Minieolico: recepiti i criteri per il corretto inserimento nel paesaggio e sul territorio degli impianti

08/01/2016

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È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regione Basilicata 30/12/2015, N. 53 la Legge Regione Basilicata 30 dicembre 2015, n. 54 recante "Recepimento dei criteri per il corretto inserimento nel paesaggio e sul territorio degli impianti da fonti di energia rinnovabili ai sensi del D.M. 10.9.2010", approvata all'unanimità da parte del Consiglio regionale.

Il Decreto Ministeriale 10 settembre 2010 dispone infatti che le Regioni "al fine di accelerare l'iter di autorizzazione alla costruzione e all'esercizio degli impianti da fonti rinnovabili" possono procedere, attraverso propri provvedimenti, all'individuazione delle aree non idonee, "tenendo conto dei pertinenti strumenti di pianificazione ambientale, territoriale e paesaggistica".
Le Linee Guida allegate alla Legge n. 54/2015 definiscono proprio i criteri e le modalità per il corretto inserimento nel paesaggio e sul territorio delle tipologie di impianti da fonti di energia rinnovabili (F.E.R.).

L'impianto normativo è frutto della Deliberazione n. 903 del 07/07/2015 con la quale la Giunta regionale ha approvato gli elaborati riportanti l'individuazione delle aree e dei siti non idonei alla istallazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di cui al D.M. del 10/09/2010 ed in attuazione della legge regionale n. 18/2014, art. 2, realizzato da un apposito Gruppo Tecnico di lavoro interistituzionale e interdipartimentale e composto da rappresentanti delle Soprintendenze per i Beni Culturali e Paesaggistici e per i Beni Archeologici della Basilicata e della Regione Basilicata.

L'assessore all'Ambiente e territorio, Infrastrutture, opere pubbliche e trasporti, Aldo Berlinguer ha fornito alcune delucidazione, soprattutto per quanto riguarda le preoccupazione dei Sindaci per l'avanzata, nel loro territorio, di impianti di minieolico.
"È importante precisare - ha affermato l'assessore Berlinguer - che non si tratta di nuovi regimi vincolistici che aggiungono aree vincolate a quelle già esistenti: le aree ed i siti "non idonei" sono aree da attenzionare e, preferibilmente, da evitare nella scelta dei siti per l'installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, in considerazione dei caratteri ambientali e paesaggistici presenti in tali contesti".

"Altro aspetto importante - ha continuato Berlinguer - riguarda gli impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza superiore ai limiti stabiliti nella tabella A) del D. Lgs. n. 387/2003 e non superiori a 1 MW ( tra cui il cd. Minieolico). Per essi viene demandato alla Giunta regionale la predisposizione di specifiche linee guida per il corretto inserimento nelle more dell'approvazione del Piano paesaggistico regionale. E su questo gli uffici regionali sono già al lavoro".

La Legge n. 54/2015 rappresenta, dunque, un passaggio verso la redazione del Piano paesaggistico regionale. "La Legge - ha concluso Berlinguer - ha come finalità quella di dotare il sistema regionale di uno strumento efficace per la promozione al contempo della politica energetica e di quella ambientale; si tratta di linee guida atte a facilitare un contemperamento fra esigenze di sviluppo economico e sociale ed esigenze di tutela dell'ambiente e di conservazione delle risorse naturali ed ambientali. In ogni caso andrà garantita trasparenza e celeritá delle istruttorie".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it
     
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