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LA CRISI DELLE LIBERE PROFESSIONI E DELLE IMPRESE
La crisi che ha investito il settore dell'edilizia e molte scelte poco lungimiranti stanno tormentando migliaia di professionisti e imprese. La nostra redazione ha creato questo spazio, sempre aperto, sul quale tutti possono esprimere commenti, critiche, proposte e ricercare le responsabilità di questo periodo di forte depressione. Si prega di partecipare al dibattito in maniera educata e propositiva.
Qual è il problema principale da affrontare subito?
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Ripristino minimi tariffari -
Criteri di aggiudicazione gare -
Ritardi pagamenti P.A. -
Non so esprimere un giudizio
38.2%
20.2%
39.3%
2.2%I commenti al sondaggio

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Libera professione
Franco - 05/04/2011 (11:09:09)Sono un libero professionista, ho circa 40 anni, oramai siamo alla frutta, devo cercare un altro lavoro.
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morte piccole imprese
geom vitale michele - 23/03/2011 (12:42:23)OGGETTO : AGONIA E MORTE PICCOLE IMPRESE EDILI NON FACENTE PARTE DELLA CRICCA. CHI CI PUO’ AIUTARE ????????????????????? Sono ,titolare di un impresa edile operante nel campo degli appalti pubblici.Ho scritto piu' volte nel corso degli ultimi mesi sui drammatici problemi della nostra categoria che in questa mia nuova lettera voglio cosi’ sintetizzare: 1) Aggiudicazione al massimo ribasso per lavori oltre ad €. 1.000.000,00. Basta fare un piccola indagine presso banche dati del settore e albi comunali per rendersi conto della dramma che tale norma ha generato.Gare aggiudicate con ribassi di oltre il 50% con punte anche del 65%.Tale distorsione del mercato e’ possibile risolverla ripristinando immediatamente l’esclusione automatica delle offerte anomale per i lavori sotto soglia comunitaria (€.5.000.000,00).Tale liberalizzazione dei ribassi sta portando rapidamente ad un inquinamento mafioso del n/s settore in tutte le regioni italiane,nonostante le norme di recente applicazione vedi (tracciabilita’ dei flussi ecc.ecc). 2) Offerta economica piu’ vantaggiosa E’ il sistema ideale per i funzionari pubblici,tecnici,politici corrotti.Con questa sistema gli appalti pubblici vengono assegnati prima ancora della pubblicazione del bando di gara.Il metodo e’ sicuro da qualsiasi attacco anche giudiziario dato le discrezionalita’ dell’attribuzione dei punteggi relativi all’ o’fferta tecnica.In questo periodo di crisi ho cercato di partecipare a gare di questo tipo anche presso amministrazioni dove avevo lavorato in precedenza.Personale tecnico della stessa amministrazione mi sconsiglio’ vivamente di partecipare alle gare per evitare di farmi spendere soldi inutilmente perche’ le stesse gare erano state gia’ vendute e promesse ad altre imprese di cui mi diedero anche i nomi in cambio di una percentuale per sentito dire del 8,5%Le stesse gare sono poi effettivamente state aggiudicate alle imprese che mi avevano segnalato in cambio della mazzetta.E’ stataun operazione pulita difficilmente attaccabile dalla magistratura. 3) Licitazione privata semplificata. E’ un altro metodo che genera pulitamente tangenti.Le imprese partecipanti alle gare dovrebbero essere prese a rotazione da un elenco annuale ma non e’ cosi’Queste gare vengono dai funzionari vendute con la sicurezza massima di non essere mai indagati:Gli inviti vengono rivolti soltanto alle imprese del sistema che a rotazione si aggiudicano le gare.Adesso si parla di permettere cio’ fino agli appalti da €.1.000.000,00.Ogni anni presso un Ente faccio sistematicamente domanda di essere inserito nell’elenco delle imprese senza essere quasi mai invitato.Mentre conosco nomi di imprese che nel medesimo ente nel corso dell’anno hanno vinto mediamente 3 o 4 gare.CHE VERGOGNA,CHE SCHIFO.Bisogna assolutamente che questo governo ci ascolti e cambi le regole Vital.michele@libero.it
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pagamenti
Marco - 08/03/2011 (21:48:50)sono titolare ti una piccola officina di riparazioni macchine edili,sono alle prese ogni giorno con una crisi di settoreche stenda a ripartire, convinto che con regole piu chiaresi potrebbe risolvere una buona parte di questa crisi, in primo pagamenti sicuri dove ri.ba, assegni ecc siano sicuri, dove chi non paga venga giustamente punito, che chi fallisce non , riapra in giorno dopo, dove chi onesto sia tutelato dalla legge, pultroppo allo stato attuale e tutto al contrario, e chi riesce ad antare avanti sono solo i disonesti W l italia
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BASTA BUNGA BUNGA !!!!!! AGONIA E MORTE PICCOLE IMPRESE EDILI
geom.vitale michele - 01/03/2011 (08:58:56)BASTA BUNGA - BUNGA OGGETTO : AGONIA E MORTE PICCOLE IMPRESE EDILI NON FACENTE PARTE DELLA CRICCA. CHI CI PUO’ AIUTARE ????????????????????? Sono ,titolare di un impresa edile operante nel campo degli appalti pubblici.Ho scritto piu' volte nel corso degli ultimi mesi sul drammatico problema relativo ai ribassi "MOSTRE" per l'aggiudicazione di appalti pubblici sopra la soglia di €. 1.000.000,00.Siamo arrivati all'assurdo,alla follia pura, e' un meccanismo infernale,perverso non si capisce piu' nulla.Ho visto aggiudicare lavori di costruzioni civili quali edifici di E.R.P. scuole,asili nido,di cui alla Cat.OG1 con ribassi di oltre il 60% (dico sessantapercento) sarebbe a dire lavori a base d'asta di €.2.000.000,00 (duemilioni) aggiudicati per €.800.000,00 (ottocentomila) siamo alla farsa totale.Potranno mai essere un giorno realizzati questi lavori????. Quali imprese potranno realizzarli a quei prezzi?Ho lavorato onestamente per decenni in questo settore,ma ormai sono completamente sfiduciato ed intenzionato a chiudere l'azienda prima di essere risucchiato in questo girone infernale.Non discutiamo nemmeno del metodo di aggiudicazione con l'offerta economica piu' vantaggiosa.Basta fare un indagine approfondita per rendersi conto che i lavori sono aggiudicati al 99,99% ad imprese legate al territorio sarebbe a dire che un comune A bandisce un appalto che viene vinto dall'impresa con sede nel medesimo comune A.Infatti secondo la mia esperienza e' perfettamente inutile partecipare a gare di quel tipo se non si hanno adeguate aderenze politiche ecc.ecc.Infatti questa norma non ha fatto altro che dilagare a dismisura le ruberie atteso il fatto che lascia notevoli margini di discrezionalita’Chiedo che si apra un inchiesta su quanto dal sottoscritto denunciato anche perche' articoli pubblicati recentemente su alcune riviste del settore,non hanno evidenziato la drammaticita' del problema.Mi domando inoltre: il Ministro Matteoli,le autorita' competetenti vogliono fare qualcosa?conoscono cio'?.A chi giova tutto questo?.Bisogna assolutamente intervenire a mezzo decreto legge per ripristinare l'esclusione automatica delle offerte anomale almeno per i lavori sotto la soglia di €.5.000.000,00.E’ cosi’ difficile capire quale tipo di imprese possono offrire questi ribassi pazzeschi che non porteranno nessun risparmio allo stato.???????. Geom.Michele Vitale Vital.Michele@libero.it
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FORZA RAGAZZI
francesco - 27/02/2011 (19:29:42)E va bbè! Leggo bagni di sangue, sofferenze indicibili, fine dei professionisti. E' tutto vero, però in 32 anni di trincea, malgrado continui e gratuiti attacchi di politici, imprese, amministratori locali, tecnici pubblici dipendenti, giornalisti tipo dott. Forbice, e ...pure io stesso in queste pagine, vi posso dire che senza di noi i lavoi pubblici non si possono fare. Si è vero che con i ribassi che facciamo viene difficile tutto: l'aggiornamento professionale, l'acquisto di software ed hardware, il mantenimento dei collaboratori, ma il sistema si autoequilibrerà. E così vedrete che se Bersani & company vincono le elezioni e ci manderanno gratuitamente un pico ed una pala in quanto da veterocomunisti non capiscono a che serve il lavoro intellettuale troveremo il sistema per utilizzarli come materiale didattico in cantiere per la sicurezza e per tutti gli imbecilli che dietro la riforma Bersani continuano a vedere un beneficio per i consumatori.-
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NECESSITA PUNTARE SU QUALITA'
FAVARETTO RENZO - 22/02/2011 (17:38:25)E' necessaria una Legge Urbanistica Nazionale che punti alla qualità del territorio. Questo non a parole ma nei fatti. Del piano casa non sappiamo che farne. Aggiungiamo a tutto ciò il massimo ribasso sia negli appalti che nelle prestazioni professionali e il gioco è fatto. Un'altra questione di primaria importanza, rispetto al resto d'Europa, è la questione della competenze. Chi fa cosa dove e come. Meditiamo colleghi, meditiamo.
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Pubbliche amministrazioni
marco - 20/02/2011 (15:38:55)Alla fine le pubbliche amministazioni ci sono riuscite, hanno sterminato le imprese. I problemi sono troppi, iniziamo dai criteri di aggiudicazione , massimo ribasso è diventato oramai sinonimo di fallimento, ma come si fà a lavorare con ribassi del 30/40 % significa ogni lavoro dover rimettere dei soldi, oppure vogliamo parlare di procedure negoziate, le solite quattro imprese che vengono segnalate ai piani alti. Non parliamo poi dei tempi di pagamento che qui da noi superano anche i due anni, magari perchè la pratica è ferma su un tavolo di un assenteista. Oppure vogliamo parlare di banche che per concedere un fido od un anticipo devi essere almeno proprietario di una catena di alberghi, ma c ome si fà, come si può pretendere di andare avanti in questa situazione.........
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mandiamoli a casa a calci in culo
bertia.studiospea@alice.it - 18/02/2011 (16:35:30)Si... mandiamoli a casa a calci nel sedere, sia i rappresentanti degli ordini professionali sia i legislatori; gli uni perchè distanti dai problemi dei loro rappresentati gli altri perchè presuntuosamente si ostinano a legiferare su materia che non conoscono.... Un esempio modesto: gli architetti in una repubblica autonoma come Messina non possono rilasciare certificati di rispondenza alla regola d'arte per gli impianti elettrici e per quelli idrici e fognari per edifici di civile abitazione. Orbene io mi chiedo come gli stessi professionisti possano essere legittimati a progettare e dirigere gli stessi lavori.
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mandiamoli a casa a calci in culo
Lorenzo Bertia - 18/02/2011 (16:25:24) -
OGNUNO DI NOI HA ORAMI DUE SOCI OCCULTI
CALABRIA - 15/02/2011 (15:58:45)IL 1° SOCIO OCCULTO SONO GLI ENTI E TUTTI I BUROCRATI CHE CI LAVORANO DA UNA PARTE PRETENDONO IL MASSIMO RIBASSO LA PUNTUALITA' NELLA CONSEGNA DEI LAVORI (ANNI PER MUOVERE UNA CARTA E GUAI SE NON PARTI LO STESSO GIORNO DELLA CONSEGNA LAVORI PUNTUALITA' NEL PAGAMNETO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI ALTRIMENTE NIENTE DURC E POI ....PAGAMENTI A SEI MESI SE TI VA' BENE. IL 2° SOCIO E' IL PIU' SUBDOLO WE' QQUELLO VERAMENTE CHE TI STA A GUARDARE COME UN CORVO DALL'ALTO DELLLA MONTAGNA..SONO LE BANCHE ..CHI CI LAVORA SA' DI COSA PARLO
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Criteri di aggiudicazione
Dario - 14/02/2011 (16:38:22)In una gara nel mio paese 12.000 abitanti, hanno partecipato 600 imprese da tutta Italia...non aggiungo altro...
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APPALTI INTEGRATI ,UNA ROVINA
rochester - 13/02/2011 (19:11:24)Uno dei peggiori aspetti delal crisi degli studi medi e piccoli (ma anche i grandi soffrono) sta nel vergognoso ricorso all'appalto integrato che amministrazioni lazzarone, miopi e null afacenti preferiscono fare, per fare una soal gara invece di due. Così ottengono i seguenti spendidi risultati:ù - il prog. esecutivo non lo fa un professionista pagato dal P.A. ma dall'impresa - il professinista pagato dall'impresa non lavora per fare un buon progetto ma per fare contento il contabile dell'impresa - l'impresa fa ribassi mostruosi e paga il professionista un decimo del dovuto (e se non accetta non lavora) - il professionista che fa il progetto non fa anche la DL, così il lavoro esce ancora peggio - l'amministrazione pensa di beccarsi un lavoro che vale 10 pagandolo 5 e invece si becca il corrispottivo di 2.5, ma a forza di riserve e contenzioni lo pagherà 15. - il professionusta muore di fame. Capisco che si ricorra agli appalti integrati per il ponte di messima o la pedemontana o la BreBeMi, ma dalel mie parti ho visto gare per un asilo nido da 200 mq, importo lavoro 250000 (duecentocinquantamila euro!!!) in appalto integrato... così non si può andare avanti: occorre come minimo mettere una soglia di 20 milioni per poter ricorre all'A.I.
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LE GARE
giovanni - 12/02/2011 (15:36:47)certo la procedura di gara è perfetta ma!!!!! quanti la adoperano????? Creare un elenco delle imprese e dei professionisti ed ha rotazione far lavorare tutti indistintamente. ( siamo in Italia, ed Allora!!!!!); una gara nel mio Comune hanno partecipato per soli € 200.000 circa 250 imprese di tutta Italia, addirittura dalla Calabria; Pensiamo che costi. Dovevano fare per eseguire i lavori quasi 800 chilometri o stabilirsi nel Comune. Il ricavato forse non gli basta per il mantenimento. Se avessero la rotazione nel proprio territorio forse era meglio.
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Max Ribasso
Palma Francesco - 11/02/2011 (19:22:57)Il sistema ammazza imprese è in corso! L'aggiudicazione al massimo ribasso è diventata una corsa al massacro. L'offerta economicamente più vantaggiosa, genera clientelismo e giro di mazzette, in altri casi subentra la preferenza all'impresa del territorio. Siamo veramente messi male. QUANDO GLI ORGANI DI CATEGORIA FARNNO VALERE IL LORO POTERE?
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minimi tariffari
michele ing - 11/02/2011 (18:58:47)Quella dei minimi è una bufala non li ha mai rispettati nessuno, invece avremmo o dovremmo capire che se facessimo i nostri interessi ci metteremmo d'accordo e faremmo parcelle piu alte e lavoreremmo meno ma un po tutti, diciamocelo sinceramente siamo solo capaci a guardare il nostro orticello cosi ci hanno mangiato gli altri fette di mercato e ci sputtaniamo per 3.00,00 Euro una progettazione in c.a, per inciso se non lo sapete anche le prostitute si sono messe d'accordo gli scemi siamo noi , ripeto non capiamo che siamo noi avere il coltello dalla parte del manico soprattutto con i privati, per il pubblico be ci facciamo pisciare in testa da tutti cosa volete che facciamo siamo nati per fare i dipendenti da sottoscala di qualche geometra o architetto siamo patetici il consiglio nazionale dell'ordine in testa Firmato taviila ing. michele
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Interessi per ritadato pagamento dell'onorario
Romano - 11/02/2011 (18:37:14)I tecnici delle varie amministrazioni pubbliche o chi per loro non si preoccupano minimamente di liquidare in tempi congrui le competenze dei professionisti. Forse un sistema pratico, applicato senza colpo ferire come fanno le BANCHE, e qui che si scopre l'acqua calda, gli interessi dovrebbero essere liquidati in automatico con la liquidazione delle competenze professionali senza la necessaria richiesta da parte del professionista ( TI FARESTI NEMICO L'AMMINISTRAZIONE). Il montepremi degli interessi accumulatosi sino a fine anno farebbe, forse, SVEGLIARE GLI AMMINISTRATORI, che dormono sonni tranquilli, Inoltre, eventuali accordi alla rinuncia degli interessi da parte del professionista dovrebbe essere dichiarato NULLO (come ogni patto contrario alla legge è nullo): Difatti, il professionista verrebbe certamente avvicinato dal tecnico comunale e/o amministratore locale per "LA RINUNCIA" e se non si introduce la clausola anzidetta tutto finirebbe in una bolla di sapone con buona pace degli interessi (quelli bancari s'intende non quelli legali). Vedreste come gli amministratori si muoverebbero e si renderebbero subito conto quale Settore della macchina amministrativa è più efficiente e/o meno. Tutto questo è fantasia...può darsi. Sono i nostri Ordini professionali, a livello locale e nazionale che dovrebbero fare pressing sul Ministero di competenza per far approvare e applicare , se c'è la volontà, questo semplice meccanismo a tutela dei sempre meno liberi professionisti e dei sempre crescenti professionisti liberi..
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altre responsabilità
roberto - 11/02/2011 (17:58:50)Sarà responsabilità anche del governo, ma come libero professionista credo che che le amministrazione comunali con dipendenti di dubbia preparazione tecnica e soddisfatti solo dello stipendio che immancabile arriva a fine mese, debbano fare un esame di coscienza e valutare se la responsabilità non debba essere addossata a loro. Solo un esempio : per il rilascio di un Permesso di Costruire di un modestissimo ampliamento il Comune dove risiedo impiega una media di 7/8 mesi. Non ne parliamo per una semplice SCIA per la costruzione di un tratto di recinzione in zona agricola non vincolata che tra parere uffici LL.PP., Polizia Municipale, Urbanistica, Consorzio di Bonifica ( ci manca anche il parroco del paese) deve essere definita da oltre 10 mesi. Dunque, la crisi edilizia deve essere imputata solo al governo o all' inefficienza del carrozzone di dipendenti pubblici che non possono essere licenziati e destinati ad altro lavoro? Roberto.
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dopo la frutta ..........
geometra - 11/02/2011 (16:57:19)Siamo davvero arrivati oltre, i NS rappresentanti di governo non ci pensano minimamente, ormai non ci rappresentano più. Non voglio fare di tutta l'erba un fascio, pero' da destra a sinistra, ognuno pensa alla propria pagnotta, a sistemare le persone che rientrano nella cerchia più stretta e a volte qualche scalmanato pericoloso. Non abbiamo uno stato che difende il diritto al lavoro, mi spiego meglio, non si devono poter fare due attività, i professori devono fare i professori, i dipendenti delle aziende statali (comuni, regioni,asl, ecc.ecc.), devono fare solo quello e lo devono fare bene, i medici che lavorano in ospedale devono fare solo quello non devono poter fare due attività, altrimenti il conflitto di interessi non cesserà mai. cosi potrà esserci lavoro per tutti e potrà essere più gratificante. Invece quà vige il motto: MENO SIAMO MEGLIO STIAMO...........
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Rottamazione
Mario - 11/02/2011 (16:40:03)siamo in troppi a fare lo stesso lavoro. sarebbe oppotuno stabilire un limite e anche un limite di età per il lavoro professionale. Necessario inoltre anche un minimo tariffario che dia dignità al lavoro dei tecnici, sempre più complesso e rischioso.
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Finiremo come in egitto o tunisia
Michele Ing Sicilia - 11/02/2011 (16:01:34)Comincerei da inarcassa che chiede un recupero crediti dopo appena un anno però di manda il modulo per la rateizzazione (peccato che devi avere un debito di almeno tre anni!!!!), a proposito noi al sud raggiungiamo ritardi di tre anni!!!, è possibile "inventare" un sistema per cui un professionista venga pagato???? mi rimane solo di vendermi, ....ma sono solo un uomo e nemmeno bellissimo
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Sit In
Luciano - 11/02/2011 (15:40:36)Se tutti, professionisti, imprenditori e operai, fossimo realmente furbi (e non lo siamo) faremmo quanto meno un sit-in di fronte la sede del Parlamento. Com'è possibile che tutti protestano mentre noi ci lamentiamo e basta?
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rivoluzione
Pietro - 11/02/2011 (15:37:07)BASTA è giunta l'ora della RIVOLUZIONE!!!!!
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Reazione a catena
Massimo - 11/02/2011 (14:47:40)Le P.A. pagano in ritardo, ma anche i privati (che a loro volta magari stanno aspettando di ricevere pagamenti delle P.A.).... sto lavorando "a gratis" ormai da 3 mesi, in attesa che la luce divina illumini il mio conto corrente... fortunatamente sono giocane e ho ancora tanto entusiasmo nel lavoro... ma di costruire una famiglia non se ne parla proprio... speriamo che qualcosa si sblocchi... ma cosa?!? Al momento si naviga a vista.... sigh!
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I nostri rappresentanti non ci rappresentano
Federico - 10/02/2011 (10:07:24)La verità è proprio questa: chi fa le leggi non ha idea del nostro lavoro!
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Rapporto ribasso-qualità
enzo - 09/02/2011 (18:30:32)Le gare al massimo ribasso sono pericolose sia per il professionista che per il committente; da una parte c'è chi sostiene la non sussistenza di alcun nesso di causalità tra tariffe uniformi e predeterminate e qualità dei servizi professionali prestati, e che quindi la libera concorrenza, che porta a maggiori ribassi (anche del 70-80%) non comprometta la qualità della prestazione professionale (?), dall'altra l'art. 113 del D.LGS 163/2006 prescrive che all'aumentare del ribasso aumenti considerevolmente la cauzione definitiva; si nota una palese contraddizione, in quanto il legislatore presuppone che a maggiori ribassi conseguano maggiori rischi nell'esecuzione della prestazione, quindi rischi di minor qualità. Si dovrebbe adottare il criterio della media aritmetica aumentata del bonus con l'esclusione delle ali.
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DURC e pagamenti
Ing. Di Francesco Enrico - 08/02/2011 (15:35:26)Ho letto la notizia "Il paradosso del DURC" e concermo quanto affermato dalla vostra redazione: se ogni tanto venissi pagato forse riuscirei a versare i contributi, avere il durc e quindi essere pagato...mi sembra un mondo di pazzi. Certo potrei non pagare gli stipendi e versare i contributi ma ai miei 23 operai cosa dovrei raccontare????Cambiamo le regole...STIAMO MORENDO!!!
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Pagare Pagare Pagare
Pasquale - 08/02/2011 (15:23:25)Direi che potremmo cominciare facendoci pagare dalle amministrazioni...la mia impresa aspetta diversi pagamenti da oltre 9 mesi...ma che pensano che noi gli operai li paghiamo con il sedere????
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BASTA
Luca - 08/02/2011 (12:50:36)Ma di cosa ci lamentiamo?!?!?Ormai è tanto chiaro che vogliono eliminarci!Chiudiamo i nostri studi e cerchiamoci un lavoro più remunerativo...alla faccia dei sacrifici dei miei genitori per farmi laureare 20 anni fa...
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Distanza
Francesco - 08/02/2011 (12:48:25)Non so esprimere un giudizio semplicemente perché penso che la crisi sia determinata da un insieme di cause tra cui quelle indicate dalla vostra redazione. Certamente voglio manifestare il mio totale disappunto verso le istituzioni e soprattutto verso i rappresentanti delle nostre categorie professionali che probabilmente non conoscono neanche le problematiche che noi professionisti ci troviamo ad affrontare ogni giorno. Il problema principale secondo me sta nella distanza tra chi ci governa e chi lavora!
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eliminare il massimo ribasso
Domenico Luchetta - 08/02/2011 (11:24:00)eliminare il massimo ribasso e le gare a punteggio
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Siamo alla frutta
Max - 08/02/2011 (11:15:25)Credo che le tre cause abbiamo importanza paritaria. La verità è che vogliono uccidere le libere professioni come già fatto per i piccoli artigiani.
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