Poste Italiane pronta per il BIM
Si è conclusa la prima fase del Piano di Formazione BIM in Poste Italiane: un anno di formazione e tutoring con progetti applicativi che ha coinvolto 96 dipendenti, tra tecnici, dirigenti e responsabili di area.
Nelle quattro sessioni di esame, svolte a Palermo, Roma e Milano, 55 dipendenti hanno conseguito la certificazione UNI 11337-7 nelle diverse figure professionali previste dalla norma:
- BIM Manager,
- BIM Coordinator,
- CDE Manager (Responsabile ACDat – Ambiente di Condivisione Dati)
- BIM Specialist nelle discipline architettonico, MEP e strutturale.
Un risultato importante che assume particolare rilievo considerando che la norma UNI 11337-7 e il Codice dei Contratti Pubblici (Dlgs 36/2023, con correttivo 209/2024) impongono alle Stazioni Appaltanti un percorso formativo strutturato, comprensivo di attività pratiche sui software e sulla nuova documentazione digitale.
Le disposizioni normative richiedono inoltre la presenza, per ciascun appalto, di almeno un BIM Manager, un CDE Manager e un BIM Coordinator. In linea con tali obblighi, Poste Italiane ha predisposto un piano di acquisizione di hardware e software, dotandosi di una piattaforma interoperabile (ACDat) e di strumenti informatici adeguati alla gestione degli appalti con metodologia BIM.
In realtà il processo di digitalizzazione degli appalti e della gestione in digitale in Poste Italiane era già stato avviato nel 2022 con la pubblicazione della gara per l’affidamento del piano di formazione BIM. Una scelta strategica ha portato a separare la gara per la formazione da quella per l’acquisizione dei software necessari alla transizione digitale, consentendo di attivare percorsi formativi specifici sugli strumenti effettivamente adottati. In questo modo è stato possibile progettare ed erogare un sistema formativo integrato, arricchito da progetti applicativi finalizzati alla sperimentazione pratica della metodologia BIM.
Marco Montalbano, BIM Manager di Eureka Engineering – società aggiudicataria della gara per i servizi di formazione in ambito BIM – ha dichiarato: “La formazione è stata progettata con step progressivi, a partire dalla selezione del personale attraverso un assessment iniziale che prevedeva due test e un colloquio individuale. Abbiamo suddiviso i partecipanti in gruppi in base a ruoli e mansioni, sviluppando progetti applicativi mirati. Gli Specialist sono stati formati su due software principali: Revit e Archicad. È stata una sfida complessa ed entusiasmante, che ha prodotto risultati concreti. Ringraziamo Poste Italiane per la fiducia e la collaborazione, dimostrando che anche in tempi ridotti una Stazione Appaltante può affrontare con successo la transizione digitale. A fine 2025 saranno avviati dei percorsi formativi di aggiornamento”.
Poste Italiane valuta positivamente i risultati raggiunti, confermando il ruolo della metodologia BIM quale strumento utile a supportare il percorso di innovazione e trasformazione digitale della funzione Immobiliare.
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