Libere Professioni: Deducibili le spese per i CFP fino a 10mila euro

Con l’approvazione definitiva del Jobs Act dei Lavoratori Autonomi (leggi articolo) in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, i liberi professionisti...

19/05/2017

Con l’approvazione definitiva del Jobs Act dei Lavoratori Autonomi (leggi articolo) in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, i liberi professionisti potranno dedurre integralmente, ai fini del calcolo del reddito, le spese di aggiornamento professionale, di viaggio e soggiorno, limitatamente a un tetto massimo di 10 mila euro all’anno. La norma è contenuta all’articolo 9 del Jobs Act, sotto la voce “Deducibilità delle spese di formazione e accesso alla formazione permanente”.

A beneficiarne anche i liberi professionisti, iscritti agli albi professionali dei vari Ordini, impegnati per i crediti formativi professionali obbligatori, come stabilito dalla “Riforma degli ordinamenti professionali” con Dpr n.137/2012.

Fino al 2016 il tetto massimo deducibile era limitato al 50% per le “spese di partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale, incluse quelle di viaggio e di soggiorno”. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate aveva precisato che “detta disposizione, non operando alcuna distinzione circa la natura del corso, era  applicabile anche alle spese sostenute per la partecipazione alla formazione continua obbligatoria degli iscritti in albi professionali”.

Chi segue corsi di aggiornamento professionali con credito o senza crediti, nell’importo dei 10 mila euro deducibili, dal 2017 potrà fare rientrare anche le spese di “viaggio e soggiorno” sostenute. Aggiornata anche la terminologico della disposizione. Alla voce “spese di partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale”, è aggiunto anche il riferimento alle  spese di iscrizione, a master, e corsi di formazione.

Mentre attendiamo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del provvedimento, segnaliamo le novità principali per gli autonomi:

  • la previsione che le spese per l'aggiornamento professionale, comprese quelle di viaggio e soggiorno, a partire dal 2017 possono essere dedotte integralmente nei limiti di 10 mila euro all’anno;
  • la possibilità che alle spese di partecipazione a convegni, congressi e per motivi di aggiornamento professionale, ai fini della deducibilità, possano essere sommate le spese di iscrizione a master e ai corsi di formazione;
  • la deducibilità integrale entro i 5.000 euro annui delle spese peri servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto imprenditorialità;
  • la deducibilità degli oneri sostenuti dal professionista per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornita da forme assicurative o di solidarietà.

In allegato il ddl approvato ed il dpr n. 137/2012.

A cura di Salvo Sbacchis

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