro non c'è???

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francesco - 16/01/2012
PERSONALMENTE NON MI ARRENDO! TRA POCHI GIORNI LA MIA STRUTTURA, I MIEI 40 ANNI DI PROFESSIONE NON SARANNO PIU' COPERTI DA DECORO. ED ALLORA? DEDICHERO' QUEL CHE MI RESTA A GUARDARE TUTTI I LAVORI E GLI APPALTI DOVE CI SARANNO TECNICI PUBBLICI DIPENDENTI! SARANNO GLI UNICI CHE CON IL 2% CI GUADAGNERANNO! CERCASI AMICI! VISTO CHE SIAMO STATI APPIEDATI DEDICHIAMOCI A GUARDARE QUELLO CHE FANNO QUESTI GRANDI UOMINI!

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arch. Raffaella Peloso - 16/01/2012
Non capisco: pago una marea di tasse (quante un dipendente che io sappia) e non ho mutua, non ho ferie, non ho permessi... non ho alcuna garanzia di continuità lavorativa ma solo visibilità a breve termine (lavoro precario), per essere performante devo seguire continuamente corsi di formazione a mie spese (sia in termini di soldi che di tempo perso), per fare il mio lavoro sono quotidianamente esposto a enormi rischi date le responsabilità che ci hanno dato con altissime possibilità di finire in galera per ogni firma che mettiamo. Vengo pagata come e quando decide il committente e sempre mesi e mesi dopo aver effettuato il mio lavoro e LA LOBBY SIAMO NOI?!? Un dipendente rappresentato da dei sindacati è molto più lobby di quanto lo siamo noi comuni liberi professionisti! Oggi i privilegi nel lavoro sono: il contratto indeterminato, le ferie pagate, la tredicesima (!), lo stipendio puntuale ogni fine del mese, la malattia pagata, la maternità pagata... eppure tutti questi contratti sono tutelati anche da tariffe minime e guai a toccarle! Esistono le tariffe minime per un dipendente di 1° livello, di 2° livello... per un operaio, per un muratore... PERCHE' LE NOSTRE (CHE SONO L'UNICA TUTELA CHE ABBIAMO) SONO DA ELIMINARE? Vorrei proprio vedere se una azienda assumesse un operaio "liberalizzato" disposto a lavorare sottocosto (anche quello porterebbe una riduzione dei costi di produzione e quindi maggior concorrenza a vantaggio del Consumatore) cosa farebbero i Sindacati! Altro che Lobby degli Ordini!!! e CON QUESTO, SIA CHIARO, VORREI SOLO CHE IL MIO ORDINE SI COMPORTASSE CON I SUOI ISCRITTI COME I SINDACATI FANNO PER I LAVORATORI DIPENDENTI (e non il contrario).

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Marco P. - 16/01/2012
Italia e Grecia sono attualmente sotto il tacco/commissariamento della Banca Goldman Sachs. ___ Entrambe le Nazioni hanno Primi Ministri NON eletti dal Popolo ma provenienti dalle fila di questa Organizzazione - principale protagonista della Lobby filo-Israeliana - che vanta l'ex Managing Director Mario Draghi a capo della BCE. ___ Nel settembre 2011 la Federal Housing Administration degli Stati Uniti ha fatto causa chiedendo indietro 196 miliardi di dollari per truffaldine irregolarita' nella gestione e vendita di prodotti finanziari collegati a mutui (per la precisione: "violations of federal securities laws and common law in the sale of residential private-label mortgage-backed securities ") perpetrate dalla Banca Goldman Sachs ed altre 16 Banche compagne di merende. ___ Si tratta del collasso dei mutui sub-prime che ha oggi portato una larga parte della popolazione americana a vivere in tendopoli. ___ Con i soldi dei taxpayers americani (i.e. dell'Erario) il governo US nel 2008 ha refiinanziato (bailed out) AIG nella quale Goldman Sachs aveva investito miliardi di dollari. ___ ECCO DA QUALE PULPITO viene la predica alle "liberalizzazioni" ed alla "concorrenza". ___ Questi sono nemici della Nostra Patria i quali ci vogliono solo distruggere - umiliando le persone istruite per annientare la classe media e creare una societa' di schiavi del capitale. Non lo capisce questo il Compagno Bersani? ___ LEGGETE: http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&sid=ax3yON_uNe7I "Secret AIG Document Shows Goldman Sachs Minted Most Toxic CDOs" ------ http://www.rollingstone.com/politics/blogs/taibblog/everything-you-need-to-know-about-wall-street-in-one-brief-tale-20120113 "Everything You Need to Know About Wall Street, in One Brief Tale" ------ http://georgewashington2.blogspot.com/2011/09/full-blown-civil-war-erupts-on-wall.html "Full-Blown Civil War Erupts On Wall Street: As Reality Finally Hits The Financial Elite, They Start Turning On Each Other" ------

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gaetano - 16/01/2012
ok, finalmente

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lorenzo - 15/01/2012
Per Francesco Quello che dici è risaputo ma inattaccabile come sono le CASTE. MI pare che il GOVERNO ce l'abbia chiaramente dimostrato; quindi fare quello che pensi Te è pura utopia. La faccenda vergognosa è che la nostra professione non ha più nessuna linea guida nel senso che i pochi lavori che ci sono in giro cerchiamo di strapparceli come "cani sciolti". Che fururo ha la nostra professione nel momento in cui "ci viene toto qualsiasi tipo di contratto e l'economia è al palo??? Per caso tu vedi in giro tanti lavori pubblici e privati? Il richiamo poi "al decoro" è solamente una barzelletta che fa ridere i polii, visto da "chi" proviene. Secondo conviene "andare a tagliare siepi". Si respira aria pura, non si hanno responsabilità, non si hanno problemi di partite IVA eccc... Vuol dire , che ci siamo fatti il c...o, per prendere una laurea. Vorrà dire che l'abbiamo fatto per hobby. Buona serata a tutti.

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francesco - 15/01/2012
Qualunque riforma viene vanificata dalla FORMULAZIONE AMBIGUA delle norme sugli appalti. Il problema vero in Italia è la CORRUZIONE che negli appalti è stata addirittura istituzionalizzata dai governi Bersani, Bossi e Berlusconi. C'è solo un modo per cambiare eliminare qualsiasi compatibilità tra l'attività tecnica professionale esterna agli enti ed i pubblici dipendenti. OCCORRE ELIMINARLI DAGLI ORDINI E DAI CONSIGLI NAZIONALI in quanto assolutamente incompatibili. SE SI CERCA CHE FA DOPPIO LAVORO BASTA MONITORARE QUESTA GENTE!

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lorenzo - 14/01/2012
Ma come fanno i nostri politici parlare di "decoro" quando loro che "ogni" giorno ci danno cattivi esempi di corruzione, concussione, e quant'altro???? dando la sempre la colpa ai giudici che sono "secondo loro" soggetti spregievoli. Io credo che se qualcuno si permettesse di dire un decimo di quello che loro dicono ai giudici ci sbatterebbero immediatamente in galera e burrebbero via le chiavi. Questo governo è proprio una vergogna.

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francesco - 14/01/2012
E' STATO DETTO ED AMPIAMENTE DIMOSTRATO! QUALUNQUE RIFORMA PUO' ANDARE BENE! QUELLO CHE IMPEDISCE ALLA RIFORMA DI ANDARE BENE SONO I MECCANISMI DI CORRUZIONE CONGENITI CON LA LEGGE SUGLI APPALTI! ED ALLORA FINCHE' NON SI ELIMINANO QUESTI MECCANISMI (OEV, MASSIMO RIBASSO ETC., DISCREZIONALITA' AMMINISTRAZIONE, APERTURA BUSTE A PORTE CHIUSE ETC.) LE NORME SARANNO TUTTE INUTILI! PER ELIMINARE I MECCANISMI DI CORRUZIONE NEGLI APPALTI BISOGNA IMPEDIRE CHE TUTTI I PROFESSIONISTI PUBBLICI DIPENDENTI POSSANO ISCRIVERSI NEGLI ALBI PROFESSIONALI NONCHE' POSSANO ESSERE PRESENTI NEI CONSIGLI NAZIONALI! SONO LORO CHE GENERANO L'AMBIVALENZA DELLE NORME E LA LORO VANIFICAZIONE IN DIREZIONE DELLA CORRUZIONE!

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luigi ingenere - 14/01/2012
Vogliono risanare il debito pubblico e far crescere l'economia con queste sciocchezze. Taxi, parcelle professionali, medicine al supermecato e negozio aperto di notte. E quantificano pure i punti di PIL di incremento ! Provate a chiedere a Bersani quanti posti di lavoro ha aumentato con la sua liberalizzazione. La colpa è forse nostra perchècontinuiamo a rimanere inermi, come nelle persecuzioni di triste memoria, di fronte a tale stupidità e irresponsabilità. Sappiamo ormai che i nostri rappresentanti non sanno essere altro che deferenti e ossequiosi di fronte al potere e non sono capaci di dire quello che andrebbe detto al tavolo degli incontri con politici e professori : tagliatevi prima i pluristipendi, le pluripensioni, le mirabolanti ricongiunzioni e megaconsulenze, quelle barzellette di Authority, non regalatevi più le case al colosseo, ecc. ecc. , poi pensate a noi. E' giunto il tempo di prendere i forconi. Invidio i tassisti per la loro forza. W i tassisti.

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rita - 14/01/2012
Scusate, ma allora che senso ha d'ora in poi pagare annualmente l'iscrizione all'ordine professionale? A che serve? Quanto ai minimi di tariffa.... lavorando con i privati (come capita a me) la decenza e il decoro nessuno se li ricorda più da anni, si lavora praticamente per coprire le spese (quando va bene)! Ah dimenticavo: sono un architetto libero professionista.

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Luigi Zamperetti - 14/01/2012
Luigi ingegnere 14/01/2012 Mo auguro che prima della conversione in legge delle ssgge modifiche vengano apportate . Ma gli Ordini dove sono ??? Nessuno parla per esempio di garanzte temporati per il pagamento dei compensi . A questo punto perchè non istituiscono anche per noi la Cassa Integrazione ??? Come troppo spesso accade chi fa le leggi e chi dovrebbe difendere i diritti delle persone interessate ,se in buona fede, dimostra di ignorare chiuso nel proprio palazzo le reali condizioni della vita operativa . Ho ancora qualche speranza ,sono troppo ottimista ???

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Luigi Zamperetti - 14/01/2012
Luigi ingegnere 14/01/2012 Mo auguro che prima della conversione in legge delle ssgge modifiche vengano apportate . Ma gli Ordini dove sono ??? Nessuno parla per esempio di garanzte temporati per il pagamento dei compensi . A questo punto perchè non istituiscono anche per noi la Cassa Integrazione ??? Come troppo spesso accade chi fa le leggi e chi dovrebbe difendere i diritti delle persone interessate ,se in buona fede, dimostra di ignorare chiuso nel proprio palazzo le reali condizioni della vita operativa . Ho ancora qualche speranza ,sono troppo ottimista ???

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nino 46 - 14/01/2012
Concordo al 100% con quanto dice lorenzo "Avere tolto" il Contratto" ai liberi professionosti con l'abolizione dei minimi tariffari, considerato che ingegneri ed architetti "sono diventati gia' da tempo cani sciolti" senza alcuna protezione (hanno piu' protezioni le BADANTI) con la marea di "disperati" senza lavoro continuerà la corsa al ribasso tant'è che alla fine forse un ingegnere o architetto "se va a tagliare siepi" guadagna di piu' e soprattutto non ha alcuna responsabilità soprattuto penale. Chi oggi fa il coordinatore alla sicurezza in fase di esecuzione (ammesso che ne abbia l'esperienza e sia in regola con i corsi di aggiornamento che hanno anche loro certi costi) a fronte di "miserrimi" comepnsi dal lpunto di vista sanzionatorio (e trattato peggio di chi ruba i miliardi) con arresto anche in casi "banali". In questa maniera "la professionalità" diventa "tappetto per pulirsi le scarpe" e la positivita che vede "MAU " è solo pura utopia. In realta' ognugo andra' dal professionista che fa meno tanto poi in caso di problemi soprattutto nella direzione lavori e nel coordinamento sono c.....i amari del professionista. Ma visto che MAU è tanto favorevole cosa ne pensa, ad esempio, nell'introduzione della SCIA per l'agibilità che di fatto trasferisce tutte le Responsabilità al professionista a fronte di compensi miseri.??? . Aggiungo solo che per arrivare a svolgere la nostra professione abbiamo bruciato la nostra gioventù (passata a studiare e frequentare lezioni, laboratori, ecc,), e abbiamo fatto spendere un mare di soldi ai nostri genitori. Credo che non passerà tanto tempo, o forse ci siamo già, e i nostri giovani capiranno che sottoporsi a simili sacrifici non è più conveniente. A quel punto importeremo ingegneri dalla Cina, dall'India o da altri paesi. Ma forse è quello che vogliono coloro che comandano nel nostro paese. Ricordo quando studiavo tanti anni fà, che l'avv. agnelli lamentava il fatto che in Italia vi erano pochi ingegneri (salvo dare loro una paga da fame quando li assumeva come dipendenti alla Fiat). Oggi Confindustria vuole "la liberalizzazione degli ordini professionali". A noi le responsabilità a loro i soldi. Meditiamo gente!!!

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lorenzo - 14/01/2012
Avere tolto" il Contratto" ai liberi professionosti con l'abolizione dei minimi tariffari, considerato che ingegneri ed architetti "sono diventati gia' da tempo cani sciolti" senza alcuna protezione (hanno piu' protezioni le BADANTI) con la marea di "disperati" senza lavoro continuerà la corsa al ribasso tant'è che alla fine forse un ingegnere o architetto "se va a tagliare siepi" guadagna di piu' e soprattutto non ha alcuna responsabilità soprattuto penale. Chi oggi fa il coordinatore alla sicurezza in fase di esecuzione (ammesso che ne abbia l'esperienza e sia in regola con i corsi di aggiornamento che hanno anche loro certi costi) a fronte di "miserrimi" comepnsi dal lpunto di vista sanzionatorio (e trattato peggio di chi ruba i miliardi) con arresto anche in casi "banali". In questa maniera "la professionalità" diventa "tappetto per pulirsi le scarpe" e la positivita che vede "MAU " è solo pura utopia. In realta' ognugo andra' dal professionista che fa meno tanto poi in caso di problemi soprattutto nella direzione lavori e nel coordinamento sono c.....i amari del professionista. Ma visto che MAU è tanto favorevole cosa ne pensa, ad esempio, nell'introduzione della SCIA per l'agibilità che di fatto trasferisce tutte le Responsabilità al professionista a fronte di compensi miseri.??? Caro MAU , tu sei un "sognatore" e purtroppo i nostri giovani colleghi , da un lato per la competa "ingessatura" dei lavori privati e pubblici e lo svenamento al ribasso saranno destinati a fare i Closcà. Un caloroso saluto a tutti i colleghi

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antonio - 14/01/2012
nel commento di qualcuno si legge che in questo modo (abolizione dei tariffari) andranno avanti solo i migliori ma vorrei capire se per tale si intende "chi sa meglio vendere il prodotto" o chi effettivamente conosce le materie tecniche. Ad esempio immaginate di effettuare un calcolo strutturale in tutta fretta e a poco prezzo secondo voi ci sarà qualche committente che capirà che magari spenderà 3000 o 4000 euro di acciaio in più perchè il progettista non ha perso tempo a far girare più volte il programma strutturale con varie soluzioni ma che gli ha fatto risparmiare 1000 euro di ptogettazione? Idem per progettazione impiantistica.

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Marco P. - 14/01/2012
Oggi piu' che mai vale per noi Professionisti quanto scritto da Henry Ford nel 1922 nel suo libro "My Life and Work": “Let the American people once understand that it is not natural degeneracy but calculated subversion that afflicts us, and they are safe. The explanation is the cure.”

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francesco - 14/01/2012
Partecipo dal 1994 alle gare professionali! Le cosiddette gare sottosoglia avvengono grossomodo così: 1)Chiedi di essere inserito nell'elenco o di partecipare alla selezione;2)Un bel mattino ti vedi invitato a fare un'offerta, fai parte di un gruppo di 5 soggetti;3)Dopo un pò di tempo di ricordi di avere fatto quella gara;4)Telefoni per sapere l'esito;5)Ti comunicano che la gara è stata aggiudicata al tizio compaesano;6)Ti dicono che le buste sono state aperte in privato, la legge lo consente!7)Ti comunicano che sei secondo! Con una differenza di 1/100 nel ribasso o di 100 euro! Sospetti che visti i risultati il dirigente e/o l'assessore etc..etc.. abbia chiamato il vincitore in pectore e gli abbia fatto cambiare l'offerta! Fai un sommario calcolo delle probabibilità e scopri che la probabilità di arrivare secondi su in 20 gare su 23 dello stesso tipo è la stessa che un'autovettura ha di attraversare indenne un muro! SARA' QUESTO IL PREVENTIVO DI PASSERA E DEI CONSIGLI NAZIONALI COMPOSTI DA DIPENDENTI PUBBLICI?

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mau - 14/01/2012
Io la vedo positiva per la stragrande maggiorana dei professionisti italiani. Niente tariffe professionali per legge non significa lavorare gratis, ma solo far pagare i professionisti per quanto realmente valgono. Se compro un capo firmato (bravo professionista) pagarò 10000 euro. Se compro un capo in similcotone alla cinese (professionista di battaglia, laureato per raccomandazioni varie o per pietà), pagherò 10 euro. D'altra parte se fosse così complicato fare l'ingegnere o l'architetto, non ci sarebbe questa sovrabbondanza. Meglio una sana concorrenza che la situazione attuale.

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arch. all'estero - 14/01/2012
Viva il sano principio liberale della concorrenza. E a quel paese il corporativismo fascista. Bene così!

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Bruno Polifroni - 13/01/2012
Riassumendo: libertà di strozzarci dagli Enti Pubblici, ma il 2%...? Ora prenderanno più i tecnici interni che quelli esterni. Poi ci rifilano un supportino al Rup, noi zappiamo e loro si pagano... lasciandoci come al solito, le responsabilità e comunque lamentandosi se poi la qualità scade sempre di più. Ribadisco con commenti alcune cose già dette da altri colleghi: -polizza obbligatoria per il committente a copertura del credito del tecnico (qui nessuno paga...); -bisogna alzare la voce: insomma ci costringono a scannarci tra noi (di tutto questo, come può avvantaggiarsene l'economia... ? bhò...), ma perchè non fissare le regole mimine/massime e contestualmente altrettanti criteri di trasparenza e rotazione? Insomma gare SERIE.... (le uniche sono quelle in cui le regole sono fissate dalla matematica....!) -ridurre gli stipendi dei ministri, deputati, ecc.; li non si liberalizza...? io sono disposto a fare il deputato a 500 € al mese.... (tanto poi... ehm ehm.....) Infine uno sfogo finale: rivogliamo Berlusconi o qualcun altro che sappia di doverci dare conto durante le prossime elezioni!

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massimo-geometra - 13/01/2012
A questo punto perché non aboliscono anche gli studi di settore?

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Antonio - 13/01/2012
A noi professionistici hanno insegnato fin da bambini ,nelle scuole e fino all'università, che non bisogna mai urlare perchè solo, l'ignoranza lo fà ...ebbene forse è venuta ora di abbandonare questi insegnamenti ed incominciare ad alzare la voce ... e non solo.

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GIANNI GR - 13/01/2012
Ormai oltre un anno fa avevo detto che i professionisti sono imprese, che i singoli andranno a lavorare per le società, che i minimi tariffari non sarebbero tornati, che se si vuole sopravvivere va eliminata la gara con l'offerta più vantaggiosa, ma va istituito un albo SOA_PROFESSIONISTI (come per le imprese) ecc. - Peccato che nessuno abbia raccolto le proposte. E' un peccato dire : l'avevo detto....

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Mirko Negri - 13/01/2012
Sono disgustato!!! Perché questo continuo attacco verso le libere professioni?cosa abbiamo fatto di male?la verità è che l'Italia che pensa è un problema per chi deve comandare che preferisce una scimmia ammaestrata e lobotomizzata dalle televisioni. Chi pensa dà problemi e chi comanda preferisce sguazzare!!!CHE SCHIFO!!!Anche questo Monti, è stato messo lì solo per fare ciò che i politici non potevano. In questo modo loro continueranno a sguazzare mentre tutti noi annaspiamo.CHE SCHIFO!!!CHE SCHIFO!!!CHE SCHIFO!!!CHE SCHIFO!!!

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Ieri Enrico - 13/01/2012
Sicuramente ci saranno un bel pò di professionisti che chiuderanno gli occhi durante la direzione dei lavori e concorderanno con l'impresa una remunerazione adeguata. Ho 62 anni e non ho mai preso da nessuna impresa neanche un caffè e non lo voglio prendere ora. Credo che andrò in pensione.

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Erminio, Architetto - 13/01/2012
Bisognerebbe, anche, introdurre l'obbligo della stipula, da parte del committente, di una polizza fideiussoria a favore del professionista a garanzia che la (irrisoria) parcella venga pagata.

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Aldo - 13/01/2012
Chi stabilisce il limite del decoro? I valore della mia prestazione professionale chi lo stabilisce? il Padreterno o qualche Suo rappresentante in terra? Quanta ipocrisia sempre per favorire i soliti noti (società, cooperative.imprese, ecc.). Quando ci sveglieremo e cominciamo a far valere i nostri valori (non dico diritti)?
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