Certificazione energetica, dagli Architetti di Palermo l'Onorario minimo per la redazione dell'APE

30/07/2014

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A Palermo tutti gli Architetti che effettueranno Attestati di Prestazione Energetica a meno di 200 euro saranno denunciati all'Autorità competente (?) e puniti dal proprio Ordine professionale ai sensi delle Norme di deontologia professionale.

Per contrastare il low cost selvaggio del mercato delle certificazioni energetiche l'Ordine degli Archietti P.P.C. della Provincia di Palermo ha, infatti, realizzato delle linee guida contenenti l'Onorario minimo per la redazione di un Attestato di Prestazione Energetica (APE) che dopo una valutazione economica minima relativa alla redazione di un attestato di prestazione energetica, obbligano i propri iscritti ad utilizzare questo calcolo come "minimo inderogabile" ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall'art.20 comma 2 delle Norme deontologiche (concorrenza sleale).

Triplo urrà, dunque, per l'Ordine degli Architetti PPC di Palermo che, in barba alle più comuni norme che hanno abolito qualsiasi riferimento ai minimi tariffari e in contrasto alle più recenti indicazioni dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha punito alcuni ordini professionali (leggi news) "colpevoli" di aver pubblicizzato sul proprio portale istituzionale un metodo di calcolo dei compensi professionali, nonostante la liberalizzazione cominciata con Bersani e ribadita da Monti, ha deciso a tutela dei propri iscritti di andare contro la legge, pubblicizzando delle linee guida per il calcolo di un minimo tariffario e intimando i propri iscritti a rispettarlo pena denuncia all'Autorità competente.

Mi piacerebbe chiaramente sapere quale Autorità competente potrebbe essere interpellata per punire un professionista che non ha violato alcuna legge dello Stato, ma questa è una domanda che porremo al Presidente della Commissione Parcelle arch. Giovanna D'Attardi che si è occupata della redazione di queste linee guida, e del Presidente dell'Ordine arch. Alfonso Porrello che ne ha avvallato la pubblicazione.

Ciò premesso, riportiamo di seguito il calcolo realizzato dall'Ordine degli Architetti di Palermo.
Il calcolo è effettuato per una singola unità immobiliare residenziale di edilizia corrente, utilizzando il DOCET e quindi il metodo semplificato.

Prestazioni preliminari inderogabilmente dovute
FASE A: rilievo e raccolta dati: 1) Sopralluogo
2) Rilievo dell'esistente e acquisizione della documentazione necessaria: Certificazione Catastale, Concessione edilizia Licenza o documentazione equivalente, informazioni sul Progettista, D.L., Impresa, etc.
3) Informazioni e/o analisi sulle stratigrafie delle strutture opache: pareti, pavimenti, solai, coperture, divisori, etc.
4) Informazioni e/o analisi sulle strutture trasparenti: dimensioni dei vetri, degli infissi, etc.
5) Informazioni e/o analisi relative agli impianti di riscaldamento, produzione acqua calda sanitaria e climatizzazione.
6) Acquisizione del libretto di impianto o di centrale e dei consumi storici.

FASE B: analisi energetica e redazione certificato:
1. Calcolo energetico secondo le normative nazionali e regionali.
2. Simulazione di interventi di risparmio energetico con indicazione di massima del tempo di rientro dell'investimento.
3. Redazione dell'Attestato di Certificazione Energetica
4. Trasmissione dell'Attestato di Certificazione Energetica all'Assessorato Regionale all'Energia.
5. Consegna al Committente della copia conforme dell'APE, con la relativa ricevuta di trasmissione recante il numero di protocollo rilasciato dall'Assessorato all'Energia.
Onorario a vacazione ai sensi dell'art 38 del DM 140/2012 e art. 6 del D.M. 143/2013 Premesso che le presenti linee guida sono riferite al caso più banale di una certificazione APE per una unità immobiliare residenziale di edilizia corrente si ritiene che si debbano prevedere non meno di n. 2 vacazioni di impegno professionale per ciascuna fase per le quali si posso applicare il parametro più basso previsto dall'art. e del D.M. 143/2013 e cioè:
Fase A n. 2 vacazioni (2 x €. 50,00) €. 100,00
Fase B n. 2 vacazioni (2 x €. 50,00) €. 100,00

Conclusioni
L'onorario minimo inderogabile per la redazione APE nello stesso comune di residenza, relativo ad una singola unità immobiliare residenziale di edilizia corrente, redatto con il metodo semplificato DOCET non può essere inferiore ad €. 200,00.
E' di tutta evidenza che nei casi in cui l'immobile oggetto della certificazione abbia caratteristiche tipologiche e morfologiche di più complessa natura, si può e deve tenere anche conto di quanto previsto dall'art. 6 del D.M. 143/2013 che prevede la possibilità di computare il valore della singola vacazione fino all'importo massimo di € 75,00/h.
Per tutte le prestazioni professionali relative alla redazione di una certificazione APE che prevedano un onorario inferiore alla soglia di € 200,00, l'Ordine degli Architetti PPC di Palermo interverrà a tutela della dignità professionale degli architetti e dei legittimi interessi dei consumatori denunciando all'Autorità competente i trasgressori ed intervenendo nei confronti dei propri iscritti ai sensi del rispetto delle Norme di deontologia professionale"
.

Pur conoscendo la drammatica situazione in cui versano i professionisti italiani, ci chiediamo come un provvedimento di questa natura possa servire per uscire da una crisi senza precedenti. Sembra piuttosto l'attività di un Ordine in confusione ed in cerca di un'identità perduta che sta utilizzando la disperazione di molti professionisti per farsi pubblicità attraverso un meccanismo che avrà l'unico effetto dell'immediata risposta dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

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AD2014
03/01/2016 10:49
Bel gesto. dubbia applicabilità. Chi denuncia? quali prove? e cmq € 200, anche se minimo, sono poche in relazione alle prestazioni richieste ed alle responsabilità assunte. tutt'alpiù può essere ammesso in relazione ad un incarico più esteso.
Pippo
03/01/2016 10:49
Mi vien da sorridere.<br /> Il Presidente dell'Ordine di Palermo Prof (?) Arch. Alfonso Porrello considera grave infrazione deontologica e, quindi, suscettibile di provvedimento disciplinare il mancato rispetto di linee guida con onorario minimo per la redazione di un “Attestato di Prestazione Energetica “ (APE) contro le attuali disposizioni di legge che non consentono alcun onorario minimo.<br /> Di contro dovrebbe egli stesso essere sottoposto a provvedimento disciplinare per il fatto che si fregia del titolo accademico di Prof. che, ai sensi dell'art. 5 del Codice deontologico degli architetti, può essere utilizzato soltanto dai professori ordinari o associati all’interno del sistema universitario italiano.<br /> Povera Italia!!
ghino di tacco
03/01/2016 10:49
ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI PALERMO: DILETTANTI ALLO SBARAGLIO Si vogliono davvero occupare dello stato di coma irreversibile in cui versa la professione? Iniziassero a fare forti pressioni su un CNAPPC in letargo perenne che si sta facendo scivolare sopra di tutto e di piu , vedi 2% di incentivo ai dipendenti, POS obbligatorio ed altro ancora. Facessero una volta e per tutte chiarezza sui doveri e sui diritti dei liberi professionisti puri e dei pubblici dipendenti che continuano ad invadere il campo della libera professione prosciugando quelle poche risorse che potrebbero dare ossigeno a chi vive di sola libera professione . facessero chiarezza sulle questioni di carattere deontologico che affliggono un ordine dove i morosi banchettano nell'impunità più assoluta . Insomma si adoperassero per restituire dignità e decoro alla professione, e vedrete che nessuno piu ci offrirà 50 Euro per una APE
Ing. Messina
03/01/2016 10:49
ERA ORA. LODE ALL'ORDINE DI PALERMO E BASTA CON LA MERCIFICAZIONE DELLA PROFESSIONE E BASTA A TUTTI I COPIA INCOLLA UN APE A 60€ è UN FURTO AL CLIENTE Perché CON 60€ NON COMPRA NULLA
Marcello Corrao Geometra
03/01/2016 10:49
Il solo fatto che qualche baldo architetto non sappia distinguere tra un salumaio (che non può redigere APE nè frequentare un corso di formazione allo scopo) e un professionista tecnico che, per legge, è il solo abilitato alla redazione dell'APE, la dice lunga sulla sua prevenzione verso le altre categorie professionali (agronomi, geometri ecc.) e aimè sulla sua preparazione professionale. Di scarsop architetto appunto.
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