ANAC: Rilascio del CIG ai Comuni non capoluogo di Provincia

Il Presidente dell'Autorità Nazionale anticorruzione Raffaele Cantone ha inviato una lettera al Ministro dell'Interno Angelino Alfano ed al Sottosegretario d...

21/07/2014
Il Presidente dell'Autorità Nazionale anticorruzione Raffaele Cantone ha inviato una lettera al Ministro dell'Interno Angelino Alfano ed al Sottosegretario della Presidenza del Consiglio Graziano Del Rio e per conoscenza alla Conferenza Stato-Città ed autonomie locali in riferimento alle problematiche relative al rilascio del CIG (Codice identificativo gara) ai Comuni non capoluogo di provincia in applicazione dell'art.9, comma 4, del Decreto legge 24 aprile 2014 n.66, convertito, con modifiche, dalla legge 23 giugno 2014 n.89.

Nella lettera allegata alla presente notizia, il Presidente Cantone precisa che per effetto del citato art. 9, comma 4 del D.L. n. 66/2014 convertito nella legge n. 89/2014, a far data dal 1° luglio 2014, l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture non rilascia il codice identificativo gara (CIG) ai comuni non capoluogo di provincia che procedano all'acquisizione di lavori, beni e servizi in violazione degli adempimenti previsti dal citato comma 4 dell'articolo 9.
Il Presidente aggiunge, poi, di aver appreso che in sede di Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali, tenutasi il 10/07/2014 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell'intesa sancita tra il Governo e le Autonomie locali, è emersa la necessità di un percorso di preparazione e coinvolgimento di vari soggetti per l'applicazione della norma ed è stata manifestata l'esigenza di un posticipo nell'entrata in vigore del nuovo regime, al fine di consentire agli enti locali di avviare il percorso di attuazione del nuovo modello operativo.

Il Presidente Cantone ha concluso precisando l'urgenza di un intervento normativo che disponga la proroga dei termini così come definiti nell'intesa ma aggiunge di essere a conoscenza delle problematiche manifestate dagli Enti locali e di essere consapevole che il diniego nel rilascio dei CIG potrebbe avere un effetto negativo per l'intero comparto degli appalti pubblici; tuttavia non può esimersi dall'applicazione della disposizione vigente e, pertanto, senza un opportuno intervento normativo, deve opporre il diniego al rilascio dei CIG nei confronti di tutti i soggetti che non agiscano in ottemperanza alla norma.

A cura di Gabriele Bivona
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