Ricostruzione post Sisma 2016: 'Ci sono le condizioni per non interrompere la raccolta'

21/01/2020
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In attesa dell’iter emendativo della legge 156/2019,ci sono le condizioni per non interrompere la raccolta delle macerie. Lo spiega il commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016 Pietro Farabollini che ha trasmesso ai Presidenti di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria una nota interpretativa sulla modifica dell’art. 28 del D.L. n. 189/2016 sull’attività di smaltimento e stoccaggio delle macerie.

Il Commissario ha attivamente lavorato dal marzo scorso con Regioni, Governo e Parlamento per velocizzare un processo in cui sono risultate evidenti criticità quali sottostima delle quantità (solo in Umbria le macerie sono state sottostimate di circa il 50%) e/o delle risorse necessarie (le Regioni, a fronte di 100 milioni di euro già erogati hanno avanzato richiesta di ulteriori fondi per oltre 35 milioni) fino ad inadeguatezza di piani di gestione delle macerie (come stabilito dal DL 189/2016) o dell’ assenza di dotazione strumentale degli impianti (come nel caso di Arquata del Tronto dove sono ancora presenti oltre un centinaio di migliaia di tonnellate di macerie da rimuovere).

Nella nota trasmessa si fa riferimento sia alle azioni intraprese dal Commissario, in costante rapporto con il Dipartimento della Protezione Civile (che si occupa dello smaltimento con i propri uffici regionali), che alla mancata presentazione entro il 31.12.2019, dell’aggiornamento dei piani di smaltimento regionali, necessari a fronte di quanto sopra esposto, che all’evidente volontà del legislatore di provvedere, con la proroga dello stato di emergenza, anche a sbloccare questa criticità.

Motivandone dettagliatamente i presupposti con l’urgenza ed il quadro normativo vigente, il Commissario, con un atto di responsabilità nei confronti del territorio del cratere che si troverebbe a soffrire di una così importante disfunzione, ha invitato le regioni a “garantire, esclusa ogni possibilità di inerzia, le attività di rimozione e smaltimento delle macerie verso i centri di raccolta”.

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