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Prodotti LLPP - MEDIATORE stragiudiziale professionale - BETA FORMAZIONE

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Corso per MEDIATORE stragiudiziale professionale, in ottemperanza al decreto n.180 del 4 Novembre 2010 del Ministero della Giustizia

Beta Formazione in collaborazione con Gef Consulting è lieta di presentarLe uno dei percorsi formativi tra i più richiesti: il corso per MEDIATORE stragiudiziale professionale in riferimento al D.lgs 180 del 18 ottobre 2010.

Chi è il Mediatore?
Il Mediatore è un professionista, terzo ed imparziale, esperto in tecniche di conciliazione che, agendo con probità, assiste e tende a favorire un accordo tra le parti in conflitto, guidandole a trovare la soluzione più vantaggiosa e soddisfacente possibile per entrambe. A questo scopo, si introduce la mediazione (intesa come procedura) finalizzata alla conciliazione (considerata come risultato), ossia alla risoluzione stragiudiziale delle controversie. Il Mediatore non ha alcun potere decisionale in merito alla controversia.

Principi di comportamento del mediatore
Al fine di garantire la propria imparzialità e neutralità, prima dell'inizio di ciascuna procedura conciliativa, il conciliatore è tenuto a sottoscrivere un' apposita dichiarazione secondo il modulo allegato al Regolamento; inoltre deve organizzare la procedura nel modo più diligente e corretto, cercando di renderla più spedita possibile, nel rispetto del principio di autodeterminazione delle parti.
Il mediatore non deve trovarsi in alcuna situazione di antagonismo o, viceversa, di affinità con gli interessi fatti valere tra le parti in lite, deve assicurarsi che tutte le parti comprendano la natura del procedimento ed in particolare i suoi costi:il fatto che si basi sul principio di libera autodeterminazione il ruolo del conciliatore come terzo neutrale, il suo rapporto con le parti.
Nei rapporti con le parti il mediatore deve prestare la massima attenzione onde evitare qualsiasi tipo di linguaggio tecnico o espressione specialistica che, non essendo di uso comune,risulti comprensibile con difficoltà alle parti in lite.
Il mediatore deve comunicare al responsabile del servizio l'eventuale venir meno, nel corso della procedura, della propria indipendenza ed autonomia nei confronti delle parti; deve, parimenti, comunicare al responsabile del servizio ogni tentativo di condizionamento nei suoi confronti, da chiunque provenga.
Indipendentemente dall'esito del tentativo di conciliazione il mediatore si impegna a non svolgere in futuro, per la medesima controversia, funzioni di difensore.

Destinatari
In riferimento al D.M. 23 Luglio 2004 n. 222/2004, tutti i laureati in materie giuridiche ed economiche (anche con laurea triennale) nonché notai, ragionieri commercialisti e consulenti del lavoro e TUTTI coloro che sono iscritti ad albi o collegi professionali.

Obiettivo
Il Titolo conseguibile, riconosciuto dal Ministero della Giustizia, costituisce una prestigiosa qualifica per avvicinarsi a nuove opportunità di remunerazione e favorisce l'accesso agli enti di Conciliazione presso il Ministero della Giustizia e alle più autorevoli strutture di Giustizia Civile A.D.R. d'Italia.

Struttura
Il Corso ha la durata di 50 ore come previsto dal Decreto Dirigenziale del Ministero della Giustizia più 04 ore di esame.
E' costituito da una parte teorica, da una parte pratica e dalla valutazione. Il numero massimo di allievi in aula, per ogni ciclo è di 30 unità.

Iscrizione: La frequenza permette l'iscrizione gratuita all'Organismo di Conciliazione Concilium Italia.

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