PNRR: pagata l’ottava rata da 12,8 miliardi, al via la richiesta per la nona

30/12/2025

Con il pagamento dell’ottava rata del PNRR, l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza entra in una fase ormai avanzata e, per certi versi, decisiva. La Commissione europea ha erogato all’Italia 12,8 miliardi di euro, a seguito della valutazione positiva – formalizzata il 1° dicembre scorso – sul conseguimento di 32 obiettivi, suddivisi tra 16 target e 16 milestone.

Nella stessa giornata, il Governo ha trasmesso alla Commissione anche la richiesta di pagamento della nona e penultima rata, anch’essa pari a 12,8 miliardi di euro. Un doppio passaggio che consente di leggere in modo più chiaro lo stato di avanzamento del Piano, non solo in termini finanziari, ma soprattutto sotto il profilo dell’effettiva capacità amministrativa di rispettare il sistema di condizionalità imposto a livello europeo.

L’ottava rata: risorse incassate e verifica degli obiettivi

Con l’erogazione dell’ottava rata, l’importo complessivamente ricevuto dall’Italia sale a 153,2 miliardi di euro, pari a circa il 79% della dotazione totale del PNRR. Un dato che colloca il nostro Paese al di sopra della media europea, ferma intorno al 60%, e che conferma il ruolo dell’Italia come uno degli Stati membri più avanzati nell’attuazione del Piano.

Il pagamento è stato subordinato alla verifica del raggiungimento degli obiettivi programmati per la tranche, secondo il meccanismo ormai noto che lega in modo stringente l’erogazione delle risorse al conseguimento di milestone e target. Un’impostazione che, nel corso degli anni, ha inciso in maniera profonda sull’organizzazione delle amministrazioni, sulla gestione dei procedimenti e sulla programmazione degli interventi pubblici, imponendo un livello di coordinamento e monitoraggio senza precedenti.

La nona rata del PNRR: 50 obiettivi e l’ingresso nell’ultimo tratto del Piano

La richiesta di pagamento della nona rata segue i lavori della Cabina di regia PNRR del 22 dicembre, nel corso dei quali è stato verificato il conseguimento di 50 obiettivi, articolati in 34 target e 16 milestone.

Si tratta di una tranche particolarmente significativa, perché precede direttamente la rata finale e concentra un insieme eterogeneo di riforme e investimenti strategici. Non è più, quindi, una fase di impostazione del Piano, ma un momento in cui viene messa alla prova la tenuta complessiva dell’impianto, anche sotto il profilo della capacità di tradurre gli obiettivi formali in risultati concreti.

Come di consueto, l’erogazione della nona rata sarà subordinata all’iter di valutazione in sede europea, finalizzato a verificare puntualmente il rispetto delle milestone e dei target previsti.

Infrastrutture, sanità e servizi pubblici: dove si concentrano gli obiettivi

Tra gli obiettivi associati alla nona rata emergono numerosi interventi che interessano ambiti centrali per il settore delle opere pubbliche e dei servizi.

In ambito sanitario, il Piano prevede:

  • l’implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico per l’85% dei medici di medicina generale;
  • l’estensione dei servizi di telemedicina a 300.000 persone;
  • l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale di 280 strutture ospedaliere.

Sul fronte delle infrastrutture, prosegue il potenziamento delle linee ferroviarie ad alta velocità sulle tratte Napoli – Bari e Palermo – Catania, interventi che continuano a rappresentare uno degli assi portanti del PNRR, soprattutto in relazione agli obiettivi di riequilibrio territoriale.

Accanto a questi, la nona rata include obiettivi rilevanti in materia di servizi pubblici e resilienza, come:

  • la riduzione delle perdite idriche attraverso la distrettualizzazione di 45.000 reti;
  • il rinnovo della flotta del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco con 3.800 nuovi veicoli;
  • il rafforzamento dei Centri per l’impiego nell’ambito del programma GOL;
  • la digitalizzazione di 7.750.000 fascicoli giudiziari.

Investimenti strategici e riforme: il peso dell’ultima revisione del Piano

Accanto agli interventi già programmati, la nona rata recepisce anche una serie di investimenti strategici inseriti nell’ultima revisione del PNRR. Tra questi figurano gli accordi attuativi per l’attivazione del Fondo Nazionale di Connettività, del Fondo Rotativo per i Contratti di Filiera, del fondo destinato agli alloggi per studenti universitari e della Facility Parco Agrisolare.

Sul versante delle riforme, assumono particolare rilievo:

  • l’adozione del rapporto finale del Piano di audit per la riduzione dei ritardi di pagamento delle pubbliche amministrazioni;
  • la creazione dello Sportello Unico per le Energie Rinnovabili, con impatti diretti sui procedimenti autorizzativi;
  • l’attuazione del programma GOL per 3 milioni di beneficiari nel campo delle politiche attive del lavoro.

L’ultimo miglio del PNRR e la sfida dell’attuazione

Con la richiesta della nona rata, il PNRR entra ufficialmente nel suo ultimo miglio. In caso di esito positivo della valutazione europea, le risorse complessivamente incassate dall’Italia saliranno a 166 miliardi di euro, lasciando da completare solo gli obiettivi della decima e ultima rata, prevista nel 2026.

È proprio in questa fase finale che si concentra la sfida più complessa. Non tanto nel rispetto formale delle scadenze, quanto nella capacità di rendere effettivi gli interventi, di consolidare le riforme e di garantire che le risorse investite producano effetti strutturali e duraturi.

Un passaggio che, per il settore dei lavori pubblici e per chi opera quotidianamente nell’attuazione del Piano, rappresenta il vero banco di prova dell’intera esperienza PNRR.

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