Legge di bilancio 2026: il Senato vota la fiducia

23/12/2025

Come ampiamente da copione, l’assemblea del Senato, con 110 voti favorevoli, 66 contrari e 2 astensioni, ha approvato il disegno di Legge Bilancio 2026, che passa all'esame della Camera, dopo il via libera alla Nota di variazioni e al rinnovo della fiducia al Governo con l'approvazione, con 113 voti favorevoli, 70 contrari e 2 astensioni, dell'emendamento interamente sostitutivo degli articoli della prima sezione del ddl.

I contenuti

L’approvazione del Senato rappresenta il primo passaggio centrale dell’iter della manovra. Il testo passa adesso all’altro ramo del Parlamento che è già stato convocato per il 28 dicembre alle ore 16.

Entrando nel dettaglio, il disegno di legge si articola in due sezioni:

  • la prima contiene le misure normative e finanziarie finalizzate al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica fissati dal Documento programmatico di finanza pubblica 2025;
  • la seconda espone gli effetti della manovra sui saldi di finanza pubblica e sugli stanziamenti a legislazione vigente.

Il quadro programmatico delineato dal Governo prevede una riduzione graduale dell’indebitamento netto, che passa dal 2,8% del PIL nel 2026 al 2,3% nel 2028, in coerenza con gli obiettivi approvati dal Parlamento. La legge di bilancio fissa inoltre, per ciascun anno del triennio, i livelli massimi del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato finanziario.

Sul piano dei contenuti, la manovra combina interventi fiscali a sostegno delle famiglie e del lavoro, misure per la crescita e gli investimenti, il rafforzamento della sanità e del welfare, oltre a disposizioni rivolte agli enti territoriali e alla pubblica amministrazione.

Il percorso di approvazione

Nel corso della seduta precedente al voto finale, l’Assemblea aveva approvato gli articoli della seconda sezione del disegno di legge. Il Governo ha quindi posto la questione di fiducia sull’approvazione di un emendamento interamente sostitutivo della prima sezione, volto a recepire le modifiche approvate dalla 5ª Commissione Bilancio.

Nella giornata successiva, con 113 voti favorevoli, 70 contrari e 2 astenuti, il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando l’emendamento 1.9000 e licenziando il provvedimento in prima lettura.

Nel corso delle dichiarazioni di voto finale, la maggioranza ha rivendicato la coerenza della manovra con una strategia di legislatura improntata alla prudenza sui conti pubblici, alla stabilità finanziaria e al sostegno al reddito di famiglie e imprese, sottolineando il ruolo del Parlamento e la credibilità dell’impianto economico complessivo.

Di segno opposto le valutazioni delle opposizioni, che pur riconoscendo in alcuni casi l’impostazione prudente sul piano dei conti e il rispetto dei vincoli europei, hanno criticato l’assenza di una strategia organica su crescita, salari, lavoro ed energia, denunciando una manovra giudicata frammentata, regressiva o insufficiente rispetto alle principali criticità economiche e sociali.

Con il voto del Senato si chiude dunque la prima fase parlamentare della Legge di Bilancio 2026, che prosegue ora il suo iter secondo le tempistiche costituzionalmente previste.

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