Minimi tariffari ed Equo compenso: il 13 maggio i professionisti incrociano le lotte

14/04/2017

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Dopo le "prove tecniche" di coalizione del 27 febbraio 2015, giornata storica che ha visto scendere in piazza a Roma professionisti, associazioni, comitati e movimenti di diverse categorie professionali per affrontare problemi comuni (iniquità del sistema fiscale e previdenziale su tutti), ecco che una nuova giornata è destinata a passare alla storia.

Il 13 maggio 2017 è prevista a Roma una manifestazione per chiedere al Governo l'introduzione di una normativa sul giusto compenso per la qualità delle prestazioni e su altri temi importanti, quali l'equità fiscale e il diritto/dovere a una formazione qualificata di alto livello (leggi articolo).

Una manifestazione a cui si spera parteciperanno in massa professionisti, ordini e movimenti professionali di ogni genere in modo da far comprendere al Paese lo stato di necessità in cui versano i lavoratori autonomi, dimenticati dalle riforme degli ultimi Governi.

Considerato le oggettive difficoltà di molti professionisti (in particolare i siciliani che difficilmente potranno presenziare all'evento), alcune associazioni hanno deciso di organizzare un incontro il 18 maggio 2017 dal titolo "Proposte per il giusto compenso e la certezza dei pagamenti: evoluzione legislativa e proposte". L'incontro sarà organizzato a Caltanissetta e vedrà la partecipazione di 4 associazioni aderenti alla Coalizione 27 Febbraio:

  • CPT - Comitato Professioni Tecniche
  • Assoarching - Associazione Regionale Liberi Professionisti Architetti e Ingegneri
  • M.G.A. - Mobilitazione Generale Avvocati
  • Geomobilitati - Geometri a difesa della categoria

L'incontro sarà moderato all'avv. Cosimo D. Matteucci (Presidente di Mobilitazione Generale Avvocati) e vedrà la partecipazione come relatori di:

  • dott. ing. Michele Angelo Privitera - Presidente del Comitato professioni Tecniche
  • arch. Roberto Gambino
  • geom. Michele Barbagallo - Segretario nazionale Geomobilitati
  • arch. Elio Caprì - Presidente Assoarching
  • avv. Anna Chiara Forte - Responsabile nazionale dipartimento lavoro e politiche sindacali MGA

"Da diversi anni - ha commentato Michele Privitera - ed in concomitanza alla grave crisi economica che ha investito anche l'Italia, una serie di provvedimenti in campo normativo e previdenziale hanno indebolito la categoria dei Professionisti, arrecando un danno anche agli interessi pubblici e privati. La parola liberalizzazione, che nell'uso corretto significa non introdurre regole restrittive ed inique per l'esercizio di una professione, con l'abolizione delle tariffe (D.L. 4 luglio 2006 n. 223) è stata impiegata in maniera distorta per indicare ciò che di fatto è divenuta una de-regolamentazione del mercato delle libere professioni".

Sul principio di libera concorrenza il Presidente del Comitato Professioni Tecniche ha affermato "L'applicazione erronea del principio della tutela della concorrenza ha fatto decadere, in pratica, ogni forma di tutela del lavoratore e, attraverso l'inevitabile calo della qualità dei servizi professionali resi a basso costo, la tutela della Committenza pubblica e privata. Si è innescato un sistema di concorrenza basato sul prezzo, sia nel settore dei lavori pubblici che in quello dei lavori privati, ponendo la qualità in secondo piano, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Un gran numero di professionisti hanno attraversato gravi difficoltà, vittime di una sostanziale impossibilità di avere certezza nei pagamenti".

In riferimento alla sentenza della Corte Europea che ha legittimato in ambito europeo i minimi tariffari inderogabili, Privitera ha affermato "Oggi siamo di fronte ad un cambiamento di rotta a livello legislativo, infatti dopo la pronuncia della sentenza dell'8/12/2016 n° c-532/15 della Corte di Giustizia UE, che ha affermato la legittimità in ambito europeo dei minimi tariffari inderogabili, è possibile ed auspicabile che il principio dell'equo compenso, legato all'applicazione di tariffari minimi inderogabili, venga reintrodotto per legge.
A questo si aggiunga l'emendamento alla L.R. 16/2016, depositato presso la IV commissione, che obbliga a produrre insieme alla comunicazione di ultimazione lavori, la parcella quietanzata del professionista incaricato. Tale emendamento, proposto attualmente solo a livello regionale, produrrebbe più di un effetto positivo: certezza dei pagamenti per i professionisti, trasparenza fiscale, regole per la libera concorrenza nel mercato delle professioni
".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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