Sismabonus: tutto su Detrazione e Classificazione sismica delle costruzioni

14/03/2017

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Come previsto dalla Legge di Bilancio per il 2017 (legge n. 232/2016) con la modifica all’articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, il Ministero delle Infrastrutture sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici, ha emanato il Decreto 28 febbraio 2017, n. 58 contenente le Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l'attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell'efficacia degli interventi effettuati (c.d. Sismabonus).

La detrazione

Come previsto all'art. 16 (Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili), per le spese sostenute dal'1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione (gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari), le cui procedure autorizzatorie sono iniziate dopo il 28 febbraio 2017, su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2 OPCM n. 3274/2003), riferite a costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive, spetta una detrazione dall'imposta lorda nella misura del 50%, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Nel caso in cui gli interventi realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini del computo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione si tiene conto anche delle spese sostenute negli stessi anni per le quali si è già fruito della detrazione.

A decorrere dal 1º gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021, le disposizioni del comma 1‐bis si applicano anche agli edifici ubicati nella zona sismica 3 di cui all'OPCM n. 3274/2003.

Maggiore sicurezza, maggiori detrazioni

Nel caso gli interventi determinino una riduzione del rischio sismico e quindi il passaggio ad una classe di rischio inferiore, è prevista una maggiorazione della detrazione. In particolare, per le abitazioni e gli edifici produttivi, la detrazione maggiorata è pari:

  • al 70%, in caso di passaggio a una classe di rischio inferiore
  • all’80%, in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori.

Per gli interventi realizzati su parti comuni di edifici condominiali, la detrazione maggiorata...


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